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Marco M.M.

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Dovete darmi ancora un po' di tempo per tornare a pieno regime con la divulgazione, sono in piena convalescenza. Tuttavia voglio farvi notare una cosa. Quello in corso non è il classico autunno italiano. Siamo ancora in balia dell'anticiclone ed il calo termico che percepiamo lo dobbiamo sostanzialmente al contributo astronomico, la diminuzione sempre più veloce delle ore di luce. Abbiamo temperature miti di giorno sopra la media e valori notturni piu freschi dovuti esclusivamente all'aumento del buio. Il classico autunno italiano è fatto di correnti atlantiche e di perturbazioni che però ancora latitano. L'anticiclone ostacola ancora l'apertura della "porta atlantica" . Avete presente quando in tv sentite parlare di "perturbazione numero 3 del mese, 4 del mese", ecco quello è l'autunno classico italiano. Quando arriverà? Al momento gli occhi sono puntati tra la metà e la fine della prima decade di ottobre. Fino a quel momento continueremo con questo trend. #AutunnoItaliano #Meteo #Clima

Este îngrozitor că bilanțul morților și al dispăruților — aproape 940 confirmați și mii dispăruți, dintre care sute de muncitori la hidrocentrale — arată nu doar nevoia urgentă de solidaritate internațională și sprijin pentru victime și familii, ci și obligația de a cere responsabilizarea companiilor și autorităților, condiții de muncă sigure, despăgubiri reale și politici de adaptare la criza climatică pentru a preveni astfel de tragedii.

Marco M.M. Aug 29

Il Sahara non è un laboratorio segreto, è un deserto, e ogni tanto il vento lo porta da noi. Ogni volta che il cielo diventa lattiginoso, il sole appare velato e sulle auto resta quella patina giallastra, parte puntuale il grande romanzo del “pulviscolo artificiale”. Eppure basterebbe molto meno di un’indagine internazionale. A volte basterebbe conoscere un po’ di geografia, guardare una carta del Mediterraneo o aprire un semplice libro delle scuole elementari e scoprire che sotto l’Italia c’è il Nord Africa, e nel Nord Africa c’è il Sahara. Incredibile vero? Ma soprattutto c'è un dettaglio sorprendente, il Sahara contiene sabbia e polveri minerali. Il meccanismo è noto e perfettamente naturale. Quando una depressione o una saccatura si posiziona a ovest dell’Italia, tra Atlantico, Spagna e Mediterraneo occidentale, e contemporaneamente il promontorio subtropicale risale verso il Mediterraneo centrale, si attiva un richiamo di correnti meridionali. In pratica l’aria si muove da sud verso nord, attraversa zone desertiche, solleva polveri sahariane e le trasporta verso l’Italia. Non servono provette o regie occulte. Serve vento, serve desert, serve una configurazione barica favorevole e serve aria calda che risale dal Nord Africa verso il Mediterraneo. È meteorologia di base, osservabile dai satelliti, prevista dai modelli e studiata da decenni. Se poi quelle polveri incontrano la pioggia, vengono trascinate al suolo e lasciano la classica “pioggia sporca” su vetri, balconi e carrozzerie. Cosa che accade da decenni. Capisco che il complotto abbia sempre un certo fascino narrativo però credetemi, comprate un atlante in libreria e scoprirete che il Sahara è vicino e quando il vento soffia nella direzione giusta ce lo ritroviamo nei nostri cieli. Non è chimica clandestina, è il Sahara che, ogni tanto, decide di fare una trasferta sul parabrezza. Il mio "pit stop" in ospedale è terminato, usando un gergo sportivo, ci vorranno un pò di giorni per tornare in forma ma la meteorologia è uno dei piu' grandi amori della mia vita e voi che mi seguite con affetto siete il miglior modo possibile per tornare in forma in poco tempo. #Sahara #Meteorologia #Geografia

Marco M.M. Aug 27

Domani il Centro-Sud toccherà il punto più caldo di agosto. Domani sarà con ogni probabilità la giornata più calda del mese di agosto per molte zone del Centro-Sud, con un'intensa risalita di aria subtropicale continentale che porterà valori davvero elevati, soprattutto nelle aree interne e pianeggianti più esposte. Le punte più alte sono attese tra Sicilia orientale, Tavoliere delle Puglie e Piana di Metaponto, dove si potranno raggiungere localmente i 42-44°C. Farà molto caldo anche sulla Basilicata orientale e nelle zone interne del Salento, con valori fino a 40°C, mentre sulle aree interne delle regioni tirreniche si potranno toccare diffusamente i 38-39°C. Il Nord resterà ai margini della parte più estrema della massa d’aria calda, ma non sarà certo fresco. In Romagna si potranno raggiungere i 36°C, mentre altrove le massime saranno spesso comprese tra 32 e 34°C. Sarà una giornata da seguire con attenzione, soprattutto nelle zone interne del Sud e delle Isole, dove il caldo raggiungerà valori molto pesanti per fine agosto. Il picco sarà intenso, anche se non destinato a durare a lungo, come abbiamo visto nel post precedente, ma breve non significa normale, quando a fine agosto si toccano ancora valori oltre i 40°C, siamo davanti a una fase termica pienamente fuori scala per il periodo. #Caldo #Meteo #Estate

Marco M.M. Aug 27

Il picco di calore ad 850 hPa passerà presto ma le temperature resteranno comunque sopra la media del periodo di 3-4 °C. Gli spaghi ensemble su Roma raccontano bene la fase che ci aspetta, dopo il picco caldo di queste ore i valori tenderanno sì a scendere da sabato e domenica, ma senza un vero rientro verso la normalità climatica. La massa d’aria perderà intensità rispetto alla fase più estrema, e questo è già qualcosa, ma resterà comunque su valori superiori alla media del periodo, spesso di almeno 3-4°C. Non saremo più sul punto massimo della fiammata, ma resteremo dentro un contesto ancora caldo, stabile e poco propenso a cambiamenti netti. Anche il segnale delle precipitazioni, almeno per ora, resta debole. Non si vede una vera fase piovosa organizzata, né un passaggio capace di cambiare in modo deciso il quadro atmosferico. Potranno esserci oscillazioni, qualche disturbo, qualche temporaneo ridimensionamento, ma la struttura di fondo resta ancora anticiclonica almeno fino al 3 settembre. La differenza rispetto a luglio, però, inizia ad arrivare dal calendario. Le giornate si accorciano, il sole tramonta prima, l’alba ritarda e la notte guadagna minuti preziosi. Questo non cancella una massa d’aria calda, non fa arrivare il fresco per magia e non sostituisce un vero cambio di circolazione. Però aiuta lentamente il suolo a disperdere calore per più ore, soprattutto quando vento, umidità e nuvolosità lo permettono ed ecco perché da qui in avanti il caldo potrà ancora farsi sentire, anche molto, ma avrà progressivamente meno spazio astronomico per dominare come nelle settimane centrali dell’estate. Soprattutto da sabato e domenica quando i valori ad 850 hpa scenderanno + 25 a + 20 °C. Si tratta di una piccola consolazione ma per ora, purtroppo, dobbiamo accontentarci di questo. #Meteo #Clima #Caldo

Marco M.M. Aug 26

Nuova pulsazione calda al Centro-Sud. Non durerà a lungo ma sarà molto anomala. Nella seconda parte della settimana il caldo tornerà ad alzare la voce soprattutto sulle regioni centro-meridionali, sulle Isole e in parte anche lungo il versante adriatico. Non siamo davanti a una nuova fase infinita come quelle viste nel cuore dell’estate, e questo va detto con chiarezza. Una parte del rialzo termico avrà anche una componente prefrontale, legata al richiamo caldo che precede l’avanzata delle correnti più instabili da ovest e nord-ovest ma il fatto che sia una fase relativamente breve non la rende automaticamente trascurabile. Tra domani e sabato una nuova pulsazione dell’anticiclone subtropicale continentale porterà aria molto calda verso il Mediterraneo centrale, con temperature nuovamente ben superiori alla media del periodo. Al suolo questo potrà tradursi in massime diffuse tra 36 e 40°C su molte aree del Centro-Sud, con punte localmente superiori nelle zone interne più esposte, specie tra Isole, Sud peninsulare e settori ionici. Si tratta di valori anche di 7-10°C sopra la norma, seppur concentrati in pochi giorni, sono comunque un segnale forte. E sono sempre più difficili da compensare con fasi fresche di pari intensità e durata. Già domani avremo punte di 42-43 °C nelle zone interne di Sardegna e Sicilia. Caldo piu' contenuto al Nord dove le massime non andranno oltre i 32-33 °C ad eccezione delle zone orientali della Pianura Padana dove si potranno toccare i 34 °C. Anche se non di lunga durata si tratterà di una fase rilevante e climatologicamente significativa. #Meteo #Caldo #SudItalia

Marco M.M. Aug 24

Attenzione tra stanotte e domani, alcuni temporali potranno essere molto forti. Prima di guardare alla seconda parte della settimana, conviene concentrarsi sul peggioramento più vicino, quello atteso nelle prossime 24 ore su diverse zone del Centro-Nord. Dalla serata le prime piogge interesseranno Piemonte, Lombardia settentrionale ed Emilia occidentale. Nel corso della notte rovesci e temporali tenderanno poi a coinvolgere Lombardia centro-orientale, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana centro-settentrionale e Umbria settentrionale. Nella mattinata di domani il quadro migliorerà gradualmente al Nord-Ovest, mentre rovesci sparsi insisteranno ancora tra Nord-Est e Romagna. La fase più delicata, però, potrebbe arrivare tra tarda mattinata, ore centrali e pomeriggio, quando temporali e rovesci anche molto forti potranno svilupparsi tra Toscana centro-meridionale, Umbria e zone interne delle Marche, per poi estendersi anche verso Abruzzo e Lazio. Particolare attenzione alle province di Grosseto, Siena, Terni e alle zone meridionali della provincia di Perugia, dove i fenomeni potranno risultare localmente molto intensi. Tra la serata di domani e mercoledì mattina la situazione tenderà poi verso un miglioramento più generale. Ventilazione in aumento su Tirreno centro-meridionale, Mar Jonio e Mar Adriatio meridionale. #Maltempo #Temporali #Meteo

Marco M.M. Aug 21

Domani ancora maltempo severo al Centro-Nord, attenzione alle zone più esposte. Venerdì 21 agosto sarà un’altra giornata molto delicata per il Centro-Nord, con piogge e temporali anche intensi su diverse regioni. Le aree più esposte saranno Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana centro-settentrionale, dove i fenomeni potranno risultare localmente forti e persistenti. Particolare attenzione alle province di Genova, La Spezia, Massa-Carrara e Lucca, zone che in questo tipo di configurazione possono diventare molto sensibili se i temporali insistono per più ore sugli stessi settori. Potenzialmente sono da allerta arancione-rossa. Nel pomeriggio rovesci e temporali potranno interessare anche Umbria, Marche, zone interne del Lazio e Abruzzo, in modo più irregolare ma localmente incisivo. Sul fronte termico arriverà un calo più evidente al Nord e sulla Toscana, con umidità in diminuzione dopo il passaggio del fronte. Dalla serata aria meno pesante anche su Umbria e Marche, e in modo più moderato su Lazio e Sardegna settentrionale. Il Sud, invece, resterà ancora dentro una fase calda, più distante dal cuore del peggioramento. Domani sarà un'altra giornata da nowcasting. #Maltempo #AllertaMeteo #CentroNord

Marco M.M. Aug 20

Sentite l’aria più pesante? È il fronte che sta entrando. Amici delle regioni centro-settentrionali che non siete stati ancora coinvolti dalle piogge, serve solo ancora un po’ di pazienza L’immagine satellitare è abbastanza chiara con il fronte perturbato in avanzamento e nelle prossime 24-36 ore tenderà a interessare buona parte del Centro-Nord, portando piogge, rovesci, temporali e un calo termico più evidente soprattutto sulle regioni settentrionali. In queste ore qualcuno potrà avvertire un aumento dell’umidità e una sensazione di aria più pesante ma è normale. Spesso, prima dell’arrivo di un fronte, l’atmosfera richiama aria più umida nei bassi strati, il cielo si carica, la ventilazione cambia e la sensazione può diventare temporaneamente più afosa, anche se il peggioramento è ormai vicino. Prima aumenta l’umidità, poi arrivano nubi e rovesci, poi entra aria meno calda e solo dopo si comincia a percepire davvero il calo termico. Il fronte c’è, sta avanzando e nelle prossime ore molte zone del Centro-Nord entreranno finalmente in una fase più instabile e meno calda. #Meteo #Previsioni #Tempo

Marco M.M. Aug 20

In serata attenzione al Nord-Est ed in particolare su Trentino Alto Adige, Veneto (specie zone centro-settentrionali) e Friuli Venezia Giulia. Ci saranno fenomeni potenzialmente molto intensi. Per il corso della giornata restano valide tutte le indicazioni date nel post di ieri. Domani arriva un altro impulso perturbato ancora piu' esteso e ugualmente intenso ma ve ne parlerò nel prossimo post. #Meteo #Tempo #AllertaMeteo

Marco M.M. Aug 19

Domani il maltempo può fare sul serio. Ecco le zone da seguire con attenzione. Tra domani e sabato l’Italia inizierà a vedere un cambio di scena più concreto, almeno sulle regioni centro-settentrionali. Non parliamo di piogge deboli e ordinate, ma di un passaggio perturbato rapido, irregolare e localmente intenso, capace di portare rovesci e temporali anche forti dove i fenomeni riusciranno a organizzarsi meglio. Le prime precipitazioni arriveranno già nel corso della notte tra Valle d’Aosta e Liguria. In mattinata il peggioramento tenderà poi a coinvolgere la Lombardia, il Piemonte meridionale e le zone più occidentali dell’Emilia. Nel corso della giornata il maltempo andrà ad intensificarsi anche sul resto del Piemonte, mentre verso sera e nella notte successiva il fronte più attivo tenderà a spostarsi verso Trentino-Alto Adige, Veneto settentrionale, Friuli e Toscana settentrionale. Attenzione in particolare alle province di Genova, La Spezia, Milano, Varese, Como, Lecco, Pavia, Lodi, Bergamo, Brescia e Belluno, dove potranno verificarsi fenomeni localmente intensi. Tra la serata di giovedì e la notte su venerdì occhi puntati anche su Massa-Carrara, Lucca e Pistoia. Non sarà maltempo uniforme per tutti, ma dove i temporali colpiranno potranno farlo con forza, anche perché arriviamo da una fase lunga, calda e molto carica di energia. Dal pomeriggio-sera aumenterà la nuvolosità anche su Lazio, Umbria e Marche, ma senza precipitazioni significative nella prima fase. Le temperature caleranno al Nord, mentre al Centro-Sud tenderanno ancora ad aumentare, segno di un’Italia divisa tra aria più instabile in ingresso da nord-ovest e caldo ancora presente sulle regioni centro-meridionali. Domani servirà attenzione vera, soprattutto nelle aree dove i temporali potranno diventare intensi in poco tempo. Per questo il nowcasting sarà fondamentale e come sempre vi invito a seguire le varie allerte della protezione civile e degli enti locali. #Maltempo #MeteoItalia #AllertaMeteo

Marco M.M. Aug 19

Nord Italia, attenzione. Dalla siccità ai temporali forti il passo sarà molto breve. Già domani una giornata da tenere d'occhio. Nei prossimi giorni il Nord Italia riceverà finalmente piogge importanti, ma bisogna raccontare bene che tipo di pioggia rischia di arrivare. Non parliamo di una pioggia tranquilla, continua e ben distribuita, quella che dopo settimane secche sarebbe la più utile per suoli, fiumi, agricoltura e falde. Il segnale modellistico mostra invece una fase più instabile e perturbata, con accumuli anche abbondanti soprattutto tra Alpi, Prealpi, alte pianure e settori esposti del Nord-Ovest e del Nord-Est. Localmente, dove i fenomeni insisteranno di più, gli accumuli potranno raggiungere anche 120-150 mm. Questo significa che potremo passare in pochi giorni da una condizione siccitosa a rovesci e temporali localmente molto intensi. Quando il terreno è secco, duro e stressato da settimane di caldo, non tutta l’acqua riesce a entrare subito nel suolo. Una parte può scorrere rapidamente in superficie, aumentando il rischio di allagamenti improvvisi, grandinate, colpi di vento e criticità locali. Il Nord ha bisogno di acqua, ma avrebbe bisogno soprattutto di piogge regolari, distribuite e assorbibili. Se invece arriva sotto forma di temporali violenti e concentrati, può aiutare il bilancio idrico solo in parte e creare problemi dove i fenomeni colpiscono con maggiore forza. Le precipitazioni arriveranno già nella giornata di domani e stasera analizzerò la situazione in un successivo post che vi consiglio di seguire con attenzione. #NordItalia #Meteo #Maltempo

Marco M.M. Aug 19

Temporali forti al Nord, caldo ancora intenso al Centro-Sud. L’Italia si spacca. Nella seconda parte della settimana l’atmosfera entrerà in una fase molto delicata, non perché arrivi una normale perturbazione capace di spazzare via tutto, ma perché sull’Italia tenderanno a fronteggiarsi due mondi diversi. Da un lato una saccatura nord-atlantica in discesa verso l’Europa occidentale, dall’altro una nuova spinta del promontorio nord-africano, pronta a risalire dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale e i Balcani, coinvolgendo soprattutto le regioni centro-meridionali. Il risultato sarà una configurazione da forte contrasto, con il flusso in quota che inizierà ad assumere un disegno più ondulato, quasi da prima dinamica tardo-estiva, ma con un problema in più, l’evoluzione potrebbe risultare lenta, a tratti quasi bloccata, e quando l’atmosfera rallenta sopra zone così cariche di calore e umidità, il rischio non va sottovalutato. Tra giovedì e venerdì la fascia più esposta ai contrasti dovrebbe interessare soprattutto il Nord e parte del Centro-Nord tirrenico, dove l’ingresso di aria più instabile potrà favorire rovesci e temporali anche intensi. Nel fine settimana, invece, con il promontorio subtropicale più invadente, la linea di contatto potrebbe risalire di latitudine, lasciando il Nord più vicino alla zona temporalesca e il Centro-Sud più esposto alla risalita calda. Dove l’anticiclone riuscirà a imporsi, infatti, le temperature torneranno a salire in modo marcato, con aria molto calda di matrice subsahariana e valori che potrebbero diventare anche fortemente anomali per il periodo, soprattutto guardando alla prossima settimana. Si tratta di una situazione complicata con fenomeni moderatamente estremi ma completamente diversi, forti temporali al nord e caldo intenso al centro-sud. Avremo un braccio di ferro tra Atlantico e Nord Africa, con una fascia di confine potenzialmente esplosiva, alimentata da aria calda, umidità, contrasti termici, vorticità in quota e mari ormai molto caldi, localmente vicini ai 30 °C. Quando il caldo intenso incontra aria più instabile e il sistema rallenta, i temporali possono diventare localmente molto severi. Bisogna evitare sia il panico che la leggerezza e seguire l'evoluzione giorno per giorno con la bussola della professionalità. #MeteoItalia #Clima #PrevisioniMeteorologiche

Marco M.M. Aug 18

Avevamo detto attenuazione ed è quello che sta succedendo. 4 giorni fa scrivevo che dopo Ferragosto non sarebbe arrivato il fresco, non sarebbe arrivato l’autunno e non ci sarebbe stato un brusco cambio atmosferico. La previsione più corretta era un’altra, una graduale attenuazione del caldo, soprattutto al Centro-Nord, con un calo termico nell’ordine di 3-4°C, localmente anche qualcosa in più dove temporali, ventilazione e ricambio d’aria sarebbero riusciti a incidere meglio. Direi che la tendenza a 4-6 giorni è stata sostanzialmente confermata. La passata temporalesca di ieri non ha spazzato via l’estate, ma ha fatto una cosa importante, ha abbassato umidità e punti di rugiada in diverse zone, rendendo l’aria meno pesante. In molte aree il calo termico è stato proprio nell’ordine previsto, senza effetti miracolosi ma con una differenza concreta nella percezione, soprattutto dopo giorni e giorni di caldo insistente. La meteorologia seria non deve vendere svolte epocali a ogni aggiornamento. Deve leggere i segnali, pesarli, comunicarli senza gonfiarli e senza spegnerli. La prudenza non serve a dire meno cose, serve a dirle meglio. Ora l’Italia tenderà purtroppo a dividersi in due, con il Nord più vicino a una fase meno calda definitiva e più dinamica, mentre Centro-Sud e Isole resteranno ancora più esposti a un caldo resistente. Il calendario però inizia a lavorare dalla nostra parte. Settembre si avvicina, le ore di luce diminuiscono, le notti si allungano e l’estate atmosferica, come accade sempre, prima o poi dovrà cedere terreno. Un grado alla volta, una notte alla volta, un temporale alla volta. #Meteo #PrevisioniDelTempo #Clima

Marco M.M. Aug 18

Il caldo arretra in Europa, ma l’Italia resta divisa. La tendenza per il periodo 21-28 agosto è interessante perché racconta bene il cambio di fase che dovremmo vivere nella terza decade. Non stiamo parlando di fresco generalizzato e non stiamo parlando di fine dell’estate per quanto riguarda l'Italia ma la mappa mostra però una cosa importante, l’Europa occidentale e centro-settentrionale entrerebbe in una fase con temperature in media o sotto media, mentre il caldo più anomalo tenderebbe a concentrarsi tra Balcani, Italia centro-meridionale, Grecia, Turchia e Mediterraneo orientale. L’Italia sarebbe esattamente divisa a metà dalla linea di confine delle due masse d'aria. Il Nord sarebbe più vicino all’influenza atlantica, quindi con temperature normali per il periodo, localmente anche leggermente inferiori alla media. Dal prossimo fine settimane le regioni settentrionali saranno libere, in modo definitivo, dal rovente abbraccio dell'anticiclone subtropicale continentale. Il Centro vivrebbe una fase di transizione con periodi meno caldi alternati a momenti in cui l'anticiclone riuscirà ancora a far sentire la sua resistenza. Sud e Isole, invece, resterebbero più vicini al bordo caldo della struttura subtropicale, con anomalie ancora positive e un ridimensionamento che probabilmente avverrà non prima degli ultimi giorni del mese. Il caldo non sparisce, ma arretra. Non domina più tutta la scena europea come nelle fasi più bloccate, ma tende a ritirarsi verso latitudini più basse e verso il Mediterraneo orientale. Vi ricordo che siamo ancora su una tendenza media settimanale, non su una previsione di dettaglio. Non ci dice il tempo giorno per giorno, né dove pioverà o quanto farà fresco in una singola città, ci dice però che l’assetto barico in Europa sta cambiando. A livello atmosferico l'Italia sta per dividersi, l'estate comincia a perdere il suo dominio assoluto ma resisterà in modo tenace al Centro-Sud, ed in particolare a partire da Lazio ed Abruzzo in giù. #meteo #estate #Europa

Marco M.M. Aug 17

L’estate non è ancora finita ma l’atmosfera comincia già a cambiare stagione. Questo grafico non dice che domani arriverà il fresco in Italia e non va letto come una previsione diretta per il nostro Paese. Racconta però qualcosa di molto interessante. Nella stratosfera, a circa 30 km di quota, il vento zonale medio a 10 hPa sta progressivamente passando dalla circolazione tipica dell’estate a quella più autunnale. Il vortice polare stratosferico comincia lentamente a ricostruirsi. Durante l’estate la stratosfera polare è ancora in una fase molto diversa, con venti deboli o orientali. Poi, man mano che il Polo Nord perde radiazione solare, la stratosfera si raffredda, aumenta il contrasto termico con le medie latitudini e tornano a rinforzarsi i venti occidentali. È un passaggio normale, stagionale, ma molto significativo. Non significa che l’estate finisca di colpo, non significa che il caldo non possa tornare e non significa che settembre non possa avere fasi calde anche importanti, però il motore stagionale sta cambiando passo. Il sole scende, le giornate si accorciano, le notti si allungano, l’energia disponibile diminuisce e anche l’atmosfera, lentamente, inizia a prepararsi a un assetto diverso. La meteorologia dei prossimi giorni si farà ancora in troposfera, con anticicloni, saccature, temporali e masse d’aria ma lassù, molto più in alto, il calendario atmosferico ha già iniziato a voltare pagina. #Meteorologia #Stagioni #Clima

Marco M.M. Aug 17

Il Nord vede l’uscita definitiva dal caldo intenso, il Centro-Sud dovrà aspettare ancora. Le ultime proiezioni modellistiche iniziano a disegnare una tendenza abbastanza chiara per la terza decade di agosto con l’anticiclone subtropicale continentale che non sparisce di colpo dall’Italia, ma tende a ritirarsi verso sud, mentre da ovest e nord-ovest prova a entrare una circolazione più atlantica. Il primo vero cambio dovrebbe riguardare soprattutto il Nord. Nel prossimo fine settimana l’ingresso di un impulso atlantico dovrebbe portare aria decisamente meno calda sulle regioni settentrionali, con temperature in quota vicine alla norma e un’atmosfera decisamente più dinamica. Meno caldo intenso, più variabilità, maggiore possibilità di rovesci e temporali anche di forti intensità e notti finalmente più respirabili rispetto alla fase appena vissuta. Per Centro-Sud e Isole, invece, il discorso è diverso. La massa subtropicale continentale dopo una momentanea attenuazione riprenderà vigore fino al 23 agosto. Qui il vero cambio d’aria appare più probabile solo dopo il 24-25 agosto, quando il flusso atlantico potrebbe riuscire a spingere più a sud il limite del caldo intenso. #Meteo #Caldo #Tempo

Marco M.M. Aug 17

Nowcasting, temporali sparsi in movimento su molte zone d’Italia. In queste ore l’instabilità sta interessando diverse aree del Paese, con temporali sparsi soprattutto lungo l’arco alpino centro-orientale, sulla Liguria orientale, tra Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, ma anche sulle zone interne del Lazio, su Molise, Puglia, Basilicata, Calabria settentrionale e Sardegna orientale. Non si tratta di un peggioramento uniforme, ma della classica instabilità irregolare di questa fase, con celle che possono nascere, muoversi e scaricare rovesci anche intensi in modo molto localizzato. A pochi chilometri di distanza si può passare dal sole al temporale, ed è proprio in queste situazioni che il nowcasting diventa fondamentale. Da voi com’è il tempo? Indicate sempre la località, così riusciamo a seguire meglio l’evoluzione reale dei fenomeni sul territorio. #Nowcasting #MeteoItalia #Temporali

Marco M.M. Aug 16

Non solo temporali di calore, tra lunedì e martedì passa una prima linea instabile. Tra lunedì e martedì non arriverà l’autunno e non finirà l’estate, però l’atmosfera inizierà finalmente a muoversi un po’ di più dopo giorni di caldo bloccato e aria pesante. Lunedì sarà ancora una giornata calda, anche molto calda in diverse zone. Al Nord avremo spesso valori tra 30 e 34°C, con punte locali sui 35°C in pianura dove il sole resisterà più a lungo. Al Centro molte aree interne resteranno tra 32 e 36°C, mentre al Sud e sulle Isole il caldo sarà ancora più tenace, con massime spesso tra 34 e 38°C, specie su Puglia interna, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e zone ioniche. La novità vera però sarà nelle piogge. Dal pomeriggio aumenteranno rovesci e temporali su Alpi, Prealpi e pianure del Nord, con fenomeni tra Piemonte, Lombardia, Emilia, Veneto e Friuli. Non sarà una pioggia ordinata e uguale per tutti, ma un passaggio rapido e irregolare, con celle temporalesche capaci di scaricare molto in poco tempo. Poi l’instabilità scivolerà anche lungo l’Appennino, coinvolgendo Liguria interna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio interno e localmente anche parte del Sud appenninico. Martedì si vedrà meglio il primo calo termico, soprattutto al Nord, dove molte zone potranno scendere verso 28-32°C di massima, con qualche valore ancora più alto sulla bassa Pianura Padana. Al Centro resterà caldo, ma un po’ meno esasperato, spesso tra 30 e 34°C. Al Sud e sulle Isole il caldo mollerà più lentamente, con valori ancora diffusamente tra 32 e 37°C. Non è una svolta fresca e non è una perturbazione autunnale, è però il primo vero segnale di un’anticiclone che inizia ad essere "stanco". Il caldo comincia a perdere rigidità e i temporali segnano il primo vero tentativo di rottura del blocco subtropicale anche se per la rottura definitiva ci vorrà una transizione progressiva e lenta. #Meteo #Caldo #Temporali

Marco M.M. Aug 16

Il caldo resta un pericolo, ma una società che si adatta può salvare vite. I dati ufficiali del SiSMG, il Sistema di Sorveglianza della Mortalità Giornaliera, ci consegnano un messaggio che merita di essere letto con attenzione, nonostante un’estate molto pesante, lunga e spesso opprimente, non emerge finora un eccesso marcato e generalizzato di mortalità rispetto all’atteso. Com'è possibile? Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza, si presta più attenzione agli orari, all’idratazione, agli anziani soli, alle persone fragili, alle allerte ed è proprio qui che l’adattamento climatico smette di essere una formula astratta e diventa prevenzione concreta. Questo non significa che il caldo sia innocuo, sarebbe una conclusione sbagliata e perfino pericolosa ma significa invece che una società può imparare a difendersi. L’adattamento però non può essere lasciato solo alla buona volontà dei singoli, perché il caldo non colpisce tutti allo stesso modo, colpisce prima chi è malato, chi è anziano, chi non può permettersi un climatizzatore efficiente, chi attraversa quartieri senza ombra e senza alberi. Per questo il raffrescamento domestico e il verde urbano devono entrare stabilmente nelle politiche pubbliche come strumenti di prevenzione sanitaria perchè segnano il confine tra una città che protegge e una città che abbandona. La mitigazione resta indispensabile con la riduzione delle emissioni ma nel frattempo il caldo è già qui, nelle case, nelle strade, negli ospedali, nelle RSA e adattarsi non significa minimizzare il problema. Sì, qualcuno è riuscito perfino ad accusarmi di "negazionismo" perché parlo di adattamento climatico. Curioso, perché chiedere città più fresche, case più sicure e persone fragili meglio protette mi sembra esattamente l’opposto del negare il problema. Bisogna guardare in faccia la questione e decidere che il caldo non può essere affrontato ogni anno con comunicati, raccomandazioni e dita incrociate. #CambiamentoClimatico #SalutePubblica #Adattamento