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Marco M.M.

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Marco M.M.

El Nino 2026-27 non è una fantasia, ma non è nemmeno una catastrofe già scritta. Il report NOAA parla chiaro. L’ultimo aggiornamento NOAA/CPC, del 1 giugno 2026, va letto con attenzione perché racconta una situazione molto interessante, il Pacifico equatoriale si sta scaldando e il segnale favorevole allo sviluppo di El Nino è ormai evidente. In superficie gli indici Nino stanno tornando positivi, soprattutto nel Pacifico centro-orientale ma la parte più importante, in questo momento, si trova sotto la superficie. Tra 0 e 300 metri di profondità il contenuto di calore oceanico resta sopra la media e negli ultimi mesi diverse onde Kelvin calde hanno contribuito a spostare anomalie positive verso il Pacifico centrale e orientale. In sostanza sotto il Pacifico equatoriale c’è ancora una riserva di calore che può favorire lo sviluppo dell’evento. Allo stesso tempo, però, NOAA indica ancora condizioni ENSO-neutral, significa che El Nino è molto probabile, ma il sistema oceano-atmosfera deve ancora completare l’accoppiamento in modo chiaro e persistente ed è qui che bisogna evitare il salto comunicativo. Dire "El Nino è molto probabile" è corretto, dire "potrebbe diventare anche forte" è corretto, dire oggi "Super El Nino devastante e catastrofi globali certe" significa trasformare un segnale reale in una certezza che il report NOAA non autorizza, si tratta di forzatura mediatica più che una conclusione scientifica. Altro punto importante, gli effetti sull’Europa non sono automatici. El Nino nasce nel Pacifico tropicale e può influenzare la circolazione globale, ma il segnale europeo è più indiretto, meno lineare e dipende molto dall’interazione con Atlantico, getto polare, vortice polare, NAO e configurazioni stagionali. L’intensità massima resta da seguire nei prossimi mesi, il segnale oceanico è importante, ma non basta da solo per trasformare una probabilità elevata in una sentenza. El Nino 2026-27 è in "costruzione", il Pacifico sta mandando segnali sempre più chiari e il monitoraggio sarà fondamentale ma la scienza non vende profezie, fa una cosa più difficile, segue i dati, aggiorna le ipotesi e distingue una probabilità alta da una certezza che ancora non esiste. #ElNino #Climatologia #NOAA

Prima una nuova ondulazione atlantica, poi torna un vecchio protagonista dell’estate italiana. Tra domani e venerdì 5 giugno una nuova ondulazione atlantica porterà un ulteriore peggioramento del tempo sulle regioni centro-settentrionali, soprattutto dalla serata di domani. Al Centro-Nord le temperature resteranno gradevoli, generalmente in linea con la media del periodo e localmente anche 2-3 °C sotto media. Al Sud Italia i valori saranno nella media del periodo, localmente fino a 1-2 °C sopra la media ma comunque si tratterà di temperature piacevoli. Nel weekend, il quadro cambierà di nuovo. Sabato e domenica tornerà a distendersi verso l’Italia l’Anticiclone subtropicale marittimo, quello che in modo più familiare conosciamo come Anticiclone delle Azzorre, porterà tempo più stabile, maggiore soleggiamento e temperature massime generalmente comprese tra 26 e 30 °C. I valori più alti, fino a 31-32 °C, saranno possibili su Sicilia, zone interne della Sardegna, Piana di Metaponto-Sibari e Tavoliere delle Puglie, il tutto, però, in un contesto non particolarmente umido e quindi diverso dalle rimonte subtropicali continentali più pesanti dei giorni scorsi. Per la tendenza della prossima settimana è meglio attendere ancora, il segnale va seguito, ma non è il momento di forzare conclusioni. #MeteoItalia #Estate2023 #Anticiclone

L’ondulazione atlantica nelle prossime 24 ore scenderà anche verso il Centro-Sud. Post da leggere con attenzione. Nel corso della tarda serata e della prossima notte avremo ancora rovesci e temporali su Veneto orientale e Friuli-Venezia Giulia, mentre sul resto del Nord la situazione tenderà lentamente a migliorare. Attese precipitazioni anche forti sulla provincia di La Spezia, sulla Toscana centro-settentrionale, sulla Romagna, sull’Appennino Tosco-Romagnolo, sull’Umbria settentrionale e sulle Marche centro-settentrionali. Nel corso della mattinata di domani l’instabilità scivolerà verso sud, coinvolgendo Umbria meridionale, Marche meridionali, Abruzzo e zone interne del Lazio. Nel pomeriggio progressivo miglioramento su Toscana, Umbria e Marche centro-settentrionali, mentre resteranno rovesci su Abruzzo e zone interne del Lazio, in estensione verso Molise, zone interne della Campania e Puglia centro-settentrionale. Un po’ di instabilità residua, a macchia di leopardo, sarà ancora possibile anche sul Nord-Est. Miglioramento più generale dalla serata, quando le ultime precipitazioni dovrebbero insistere soprattutto tra le province di Foggia e Bari. Temperature in calo al Centro, in particolare sulle zone adriatiche, e in diminuzione anche sui settori adriatici del Sud Italia e nelle aree interne, in serata il calo arriverà anche sulle zone tirreniche. Sulla Sicilia, soprattutto orientale, e sulla Calabria ionica avremo invece un breve e moderato aumento termico. Valori sostanzialmente stazionari al Nord Italia rispetto a oggi. #Meteo #Previsioni #Temporali

Quello che vedete non è "semplice pioggia con vento forte". Si tratta di un violento downburst avvenuto nel pomeriggio in provincia di Torino. Il downburst è una raffica discendente, aria fredda e pesante precipita dal temporale verso il suolo e, quando impatta a terra, si espande orizzontalmente con raffiche anche molto intense, a differenza del tornado, non abbiamo un vortice stretto e rotante che risale verso la nube, ma un’esplosione di vento lineare che può colpire in modo improvviso e molto violento, per questo i danni possono essere estesi e orientati nella stessa direzione, alberi piegati, oggetti trascinati, polvere e pioggia spinte quasi "a muro". Sono fenomeni rapidi, localizzati e difficili da prevedere al dettaglio ed è proprio in queste situazioni che il nowcasting diventa fondamentale. Credit Video: Tornado in Italia #MeteoItalia #Downburst #Nowcasting

Prima di tutto, buona Festa della Repubblica a tutti. Il tempo atmosferico di questo 2 giugno sta rispettando molto bene l’evoluzione prevista. Sin dalla notte forti rovesci e temporali hanno interessato la Lombardia, con accumuli pluviometrici localmente importanti per il periodo, in questo momento una linea temporalesca intensa si estende dal Lago d’Iseo fino alla zona di Voghera e Pavia, passando per Lodi e Crema. La linea si sta muovendo lentamente verso est e nelle prossime ore interesserà il Bresciano, Cremona e successivamente Mantova e Verona, proprio sulla città scaligera sono già in corso temporali sparsi. Rovesci attivi anche in provincia di Sondrio, tra le province di Genova e La Spezia, nella zona nord-occidentale della provincia di Torino, sul Trentino-Alto Adige, mentre primi temporali si stanno formando tra Rovigo e Ferrara. Come previsto, si sta sviluppando instabilità pomeridiana a macchia di leopardo anche su Abruzzo meridionale, Molise e Puglia settentrionale. Le temperature molto calde della scorsa settimana sono ormai un ricordo. Questi i valori in tempo reale dell’Aeronautica Militare, dal più basso al più alto: 16 °C — Bolzano 18 °C — Milano 22 °C — Genova 23 °C — Torino 24 °C — Venezia 25 °C — Napoli, Palermo 26 °C — Firenze, Bari, Ancona, Pescara, Perugia 28 °C — Bologna, Roma, Cagliari, Lamezia Terme Nelle prossime ore è atteso un ulteriore calo termico al Nord Italia, mentre domani toccherà anche alle regioni centro-meridionali, soprattutto lungo i versanti adriatici. La Sardegna resterà più ai margini, ma comunque in un contesto di temperature vicine alla media del periodo. Nel pomeriggio pubblicherò un aggiornamento dedicato all’evoluzione prevista per la prossima notte e per la giornata di domani. Da voi com’è la situazione? Indicate zona e fenomeno, così seguiamo meglio l’evoluzione in tempo reale. #MeteoItalia #FestaDellaRepubblica #PrevisioniMeteo

Aria atlantica in arrivo, questo è un post da leggere con attenzione. Nelle prossime 48-72 ore vivremo una fase di maltempo a tratti anche intenso, accompagnata da un moderato calo termico, più evidente al Nord Italia e sulle regioni adriatiche. Seguiremo la situazione giorno per giorno almeno fino a giovedì 4 giugno, intanto vediamo cosa accadrà tra stanotte e domani. Nel corso della notte avremo rovesci e temporali anche di forte intensità sul Piemonte settentrionale e sulle zone alpine e prealpine della Lombardia, le aree più esposte saranno soprattutto Verbano-Cusio-Ossola, Sondrio e i settori settentrionali delle province di Varese, Como, Lecco, Bergamo e Brescia. Non escludo un coinvolgimento anche delle zone più meridionali di queste province, oltre alla provincia di Monza e ai settori settentrionali della provincia di Milano, possibili rovesci anche sulla parte occidentale della provincia di Trento. Domani mattina instabilità ancora presente sulle stesse zone, con estensione verso Alto Adige, provincia di Belluno e primi rovesci a macchia di leopardo sulla Lombardia centrale. La svolta più evidente arriverà però domani pomeriggio, quando le piogge tenderanno a estendersi a gran parte del Nord Italia, con eccezione iniziale di Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna centro-meridionale. Rovesci sparsi e locali possibili anche su Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale. In serata miglioramento sul Piemonte, mentre le piogge insisteranno sul resto del Nord, estendendosi anche a Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana settentrionale. Mercoledì poi toccherà al Centro e ad alcune zone del Sud Italia, ma ne scriverò meglio in un aggiornamento dedicato domani. Attenzione soprattutto alle province settentrionali della Lombardia, compresa l’area milanese, sono zone dove i fenomeni potranno risultare importanti e potenzialmente compatibili con criticità da allerta arancione, da valutare con gli aggiornamenti ufficiali. Sulle zone non menzionate la giornata sarà invece sostanzialmente buona e soleggiata, senza caldo eccessivo. Ventilazione in aumento su tutti i settori. Temperature in calo al Nord Italia, specialmente dal pomeriggio-sera di domani, più stazionarie altrove. Tornerà anche la neve sulle Alpi, quota generalmente intorno ai 2.400 metri, ma localmente in calo fin verso 2.000-2.200 metri. L’Atlantico torna protagonista. #Maltempo #NordItalia #Meteo

Oggi il pomeriggio non sarà tranquillo su molte zone interne del Centro-Nord. Nowcasting. Nelle prossime ore pomeridiane avremo forte instabilità atmosferica, con attività temporalesca localmente anche intensa soprattutto su Appennino Ligure, Appennino Tosco-Emiliano, Appennino Tosco-Romagnolo, Marche, Umbria e Toscana centro-orientale. Dove le celle riusciranno a organizzarsi, attenzione a piogge forti e raffiche di vento. Nel corso della prossima notte, poi, cominceranno ad arrivare le prime correnti atlantiche al Nord Italia, è il segnale dell’avvio di una fase più dinamica, meno anticiclone compatto, più instabilità e maggiore attenzione al nowcasting. #Meteo #Instabilità #Nowcasting

@Corriere Con tutto il massimo rispetto per l'intervistato ma fare una previsione per tutta la stagione estiva, di questo tipo, basandosi su previsioni stagionali che hanno un grado di attendibilità medio-bassa è fuorviante, superficiale e denota irresponsabilità scientifica. #Meteo #Previsioni #Responsabilità

Quando non si riesce a contestare nel merito ciò che una persona scrive, si passa al tentativo di delegittimarla personalmente, è un metodo vecchio, e nemmeno particolarmente elegante. Io continuerò a fare ciò che faccio, leggere le mappe, spiegare i fenomeni, distinguere meteo e clima, correggere quando serve, evitare sia il negazionismo sia il catastrofismo da palcoscenico. Il resto lo lascio a chi ha bisogno di trasformare una discussione scientifica in una schedatura personale. Quanto al “meteorologo del Twitter” le ripeto, va bene così. Meglio provare a fare divulgazione qui che usare la scienza come clava per zittire chi non parla con il tuo stesso tono. #scientifica #meteorologia #discussione

L’estate meteorologica comincia con l’Atlantico, non con l’anticiclone. L’ondulazione atlantica attesa nei prossimi giorni sembra infatti moderatamente più incisiva del previsto. Non avremo soltanto qualche disturbo passeggero, in diverse fasi potranno svilupparsi rovesci e temporali anche di forte intensità, motivo per cui seguirò l’evoluzione giorno per giorno con aggiornamenti più ravvicinati. Sul piano termico il cambiamento sarà evidente rispetto ad i giorni appena trascorsi, le temperature torneranno vicine alla media su gran parte del Paese, mentre al Nord Italia potranno portarsi anche qualche grado sotto la norma del periodo. Diverso il discorso per l’estremo Sud, soprattutto tra Calabria meridionale e Sicilia, dove i valori resteranno ancora leggermente sopra media, indicativamente di un paio di gradi. Ricordo che l’estate meteorologica, a differenza di quella astronomica, inizia il 1 giugno e quest’anno partirà con correnti umide atlantiche, instabilità e un quadro atmosferico decisamente più dinamico rispetto agli ultimi giorni. #Meteo #Estate2023 #PrevisioniMeteorologiche

"È meteo o è clima?" Domanda legittima, certo, ma ormai è diventata il terreno di una guerra abbastanza sterile. Da una parte chi vede l’apocalisse in ogni carta colorata, dall’altra chi usa ogni temporale fresco, ogni nevicata tardiva, ogni giorno sotto media per dire che il cambiamento climatico non esiste. Entrambi, a modo loro, fanno un torto alla meteorologia. L’aria fresca di metà maggio era meteorologia, l’ondata di caldo degli ultimi giorni era meteorologia ma entrambe si muovono dentro un clima di fondo che non è più quello di 60 o 70 anni fa. Questa è la distinzione che molti fingono di non capire, Il singolo episodio è meteo mentre la frequenza, l’intensità, la persistenza e la distribuzione statistica degli episodi nel tempo sono clima. Il problema non è scegliere una tifoseria, il problema è capire come un’atmosfera caotica e mobile continui a produrre variabilità dentro un sistema climatico che sta cambiando. In sintesi, il cambiamento climatico non produce effetti meteorologici lineari. Io non voglio trasformare la meteorologia in un tribunale permanente dell’angoscia e non voglio nemmeno ridurla al baraccone di chi nega tutto per partito preso. Voglio raccontarla per quello che è, una scienza meravigliosa, complessa, piena di sfumature, dove il dubbio non è debolezza ma metodo perché se ogni fenomeno diventa una bandiera da sventolare contro qualcuno, allora non stiamo facendo divulgazione, stiamo solo trasformando la scienza in propaganda di giornata. La scienza non dovrebbe farsi trascinare dalle tifoserie, dovrebbe aiutare a capire, anche quando la spiegazione non piace a nessuno dei due schieramenti. #Meteo #Clima #CambiamentoClimatico

Il caldo resiste ancora, ma l’atmosfera non è più quella di 3-4 giorni fa. Oggi l’instabilità pomeridiana sarà in forte diminuzione, mentre domani, domenica 31 maggio, tornerà a farsi vedere su alcune zone. Le massime potranno ancora raggiungere picchi di 30-32 °C in Pianura Padana, ma dentro un contesto diverso rispetto al picco dell’ondata, la colonna d’aria è meno calda e l’anticiclone ha perso compattezza. Domani avremo un ulteriore calo dei geopotenziali in quota. Questo, insieme al riscaldamento diurno, favorirà nuova instabilità pomeridiana soprattutto sulle zone alpine e prealpine centro-orientali e sull’Appennino centrale, in particolare tra Lazio e Abruzzo. In parallelo inizierà ad aumentare in modo significativo anche la ventilazione, segnale dell’avvicinamento di una moderata ondulazione atlantica attesa nella prima metà della prossima settimana. #Meteo #Caldo #Instabilità

Quanto caldo ha fatto? Ottava e ultima puntata. Con oggi chiudo, almeno per il momento, questa piccola rubrica, la riprenderò nelle prossime eventuali ondate di caldo. Andiamo subito ai dati registrati oggi, con le temperature italiane in ordine dal valore più alto al più basso: 31 °C — Bolzano 30 °C — Genova, Firenze, Napoli 29 °C — Torino, Milano, Roma, Pescara 28 °C — Bologna, Cagliari 27 °C — Venezia, Ancona 26 °C — Perugia, Lamezia Terme 25 °C — Bari 24 °C — Palermo La fase calda, quindi, resta ancora evidente in diverse città, ma rispetto ai giorni del picco si nota già un moderato ridimensionamento. Sull’Europa occidentale resistono valori molto elevati, ancora 35 °C a Madrid, mentre nel Sud-Ovest della Francia le massime sono "scese" intorno ai 32-33 °C. Ancora molto caldo anche a Parigi, con 32 °C, mentre Londra è tornata su valori più contenuti, con una massima di 24 °C. Piccola nota per la notte in arrivo. Le minime tenderanno a scendere di 2-3 °C rispetto ai giorni scorsi, rendendo il riposo notturno più agevole su gran parte della Penisola. Spero abbiate apprezzato questa rubrica. L’idea era semplice, seguire il caldo con i dati reali, giorno per giorno, senza inseguire il numero più estremo e senza trasformare ogni aggiornamento in un titolo urlato. Alla prossima ondata, se arriverà, ripartiremo da qui. #Caldo #Temperature #Meteo

No, non siamo diventati un Paese monsonico e no, l’Italia non ha un clima tropicale. Lo scrivo perché, appena arrivano temporali intensi, rovesci improvvisi e piogge localmente abbondanti, partono subito parole come "monsone", "tropici", "clima tropicale". Sono formule suggestive, ma scientificamente sbagliate. Quello che stiamo vedendo in queste ore è instabilità atmosferica con aria calda e umida nei bassi strati, calore accumulato al suolo, un primo calo dei geopotenziali in quota e condizioni favorevoli allo sviluppo di celle temporalesche anche intense, non è un monsone. Il monsone è un sistema stagionale su scala molto ampia, legato all’inversione dei venti tra oceano e continente e a una circolazione atmosferica persistente. Qui invece parliamo di temporali locali o sparsi, spesso pomeridiani, alimentati dai contrasti termici, dall’orografia e dall’energia disponibile in atmosfera. Allo stesso modo, un temporale violento non rende l’Italia "tropicale". Il nostro resta un clima temperato-mediterraneo, con caratteristiche che possono diventare localmente più estreme o più subtropicali in alcune fasi, soprattutto in estate ma usare parole sbagliate non aiuta a capire meglio, fa solo sembrare ogni fenomeno più esotico, più nuovo, più spaventoso di quanto sia. Tra l’altro, la grandine intensa è molto più tipica dei temporali delle medie latitudini che dei tropici, nelle aree tropicali lo zero termico è spesso molto alto e i chicchi tendono più facilmente a fondere prima di raggiungere il suolo. Può accadere, certo, ma non è il tratto distintivo del clima tropicale. Chiamare i fenomeni con il nome giusto è il primo passo per una comunicazione scientifica autorevole. #Clima #Meteorologia #Scienza

Niente ribaltone, ma nella prima metà della prossima settimana correnti atlantiche renderanno il tempo meno caldo e più instabile al Centro-Nord. Una moderata ondulazione atlantica dovrebbe riportare condizioni più instabili e un moderato calo termico soprattutto al Centro-Nord, con effetti più evidenti sul Nord Italia. Non parliamo di freddo, ma di una fase meno calda e più movimentata con più nubi, piogge e rovesci a tratti, con temperature che tenderanno a rientrare su valori molto più contenuti rispetto agli ultimi giorni. Al Centro-Sud, invece, il clima resterà più estivo, ma con caldo generalmente moderato e senza gli eccessi osservati in questa fase sull’Europa occidentale. Questa tendenza appare abbastanza leggibile almeno fino a mercoledì 3 giugno mentre per la seconda parte della settimana, invece, quindi tra giovedì 4 e il weekend 5-7 giugno, serve ancora prudenza, aspetterei altre 48 ore prima di dare una linea più solida. Interessante anche il quadro europeo, dopo il caldo intenso di questi giorni su Francia, Regno Unito ed Europa nord-occidentale, torneranno correnti atlantiche, piogge e aria più fresca. Il caldo più persistente dovrebbe invece restare soprattutto sulla Spagna. La circolazione atlantica prova a rientrare in scena, almeno per qualche giorno. #Meteo #Previsioni #Clima

Qualcuno, in modo scorretto e spesso strumentale, mi ha dato del negazionista ma il punto è sempre stato questo, io combatto la sciatteria travestita da informazione. Scrivere che a Parma ha fatto “63 gradi” è disordine comunicativo e quando si parla di meteo e clima il disordine comunicativo non informa ma confonde, spaventa e disorienta chi leggo oltre che a danneggiare soprattutto la comunicazione scientifica autorevole. #informazione #clima #comunicazione

Quanto caldo ha fatto? Settima puntata. Oggi l’anticiclone ha mostrato il primo segnale di cedimento, non una rottura, ma abbastanza per favorire instabilità pomeridiana, temporali e forti rovesci su diverse zone del Paese. E questo si vede bene anche dalle temperature massime, molto più irregolari rispetto ai giorni scorsi. Dove sono arrivati nubi, rovesci o temporali, i valori sono scesi anche in modo netto. Dove invece il sole ha resistito più a lungo, il caldo è rimasto pienamente estivo. Ecco le massime registrate oggi, in ordine dal valore più alto al più basso: 34 °C — Bolzano, 4 °C in più di ieri, perché ieri era stata interessata dall’instabilità 33 °C — Milano, 1 °C in meno di ieri 32 °C — Torino, 1 °C in meno di ieri 31 °C — Bologna, 2 °C in meno di ieri 31 °C — Cagliari, 4 °C in più di ieri 30 °C — Perugia, 1 °C in meno di ieri 30 °C — Roma, 2 °C in meno di ieri 29 °C — Pescara, uguale a ieri 28 °C — Venezia, 1 °C in meno di ieri 28 °C — Bari, 1 °C in più di ieri 27 °C — Ancona, 1 °C in meno di ieri 26 °C — Napoli, 5 °C in meno di ieri 25 °C — Firenze, 9 °C in meno di ieri 25 °C — Lamezia Terme, 1 °C in più di ieri 25 °C — Palermo, 1 °C in più di ieri 23 °C — Genova, 4 °C in meno di ieri Il dato più evidente è Firenze, 9 °C in meno rispetto a ieri, segno di quanto l’instabilità possa cambiare completamente la temperatura reale al suolo anche nel giro di 24 ore. Sul resto dell’Europa occidentale il caldo resta invece molto intenso con 35 °C a Madrid, fino a 37 °C nel Sud-Ovest della Francia, 32 °C a Parigi e 30 °C a Londra. Nei prossimi 3 giorni le massime tenderanno a calare ancora di 1-2 °C, mentre le minime potranno scendere di 2-3 °C, soprattutto sulle zone orientali della Penisola. Tra un paio d’ore pubblicherò anche la prima tendenza per la prossima settimana. Il picco caldo, intanto, sembra ormai alle spalle. Non arriva, per il momento, un ricambio d'aria netto ma l’atmosfera sta tornando meno bloccata e più variabile. #meteo #caldo #instabilità

Non piove ovunque, ma dove il temporale si organizza può fare sul serio. Nowcasting temporali. L’instabilità sta lavorando su molte zone del Paese, con celle localmente intense e distribuzione molto irregolare. In Pianura Padana i nuclei più forti stanno interessando l’area tra le zone orientali della provincia di Bergamo, il Bresciano e la parte occidentale della provincia di Verona. Temporali molto intensi anche sull’Appennino ligure e sull’Appennino tosco-emiliano. Al Centro sono attivi temporali tra Ascoli e Teramo, tra Rieti e Terni, nell’Aquilano e soprattutto nel Lazio meridionale, in provincia di Frosinone. Instabilità meno intensa, ma comunque presente, anche sulle zone interne del Molise e sulla Campania centro-settentrionale. Al Sud temporali in corso tra Basilicata meridionale e Calabria settentrionale, oltre che sulla Calabria centrale tra Cosenza e Catanzaro. Roma, per ora, è stata solo sfiorata, tuttavia alcune celle si stanno formando proprio in questi minuti sulle zone nord-orientali della città. Oggi non conta solo "dove piove", ma quanto rapidamente una cella riesce a crescere e scaricare energia in un’area ristretta. Credit image: Meteo&Radar #maltempo #temporali #nowcasting

Il bollino rosso per il caldo previsto oggi in 4 città (Torino,Bologna,Firenze e Roma) mi lascia perplesso. Lo dico da sostenitore convinto delle allerte meteo e dei bollettini estivi, sono strumenti importanti, servono agli enti locali, aiutano a proteggere lavoratori, anziani, fragili, scuole ed eventi all’aperto. Proprio per questo devono essere il più possibile tempestivi e coerenti con l’evoluzione reale. La domanda è semplice: perché oggi sì e ieri no, se ieri, dati alla mano, la giornata risulterà probabilmente più calda in molte zone? D'altronde è stato detto piu' volte che ieri avremmo raggiunto il picco di questa ondata di calore. A Firenze oggi sta diluviando, a Bologna ci sono 2-3 °C in meno rispetto a ieri alla stessa ora, a Roma la temperatura è più contenuta rispetto a ieri e nel pomeriggio non è escluso qualche rovescio e temporale pomeridiano. Questo non significa che il caldo non ci sia stato o che il rischio vada sottovalutato. Significa però che, ogni tanto, resta la sensazione di un sistema che arriva un passo dopo la fase più intensa. Le allerte e i bollini sono fondamentali e proprio perché sono fondamentali, devono essere spiegati bene, calibrati bene e aggiornati con grande attenzione, altrimenti il rischio è sempre lo stesso, proteggere tardi, comunicare male e confondere chi dovrebbe orientarsi. #Meteo #Caldo #Allerta

Oggi il nowcasting parte prima del solito. La situazione temporalesca è in evoluzione rapida e l’instabilità anticipata ieri si è già messa in moto. In questo momento rovesci e temporali interessano Umbria meridionale, zone interne delle Marche meridionali e Abruzzo settentrionale. Celle temporalesche si stanno formando anche in provincia di Siena e tra Firenze e Pistoia, mentre una linea temporalesca è attiva sulla Pianura Padana centrale, indicativamente da Crema fino a Parma. Nel corso della giornata l’instabilità resterà presente sull’Appennino Tosco-Emiliano, a macchia di leopardo sulla Pianura Padana centrale e in Umbria. Il clou sarà nel pomeriggio e vedrà protagonisti i temporali su molte zone del Centro-Sud, in particolare su Lazio, aree interne di Abruzzo e Molise, Campania, Basilicata occidentale e Calabria centro-settentrionale. Come sempre non pioverà ovunque e non con la stessa intensità, ma dove le celle riusciranno a organizzarsi potranno produrre rovesci intensi e raffiche improvvise. Temperature in lieve calo al Nord, con diminuzione un po’ più marcata sul Nord-Est verso sera. Lieve calo anche al Centro-Sud, soprattutto sui versanti adriatici. Valori più stazionari sulle due Isole Maggiori. Ventilazione in moderato aumento dai quadranti orientali e settentrionali, con maestrale moderato sulla Sardegna. Oggi più che mai servirà seguire radar e segnalazioni dal territorio quindi nel pomeriggio faremo un nowcasting. #meteo #temporali #nowcasting

Piccola breaking news. Nel corso della notte si formerà instabilità su Bassa Romagna, Appennino Tosco-Emiliano, Appennino Tosco-Marchigiano, Umbria settentrionale ed orientale e Marche settentrionali. Non sono da escludere rovesci anche in provincia di Firenze e tra le province di Terni,Rieti e l'Aquila sull'Appennino centrale. Domani mattina focus su ciò che accadrà domani pomeriggio. #meteo #notizie #Italia

Quanto caldo ha fatto oggi? Settima puntata. Abbiamo raggiunto il picco di questa prima ondata di caldo subtropicale. Già oggi rovesci e temporali hanno interessato le zone prealpine, ma non solo, delle regioni orientali, in particolare tra Veneto e Friuli. È il primo segnale di una struttura anticiclonica che comincia a perdere compattezza. Nelle prossime 24-48 ore l’instabilità pomeridiana tenderà ad allargarsi anche alle regioni centro-meridionali e ci sarà inoltre una piccola novità per stanotte, di cui vi parlerò nel prossimo post. Sul piano termico, entro il fine settimana i valori tenderanno a calare in modo progressivo e abbastanza generalizzato di circa 2-3 °C, localmente fino a 4 °C in meno sulle regioni adriatiche centro-meridionali. In generale aumenterà anche la ventilazione e si starà un po’ meglio ma questo non significa fresco e non significa cambio atmosferico netto, almeno per il momento. Significa semplicemente uscire dalla fase più intensa dell’ondata. Ecco le temperature massime registrate oggi in Italia, dalla più alta alla più bassa: 35 °C — Milano, Bolzano 34 °C — Bologna 33 °C — Torino, Perugia 32 °C — Firenze 31 °C — Roma, Pescara 30 °C — Ancona 29 °C — Venezia, Cagliari 27 °C — Bari 26 °C — Napoli 25 °C — Genova, Palermo, Lamezia Terme In Europa occidentale il caldo resta molto evidente con 35 °C a Madrid, fino a 37 °C nel Sud-Ovest della Francia, 31 °C a Parigi. Londra, dopo i record di ieri, oggi è scesa a 27 °C. Il quadro generale è dunque abbastanza chiaro, picco raggiunto, caldo ancora presente, ma primi segnali di ridimensionamento e instabilità in aumento. #Caldo #Meteo #Italia

In queste settimane ho ricevuto attacchi anche duri, spesso ingiustificati, a volte chiaramente strumentali. Qualcuno dirà che sui social funziona così ma io non mi rassegno a questa idea. Preferisco pensare che faccia parte di un problema più grande. La difficoltà, oggi, di discutere senza trasformare ogni differenza di tono, metodo o sensibilità in una scomunica. Ho sempre detto una cosa semplice, il cambiamento climatico esiste e va preso sul serio ma prendere sul serio un problema non significa rinunciare alla misura, al contesto, alla prudenza scientifica, alla distinzione tra meteo e clima e tra rischio e panico. A chi in questi giorni mi ha scritto, difeso, corretto con rispetto, sostenuto o semplicemente capito, voglio dire grazie, davvero. Dietro un profilo ci sono numeri, certo, ma ci sono anche persone che leggono, pensano, fanno domande, si fidano, a volte si preoccupano e cercano una voce che non urli ed io continuerò cosi con i dati, con il dubbio, con la passione, con qualche errore quando capiterà, ma senza farmi arruolare da nessuno. La scienza non ha bisogno di tifoserie, ha bisogno di persone libere abbastanza da dire la verità anche quando non entra nello slogan del giorno. #cambiamentoclimatico #discussione #scienza

L’anticiclone domina ancora l’Europa centro-occidentale, ma il cielo sta già mostrando le prime crepe. Osservate le nubi oltralpe, tra Svizzera e Austria, e soprattutto quelle presenti sul Nord-Est italiano, sono un segnale precoce del calo dei geopotenziali in quota. E infatti, un po’ a sorpresa, sono già presenti rovesci tra la zona di Venezia e quella di Trieste. Fenomeni non particolarmente estesi, ma interessanti perché arrivano prima del previsto ed in zone costiere. Questo mi fa pensare che l’instabilità dei prossimi 2-3 giorni, soprattutto nelle ore pomeridiane, possa risultare più vivace e più ampia di quanto indicato inizialmente dai modelli. I temporali pomeridiani, lo ricordo, sono tra i fenomeni più difficili da collocare con precisione, possono nascere localmente, spostarsi rapidamente e colpire aree ristrette lasciandone altre quasi asciutte, per questo il nowcasting sarà fondamentale, satellite, radar e osservazione in tempo reale conteranno molto più della singola mappa vista ore prima. Nessun allarmismo, ma attenzione all’intensità dei fenomeni, dove le celle riusciranno a organizzarsi, potranno produrre rovesci forti e raffiche improvvise. Seguiremo insieme l’evoluzione in tempo reale, passo dopo passo. #Meteo #Previsioni #Europa

Stiamo vivendo le ore più calde di questa prima ondata di aria subtropicale. La fase è arrivata in anticipo rispetto al calendario estivo, con valori pienamente da luglio avanzato su diverse zone del Centro-Nord, anzi sarebbero sopra la media anche se fossimo a luglio ma già da domani pomeriggio qualcosa inizierà a muoversi. Il primo segnale sarà un lieve calo dei geopotenziali, sufficiente però, insieme al calore accumulato al suolo, ad accendere nuova instabilità pomeridiana. Le aree da seguire con più attenzione saranno soprattutto le zone alpine e prealpine di Veneto e Friuli, ma anche il Trentino occidentale e, localmente, le aree alpine e prealpine della Lombardia. Più a sud, possibili rovesci e temporali anche tra Campania meridionale, Basilicata occidentale e Calabria settentrionale. Non sarà ancora una vera "rottura" dell’ondata di caldo, sarà piuttosto il primo segnale di un anticiclone meno compatto sul suo bordo orientale. Da giovedì, infatti, l’instabilità pomeridiana dovrebbe diventare più evidente e diffusa, soprattutto nelle zone interne e montane del Centro-Sud ed in particolare nelle zone tirreniche. La fase resterà ancora calda, ma l’anticiclone inizierà a essere meno compatto ed entro il fine settimana i valori termici caleranno di 2-3 °C. #Meteo #Estate #Caldo

Ti ringrazio molto, davvero. Non pretendo che tutti siano d’accordo con me, ci mancherebbe ma una cosa tengo a dirla con chiarezza, io non ho mai negato il cambiamento climatico. Il mio punto è un altro, provare a comunicare meteo e clima con dati, contesto, misura e senza trasformare ogni previsione in una sentenza emotiva. Si può discutere anche duramente nel merito ma le etichette facili, soprattutto quando sostituiscono il confronto, non aiutano né la scienza né il pubblico. #CambiamentoClimatico #Scienza #Comunicazione

"Raccontare l’ondata di caldo per quella che è" significa esattamente questo, dire che è significativa, indicare i valori registrati, spiegare le anomalie, distinguere le zone più colpite e seguire l’evoluzione giorno per giorno. Se questo viene letto come minimizzazione, allora il problema non è la meteorologia, è il bisogno di trasformare ogni frase non apocalittica in una prova d’accusa. Il cambiamento climatico esiste e l’ho scritto decine di volte ma non accetto che per essere considerati seri si debba parlare solo con il vocabolario dell’emergenza permanente. La scienza non è una gara a chi spaventa di più. #CambiamentoClimatico #Meteo #RiscaldamentoGlobale

Quanto caldo ha fatto? Sesta puntata. Oggi tornano disponibili i dati dell’Aeronautica Militare, e i valori massimi registrati sul nostro territorio sono piuttosto eloquenti, siamo nel pieno del picco di questa prima ondata di caldo. Il picco proseguirà anche domani, prima di un graduale aumento dell’instabilità pomeridiana. Ecco le massime di oggi, in ordine dal valore più alto al più basso: 34 °C — Milano, Firenze 33 °C — Torino, Bologna 32 °C — Roma 31 °C — Perugia, Napoli 30 °C — Bolzano 29 °C — Venezia, Pescara 28 °C — Ancona 27 °C — Genova, Cagliari, Bari 24 °C — Lamezia Terme, Palermo Il quadro è chiaro, caldo molto marcato soprattutto al Centro-Nord, mentre ancora una volta Calabria e Sicilia restano su valori decisamente più contenuti. Le anomalie rispetto alla media del periodo sono importanti, circa 8-10 °C sopra media al Nord Italia, 6-8 °C tra Toscana e Umbria, 4-6 °C tra Lazio, Marche e Abruzzo, intorno a 2 °C sulle due Isole Maggiori e al Sud. Domani avremo valori simili, ma attenzione all’instabilità pomeridiana, già oggi sono attivi locali temporali sulle zone alpine tra Trentino e Lombardia e tra Trentino e Veneto. Sul resto dell’Europa occidentale continua la fase molto calda con 33-34 °C nel Sud-Ovest della Francia, 33 °C nella Francia centrale e anche a Parigi. Da segnalare anche Londra, dopo il record assoluto di caldo per maggio registrato ieri, oggi il valore è stato ulteriormente ritoccato, superando i 34 °C. Continuiamo a seguire questa fase per quello che è, una ondata di caldo significativa ed intensa, soprattutto per il Centro-Nord, da raccontare con dati reali e aggiornamenti giorno per giorno. #Caldo #Meteo #Italia

Le prossime 36-48 ore saranno le più calde di questa prima ondata. L’anticiclone raggiungerà il suo massimo di intensità, con valori ancora pienamente estivi e caldo più evidente soprattutto al Centro-Nord. Poi, tra giovedì e venerdì, qualcosa cambierà. I geopotenziali tenderanno a calare, anche le temperature in quota scenderanno di circa 2-3 °C e questo, unito al calore accumulato nei bassi strati, favorirà un aumento deciso dell’instabilità pomeridiana. Avremo un’atmosfera meno bloccata, più mobile, con rovesci e temporali anche numerosi nelle ore più calde, soprattutto su zone interne, rilievi e localmente anche verso le pianure. Le mappe a 850 hPa di domani e venerdì mostrano bene il passaggio, prima il cuore della massa d’aria calda, poi un graduale ridimensionamento termico in quota. Per la fase successiva, dal 1 giugno e per buona parte della prima decade, resta ancora un margine d’incertezza pertanto è bene attendere ancora un paio di giorni prima di dare una tendenza concreta ed attendibile. #Meteo #Caldo #Instabilità

Quanto caldo ha fatto? Quinta puntata con un nuovo record di caldo registrato in una famosa città europea. Come previsto, l’ondata di caldo è entrata nella sua fase di picco e ci resterà almeno fino a mercoledì. Le temperature registrate oggi lo mostrano bene. Purtroppo al momento i dati dell’Aeronautica Militare non risultano disponibili, quindi per questa puntata uso i dati della rete MeteoNetwork, che offre comunque un buon grado di attendibilità. Ecco le massime italiane, in ordine dal valore più alto al più basso: 34 °C — Bolzano 33 °C — Milano, Firenze, Bologna 32 °C — Torino 31 °C — Genova, Roma, Napoli 29 °C — Venezia, Perugia 27 °C — Cagliari 25 °C — Ancona, Bari, Palermo, Pescara 24 °C — Lamezia Terme Il quadro è chiaro, caldo pienamente estivo al Centro-Nord, con valori diffusamente sopra i 30 °C e picchi più elevati tra Pianura Padana, vallate alpine e aree interne. Fuori dall’Italia, la risalita calda resta molto evidente sull’Europa occidentale, fino a 34-35 °C nel Sud-Ovest della Francia, circa 33 °C nella Francia centrale, 31 °C a Parigi. Oggi arriva anche un dato notevole, Londra ha toccato i 34 °C, nuovo record assoluto di caldo per il mese di maggio. Domani ci aspettano valori simili a quelli odierni, sperando che tornino disponibili anche i dati dell’Aeronautica Militare. #Caldo #Meteo #RecordTemperatura

Il caldo non sparirà di colpo ma tra giovedì 28 e domenica 31 maggio l’anticiclone inizierà a mostrare qualche crepa. Il fianco orientale dell’anticiclone tenderà a indebolirsi, i geopotenziali inizieranno a scendere e, con il calore accumulato al suolo, l’atmosfera diventerà più favorevole allo sviluppo di instabilità pomeridiana. Tra giovedì e venerdì aumenterà il rischio di rovesci e temporali anche intensi, soprattutto nelle zone interne, ma localmente in estensione anche verso aree pianeggianti e costiere. Non sarà un peggioramento organizzato ovunque allo stesso modo, sarà più una fase da instabilità irregolare, con fenomeni anche forti dove riusciranno a svilupparsi le celle più strutturate. A livello termico è atteso un lieve calo delle massime, in genere di 2-3 °C, si tratterà semplicemente di valori un po’ meno spinti rispetto al picco dell’ondata con temperature ancora sopra la media e massime spesso intorno ai 30-31 °C nelle zone non interessate da temporali. La cosa più interessante, però, riguarda la natura della struttura anticiclonica. La componente subtropicale continentale, quella più calda e secca, dovrebbe progressivamente perdere importanza a favore di una componente più marittima subtropicale. In sostanza, l’anticiclone tenderà ad assomigliare sempre di più al classico Anticiclone delle Azzorre. Nei primi giorni di giugno dovrebbe tornare a farsi vedere anche il flusso atlantico, guidato dalla Depressione d’Islanda, sull’Europa occidentale e centrale. Non è escluso che qualche ondulazione atlantica possa poi interessare anche l’Italia, almeno il Centro-Nord, nella prima decade di giugno. Tendenza da confermare nei prossimi 2-3 giorni, ma il segnale è interessante, dopo il picco caldo, l’atmosfera potrebbe tornare gradualmente più dinamica e nei canoni della normalità. #meteo #instabilità #anticiclone