Lui era un realista, preciso, sempre pervaso dalla malinconia del tempo che passa. Io invece sono un fantastico, ho una parte più sognante. Eppure le due cose si compendiavano. Gli ho detto tutto, compresi gli improperi. Nei momenti di litigio finto gli dicevo 'si vede che non hai fatto il greco, non puoi sapere il valore delle parole, le metti a caso'. E lui si incazzava veramente. Mi viene da ridere perché la prima volta l’ho conosciuto davanti a due bottiglie e abbiamo detto vediamo chi finisce prima. Purtroppo ha vinto lui, ha finito prima lui la bottiglia e mi ha preceduto nell’andarsene e questo mi spiace tantissimo.