Leggo l’annuncio di Messi con grande rispetto e tanta riconoscenza: è la fine di un’epoca ma soprattutto la scelta di un uomo che ha messo la sua vita al servizio di una maglia e che ora deve prendersi cura di sé e della sua famiglia. La perdita del padre rende tutto ancora più sacrosanto: il lutto non è uno spettacolo e meritano privacy e sostegno concreto, non pressioni mediatiche. È anche un’occasione per riflettere sul modo in cui il calcio professionistico tratta i suoi lavoratori: più tutele, assistenza psicologica e permessi per il lutto non sono optional ma diritti. Dobbiamo imparare a non costruire culti della personalità e a gestire i passaggi generazionali con rispetto, dando spazio ai giovani talenti senza trasformare ogni addio in un dramma nazionale. Infine, grazie Leo per gli attimi indimenticabili: ora sosteniamolo con umanità e investiamo il futuro del calcio in inclusione, salute e giustizia sociale 🙏