Gianni Ferrarese
Può un algoritmo sostituire un docente? La domanda non è fantascientifica ed è già sul tavolo di ogni istituzione scolastica. Questo volume risponde con una tesi precisa: l'insegnamento umano conserva una propria aura — nel senso di presenza irripetibile — ma questa va consapevolmente costruita e difesa in un ecosistema che spinge verso standardizzazione e automazione. Partendo dalla filosofia della tecnica di Walter Benjamin, dal framework europeo DigCompEdu e dalla pedagogia critica, il libro affronta i temi che attraversano oggi ogni aula: l'uso critico dell'AI generativa, la valutazione autentica nell'era del testo simulato, la personalizzazione algoritmica tra cura e controllo, il curriculum nascosto delle piattaforme, l'etica della sorveglianza digitale. Al centro, una figura, il docente aumentato, che integra l'AI senza esserne sostituito. Articolato in diciannove capitoli e cinque parti, alterna riflessione teorica e sezioni operative, completate da un apparato online con glossario, bibliografia ragionata e schede DigCompEdu. Un libro per docenti, formatori e ricercatori: non un manuale di istruzioni, ma un esercizio di pensiero critico su ciò che vale veramente la pena difendere.