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#Amministratori

Onore a questo Sindaco👏🏻 Se avessimo un decimo degli amministratori dello spessore di Josi Della Ragione avremmo un Paese definibile finalmente civile. Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha dato un’ulteriore (e non dovuta) dimostrazione del perché è uno dei migliori sindaci e amministratori di questo Paese culturalmente in macerie. Il titolare di uno stabilimento balneare della sua città ha definito con disprezzo chi utilizza la spiaggia libera “un pezzente”. Esattamente come lo leggete: “pezzente”. Poi ha aggiunto un attacco personale: “Il sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti”. Allora lui, Josi Della Ragione, ha fatto una cosa semplicissima. Ha preso carta e penna e ha risposto direttamente al balneare con una lettera che è al contempo una lezione politica e di stile. (L. Tosa) Eccola: “Caro ex concessionario di spiaggia pubblica, ascoltami bene. Hai ragione, amo i pezzenti. Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata. Per tutti, libera. Senza più padroni. Ma con nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate, e stabilimenti, affidati con bandi pubblici. Senza piaceri, amici. Ma per merito. E con regole chiare: per i bagnanti e per i lavoratori. Cosi assicureremo ai cittadini ed a chi lavora in spiaggia più diritti, più tutele. Così libereremo il lungomare da prenditori senza scrupoli. Sarà una rivoluzione. Perché il vostro tempo è finito. È finita la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero. Come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno. È finito il tempo in cui frugavate nelle borse per vietare alle mamme di portare in spiaggia l’omogenizzato ai propri figli. O ad un papà di portare una bottiglia d’acqua. O ad un ragazzo di accedere con un panino. È finita l’epoca in cui chiedevate soldi pure per riscaldare una bottiglia di latte. È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di ‘abusivo storico’. Sono finiti gli anni di vacche grasse in cui avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro. Sono finiti i bei tempi dei parcheggi abusivi senza pagare tasse e devastando il territorio, incassando cifre indegne anche per sole poche ore di sosta. Sono finite le stagioni in cui vietavate di accedere al mare perché ‘il varco del lido è proprietà privata’. Bacoli non è la vostra. Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro. Liberarci da questo scempio, sarà la più grande conquista che garantiremo al popolo stanco della vostra protervia, arroganza. Una missione epocale, che stiamo costruendo con grande lavoro, impegno, studio. I “pezzenti” si riprenderanno ciò che è loro. E gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa. Ve l’ho promesso: ci riusciremo”. Grandioso.💪🏻 - Sabrina Scozzoli #Giustizia #DirittiUmani #Cittadinanza

Ci uniamo con forza alla protesta sollevata in queste ore da numerosi amministratori locali: questo decreto è un vero e proprio atto di arroganza politica. La scuola non può essere governata da algoritmi matematici o da un righello che misura le pendenze dei terreni. Chiudere una scuola in un comune montano significa decretarne lo spopolamento e negare il fondamentale diritto allo studio. Dal Governo pretendiamo immediata chiarezza: chiediamo di bloccare subito gli effetti di questo provvedimento e di aprire un tavolo di confronto urgente con i sindaci per rivedere i criteri e salvare i presìdi educativi delle nostre aree interne

Scuola, il decreto di Meloni getta nel caos i comuni montani. A rischio decine di plessi, protestano anche i leghisti
www.ilfattoquotidiano.it

L'articolo di Leo Amato evidenzia un report dell'associazione Avviso Pubblico, che documenta un abbassamento dei casi di intimidazione (309 nel 2025) contro amministratori locali in Italia, ma con una diffusione più capillare del fenomeno, con la Puglia che continua a dominare le statistiche e un aumento significativo degli episodi in Lombardia, dove emergono segnali di alleanze mafiose. #Mafie #Intimidazioni #Amministratori

Amministratori minacciati con teste di uccello sul cancello e auto bruciate: “Numeri in diminuzione, ma il fenomeno è più capillare”
Report 4w

Santanchè: depositata ultima relazione del liquidatore Ki Holding. Si avvicina la chiusura delle indagini per ipotesi di bancarotta a carico degli ex amministratori del gruppo del biofood Bioera-Ki Group, tra cui anche la senatrice di FdI ed ex ministra Daniela Santanchè. https://t.co/Mn2NNQIrFZ #Bancarrota #Biofood #Politica

Il caso di Emanuele Pozzolo, ex FdI accusato di guida in stato di ebbrezza, si inserisce in un quadro più ampio di infrazioni stradali commesse da politici italiani, comprendendo episodi di guida spericolata e incidenti che hanno coinvolto vari amministratori locali e regionali, evidenziando un problema bipartisan riguardante il rispetto delle norme stradali. #GuidaInStatoDiEbrezza #PoliticiAlVolante #IncidentiStradali

Non solo Pozzolo, quando il politico si mette alla guida ubriaco o fa lo spericolato: dall’assessora di Giani al caso del leghista Fabbri. Tutte le storie

On December 31, 2025, the fourth extension of the fiscal shield signed by the Meloni government expired. A measure introduced by Conte in 2020 as a one-year emergency exemption, today it is a structural part of administrative law: it limits the liability of administrators to only (translated)

La Corte dei conti indaga su una controversa transazione di 850mila euro effettuata dalla società di trasporto di Brindisi a favore di Toni Esperte, ex consigliere comunale e cugino del presidente del Consiglio regionale, dopo la rivelazione di un accordo potenzialmente irregolare e vantaggioso per lui, suscitando interrogativi sulla legittimità della procedura e sulla responsabilità degli amministratori coinvolti. #Brindisi #CorteDeiConti #RegionePuglia

La Corte dei conti indaga sulla transazione-monstre versata dalla società di trasporto brindisina al cugino del presidente del Consiglio regionale

La Corte dei Conti ha messo in evidenza l'inefficienza della Terra d’Otranto Spa, una società pubblica creata per gestire la raccolta dei rifiuti in 22 comuni salentini, la quale, nonostante non abbia mai operato né assunto dipendenti, ha continuato a versare cospicui compensi agli amministratori legati al politico Raffaele Fitto, mentre l'appalto per il servizio di raccolta resta in proroga dal 2018. #TerraDOtranto #CorteDeiConti #RaffaeleFitto

La società pubblica è inattiva, ma paga fior di compensi (agli amici di Fitto): il caso di Terra d’Otranto Spa e l’accusa della Corte dei Conti