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"I read that our learned, doctors, and wise ones are racking their brains to find the most hypocritical formula possible to convince the allies closest to Vannacci about Ukraine. Let's call them Eugenio (the weapons, editor's note), we will give them." Even harsher is colleague Filippo Sensi: "I read that our learned, doctors, and wise ones are racking their brains to find the most hypocritical formula possible to convince the allies closest to Vannacci about Ukraine. Let's call them Eugenio (the weapons, editor's note), we will give them." (translated)

Il “lodo Bettini” sull’Ucraina: “Sì ad armi difensive solo se c’è una tregua”. La destra dem: “Ipocrita, vuole abbandonare Kiev”
www.ilfattoquotidiano.it

"The effort that Bettini is making today I believe is an attempt to get into the details," says the former Democratic minister Andrea Orlando, now a regional councilor in Liguria, guest on Omnibus on La7. (translated)

Il “lodo Bettini” sull’Ucraina: “Sì ad armi difensive solo se c’è una tregua”. La destra dem: “Ipocrita, vuole abbandonare Kiev”
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"Bettini always has the merit of setting out broad reasoning that never trivializes the complex reality we live in. Today he calls for a different role for Europe, one that is not just that of a group of volunteers carrying out a proxy war. A turning point is needed." The proposal sparks various comments, starting with that of Giuseppe Conte, the frontman of the no to arms movement. (translated)

Il “lodo Bettini” sull’Ucraina: “Sì ad armi difensive solo se c’è una tregua”. La destra dem: “Ipocrita, vuole abbandonare Kiev”
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The Bettini ruling proposes to provide defensive weapons to Ukraine only in the event of a ceasefire, eliciting mixed reactions among the various factions of the Italian center-left. (translated)

Il “lodo Bettini” sull’Ucraina: “Sì ad armi difensive solo se c’è una tregua”. La destra dem: “Ipocrita, vuole abbandonare Kiev”
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Giorgia Meloni difende la strategia del governo per ottenere verità e giustizia per Giulio Regeni, sostenendo l'importanza di mantenere aperti i canali diplomatici con l'Egitto, nonostante le polemiche sulle dichiarazioni di Antonio Tajani riguardo alla sentenza. #GiulioRegeni #Giustizia #PoliticaItaliana

Scontro su Tajani per Regeni. Meloni: 'Chiudere i canali con l'Egitto non aiuta'

L'articolo analizza le conseguenze delle elezioni suppletive a Reggio Calabria per Vannacci e Meloni, suggerendo che entrambi potrebbero trarre vantaggio da variazioni strategiche nel sistema elettorale in vista delle prossime politiche. #Elezioni2027 #PoliticaItalianas #ReggioCalabria

La lezione di Reggio Calabria: cosa conviene adesso a Vannacci e Meloni in vista delle elezioni

Gli ultimi sondaggi SWG pubblicati ieri dal TG La7 dimostrano che certe dinamiche in atto nel campo largo non hanno veramente nulla a che fare con gli umori della gente. Il M5S è l’unico partito della coalizione a scendere. Dal 15,4% del 2022 al 12,8% di oggi, cifra peraltro molto teorica visto che i sondaggi delle europee del 2023 - ultimo dato nazionale certo disponibile - davano il Movimento intorno al 16% e alla fine non prese neanche il 10 e nei vari test regionali ha incassato percentuali da consiglio d’istituto. @GiuseppeConteIT, poi, l’uomo che si sente predestinato a Palazzo Chigi, quando premier lo è stato per due volte, ha così tanto convinto gli elettori da aver gentilmente accompagnato il partito dal 33% del 2018 al 17% delle Europee 2019, per poi proseguire la sua parabola discendente. Dove gli elettori avessero sentito puzza di truffa lo si capisce dai numeri. Il saldo negativo dei bonus edilizi tra uscite e maggiori entrate si aggirerà alla fine intorno ai 140 miliardi (con tanto di truffe miliardarie e almeno un 27% di investimenti “inutili”, perché i proprietari li avrebbero eseguiti comunque a proprie spese), cui vanno sommati altri quasi 11 miliardi che lo Stato ha dovuto spendere per compensare l’effetto distorsivo sui costi dei materiali per consentire la conclusione di opere pubbliche già avviate o programmate. E poi ancora “quota 100” (23 miliardi), reddito di cittadinanza (30 miliardi), cashback, lotterie, bonus bici e monopattini e varie altre trovate. Roba della quale in parte il circo del M5S ha prima tentato di disconoscere la paternità ed ha poi provato di rivendicare meriti, spedendo lo stesso Conte, @SPatuanelli ed altri straordinari giocolieri in tv ad inventare calcoli su moltiplicatori e fantomatici effetti sul PIL, puntualmente stroncati da Bankitalia e da praticamente tutti gli studi indipendenti. Si è poi cercato di spacciare Conte per l’eroe del PNRR, fino a quando @PaoloGentiloni non ha rivelato che a distribuire soldi era stato un algoritmo. Qualcuno cercò allora di arginare il danno dicendo che il merito dell’avvocato del popolo era stato quello di convincere l’Europa a fare debito comune, ma anche su quel punto le cronache riportano che a chiederlo erano stati 9 paesi e che la parte del leone la fece Macron e non Conte. Fu infatti il capo dell'Eliseo e non il premier italiano, alla fine, a conviencere Angela Merkel ad accettare l'emissione di Eurobond, superando così l'opposizione di tutti i paesi del nord Europa. Non a caso, l'accordo fu annunciato dallo stesso presidente francese e dalla cancelliera tedesca nel corso di una conferenza stampa in videocronferenza tenutasi il 18 maggio 2020. In questo concentrato di fallimenti elettorali, bugie e disastri contabili, al quale in un paese normale non sarebbe consentito di dirigere neanche una bocciofila, qualcuno vede il radioso futuro del campo largo. E parliamo di un leader il cui “programma” di insostenibili nuovi bonus, mancette e regalie ha convinto sì e no un terzo degli stessi iscritti del movimento, incluso il punto dirimente dello stop delle armi a Kyiv, che nonostante la martellante propaganda di Travaglio (che, da De Magistris a Ingroia, di fallimenti elettorali è più grande certificatore), è stato tra i punti meno votati delle decine di quesiti proposti sulla piattaforma, ma che lui spaccia comunque per linea rossa invalicabile da imporre all’intera coalizione. I risultati elettorali impietosi, la matematica dei conti, l’illogica posizione in politica estera e un briciolo di consapevolezza dei propri limiti dovrebbero, però forse indurre il Cetto la Qualunque di Volturara Appula a fare quello che finora è riuscito solo a suggerire assai avventatamente a chi, a differenza sua, di vittorie da rivendicare ne ha: prendere atto della realtà sul campo e negoziare. #PoliticaItaliana #Elezioni2023 #Movimento5Stelle

«Manca qualsiasi norma contro la vera islamizzazione delle scuole»Mentre per Roberto Vannacci e Futuro Nazionale la grande stretta sugli stranieri a scuola è fin troppo larga: «Manca qualsiasi norma contro la vera islamizzazione delle scuole» lamentano i "futuristi". #DecretoScuola #Integrazione #PoliticaItaliana

Decreto scuola, cosa cambia: tutte le misure. Multe ai genitori su burqa e corsi di lingua. Minori, la mano del Colle
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«Per Meloni la famiglia è unica e indivisibile solo se sei funzionale alla sua propaganda».Ci mette il carico da Più Europa Riccardo Magi: «Per Meloni la famiglia è unica e indivisibile solo se sei funzionale alla sua propaganda». #DecretoScuola #Integrazione #PoliticaItaliana

Decreto scuola, cosa cambia: tutte le misure. Multe ai genitori su burqa e corsi di lingua. Minori, la mano del Colle
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«Un testo pieno di sanzioni e minacce: multe ai genitori che non frequentano i corsi obbligatori di italiano, multe per chi entra a scuola con il volto coperto, tetti per i bambini stranieri».Picchia duro il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia: «Un testo pieno di sanzioni e minacce: multe ai genitori che non frequentano i corsi obbligatori di italiano, multe per chi entra a scuola con il volto coperto, tetti per i bambini stranieri». #DecretoScuola #Integrazione #PoliticaItaliana

Decreto scuola, cosa cambia: tutte le misure. Multe ai genitori su burqa e corsi di lingua. Minori, la mano del Colle
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«Ma vi pare che facciamo l'allontanamento del minore? Forse quel testo è stato diffuso da qualcuno dell'opposizione».Interrogato sul punto in conferenza stampa Valditara nega tutto: «Ma vi pare che facciamo l'allontanamento del minore? Forse quel testo è stato diffuso da qualcuno dell'opposizione». #DecretoScuola #Integrazione #PoliticaItaliana

Decreto scuola, cosa cambia: tutte le misure. Multe ai genitori su burqa e corsi di lingua. Minori, la mano del Colle
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«Non passa lo straniero!».Matteo Salvini, che lancia il decreto con una conferenza stampa insieme al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, intona perfino il canto del Piave: «Non passa lo straniero!». #DecretoScuola #Integrazione #PoliticaItaliana

Decreto scuola, cosa cambia: tutte le misure. Multe ai genitori su burqa e corsi di lingua. Minori, la mano del Colle
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«Un decreto vergognoso»Le opposizioni insorgono: «Un decreto vergognoso» tuona la segretaria del Pd Elly Schlein, «fanno propaganda sulla pelle dei bambini». #DecretoScuola #Integrazione #PoliticaItaliana

Decreto scuola, cosa cambia: tutte le misure. Multe ai genitori su burqa e corsi di lingua. Minori, la mano del Colle
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Il nuovo decreto scuola del governo Meloni prevede multe per i genitori che non frequentano corsi di lingua italiana e vieta l'uso di burqa e niqab, stabilendo un tetto del 30% per gli alunni che non parlano italiano in classe, ma ha suscitato forti polemiche e opposizione per le sue misure ritenute discriminanti. #DecretoScuola #Integrazione #PoliticaItaliana

Decreto scuola, cosa cambia: tutte le misure. Multe ai genitori su burqa e corsi di lingua. Minori, la mano del Colle
L

Roberto Vannacci ha scatenato una bufera polemica in Italia a causa di una controversa affermazione sulle preferenze riguardo l'abbigliamento femminile, sostenendo di preferire le donne senza gonna, una dichiarazione che ha sollevato reazioni e critiche da parte di esponenti politici e sociali. #Vannacci #PoliticaItaliana #DirittiFemminili

Vannacci: “Gonna lunga o corta? Io le donne le preferisco sempre senza”. È bufera

Se @GiuseppeConteIT voleva un mandato forte dalla base, NON lo ha avuto. Su quasi 107.000 iscritti, cioè di gente che si è teoricamente “tesserata” proprio per dire la sua, solo 45.340 hanno risposto ad almeno un quesito, il 42,4%. Meno di due anni fa il primo voto sullo statuto coinvolse 54.452 iscritti su 88.933 (61,2%) e la ripetizione del voto di dicembre circa 58.000, sfiorando il 65%. Il dato interessante è poi che il quesito identitario su riarmo ed aiuti all’Ucraina, quello sul quale si è concentrata la maggior parte della campagna del duo Conte-Travaglio, è stato uno di quelli che ha convinto meno gli iscritti. Il blocco nel quale era incluso ha raggiunto un’affluenza di quasi 5.000 voti in meno rispetto alla parte riguardante ambiente, energia ed educazione digitale. All’interno del blocco, poi, pur in un contesto plebiscitario - è andato a votare chi sostiene attivamente le politiche del M5S -, il no all’aumento delle spese militari e lo stop agli aiuti a Kyiv hanno ottenuto rispettivamente il 91,8 ed il 91,7% di consensi, decisamente non all’altezza delle aspettative, visto che gli altri quesiti dello stesso blocco sono stati approvati in media dal 96,4% dei votanti. Peggio hanno fatto solo il voto ai sedicenni, la depenalizzazione della coltivazione di cannabis e l’adozione da parte delle coppie omogenitoriali. Alla fine insomma solo un iscritto su tre appoggia la linea di genuflessione verso l’imperialismo russo, questo nonostante la martellante ed ossessiva insistenza con cui se ne è parlato e sebbene su quello Conte abbia preventivamente tracciato delle linee rosse con gli “alleati”, al punto di far sfilare sul palco di Nova un pezzo rilevante del putinismo e del pacifintismo italico e non solo. Trascinare un’intera coalizione e poi l’Italia su posizioni che non hanno convinto nemmeno i suoi, a questo punto, potrebbe essere per lui una strada un po’ in salita. #M5S #GiuseppeConte #PoliticaItaliana

Il Post 2w

Oggi i giornali si concentrano sull'annuncio del presidente del Consiglio Meloni riguardo a un limite agli studenti stranieri nelle classi e al divieto del burqa, mentre altre notizie importanti riguardano le disastrose elezioni della CDU in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e il congresso straordinario della Lega di Salvini. #PoliticaItaliana #ElezioniGermania #StudentiStranieri

Le prime pagine di oggi
ANSA.it 2w

La riforma elettorale, in discussione alla Camera con la fiducia della premier Giorgia Meloni, introduce un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza e prevede modifiche significative nei requisiti di accesso e nella distribuzione dei seggi, oltre alla possibilità di voto fuorisede. #RiformaElettorale #PoliticaItaliana #GiorgiaMeloni

Legge elettorale, al via alla Camera l'ultimo step della riforma
L

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato in un'intervista che non collaborerà mai con Vannacci e ha sottolineato l'importanza di una legge sul fine vita, mentre commenta le recenti dinamiche politiche e elettorali. #LeggeElettorale #Governabilità #PoliticaItaliana

La Russa: “Mai con Vannacci. E sul fine vita va fatta una legge”