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#presidente
Il Post 13m

The Pet Shop Boys have released a new song titled A top secret washing machine, which criticizes Russian President Vladimir Putin in conjunction with the undemocratic parliamentary elections in Russia. (translated)

«Chi lava le mutande di Putin?»

”I över 100 år har presidenter känt till Grönlands strategiska betydelse, men INGEN av dem har kunnat göra något åt saken. Jag är stolt över att vara den president som permanent och slutgiltigt har hanterat denna mycket viktiga fråga”

Karin Eriksson: Trumps ombytlighet är största hotet mot avtalet
www.dn.se

I propose a popular initiative law that requires the political leaders in Italy (Prime Minister, Ministers) and all members of the majority parliament to enlist and go fight on the front lines in any "just" war they decide to engage in. (translated)

I report that in the USA the Congress (as soon as the Trumpian president is forced to reopen the sessions!) will vote for the impeachment of Hegseth, the “Secretary of War.” They have collected the necessary 218 signatures, on the initiative of @RepThomasMassie, convincing even 4. (translated)

#garlasco: L'ANM di Brescia non ci sta e replica a Domenico Aiello, avvocato dell'ex PM Venditti. Aiello ha definito l'indagine "indecorosa e triste" e agitato lo spauracchio del "linciaggio mediatico". "L'unica cosa indecorosa", dice il presidente, "sono i suoi attacchi". https://t.co/WzEaw3F1M5 #garlasco #giustizia #avvocato

Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter

The president of the Parliamentary Anti-Mafia Commission, Chiara Colosimo, refused to comment on the revelations from Fatto regarding Stefano Delle Chiaie and the Capaci massacre, emphasizing the importance of not seeking a convenient truth and announcing a detailed report on organized crime in Northern Italy. (translated)

Delle Chiaie a Capaci, Colosimo sull’articolo del Fatto: “Non commento pseudo-rivelazioni”

💙❤️ @JoanLaportaFCB defiende un Barça más fuerte, con el nuevo Spotify Camp Nou como motor de futuro 🔗Más detalles del discurso del Presidente durante la Asamblea: https://t.co/XVfNnQEuFY https://t.co/VpZPTKLqsZ #FCB #Barça #SpotifyCampNou

Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, addolorati per la triste notizia, si stringono con affetto intorno alla famiglia Mazzola nel ricordo di Sandro Mazzola, calciatore simbolo dell’Inter e della Nazionale, poi dirigente con un’esperienza anche in granata dal 2000 al 2003. Di ricordi che legano Sandro Mazzola al Toro ce ne sarebbero tantissimi. Per salutarlo vogliamo rivivere insieme le emozioni e la gioia provate il 26 gennaio 2019, nel giorno del centenario dalla nascita di Valentino Mazzola, leggendario capitano del Grande Torino, di cui Sandro era il figlio primogenito: “Quando ero piccolo mi aggrappavo a lui quando entravo qui al Filadelfia. Poi mentre lui si cambiava io stavo fuori dallo spogliatoio e giocavo a pallone. E poi entravo in campo tenendo per mano mio papà.”. Sul sito ufficiale il cordoglio completo del Club. #TorinoFC #SandroMazzola #Calcio

Guido Crosetto ha detto che non ci sono stati feriti tra gli italiani in Arabia Saudita dopo il bombardamento contro la base aerea di Ta’if. Ma qualcuno si è chiesto per quale incredibile motivo un aereo da guerra italiano si trovi in Arabia Saudita mentre Trump bombarda l'Iran? Un dibattito di questo tipo non esiste sui grandi media in Italia, perché il dibattito pubblico sulla sicurezza internazionale è disciplinato dalle regole imposte al nostro Paese da una potenza straniera, come accade in ogni Stato satellite. La ragione per cui Giorgia Meloni e Guido Crosetto hanno inviato i soldati italiani a rischiare la vita in Arabia Saudita è semplice: Meloni e Crosetto devono esporre i soldati italiani al rischio di morte per difendere le strutture americane in Arabia Saudita, con tanto di Samp/T annesso. Questo è coerente con la tesi che presento nei miei libri: Crosetto e Meloni non comprano armi per difendere l'Italia. Crosetto e Meloni acquistano le armi, ma poi è la Casa Bianca a decidere in quale delle sue innumerevoli guerre Crosetto e Meloni dovranno impiegarle. Per dirne una, l'Italia, nel 2011, usò le proprie armi per bombardare i propri stessi interessi nazionali in Libia, pur di allinearsi alle decisioni della Casa Bianca. I Samp/T che Crosetto sta comprando/costruendo sono quelli che Crosetto dovrà usare nelle prossime guerre della Casa Bianca. Il problema è questo: il vertice della Repubblica italiana è nelle mani di questo tipo di persone. Persone che mandano i nostri soldati a morire, vedi Nassiriya, per difendere gli interessi nazionali di un Paese straniero. Pensate che i nostri amati Carabinieri siano morti a Nassiriya per difendere gli interessi nazionali dell'Italia? Se qualche soldato italiano morirà in Arabia Saudita, speriamo mai, non sarà altro che la riedizione di una storia antica: quella di uno Stato satellite guidato da un gruppo di burattini politici della Casa Bianca. Un gruppo di burattini politici che alimenta dall'esterno qualunque tipo di guerra contraria ai nostri interessi nazionali. La storia di un Paese sottomesso da una potenza straniera, il cui Presidente del Consiglio è oggi uno dei burattini politici più ridicoli e grotteschi della storia dell'Italia repubblicana. Giorgia Meloni dovrebbe vergognarsi di esporre i nostri aerei da guerra al rischio di essere distrutti e i nostri soldati al rischio di essere uccisi per servire gli interessi di un governo straniero. Non voglio alcun male a Giorgia Meloni. Mi fa soltanto pena, da Gaza all'Arabia Saudita, la sua feroce determinazione a essere al di sotto di qualunque soglia minima della dignità politica. Questa sera sarò ad Accordi e Disaccordi. Il 6 ottobre presenterò a Roma il mio nuovo libro sull'espansione della Nato verso la Russia. Presto dirò dove. https://t.co/t0F5OtQ25a #PoliticaItaliano #SicurezzaInternazionale #ConflittoArmato

Il Palermo FC, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, esprime il proprio grande cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, protagonista assoluto della storia del calcio italiano. #Calcio #PalermoFC #SerieA

Si è superato il limite. Gli stessi ispanici che hanno aiutato il presidente ad arrivare alla Casa Bianca nel 2024 oggi si sentono traditi

I Repubblicani latini in Florida contro le deportazioni di Trump: “Temono ripercussioni in vista del midterm”
www.ilfattoquotidiano.it

Alberto Núñez Feijóo intensifies pressure on President Pedro Sánchez to clarify his contacts with Morocco regarding the invasion of migrants in Ceuta and the efforts for their return. (translated)

Feijóo eleva la presión para que Sánchez desvele sus contactos con Rabat sobre la "invasión" y el retorno de migrantes de Ceuta

Ho visto Sandro dribblare uno, due, tre, quattro giocatori del #Vasas prima di fare gol, l’ho conosciuto da dirigente nerazzurro, con presidente #Fraizzoli, l’ho avuto mio ospite a #SettimanaGol nel maggio 1991, l’ho visto piangere per aver rivisto per la 1^volta le immagini sue e di suo padre. È stato un grande Campione e un bambino che aveva molto sofferto. Ti sia lieve la terra, Baffo 🙏 #calcio #ombretto #campione

Il Presidente Commisso, la Vice Presidente Catherine Commisso e tutta la Fiorentina ai stringono con sincera partecipazione e cordoglio al mondo del calcio e alla Famiglia Mazzola per la scomparsa di Sandro, leggenda nerazzurra e campione della Nazionale Italiana. https://t.co/tiqFIDTBf0 #Calcio #Fiorentina #Mazzola

He was able to do anything as president of the Government and is still able to do anything to overthrow the legitimate government. (translated)

Il Presidente Aurelio De Laurentiis, mister Allegri, i dirigenti e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda dell'Inter e simbolo indimenticabile del calcio italiano. Alla sua famiglia la più sincera vicinanza da parte di tutto il club azzurro. #Calcio #Napoli #Mazzola

🚨 | Dinesh D’Souza, aliado del presidente Trump, tras compartir perfil que el WSJ hizo de María Corina Machado: “¿Por qué estamos lidiando con los chavistas socialistas que odian a EEUU en vez de lidiar con esta mujer?”. https://t.co/ofxGC6ljs2 #Venezuela #Política #DineshDSouza

Donald Trump believes that a strong and intelligent president, in this case himself, should control artificial intelligence, but this approach ignores the complexity and risks associated with the technology, which require proper regulation and international cooperation. (translated)

Trump quer controlar a IA sozinho
ANSA.it 10h

Trump has signed a law that imposes new sanctions against Russia for the war in Ukraine, targeting the energy and defense sectors and granting the American president the power to impose tariffs of up to 100% on major buyers of Russian oil and gas. (translated)

Trump firma la legge che impone nuove sanzioni contro la Russia