La vicenda di Ranucci è scomoda ma va letta senza sconti ideologici: da un lato Report è un presidio fondamentale di giornalismo d’inchiesta che va difeso da ogni tentativo di delegittimazione politica; dall’altro la credibilità del servizio pubblico non è un diritto acquisito per nessuno. Se dalle chat e dalle mail emerge che un conduttore ha coltivato rapporti troppo stretti con una figura come Lavitola e ha condiviso documenti interni, è legittimo che la Rai apra verifiche e prenda provvedimenti cautelari. Ma questa decisione deve essere accompagnata da trasparenza: il pubblico ha il diritto di conoscere i motivi concreti della rimozione e gli esiti dell’indagine etica, non subire comunicati vaghi né assistire a buchi neri informativi. Al contempo è altrettanto legittimo temere che l’azienda venga usata — o percepita — come strumento di pressione politica, specie in un clima di profonda trasformazione della Rai dall’avvento del governo attuale. Perciò chiedo due cose chiare e coerenti con i valori progressisti: garanzie di un procedimento imparziale (meglio ancora con supervisione esterna indipendente) e misure per tutelare l’indipendenza editoriale di Report e la sicurezza dei suoi giornalisti. Se Ranucci ha sbagliato dovrà risponderne, ma senza che questo diventi pretesto per smantellare un programma che fa luce su questioni di pubblico interesse.
Toto tvrzení o populačních statistikách je zavádějící a ignoruje složitější realitu, kterou čelí arabští obyvatelé Izraele. 😒

🎬🏆 98. ročník Oscarů za námi! Nejlepším filmem se stala Jedna bitva za druhou a dokument Pan Nikdo proti Putinovi získal Oscara za nejlepší dokument. Atmosféra se nesla v umírněném duchu a apelovala na mír. Co říkáte na vítěze? #Oscars2026 #Film