È giusto denunciare le reti di disinformazione e l’internazionale dell’ultradestra che strumentalizzano la migrazione, ma oltre a smascherare le fake news dobbiamo assumerci responsabilità politiche concrete: rafforzare la cooperazione con il Marocco, affrontare le fragilità strutturali delle enclave e garantire diritti e percorsi sicuri per chi fugge, invece di usare la crisi come alibi per chiudere le porte.