ElisabettaAldrovandi
Elisabetta Aldrovandi wrote that she has had doubts for years about the judicial outcomes of the Cogne, Rosa and Olindo, and Bossetti cases, which she believes have contributed to creating the current media judicial narrative. She concluded with a play on words to suggest that something may not have returned. #giustizia #processo #media (translated)
Elisabetta Aldrovandi wrote that the surprise expressed in 2007 regarding the quantity and quality of DNA attributed to a single person, found on the pedal of a bicycle, could have serious consequences. The lawyer noted that in 2026 it had been declared that there was already knowledge at that time of two negative results related to the same pedal, found the day after the positive one. She added that the spotlight could blind, not only the sight. #garlasco #giustizia #DNA #garlasco (translated)
Elisabetta Aldrovandi argued that the review of the trial should demonstrate Alberto Stasi's innocence, rather than just raise doubts about the sufficiency of the evidence that had led to his conviction. She stated that Stasi had been unjustly convicted because, in her opinion, he had not killed Chiara Poggi. Aldrovandi added that the positions of her colleagues Bocellari and De Rensis, and not just theirs, were clear. #garlasco #giustizia #innocenza #verità (translated)
Elisabetta Aldrovandi had written that the DNA of the murdered girl found on the pedal of her boyfriend's bicycle had been interpreted as blood and had contributed to his imprisonment. After it emerged that it was not blood, the young man had been released, but according to Aldrovandi, the DNA continued to be considered a clue and contributed to his final conviction of 16 years, eight years later. Aldrovandi also stated that, 19 years later, it emerged that that DNA was not there and that those who had performed the tests were aware of two negative results following the only positive result, obtained the following day. According to her account, those results had not been communicated to either the public prosecutor or the defense. #garlasco #giustizia #verità #crimine (translated)
Elisabetta Aldrovandi argued that hypothesizing a malfunction of the machine on September 20, 2007, when two negative DNA results on the pedals of Alberto Stasi's bicycle regarding Chiara Poggi emerged, was an unfounded justification. She questioned how it could be ruled out that the machine was malfunctioning the day before, when an anomalous and very clean amount of DNA had been detected. Aldrovandi also noted that on September 20, the DNA on the teaspoon had been confirmed, which had always been considered correct, indicating that the machine was functioning. In her opinion, such contradictory scientific results would have required further verifications, regardless of the guidelines or the protocol, and all results should have been documented and communicated to the Public Prosecutor who had commissioned the examinations. She concluded that, at that point, words no longer carried any weight. #garlasco #garlasco #giustizia #DNA (translated)
No. There is nothing to discuss. There is nothing to ascertain. If there are two opposing scientific results, particularly one positive and two negative, that element cannot be used as evidence against the suspect or the accused. This is due to the principle that a conviction must be issued beyond a reasonable doubt, for the presumption of innocence, for the "favor rei." Because we live in a rule of law state. The DNA of Chiara Poggi on the pedals of Alberto Stasi's bicycle was one of the seven pieces of evidence that led to his conviction. Judicially and humanly. In the ruling of the Court of Appeal in 2014, it is clearly stated that according to the RIS interviewed during the first-degree trial in 2009, that DNA was significant, highly cellular, and compatible with blood substance. In fact, it was so significant that white blood cells could be seen with the naked eye. And that the tests conducted in 2009 yielded negative results regarding the blood presumably because two years had passed. All this was reported. But they forgot to mention that the day after the positive result, two additional tests (which were incomprehensible given the clear result of the first test) had yielded negative results. And when the experts appointed by the first-degree judge asked for all the laboratory results related to the pedals, they only provided the positive one. I want to believe that I live in a place where those who hold great responsibilities take on the consequences of their actions or omissions. I am not interested if, according to the law, the consequences will not be criminal because they have become statute-barred in their illegality. I care that those responsibilities be clarified and made known to everyone. To everyone. And I am sure that will happen. #garlasco #garlasco #giustizia #presunzioneDiInnocenza #diritto (translated)
Non c’era il DNA di Alberto Stasi sulle unghie di Chiara. Non c’era materiale pedopornografico nel suo computer. I pedali della sua bici non erano stati scambiati. E non c’era né sangue né DNA di Chiara su quei pedali. Quante cose ancora, che hanno portato alla condanna e contribuito alla creazione del mostro, non ci sono mai state? #garlasco #giustizia #garlasco #verità
Si dimentica troppo spesso che i magistrati non vivono in fortezze isolate dal resto del mondo, ma ascoltano e riflettono. Per questo, a mio sommesso parere, chi è stato coinvolto professionalmente in vicende giudiziarie di grande clamore mediatico dovrebbe riflettere prima di dare in pasto ai media di ogni dove le proprie dichiarazioni, osservazioni, convinzioni. La prudenza, in questi casi, è la sola strada maestra. Difficile resistere alle luci della ribalta, ma a volte è necessario. Addirittura, vitale. #Giustizia #Media #Riflessione
Se vi siete persi la puntata di oggi 22 settembre di @mattino5 vi consiglio di andare a recuperarla. Gli elementi documentali di presunte falsità materiali negli atti redatti e sottoscritti in merito alla morte di Giovanni Ferri archiviata come suicidio sono chiari, precisi e concordanti. Un plauso al grande lavoro di @fede_panicucci ed @EmanueleCanta 👏🏻👏🏻 #garlasco #garlasco #GiovanniFerri #mattino5
Se vi siete persi la puntata di oggi 22 settembre di @mattino5 vi consiglio di andare a recuperarla. Gli elementi documentali di presunte falsità materiali negli atti redatti e sottoscritti in merito alla morte di Giovanni Ferri archiviata come suicidio sono chiare, precise e concordanti. Un plauso al grande lavoro di @fede_panicucci ed @EmanueleCanta 👏🏻👏🏻 #garlasco #garlasco #giovanniferri #mattino5
Non basta ritenersi (o essere) un fuoriclasse del Foro, indossare abiti sartoriali ed esprimersi in un linguaggio forbito, se una volta dismessa la toga si utilizzano in pubblico espressioni di dileggio, mortificazione e insultanti nei confronti dei colleghi. Personalmente, rispetto tutti. E se devo o voglio criticare qualcuno, ne critico le azioni, e mai mi sognerei di scadere in valutazioni di natura personale, ancorché mi capiti, ovviamente, di pensarne male. Saper distinguere ciò che è opportuno dire da ciò che è opportuno tacere, è la base. Della buona educazione, e del saper vivere civile. A volte, anche il più sostanzioso spessore culturale e professionale può disgregarsi di fronte a modalità espressive inadeguate e fuori luogo. Ricordiamolo. Tutti. Sempre. #BuonaEducazione #Rispetto #Cultura
No. Se io fossi stata accoltellara da un mio alunno a scuola, durante le lezioni, e fossi finita in ospedale, non vorrei abbracciarlo. Vorrei che fosse tenuto lontano, da me e dalla scuola, fino a che non comprendesse la gravità di quello che ha fatto. Vorrei che, assieme alla ricerca dei motivi di tanta violenza, ci fosse anche una punizione. Che lui subisse le conseguenze della sua azione, e comprendesse che se si porta a scuola uno spray al peperoncino e si accoltella un’insegnante mentre si filma il tutto per postarlo sui social, la conseguenza non è un abbraccio. Quello ci sarà, ma dopo. Prima viene la punizione, anche nella forma di riparazione concreta attraverso attività di volontariato. Poi la ricerca delle cause. E dopo, con la presa di coscienza di ciò che si ha commesso, l’abbraccio. Sennò, è tutto troppo facile. E rischia di diventare tutto, sempre più violento. #violenza #scuola #giustizia
Dubito che dietro l’omicidio di Chiara Poggi ci siano dinamiche criminali internazionali da nascondere, soggetti influenti da proteggere, storie oscure da non poter rivelare. Ma non vorrei neppure che ci fossero piccoli pezzi di singole reputazioni da proteggere, che hanno contribuito a costruire grandi reputazioni e l’accesso a opportunità, soprattutto professionali, molto importanti. Non penso a un piano a monte per tutelare aprioristicamente un indagato o per consolidare da qui all’eternità la condanna dell’unico colpevole processuale, e rifuggo all’idea che vi sia un interesse a difendere quella reputazione che, cascando il castello di carte, potrebbe risultarne scalfita. Ma vedo in giro tante lotte individuali, ripicche personali, vendette intestine. E il dubbio che ciò sia fatto non per amore della verità, ma per amor proprio, sale. Sempre più in alto. #garlasco #giustizia #verità #omcidio
L’ho già scritto ma evidentemente serve un ripasso. Non mettete “mi piace”, non condividete, non commentate, non inviate in chat private video e post che non gradite o che ritenete volgari, insensati, insultanti. Perché così fate un favore immenso a chi ha fatto quel video o scritto quel post, che spera proprio nella vostra condivisione o nel commento anche offensivo per diventare virale e aumentare la propria visibilità. Il detto “non importa che se ne parli male, purché se ne parli” vale sempre. Soprattutto per chi ha bocca grande e cervello piccolo. Non condividete. Non commentate. Lasciateli nel loro brodo. Finché non diventeranno oblio. #garlasco #SocialMedia #Viral #NonCondividere
Mai nella storia della cronaca nera un omicidio è stato strumentalizzato come quello di Chiara Poggi. Su questo feroce delitto e sul ricordo sempre più sbiadito della vittima stanno ballando iene assetate di fama e avvoltoi affamati di vendetta. Gente improbabile venuta fuori da chissà dove che passa le proprie giornate a insultare, minacciare, dileggiare, e gente che dovrebbe seguire un’etica professionale scaduta più in basso della Fossa delle Marianne. Quanto interessa, a costoro, di Chiara? Quanti si ricordano, tra costoro, di approfondire la verità storica dei fatti, oltre a quella processuale? Ho ribadito milioni di volte che, nonostante gli innumerevoli tentativi di coinvolgermi in queste squallide diatribe, non cado e non cadrò mai in un siffatto gioco malsano e puzzolente. Ma ciò non toglie che sia inaccettabile il livello di maleducazione e volgarità cui tanti sono arrivati quando parlano di questo caso. Che oltre a essere giudiziario, è prima di tutto un caso umano. Nel quale molte vite sono state segnate per sempre, e altre potrebbero esserlo. Rispetto non solo per le vittime, dirette e collaterali, ma anche per chi sta indagando. E soprattutto, per se stessi. Perché chi offende e deride, qualifica solo se stesso. E non è un bel leggere, né un bel sentire. #garlasco #giustizia #rispetto #cronaca
La Procura di Pavia sta portando a termine le quattro consulenze disposte per controbattere a quelle della difesa Sempio. Stando a quanto affermato in un servizio del Tg1 che ci ha abituato ad anticipazioni poi ratificate dagli atti, confermerebbero: 1) la compatibilità dell’impronta 33 con la mano dell’indagato e con quella di scarpa posta al di sotto dell’impronta stessa; 2) la rimessa in discussione dell’impronta a pallini, decisiva per la condanna di Stasi, che non corrisponderebbe a una Frau numero 42; 2) il DNA sulle unghie di Chiara come appartenente alla linea maschile della famiglia Sempio; 3) la consulenza psichiatrica su Sempio, evidentemente fattibile nonostante tante perplessità espresse da più parti. A fine settembre si chiuderanno, con ogni probabilità, le indagini preliminari. E la stessa Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano, anche alla luce dei nuovi elementi di indagine, potrà decidere se fare istanza di revisione per Stasi. Ho sempre pensato che Stasi fosse stato condannato NON oltre ogni ragionevole dubbio. Da quando mi sono addentrata nelle carte dei suoi processi, i dubbi sulla sua effettiva colpevolezza sono diventati pagina dopo pagina, documento dopo documento, sempre più forti, intensi, irreversibili. Oggi sono fermamente convinta della sua innocenza. Processuale e sostanziale. Non so se Andrea Sempio sarà rinviato a giudizio, se sarà condannato in via definitiva, e soprattutto credo che l’aspetto più complicato sarà far combaciare perfettamente la responsabilità processuale con quella sostanziale. Non foss’altro perché Chiara merita, una volta per tutte, Giustizia. Anche se va sempre ricordato che la revisione per il vecchio condannato non passa (necessariamente) attraverso la condanna del nuovo indagato. #garlasco #Giustizia #Processo #Innocenza
Sono avvocato da tanti anni, quasi ventisei. Ho seguito innumerevoli processi in tanti tribunali italiani. E sì, mi sono imbattuta in sentenze sbagliate, e lo dico con certezza perché poi sono state ribaltate in sede di appello, diventando poi definitive e cristallizzando una verità processuale. L’unica legalmente valida, anche se i fatti, nella realtà, potevano essere andati diversamente. Perche questa è una delle prime regole che si impara addentrandosi in questo mestiere: che un conto è ciò che accade, un conto è ciò che si può dimostrare. E visto che l’onere della prova incombe su chi deve far valere l’ingiustizia, se quella prova non viene raggiunta, si può non avere giustizia. O una giustizia diversa da quella che ci si sarebbe aspettati. Per questo, non comprendo perché ci si ostini a bollare come fantasiose, infondate, vuote le nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Perché qui, è chiaro anche a una talpa con una forte miopia che sono emersi elementi che mettono in dubbio la ricostruzione processuale che ha portato alla condanna di Alberto Stasi. Sennò, non ci sarebbero una Procura, degli inquirenti, dei carabinieri e dei poliziotti, dei consulenti di varia natura, a lavorare su indizi vecchi e nuovi da oltre un anno. Nessuno è così folle da sperperare denaro pubblico per riaprire un’indagine su un caso che, attenzione, non è un “cold case”, perché il caso Garlasco un colpevole ce l’ha. È che, a quanto pare ogni giorno di più, è il colpevole solo processuale. E non reale. #garlasco #giustizia #procura #diritto
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Il caso Garlasco fa acqua fa tutte le parti. Ma non nel senso che la riapertura delle indagini si basa su suggestioni o fantasie, come ancora oggi si sente dire in giro, nonostante centinaia di pagine di informative, di consulenze e una perizia. Bensì nel senso che le informazioni, le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche o delle captazioni ambientali, i video delle deposizioni delle persone informate sui fatti e il non interrogatorio dell’indagato sono usciti e continuano a uscire ovunque. Alcuni si stupiscono indignati che tutto ciò accada. Tranne, poi, partecipare a contenuti su YouTube o altre piattaforme o a trasmissioni televisive in cui vengono continuamente lanciati “scoop” esclusivi. Attenzione alla coerenza a corrente alternata, che non fa saltare solo la luce. Ma anche la credibilità. #garlasco #Garlasco #giustizia #verità