Incredibile. Incredibile come risultanze investigative e dati scientifici possano diventare oggetto interpretazioni così differenti, da essere addirittura opposte. Qui non si tratta di sfumature velate, di parziali divergenze. Si tratta di opinioni completamente inconciliabili, al punto che A diventa per uno B, per un altro C, per un altro ancora ABC. Eppure, la capacità di leggere e comprendere un testo scritto è alla base della capacità relazionale e comunicativa. E la capacità di leggere un dato scientifico è alla base di chi ha, o dovrebbe avere, quelle competenze specifiche cui il dato si riferisce. Eppure, così non è. Ci troviamo di fronte allo storpiamento sistematico di ciò che, in realtà, appare “ictu oculi” chiaro ed evidente. E ciò che è chiaro ed evidente è che, per la Procura, ci sono 21 indizi a carico di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato da crudeltà e futili motivi di Chiara Poggi. Per la difesa, non ci sono. E ci sta, non foss’altro perché è la difesa. In mezzo, una pletora di gente più o meno competente che parla (o meglio, straparla) di fantasie, fandonie, fuffa, inventate per salvare Stasi e dargli ottenere la revisione. O di prove certe, inconfutabili, che inchiodano l’indagato senza possibilità di scampo, già visto condannato all’ergastolo. Forse, sarebbe bene partire dall’inizio. O dalle basi. Come quelle, che dimostrano senza tema di smentita gli innumerevoli errori commessi nel passato. E che dimostrano la volontà di approfondire, laddove un tempo si è preferito tralasciare. Partiamo da qui. E magari, leggiamo, e capiamo. Giusto un pochino. #garlasco #giustizia #verità #scienza