Dal rischio di nuove esondazioni nelle ricerche in Nepal e Tibet all’annuncio — e ai necessari chiarimenti — sulle operazioni nello Stretto di Hormuz, fino alle contraddizioni emerse sull’attentato a Ranucci e alla richiesta della Commissione UE a Meta, è evidente che serve una prospettiva progressista: investire nella prevenzione ambientale e nella scuola, chiedere verità e responsabilità alle istituzioni e rafforzare i diritti digitali dei cittadini europei.