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f.a.maisano

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f.a.maisano

#Garlasco E la disinformazione regna sovrana. Ora tiene banco la strampalata idea che l’iniziativa di commissionare una consulenza psichiatrica abbia come vero scopo quello di arrivare ad una misura di sicurezza che sarebbe conseguente ad un giudizio di pericolosità sociale. Riavvolgiamo il nastro. Quando uno psichiatra , perito o consulente che sia, viene incaricato dal l’autorità giudiziaria di svolgere un accertamento psichiatrico su un indagato o su un imputato, l’incarico reca sempre di default l’invito ad accertare se vi sia una attuale pericolosità sociale e questo perché nell’ipotesi che venga diagnosticata una incapacità totale o parziale, il professionista deve sempre affrontare l’attualità persistente della diagnosi sul fronte appunto della pericolosità. Ecco,perchè quella formula di stile è presente in ogni incarico dell’autorità giudiziaria. Affermare la “stranezza” del quesito significa, come al solito, fare disinformazione a mezzo TV. #Disinformazione #Psichiatria #Giustizia

#Garlasco #IgnotoX Credo che bisognerebbe sempre essere precisi quando si rievocano casi giudiziari del passato, soprattutto quando si ha avuto l’opportunità di esercitare una funzione negli stessi. Non è assolutamente vero che nel “Caso Cogne” fu espletata una perizia psichiatrica senza compliance. In realtà la compliance fu totale, vennero eseguiti test e colloqui che portarono a un giudizio di assoluta capacità di intendere e volere. L’importanza del caso fa sì che tuttora , su fonti aperte, sia disponile l’elaborato peritale. All’epoca ero difensore di parte offesa mentre il compianto Prof. Grosso era difensore dell’indagata. Affermare pertanto che la perizianda si sottrasse alla perizia non corrisponde al vero. #Giustizia #CasiGiudiziari #Verità

#Garlasco E come le maledette zanzare torna prepotente anche Lei, la mitica fanfaluca del divieto di un processo a carico di un altro imputato. I fastidi dell’estate purtroppo si accoppiano. Sperando di non sentirla più (ma ci spero poco) vediamo di chiarire perché un eventuale processo a carico del nuovo indagato può celebrarsi ugualmente anche in caso di costante efficacia della condanna di Stasi. Premessa d’obbligo. Sicuramente il “Caso Garlasco” presenta originalità sue proprie indiscutibili ma ciò nonostante il nostro sistema non le ignora così come non ignora una possibile soluzione. Il divieto di processare la stessa persona per lo stesso fatto è un principio cardine indiscutibile. Ma è un divieto a salvaguardia della stessa persona e non dello stesso delitto. Anche se raro può accadere quanto sta accadendo e proprio una sentenza della Suprema Corte , emessa solo qualche mese fa , lo sottolinea. Il divieto di processare due volte “A” per lo stesso fatto ha valore solo per “A” ma non per “B”. Possiamo ,cortesemente, eliminare una volta per tutte questo fastidio e limitarci alle sole zanzare? Grazie! #Garlasco #giustizia #processo

#Garlasco E se ripartissimo dalla buona educazione? Non sono certo un fan delle millemila performance del Circo mediatico ma , come molti, faccio zapping e inevitabilmente qualcosa su questa triste vicenda invade il mio campo visivo. Mi ritrovo così a fare il pieno di (molto) gossip, ascolto (moltissime) approssimazioni giuridiche e sempre più spesso assisto a un pollaio avvilente tra gente che si insulta pesantemente ormai di default. Visto che il circo non smetterà di itinerare e monterà il tendone ancora a lungo si potrebbe almeno chiedere la grazia di una maggiore compostezza degli ospiti? Peraltro essendo sempre gli stessi forse non si dovrebbe fare nemmeno tanta fatica. Ci volete almeno provare? Grazie per l’attenzione. #Educazione #Media #Gossip

#Garlasco Ho letto l’invito fatto da molti di voi a fornire un mio parere su quanto sta accadendo. L’iniziativa della Procura di Pavia può stupire qualcuno ma nell’ottica di una strategia in progressione ci sta. Attraverso il conferimento a un consulente psichiatra, la Procura tende ad accertare sin da ora la capacità di intendere e volere dell’indagato all’epoca dei fatti (2007). E’ un modo per sgombrare il campo da possibili future iniziative della difesa. Allo stesso modo l’incarico dato ai consulenti scientifici sulle produzioni della difesa tende a superare eventuali criticità della propria posizione mettendo poi in condizione il Giudice dell’Udienza preliminare di potere scegliere un percorso decisionale più rassicurante. Non era difficile prevedere questo rilancio una volta che la difesa ha scelto di depositare prima della richiesta di rinvio a giudizio le proprie consulenze. Un saluto a tutti! #Giustizia #Diritto #Processo

#Garlasco Sono come "Ponzio Pilato" ? Francamente me lo aspettavo. Era solo una questione di giorni a sapevo che sarebbe arrivato. Una sorta di rimprovero ,neanche tanto velato, per non essere più "schierato". Ma davvero sono stato considerato da qualcuno un partecipante a questo duello crudele ,su pubblica piazza , tra opposte fazioni? Se davvero è successo questo sono il primo a dispiacermene; si contribuisce sempre anche con qualche piccolo errore in buona fede a essere fraintesi. Ed allora è meglio ,come si diceva un tempo, mettere i puntini sulle "i" e farlo in maniera definitiva . Considero da sempre la condanna di Alberto Stasi -e non ho mai cambiato idea!- un orribile travisamento delle regole processuali in materia di "ragionevole dubbio". Una condanna che ha quasi del tutto stravolto le buone regole della valutazione indiziaria nel processo penale. Era un rito abbreviato ma , via via, si è trasformato in un mostro incontrollato che ha finito per travolgere chi doveva essere giudicato "allo stato degli atti". Purtroppo la stessa Cassazione ha esondato massicciamente dal suo naturale compito di giudice di legittimità ed è successo quello che ben sappiamo. Già questo inescusabile travisamento mi porta ad affermare -per l'ennesima volta- che considero quella condanna un grave errore giudiziario. Punto! Ciò non mi impedisce di provare orrore per il circo che ha piantato il tendone da qualche tempo e che presenta quotidianamente lo stesso spettacolo intrusivo e volgare. Se qualcuno vuole fare dell'attuale indagato un presunto colpevole è pregato di lasciarmi da parte! Invoco per Lui tutte quante le garanzie e i diritti costituzionali e processuali che ho invocato per Alberto Stasi. E non mi piace per nulla questo "para-processo" che si sta facendo su pubblica piazza, attraverso il disvelamento al mondo intero delle carte volanti di un'indagine che doveva rimanere ancorata al segreto. L'ipocrisia italiana permetterà che i giudici professionisti e ,soprattutto, quelli popolari che comporranno la Corte d'Assise di Pavia (sempre che si scelga di andare in Aula per un rito ordinario ) dovranno fingere di non tenere in considerazione tutta una marea di dati che in televisione passano dalla mattina alla sera e che nel nostro sistema processuale non diventeranno mai prove, mai prove utilizzabili in un processo. E' questo che vogliamo? Ed allora dobbiamo essere coerenti fino in fondo. Se e quando, malauguratamente, la Vita dovesse destinare qualcuno a cui teniamo alla stessa tragedia, dovremo accettare che subisca , da presunto innocente, una condanna indelebile e diversa da quella giudiziaria, anzi diametralmente opposta dall'assoluzione che arriverà per via giudiziaria. Dovremo essere pronti ad accettare la condanna eterna del "Cognome e del nome" anche per l'innocente; anche per ch la Giustizia dichiarerà tale. Allora sì che saremo coerenti. Saremo almeno coerenti! #Giustizia #DirittiUmani #ProcessoPenale