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Luigi Marattin

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Luigi Marattin argued that, in the last three years, Western societies had been exposed to a vast campaign of disinformation and psychological conditioning regarding the conflict in Gaza. In his view, this had overshadowed the massacre of October 7, presented by some as an episode of resistance, and spread false claims about genocide, civilian casualties, and attacks on Palestinians seeking food. Marattin said that the reasons for what he termed a campaign of lies would be clarified by historians and hypothesized that factors such as identification with the weaker side, funding of Islamic extremism, and anti-Jewish prejudice had contributed to it. He stated that in the "information war," responses were beginning to appear in the form of documentaries: he mentioned *Naza: the Real Story*, which, according to him, offered more evidence and did not rely on anonymous testimonies, and *We will dance again*, shown the previous night by Nicola Porro and containing images from October 7. Marattin wrote that those images had marked those who had seen them and urged for countering falsehoods without fear of going against dominant thinking. He also accused some protesters with Hamas flags and others of having embraced propaganda and ideology. Finally, he said he would be in Milan the following day to commemorate October 7, which he defined as a dark day for Western civilization, and thanked the Milanese Jewish community for the invitation. #Disinformazione #Guerra #Milano (translated)

Combattere i falsi invalidi per aumentare il sussidio ai veri invalidi. Combattere gli evasori fiscali per abbassare le tasse ai contribuenti onesti. Pagare meno chi nella pubblica amministrazione lavora male per pagare di più chi lavora bene. Ridurre gli sprechi negli appalti pubblici per abbassare ancora le tasse a famiglie e imprese. Ridurre la complessità delle regole (togliendo lavoro a chi vive della complessità delle cose) per agevolare famiglie e imprese. Ridurre le cose che lo Stato fa, per fare meglio quelle che non può che fare lui. È una ricetta che si mette contro (e violentemente) quella parte di Italia che vive sulle truffe, sull’assistenzialismo, sull’evasione fiscale, sulle forniture pubbliche gonfiate, sull’inefficienza e sull’egualitarismo del settore pubblico. Ma è la ricetta del @Partito_Libdem , che a voi piaccia o no. Perché c’è invece un pezzo di Paese che si è stancato di pagare per mantenere quel pezzo di prima. #Riforme #GiustiziaFiscale #EfficienzaPubblica

Il @Partito_Libdem propone di far controllare ai medici militari i 4,5 milioni di individui che ricevono sussidi di invalidità. Al fine di beccare i furbi e, col ricavato, aumentare il sussidio a chi ne ha pieno diritto. Però quelli “de sinistra” (qui due esempi, di quelli duri e puri) si arrabbiano. Dicono che siamo contro gli invalidi. Strano modo di essere contro gli invalidi, quello di volergli aumentare il sussidio punendo chi con infamia ne sfrutta il dolore. O dobbiamo pensare che ci sia altro? #Invalidità #Politica #Libertà

Questi quotidiani (e spesso proprio questi autori dell’articolo) sono gli stessi che tra 20 giorni - quando si cercherà di iniziare ad affrontare il problema riducendo l’Irpef a chi guadagna 2.500 euro al mese - titoleranno: “Scandalo! Si tagliano le tasse ai ricchi e si dimenticano i poveri!”. Seguirà intervista a Landini e altri 12 politici del Campo Largo che monteranno il caso. Poi tranquilli eh. Tra qualche mese riprenderanno a fare titoli come questo e lamentarsi che tutto il peso dell’Irpef sta su un terzo dei contribuenti… #politica #tasse #giustiziaeconomica

Di Javier Milei potete pensare quello che volete (a noi del @Partito_Libdem su liberalizzazioni e spesa pubblica piace). Ma sinceramente: sentite di dargli torto su queste affermazioni? https://t.co/CBYvqBUgrL #Milei #liberalizzazione #politica

D’ora in poi quando mi chiederanno come mai il @Partito_Libdem non potrà mai andare col Campo Largo, citerò quello che Franco Ancona - il nostro responsabile sanità - ha appena mostrato con dati. L’Italia è il paese con il piu’ alto numero di apparecchi per Tac e risonanza magnetica (e il più alto numero di radiologi e tecnici di radiologia) pro-capite. Poi ha mostrato un’altra slide: l’Italia è il paese che fornisce il più basso numero di Tac e risonanze magnetiche. “L’altro giorno Bonelli - ha detto Franco - ha detto che invece di abolire il bollo auto, si potevano comprare più apparecchi per Tac e risonanza magnetica”. Non si risolve nulla semplicemente spendendo più soldi pubblici. #sanità #Italia #salute

“Vannacci, secondo il vostro programma, se un laureato perde il lavoro e gli viene proposto di andare a raccogliere i pomodori e lui rifiuta, gli togliete il sussidio di disoccupazione?” “Ma certamente”. È tempo che lo dico. Vannacci fatelo parlare di economia, per favore. #economia #disoccupazione #lavoro

PENSIERI SPARSI. In tutto il mondo occidentale si stanno ormai consolidando da diversi anni due netti fenomeni politici: 1) la radicalizzazione della sinistra. Negli USA, in Gran Bretagna, in Francia, in Germania, quello che era il centrosinistra riformista e liberale della Terza Via si è progressivamente e definitivamente radicalizzato. Sia in politica estera (dove è su posizioni pro-pal e anti-Ucraina), sia in politica interna, dove dominano parole un tempo bandite come nazionalizzazioni, patrimoniali, espropri , espansione della sfera dello Stato. 2) la nascita e crescita di partiti anti-sistema di destra xenofoba, populista e sovranista. Negli stessi paesi di cui sopra, abbiamo assistito a crescite esponenziali di partiti che in politica estera di dichiarano più o meno apertamente filo-russi, e in politica interna convogliano il peggior ricettacolo di populismo sovranista, offrendo però in cambio agli elettori l’eterna e illusoria promessa del “cacciare gli immigrati”. Entrambi i fenomeni sono pienamente in atto anche in Italia. Dove OGNI pilastro del centrosinistra di Prodi (anni 90), Veltroni (anni 00) e Renzi (anni 10) - dalla politica estera a quella fiscale, passando per ogni altra dimensione - è stato completamente smantellato per essere sostituito da leader che sbraitano contro il neoliberismo, giovani che rivendicano il comunismo e parole d’ordine che nei 30 anni precedenti erano proprie solo di Rifondazione Comunista e di Socialismo Rivoluzionario. E dove per la prima volta nella Seconda Repubblica è nato un forte partito a destra del centrodestra, in un rapporto conflittuale e non cooperativo. In questo quadro, ad essersi squagliati non sono solo i socialdemocratici riformisti, ma pure i liberali e ora persino i popolari: basti guardare l’incredibile crollo della Cdu in Germania. Che fare quindi? Io vedo due strade: 1) ostinarsi a combattere sinistra radicale e destra sovranista (che io considero UGUALMENTE pericolosi) all’interno del quadro bipolarista. Quindi dividendo le forze. 2) prendere atto che le categorie politiche sono definitivamente cambiate, e costruire un’alternativa che abbia il coraggio - l’enorme coraggio - di prescindere dalle vecchie categorie. E quindi unendo le forze. #Politica #Sinistra #Destra

Quando militavo nelle file renziane, noi tutti credevamo nel: 1) tagliare la spesa pubblica e tagliare le tasse 2) promuovere mercato e concorrenza 3) riformare la scuola sulla base del merito e della valutazione dei professori 4) fiero sostegno a USA e Israele 5) lo Stato non è sempre la soluzione: spesso è il problema. Per quello va stimolata l’attività privata con meno burocrazia, regole certe e incentivi mirati 6) separazione delle carriere dei magistrati 7) necessità di riformare le istituzioni repubblicane senza essere accusati ogni 5 minuti di “deriva autoritaria” 8) Jobs Act e soprattutto … 9) che niente di tutto questo poteva essere realizzato stabilmente con un’alleanza politica strutturale con sinistra Pd, Avs e M5S. Ora io credo esattamente le stesse cose. Altri, evidentemente, non più. Nulla di male eh, non c’è niente di grave nel cambiare idea, per certi versi a volte è anche sano. #politica #riforme #economia

Negli Anni 60 - racconta chi era studente allora - i ragazzi in aula erano letteralmente terrorizzati dai professori, che esercitavano il principio di autorità con severità estrema. Attraverso un lungo viaggio, siamo arrivati ai ragazzi che accoltellano i professori in classe, ovviamente riprendendo tutto per postarlo sui social. Era sbagliata la prima impostazione: non si trasmette mai nulla col terrore e con la paura, e autorità non significa sottomissione. Ma se mi dite che il modo in cui abbiamo ridotto le nostre scuole non ha nulla a che fare col declino del Paese, mi faccio una grassa, grassissima risata. #Educazione #Società #Scuola

Sono sempre stato contrario alle formule politiche del tipo “Comitato di salvezza nazionale” contro Tizio o Caio. Dopo aver sentjto leader e dirigenti nazionali e locali del Pd scagliarsi contro il neoliberismo, a favore della diserzione e per l’eredità del comunismo; dopo aver visto esponenti di Avs e M5S a pochi metri da chi aveva le bandiere di Hamas e di Hezbollah, sto tuttavia cominciando a cambiare idea. Penso occorra davvero un Comitato di Salvezza Nazionale. Contro una possibile vittoria del Campo Largo. #Politica #Italia #ComitatoDiSalvezzaNazionale

E voi che pensavate che l’attacco al neo-liberismo della segretaria Schlein - o l’invito alla diserzione della segreteria dei giovani - fosse abbastanza. Sentite un po’ qua invece, va. https://t.co/G4Vk8rZc71 #neoliberismo #politica #giovani

LA DOMANDA PIÙ INTERESSANTE DELLA PROSSIMA MANOVRA. Tra circa 30 giorni il governo dovrà presentare il disegno di legge di bilancio. Rendere strutturale l’abolizione del bollo auto per le vetture piccole e medie significa trovare, in quella sede, circa 2,4 miliardi di euro l’anno. Che è più o meno il costo di abbassare l’aliquota Irpef dal 43% al 33% per la parte di reddito compresa tra 50 mila e 60 mila euro annui. Una proposta che il @Partito_Libdem fa da più di un anno e che anche @forza_italia sostiene con forza all’interno della maggioranza. Serve a rimediare ad una evidente anomalia del fisco italiano: chi guadagna 2.500 euro al mese da noi affronta un’aliquota che all’estero vale per chi di euro al mese ne guadagna 10.000. Se il governo riesce a fare entrambe le cose, bollo e Irpef - trovando le coperture adeguate - avrà sicuramente fatto bene. Ma il bello viene se, invece, dovesse trovarsi costretto a scegliere tra una e l’altra. Meglio abolire una tassa patrimoniale per 14 milioni di persone o ridurre le tasse sugli stipendi per 3 milioni di persone? Se si punta al numero di persone “contente”, si sceglie la prima. Se si punta alla giustizia fiscale e all’effetto sulla crescita, si sceglie la seconda. Magari si riuscisse - in Parlamento e in tv - ad affrontare questo dibattito con razionalità e in modo costruttivo. Ho qualche vago sospetto che non sarà così. #manovra #fiscalità #politica

So bene che c’è chi dice “piuttosto che niente, meglio abolirlo per un solo anno”. Ma noi del @Partito_Libdem no. Abolire il bollo auto secondo noi è giusto. Ma abolirlo per un solo anno - come fa il governo - no. Per un motivo molto semplice: l’anno prossimo si dovranno trovare 2,4 miliardi solo per non rimetterlo (e ormai i cittadini si saranno abituati a non pagarlo). E non c’è niente di peggio che fare sforzi non per abbassare le tasse, ma per non farle alzare. È stato col “e vabbè ci pensiamo l’anno prossimo” che questo paese ha usato il futuro come una discarica. #bolloauto #tasse #politica

Oggi alla Camera si discute il decreto carburanti. Quando Avs ha attaccato la solita pippa della “speculazione cattiva”, ho voluto contribuire al dibattito con un’opinione alternativa. Il dibattito è stato interessante, qui lo potete vedere in circa 3 minuti. Compresa una parte meno importante, dove c’entra persino il gol di Adzic subìto dalla Juve domenica scorsa: nella politica italiana non si riesce proprio ad uscire dalla logica dello stadio. #politica #debattito #carburanti

Il @Partito_Libdem fa una domanda molto semplice alla segretaria del Pd @ellyesse. Ma giusto per capire, eh. https://t.co/dzUIxymFe5 #Politica #Italia #PartitiPolitici

Ok, lei è contro il capitalismo, va bene. Ma la produttività non c’entra col capitalismo: anche se fossimo in un’economia sovietica (quella che evidentemente le piace tanto), aumentare la capacità di produrre per un dato input di lavoro e di capitale è l’unica cosa che nel lungo periodo garantisce la crescita, l’occupazione, il benessere, e soprattutto di avere risorse fiscali da distribuire. Distribuire, ad esempio, sussidiando film (che spesso non vede nessuno) di ricchi artisti annoiati e vestiti Prada. #capitalismo #produttività #economia

Ieri alla Camera quando i rappresentanti di Avs e M5S sì sono alzati per prendere la parola, ero sicuro lo facessero per dissociarsi dai cori di sostegno ad Hamas e Hezbollah nel sit-in a cui loro hanno aderito e partecipato. Ma mi sbagliavo. https://t.co/OBtSu1YN1K #politica #Italia #M5S

Ma se il sit-in attualmente in corso davanti la Camera è solo per protestare contro il DDL Antisemitismo (ritenuto a torto o a ragione poco liberale), perché questi partecipanti invece inneggiano ad Hamas e Hezbollah? E i due partiti del Campo Largo che sono in piazza con loro (AVS e M5S) condividono questi slogan? #DDLAntisemitismo #protesta #politica

L’exploit di Afd in Sassonia non è nuovo. Già da qualche anno nei comuni e nei distretti della Germania orientale quel partito ha superato il 40% (sebbene ieri sia stata la prima occasione a livello “regionale”). L’analisi per me rimane la stessa di allora. Ci sono due spiegazioni possibili: 1) la metà dei tedeschi di quelle zone (e presumibilmente più di un terzo di quelli dell’intera Germania, così come un terzo dei francesi e dei britannici ) sono improvvisamente diventati nazisti 2) ci sono alcune problematiche (in primis l’immigrazione, ma non solo) su cui la politica tradizionale ha completamente sbagliato. E che gli elettori considerano così importanti da votare un partito “invotabile” pur di far passare il messaggio senza ambiguità. Come sempre pare prevalere la 1). Io sono convinto sia vera la 2). #politica #Germania #immigrazione