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#Bambina

Maika Frommherz, a survivor of the bus massacre in Mestre that led to the death of her young daughter, expresses her deep sorrow and the difficulty of facing life after the tragedy, as she and her partner Nico prepare to fight for road safety in honor of their little girl. (translated)

«Mi hanno rianimata, ad oggi non so dire se non sarebbe stato meglio che fossi morta insieme a mia figlia»

A 4-year-old girl died in Bolzano after being hit by a van near a shopping center, where she had escaped her mother's control. (translated)

Investita da un autista alla guida di un furgone a Bolzano: morta bambina di 4 anni
ANSA.it 2d

Una bambina di cinque anni originaria del Bangladesh è morta in ospedale a Bolzano dopo essere stata investita da un furgone davanti al centro commerciale Waltherpark. #Bolzano #tragedia #cordoglio

Investita da un furgone a Bolzano, muore bimba di 5 anni

“Lasciato così in diretta tv” “Siete solo due bambini” “Una bambina che pensa di essere forte ma non lo è” Il fidanzato (ormai ex) di Piera che pubblica e cancella subito Ps. Menomale che voleva difenderla in live 🤯🤯🤯 #gfvip https://t.co/Ktsys1Rw5g #gfvip #realityshow #dramma

Una bambina di 5 anni torna a camminare dopo un grave trauma al midollo, grazie a un complesso intervento chirurgico e un programma di riabilitazione presso l'Istituto Gaslini di Genova. #Gaslini #Riabilitazione #TraumaMidollo

“Non era in gioco solo il movimento, ma la sua vita”: a 5 anni torna a camminare dopo un grave trauma al midollo grazie ai medici del Gaslini
L

Una bambina di 5 anni, dopo aver rischiato di perdere l'uso di braccia e gambe a seguito di un grave incidente stradale, è tornata a camminare dopo tre mesi di interventi e terapia all'Istituto Giannina Gaslini di Genova. #Genova #riabilitazione #speranza

Genova, bimba di 5 anni rischia di perdere braccia e gambe. Dopo tre mesi torna a camminare

Nessuna donna e nessuna bambina deve essere costretta a coprirsi con il velo, tolleranza zero su matrimoni forzati e mutilazioni genitali; chi fugge dal regime iraniano deve trovare in Italia porte aperte. Questo ho detto ieri al convegno «La libertà non passa mai di moda» https://t.co/kzjT4LVbNV #Libertà #DirittiUmani #StopMatrimoniForzati #IR #IT

Elena Pero, l’infinita bravura in una persona normale A 60 anni la voce del tennis di Sky si è spenta all’improvviso: in un’epoca di telecronisti invasati e indemoniati Elena, bravissima e simpaticissima, era una sopravvissuta di un’era che non c’è più Io arrivai a Mediaset, o meglio alle tv Fininvest nell’ottobre 1988; avevo 34 anni. Il mio ufficio a Palazzo dei Cigni a Milanodue era attiguo a quello di Rino Tommasi e di lì a poco vidi arrivare Elena Pero che Rino aveva scelto, fra mille, come sua personale assistente e collaboratrice visto che di tennis sapeva tutto quello che mente umana avrebbe potuto sapere: e se a dirlo era Rino Tommasi, altro da aggiungere non c’è. Aveva 22 anni Elena, era timida ma sempre sorridente, silenziosa ma sempre arguta ogni volta che avevi occasione di scambiare due parole con lei, magari alla macchinetta del caffè: era straordinariamente intelligente, straordinariamente ironica (e autoironica), straordinariamente simpatica. Come me, che avevo scelto di lavorare dietro le quinte, da autore e curatore di programmi senza apparire in video, anche Elena apprezzava il low profile: apparire non era ciò che desiderava e questa predisposizione alla riservatezza e al riserbo che ci accomunava ci aveva reso in qualche modo complici. Le redazioni delle tv, credo di poter dire di qualunque tv, pullulano - lo dico con tutto il rispetto possibile - di bambinoni di 30, 40 e 50 anni mai cresciuti la cui unica ragione di vita - parlo di vita quotidiana - è quella di mettere, come si dice in gergo, il faccione in televisione. Tutto il resto non conta. Come diceva quello: tessera e distintivo. Dopo qualche tempo Rino Tommasi si trasferì a Sky e Elena, che nel frattempo si era fidanzata col produttore più timido, silenzioso e gentile dei produttori Fininvest, Sergio Velli, naturalmente lo seguì. Erano i primi anni Novanta e tutto avrebbe pensato, Elena Pero, tranne che un giorno sarebbe diventata la voce del tennis per Sky al ritiro dalle scene del suo mentore e grande maestro Rino Tommasi. Dire quanto brava sia stata Elena come telecronista, e quanto sia riuscita a rimanere se stessa in un’epoca in cui ai telecronisti è richiesto di essere prima di tutto urlatori, indemoniati e invasati, è supefluo. A Elena avreste potuto chiedere tutto, ma non di smettere di essere la “persona normale” che tenacemente e convintamente aveva scelto di essere credo fin da bambina. Io le volevo bene soprattutto per questo. E adesso che non c’è più, nell’abbracciare Sergio e Martina che l’hanno persa troppo presto sento un sottile ma forte dispiacere che mi assale: non averle mai detto che averla conosciuta è stato per me un piacere, un divertimento e un onore. #ElenaPero #Tennis #SkySports

La voce di Elena Pero era un suono familiare, di quelli che si riconoscono a istinto. Come il modo di scampanellare al citofono del fidanzato, oppure il rumore della serranda al mattino. Banali consuetudini, che finiscono per diventare parte del modo in cui stiamo nei giorni. Parte del modo in cui li ricordiamo. La voce di Elena è stata mille pomeriggi, mille notti e qualche alba commovente. È stata erba, cemento e terra. È stata fusi orari e continenti. Anni, stili, cambiamenti. Sempre, ha accettato l’onore di raccontare la vittoria e l’onere di riempire il silenzio della sconfitta. Sorrido, pensando a quante volte l’abbiamo sentita esclamare “Ouch!” quando in campo qualcosa andava storto. L’espressione massima di disappunto, la furia cieca di un peluches. Quando, invece, di fronte a lei succedevano meraviglie, il tono diventava squillante come quello di una bambina. Non aveva alcuna importanza chi fosse a compierle, perché era chiaro come il Sole, che al di sopra dei singoli lei amasse il tennis. Elena ha portato via con sé la voce e un pugnetto di grazia che serviva dannatamente a questo mondo. Oggi tocca a noi riempire il silenzio che ha lasciato. Scusa, Elena, forse qualcosa andrà storto perché non sappiamo come si fa. Ouch! #tennis #elenapero #tennis #ricordi #voce

Virna 1w

Il parere di DANIELE CAPEZZONE in collegamento con #Filorosso sul tetto agli stranieri in classe. "Oggi viene fuori che nel 1990 un Ministro dell'Istruzione, che si chiamava Sergio Mattarella, aveva fatto una circolare del medesimo tenore. Tutti i giornali che in queste 48 ore hanno gridato "che vergogna" adesso ci potete incartare il pesce perchè domani saranno in un atroce imbarazzo". "La sinistra ci ha fatto una testa così in questi anni sul patriarcato però se il patriarcato è islamico e metti una bambina dentro uno scafandro va bene improvvisamente!" @Capezzone #Politica #Istruzione #Immigrazione

L

A Torino, una bambina malata di cancro in isolamento all'ospedale Regina Margherita ha ricevuto un canto di La Sirenetta tramite l'interfono, un momento toccante condiviso sui social dal progetto Canzoni al telefono. #Torino #CanzoniAlTelefono #Solidarietà

Torino, canta "La Sirenetta" dall'interfono per una bambina malata di cancro in isolamento
L

Beatrice, una bambina di due anni, è morta a causa di maltrattamenti subiti, con la sorellina che racconta: “La picchiavano sempre anche senza motivo”, mentre la madre e il compagno sono accusati di omicidio e maltrattamenti aggravati. #GiustiziaPerBeatrice #Maltrattamenti #InfanziaInnocente

Beatrice morta a 2 anni per maltrattamenti. La sorellina: “La picchiavano sempre anche senza motivo”

Il proclama di Giorgia Meloni contro il #burqa a scuola è la classica arma di distrazione di massa. Si inventa un problema (ma chi l'ha vista mai una bambina a scuola col burqa?!) per compattare l'elettorato e distogliere l'attenzione da problemi reali. #politica #istruzione #società

Christian Brueckner, il principale sospettato della scomparsa di Madeleine McCann, ha rivelato di trovarsi a soli 150 metri dall'hotel della famiglia mentre vendava droga, negando però ogni coinvolgimento nella scomparsa della bambina. #MaddieMcCann #ChristianBrueckner #PraiaDaLuz

“Ero sulla spiaggia, non lontano dall’hotel di Maddie McCann a vendere droga”: la confessione choc di Christian Brueckner, il principale sospettato della scomparsa della bimba

Io non credo di aver mai visto una bambina in burqua o velata sul viso in 10 anni che frequento per varie ragioni le scuole dí Bologna e provincia #Bologna #società #cultura

Uno studente salva l’insegnante da un’aggressione. Lo studente che commette la violenza, viene assolto immediatamente e raggiunto da un messaggio di accoglienza assoluta. Senza limiti né condizioni. Lo studente che salva l’insegnante invece entra in questa storia non come un adolescente qualsiasi, non come un ragazzo coraggioso, non come qualcuno che ha buoni voti, amici, passioni, ma come un immigrato del Congo. Il suo corpo viene smembrato. Le sue azioni sminuite. E da questo smembramento funzionale ad assemblare un discorso, viene fuori la Remigrazione. L’insegnante dice che non cambia idea sugli immigrati solo perché uno di quelli lì l’ha salvata, dimostrando involontariamente un fatto: che nella sua mente non esiste davvero questa distinzione tra delinquenti ed immigrati, giacché basta essere neri per farle scattare la voglia di dire che se quel ragazzo fosse stato irregolare, lei non lo avrebbe accettato come studente. Al ragazzo che l’ha accoltellata lei offre accoglienza illimitata. Mentre per un ragazzo che potrebbe non avere in documenti in regola, nessuna pietà. Nessun abbraccio, nessuna comprensione. A me dispiace che questo adolescente coraggioso sia stato letteralmente utilizzato come carne da macello propagandistico. Ma mi dispiace ancora di più che Isabella Marsilio abbia confuso il lavoro dell’insegnante con quello dello sceriffo. Nel 1960 Barbara Henry fu l’unica insegnante ad essere disposta a fare da docente alla prima bambina afroamericana frequentante una scuola desegregata. I genitori dei bambini bianchi per protesta ritirarono i loro figli. Barbara Henry rimase. Insegnò per un anno alla piccola Ruby in un’aula vuota. Perché Ruby prima ancora di essere considerata una piccola nera da buttare via, era una sua studentessa. Una bambina. Con un cuore e un cervello e il diritto sacrosanto di imparare a leggere e scrivere. A prescindere da ciò che la società civile e la politica pensavano della sua vita. Il vero insegnante sa che anche lo studente più difficile, è uno studente. I docenti Vannacciani dovrebbero lasciare la scuola e farsi mantenere dal leader del loro partito. La scuola italiana non è questa miseria qui. Djarah Kan #Immigrazione #Educazione #Giustizia

ANSA.it 2w

Lady Gaga e il suo partner Michael Polansky hanno avuto una bambina, Rose Bean Polansky, nata il 9 giugno tramite maternità surrogata. #LadyGaga #Maternità #Fibromialgia

Lady Gaga, la figlia è nata con la maternità surrogata

Il serial killer brasiliano Jorlan Lopes da Silva, 33 anni, è stato arrestato dopo aver confessato di aver ucciso 80 persone, la prima a soli 13 anni, mentre tentava di sfuggire alla cattura travestito da donna con una bambina in braccio. #serialkiller #omicidi #Giustizia

Vestito da donna con una bimba in braccio, preso il serial killer: «Ho ucciso 80 persone, la prima aveva 13 anni»
rachele 2w

zeudi: "vorrei dire a tutti quelli che hanno messo in discussione la mia sessualità, andate a guardare le mie foto da bambina, ero proprio lesbica nel sangue. da bambina mi dicevano maschiaccio.. sì sono lesbica e quindi? io ho il sangue lesbico.." #sessualità #lesbica #identità

Una bambina di 2 anni è morta in ospedale a Rho dopo essere stata curata per un mal di pancia, con tre medici indagati per omicidio colposo. #MalattieInfantili #Giustizia #Ospedale

Bambina di 2 anni curata per un mal di pancia muore in ospedale a Rho, indagati tre medici