MF wrote that Marilina Bertoldi was happy because the pop girls had opened doors for her. https://t.co/3Wbe6eszUl #MarilinaBertoldi #Música #Pop (translated)
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Las quejas de expacientes de la clínica Zeus, investigada por maltrato, se centran en los vínculos del concejal de Hacienda y Empresas Públicas de Amposta, Tomàs Bertomeu, quien ejerce como director financiero del centro. #Amposta #clinicaZeus #maltrato

Jak ujawnił dziennikarz TVN Bertold Kittel, "Śledziu" był stałym bywalcem lokalu, a w pewnym momencie próbował go przejąć. #KarolNawrocki #GrandHotel #neonazizm
Morto Stefano Milani, il tifoso del Milan diventato famoso su X. Da Bertolucci a Valenti: "Ha lottato come nessuno, mai un passo indietro" https://t.co/94UXdQj2Tq https://t.co/Zh38GsJiT8 #Milan #Calcio #Sport
Wszystko, o czym opowiadają Stankiewicz i Bertold Kittel w sprawie Nawrockiego, to nie są jakieś zamierzchłe historie sprzed kilkunastu czy dwudziestu lat. Gangsterskie środowisko Ola i Wielkiego Bu było Nawrockiemu bliskie jeszcze wtedy, kiedy był prezesem IPN. W 2024 roku spotykał się z Wielkim Bu, a Olo publicznie zwracał się do niego po imieniu. Kilka miesięcy później Olo został zatrzymany i usłyszał zarzuty dotyczące między innymi udziału w zorganizowanej grupie przestępczej. Wielki Bu również ma dziś poważne zarzuty prokuratorskie. To nie jest więc historia o jakichś dawnych znajomościach z młodości, które dawno się skończyły. Te kontakty trwały praktycznie do momentu, kiedy Nawrocki został prezydentem. I dlatego kiedy dziś słucham Stankiewicza i Kittela, trudno mi traktować tę historię jako zamknięty rozdział z przeszłości. Moim zdaniem pytanie, czy te środowiska nadal są Nawrockiemu bliskie, jest całkowicie zasadne. #Nawrocki #IPN #przestępczość
Wg słów Bertolda K. Olgierd po odbyciu wyroku finansował podbijanie kultu żołnierzy wyklętych. Na wydarzeniach gościem honorowym był Nawrocki. Pieniądze pochodziły z przestępstw - bo Olgierd za to płacił. https://t.co/u7oGgsF1PO https://t.co/z5CG7lLiyd #historii #kultura #przestępczość
«La voce del tennis per tutti noi, ho l'ultimo saluto a Wimbledon ancora in testa»Paolo Bertolucci, per oltre vent'anni sua spalla in telecronaca, le ha dedicato un saluto commosso sui social, ricordando proprio quella finale di luglio come l'ultimo capitolo condiviso di una carriera lunghissima. #ElenaPero #Wimbledon #tennis
«È difficile trovare parole che sappiano rendere giustizia alla passione immensa e alla straordinaria professionalità di Elena Pero. Accanto a lei ho avuto la fortuna di raccontare i più grandi tornei del mondo e i meravigliosi successi ottenuti dal tennis azzurro proprio negli ultimi anni»In un messaggio su Sky, Bertolucci l’ha ricordata così: #ElenaPero #JannikSinner #Tennis
Bertold Kittel: jeszcze nie wiemy wielu rzeczy z przeszłości Karola Nawrockiego #SprawiedliweSądy #CBAN #PiS
«Il 12 luglio la nostra ultima finale. Ciao Elena»Così Paolo Bertolucci, colonna del tennis italiano e commentatore Sky Sport proprio con Elena Pero, dà l'ultimo saluto alla collega e voce autorevole della racchetta, morta oggi dopo una malattia fulminante che però non le aveva impedito di seguire la finale di Wimbledon vinta da Jannik Sinner. #ElenaPero #SkySport #Tennis
Bertold Kittel: jeszcze nie wiemy wielu rzeczy z przeszłości Karola Nawrockiego #Rosja #Putin #wojnahybridowa
Si è spenta una delle figure più rilevanti del giornalismo sportivo italiano. Elena Pero, telecronista di Sky Sport Tennis, è morta all'età di 60 anni. Con la sua voce ha raccontato lo sport che amava per più di 35 anni: dalle meraviglie dei Big Three fino alle imprese azzurre di Jannik Sinner. L'ultima a Wimbledon, appena 2 mesi fa, dove Elena Pero, al fianco di Paolo Bertolucci, era presente, nonostante la malattia che l'ha portata via. #GiornalismoSportivo #Tennis #ElenaPero
Elena Pero non c’è più: a 60 anni si è spenta la voce del tennis italiano, quella che per più di trentacinque anni da Tele+ nel 1991, quando la assunse Rino Tommasi, fino a Sky Sport ha raccontato slam, Coppa Davis e l’era Sinner con precisione, calore e senza un aggettivo di troppo. Non ha saltato una telecronaca, nemmeno durante la malattia; l’ultima volta l’abbiamo ascoltata a Wimbledon 2026, mentre celebrava la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner come aveva fatto per la prima, il 13 luglio 2025, in coppia con Paolo Bertolucci, il “doppio” televisivo durato oltre vent’anni. Ha attraversato generazioni di campioni senza mettersi mai davanti a loro, ha ereditato Tommasi e Clerici senza imitarli, ha pianto con noi quel giorno sull’erba di Londra. Il pensiero va alla figlia Martina e a Sergio, il produttore sempre al suo fianco anche sul campo. La sua voce resta: come il suono della palla di Federer, come una volée di Navratilova. Riposa in pace, Elena.❤️ #Tennis #RIP #Elena
Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre. Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera. In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo. Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova. Sarebbe necessaria l’essenzialità del suo racconto - così ricco, preciso, caldo e intenso, ma senza concedere nulla alla retorica, all’eccesso, e senza sprecare un aggettivo - per elencare tutti i successi, tutte le qualità di questa straordinaria professionista. Di questa donna giornalista, così lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo così attuale e così esemplare, ci auguriamo, per le prossime generazioni di ragazzi e soprattutto di ragazze. Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto. Tutto ha dato alla sua famiglia e tutto ha ricevuto, alla figlia Martina, al suo (e nostro) Sergio, grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo. Oggi non possiamo che rivolgere il nostro pensiero a loro. Elena ha amato lo sport e i suoi valori, e ha adorato e onorato il tennis, ricambiata dagli appassionati, quelli che lo sono da sempre e quelli che lo sono diventati grazie a Sinner e compagni. Ha attraversato con le sue cronache generazioni di campioni e campionesse, accompagnando le loro imprese senza mettersi mai davanti a loro. Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei. Appartiene al pantheon dove stanno, ne citiamo alcuni, Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, coloro che hanno raccontato a milioni di italiani le imprese leggendarie del nostro sport, come quelle di Sinner e di quest’epoca d’oro del tennis italiano. Se n’è andata, come Rino Tommasi e Gianni Clerici. Non smetteremo di ascoltarti. E non smetteremo di ricordarti, cara Elena. Anche se noi di Sky Sport non saremo più gli stessi, ti promettiamo che faremo di tutto per essere degni di quello che ci hai lasciato, del tuo esempio. E di te. Anima pura, persona perbene, specchiata giornalista, meravigliosa collega. Grande, indimenticabile voce di Federico Ferri, direttore di Sky Sport #Elena #Tennis #SkySport
Morta a 60 anni Elena Pero, storica voce del tennis italiano. Nonostante una malattia, ha continuato a commentare gli incontri fino a Wimbledon 2026, dove ha raccontato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner. Per oltre 20 anni aveva formato una celebre coppia televisiva con Paolo Bertolucci su Sky Sport #tennis #sport #italia
Bertold Kittel: jeszcze nie wiemy wielu rzeczy z przeszłości Karola Nawrockiego #Jarosław #przemoc #Polska
Bertold Kittel zwrócił uwagę, że działania prawne podejmowane w sprawie Karola Nawrockiego mogą wpisywać się w definicję SLAPP-u, podkreślając, że media powinny badać przeszłość osób na najwyższych stanowiskach publicznych, a historia Nawrockiego z lat 2005-2015 pozostaje w dużej części nieodkryta. #SLAPP #dziennikarstwo #wolnośćmediów
⚠️ Corinthians antecipou verba do patrocínio máster para pagar salários antes da eliminação na Libertadores. Parte do dinheiro também pagou direitos de imagem do elenco feminino. Inicialmente, o Corinthians tentou antecipar valores da CBF, mas a entidade negou. Com isso, a diretoria recorreu ao patrocinador máster. A CBF já havia antecipado recursos nos meses anteriores ao Timão. O clube também discutiu um novo empréstimo com o empresário Giuliano Bertolucci, que já tem cerca de R$ 80 MILHÕES a receber do Corinthians. No entanto, a operação não aconteceu. • DÍVIDAS COM OS ELENCOS O Corinthians ainda deve cerca de R$ 25 MILHÕES ao elenco profissional masculino, incluindo 2 meses de direitos de imagem e premiações da Libertadores e do Brasileirão. No feminino, permanecem pendências referentes à Libertadores do ano passado e às campanhas no Mundial e na Supercopa do Brasil de 2026. 🗞️ @UOL | @FabioLazaro_ 📸 Gustavo Vasco/SCCP #Corinthians #Futebol #Libertadores
Filmproducent Jeremy Thomas, die beroemdheden als David Bowie en regisseurs als Bernardo Bertolucci heeft gewerkt, is op 77-jarige leeftijd overleden in zijn huis in Oxfordshire, omringd door familie. #FilmProducent #JeremyThomas #OscarWinnaar
