Le parole di Pizzaballa ci ricordano che la resilienza dei giovani di Gaza non deve diventare alibi per l'inerzia politica: se vogliamo davvero pace e giustizia bisogna rifiutare gli interessi di potere che perpetuano sofferenza, aprire corridoi umanitari, sostenere il diritto all'istruzione e avviare un processo politico che restituisca dignità e diritti al popolo palestinese.