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#Caldo

Dopo un lungo periodo di caldo estremo, l'Italia si prepara a un cambiamento meteorologico significativo, con l'arrivo di correnti fresche che potrebbero innescare fenomeni violenti come grandinate e downburst. #Maltempo #RischioFenomeniViolenti #CambioClimatico

Maltempo in arrivo, rischio di fenomeni violenti con il contrasto termico: dalle grandinate ai downburst, ecco dove possono colpire

La settimana del cambio d’aria è iniziata, il caldo arretrerà, ma lo farà per gradi. L’aria più fresca è già presente oltralpe, mentre sull’Italia insiste ancora la massa d’aria molto calda di origine nord-africana, ormai umidificata dal passaggio sul Mediterraneo. Per il momento queste due circolazioni restano in contrasto soprattutto tra Alpi, Prealpi e parte del Nord, dove anche oggi potranno svilupparsi temporali localmente forti. Le aree più esposte saranno in particolare il Triveneto e la fascia compresa tra Lombardia orientale ed Emilia-Romagna. È il primo segnale dell’erosione del promontorio subtropicale. Martedì la linea di contrasto tenderà a scivolare più a sud e a disporsi soprattutto lungo il versante adriatico. Per questo le condizioni più instabili potrebbero interessare il settore orientale della Penisola, dal Triveneto fino alla Puglia, con temporali localmente intensi. Tra giovedì e venerdì un nuovo impulso di aria più fresca dovrebbe rendere il quadro più dinamico soprattutto sulle regioni centro-meridionali adriatiche. Sarà probabilmente questo passaggio a completare l’uscita dall’ondata di caldo anche al Sud. Entro venerdì le temperature dovrebbero diminuire su tutta la Penisola, riportandosi in molti casi su valori più vicini alla media del periodo. Una debole anomalia positiva potrebbe resistere più a lungo sulle due Isole Maggiori. Nelle prossime ore serviranno ancora aggiornamenti per definire meglio fenomeni, zone coinvolte e valori al suolo. La direzione però appare ormai tracciata, non una rottura improvvisa, ma un graduale ritorno a condizioni più vivibili. #Meteo #Caldo #Temporali

A cadavere ancora caldo,senza nessuna verifica dei fatti,telefona in questura ed esprime solidarietà alle forze dell'ordine . Un essere indegno delle istituzioni e una vergogna per tutta l'Emilia Romagna. https://t.co/8m9WyQUIjz #EmiliaRomagna #Giustizia #Solidarietà

It was getting hotter and hotter. Democratic choices about our climate futures need models to know what is likely and stories to feel what is really at stake. (translated)

Il cambiamento sta per iniziare, ma questa settimana andrà letta giorno per giorno. Quando il calo termico arriva da est, nel cuore dell’estate, non avanza sempre in modo lineare. Deve fare i conti con una massa d’aria subtropicale continentale ancora molto calda, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole che spinge verso est e quindi l'evento andrà analizzato nel dettaglio giorno dopo giorno. Il segnale però c’è. Domani entro sera tutto il Nord Italia dovrebbe portarsi sotto la soglia dei +20°C a 850 hPa, cioè a circa 1500 metri. Sulle Alpi nord-orientali si potrà scendere anche verso +14°C, per quelle zone sarà davvero un primo assaggio di clima molto più gradevole. Il Centro resterà in una fase intermedia, con l’isoterma +20°C ancora presente e valori più elevati tra Lazio e Abruzzo, localmente fino a +24°C. Farà quindi ancora molto caldo, ma con ventilazione in aumento, soprattutto lungo le coste. Al Sud e sulle due Isole Maggiori, invece, la massa d’aria calda sarà ancora molto intensa, con valori a 850 hPa tra +25 e +30°C. In particolare le isoterme tra +27 e +30°C restano valori estremi per le nostre latitudini. La differenza la faranno anche i fenomeni. Dove arriveranno rovesci e temporali, il calo sarà più netto. Le zone orientali della Penisola sembrano le più esposte, soprattutto tra giovedì e venerdì. Altrove il caldo si attenuerà comunque, ma dentro un contesto ancora pienamente estivo. Nella prossima notte possibili temporali locali, anche intensi, tra Lombardia centro-orientale, provincia di Trento e Veneto. Domani piogge deboli o moderate sull’Emilia-Romagna e instabilità pomeridiana sulle Alpi orientali. Il dato più importante, però, è un altro, anche dove le temperature resteranno estive, tenderanno a calare punto di rugiada e afa e in una fase come questa non è un dettaglio. Non sarà una svolta uguale per tutti e nello stesso momento. Sarà un progressivo cambio d’aria, da seguire con misura, zona per zona. #Meteo #Clima #Estate

Il caldo e l’assenza di piogge stanno determinando un’emergenza che dobbiamo affrontare con attenzione, soprattutto per l’agricoltura. Siamo già al lavoro con Valle d’Aosta e il Canton Ticino per aumentare la quantità di acqua destinata all’uso agricolo e monitoriamo quotidianamente l’evoluzione della situazione; siamo pronti a richiedere lo stato di emergenza qualora le condizioni meteorologiche non migliorassero.

Agricoltura nella morsa della siccità: “Nei vigneti le rese sono a rischio”
www.lastampa.it
Warnung vor Faschismus: Wie die Macher der „Anstalt“ im ZDF größenwahnsinnig wurden
ANSA.it 23h

Dopo un periodo di caldo estremo, a partire da martedì 21 luglio una vasta area di bassa pressione porterà correnti fresche che daranno origine a forti temporali al Nord e un significativo calo delle temperature su tutto il Paese, riportando la situazione climatica alle medie stagionali. #MeteoItalia #Caldo #Temporali

Ancora caldo al Centro-Sud e forti temporali al Nord, da martedì calo temperature

Dopo settimane di caldo estremo, l'Italia si prepara a una tregua con l'arrivo di aria fresca grazie a una saccatura scandinava, che già ha portato temporali al Nord, mentre il Centro-Sud continua a soffrire un'intensa ondata di calore. #caldo #meteo #tregua

Caldo, arriva la tregua con aria fresca (ma potrebbe durare poco): dove e quando, così la saccatura scandinava rompe l'estate rovente

Basta caldo. Fa un caldo boia che sembra di stare a luglio. Vota il fresco. Vota il comunismo. Vota #AVS e scrivi PICCOLOTTI PS: almeno scegli una giornata dove non soffia un filo di vento però. Ma tranqua ti votissimo tantissimo https://t.co/FuKD6GKffJ #Caldo #Fresco #Comunismo

Nowcasting. Forti celle temporalesche nella zona di Milano, nelle zone settentrionali della provincia di Bergamo e della Brianza. Piogge e Rovesci anche nella provincia di Belluno e nelle zone orientali della provincia di Venezia. Attenzione in particolare alla cella nel milanese che potrà risultare breve ma molto intensa. Sono precipitazioni dovute a prime infiltrazioni di aria piu' fresca in quota. Continua il caldo intenso al Centro, al Sud e sulle Isole Maggiori. Nonostante sono le 21:30 34 °C a Perugia, 33 °C a Roma, 31 °C a Firenze, oltre 30 °C a Cagliari, Napoli e Bari. #Meteo #Previsioni #Maltempo

La tregua dal caldo prende forma sarà graduale, ma sempre più probabile. Il calo termico dovrebbe iniziare a farsi sentire prima al Nord, soprattutto tra lunedì 20 e mercoledì 22. Sul resto del Paese, invece, il cambiamento sarà più graduale e dovrebbe completarsi tra martedì 21 e venerdì 24. Questo significa che non usciremo dall’ondata di calore con un passaggio netto e simultaneo su tutta l’Italia. Sarà un cambio di circolazione progressivo, con tempi diversi tra Nord, Centro, Sud e Isole. Dopo una fase calda intensa e persistente, l’obiettivo sarà tornare verso condizioni più vivibili, più vicine ai canoni dell’estate mediterranea. Il segnale più interessante riguarda il passaggio da temperature molto superiori alla media stagionale a valori più contenuti, localmente anche inferiori alla norma, soprattutto lungo il versante orientale della Penisola, più esposto alle correnti nord-orientali. Gli effetti nei bassi strati, però, dipenderanno anche dai fenomeni associati al cambio d’aria come rovesci, temporali, ventilazione e distribuzione delle nubi potranno accelerare o modulare il calo termico nelle diverse aree. La direzione ormai appare tracciata con un progressivo ritorno a un’estate più respirabile. Ho inizialmente parlato di "tregua" perchè parlare di rottura estiva alla terza decade di luglio è anacronistico ed impensabile. Tuttavia questo non vuol dire che c'è già certezza che tornerà il caldo intenso di questi ultimi giorni. #Meteo #Caldo #Temperatura

L'uso prolungato dell'aria condizionata, sebbene offra sollievo dal caldo estivo, può comportare vari rischi per la salute, colpendo la pelle, gli occhi e i polmoni, motivo per cui è consigliabile adottare misure per ridurne gli effetti negativi. #AriaCondizionata #Salute #Rischi

Aria condizionata, quali sono i rischi? Dalla pelle agli occhi fino ai polmoni, ecco gli effetti dell'esposizione prolungata

Il caldo di questi giorni non è solo una questione di temperatura. È anche una questione di punto di rugiada. In molte zone d’Italia, in queste ore, il punto di rugiada si mantiene su valori molto elevati, spesso compresi tra 20 e 25°C. Come vi ho spiegato in precedenti post è un dato importante perché misura quanta umidità è realmente presente nell’aria. Più è alto, più l’atmosfera diventa pesante, afosa, poco favorevole alla dispersione del calore corporeo. Con un punto di rugiada intorno ai 20°C l’aria è già molto umida, tra 23 e 25°C entriamo in condizioni di afa marcata, a tratti opprimente. Quando l’aria contiene molta umidità, il sudore evapora con più difficoltà e se il sudore evapora meno, il corpo si raffredda peggio. Ecco perché due giornate con la stessa temperatura massima possono essere vissute in modo completamente diverso. Un conto sono 35°C con aria secca e ventilata, un altro conto sono 35°C con punto di rugiada oltre i 22-23°C. Nel primo caso il caldo può essere intenso ma più sopportabile. Nel secondo diventa molto più faticoso, soprattutto in città, nelle ore serali e per anziani, fragili, bambini e persone esposte all’aperto. Il numero dei gradi racconta una parte della storia. Il punto di rugiada spesso spiega perché quella storia diventa difficile da sopportare. #Caldo #Umidità #PuntoDiRugiada

In questo articolo non c'è nulla di scientifico ma c'è tanto di procurato allarme ma la colpa non è di Giulia Norvegno che ha redatto l'articolo ma del solito sito clickbait. La colpa è tutta qui :" Secondo gli esperti di IlMeteo, gli scostamenti dalla norma saranno tutt’altro che trascurabili: 3°C in più rispetto alla media su buona parte della penisola, con punte che al Nord potrebbero arrivare fino a +5°C. Le massime supereranno facilmente i 34-35°C tra pianure settentrionali, zone tirreniche, Centro-Sud e Isole Maggiori, con sconfinamenti locali oltre i 40°C. Un indizio arriva già dalla seconda settimana di luglio, quando si sono toccati i 45°C nelle zone interne della Sardegna, i 42°C a Nuoro, i 41°C tra Caltanissetta, Foggia e Oristano e i 40°C a Firenze: numeri che, secondo le stime, farebbero pensare a valori vicini ai 50 gradi in agosto in quelle stesse aree." Tutta questa parte, scientificamente, è aria fritta in termini di previsione meteorologica. Partiamo da due presupposti fondamentali: in meteorologia non esistono gli indizi ma esistono i dati e soprattutto le previsioni a 30 giorni hanno un'attendibilità inferiore al 10%. Terzo presupposto da tenere in considerazione è che dal 20 agosto il calo delle ore di luce comincerà a farsi sentire nei valori minimi ed a parità di condizioni atmosferiche rispetto alla seconda decade di luglio il caldo non raggiunge piu' determinati picchi. Paventare i 50 °C cosi a naso solo per fare hype e guadagnare migliaia di click in piu' oltre che di euro, specie dopo un periodo di caldo intenso, è come dare uno schiaffo ad una popolazione già abbastanza provata senza alcuna base scientifica. #meteo #climate #scienza

L'allerta di Confesercenti evidenzia come il caldo estremo stia diventando una tassa climatica per l'economia italiana, con costi annuali per le famiglie che potrebbero variare tra i 6 e i 12 miliardi di euro, influenzando investimenti, produttività e abitudini di consumo, specialmente tra i redditi medio-bassi e la popolazione anziana. #CaldoEstremo #TassaClimatica #EconomiaItaliana

«Il caldo estremo è diventato una vera e propria tassa climatica, ecco i costi per le famiglie», l'allarme di Confesercenti

L'anticiclone africano continuerà a portare caldo intenso sull'Italia centro-meridionale con temperature sopra i 40°C, mentre al Nord si preverranno temporali localmente intensi a causa di una circolazione di bassa pressione proveniente dalla Danimarca, segnalando così un weekend caratterizzato da condizioni meteorologiche contrastanti. #AllertaMeteo #CaldoIntenso #Temporali

Allerta meteo, temporali in arrivo sull'Italia: ecco dove e quando (e al Sud temperature sopra i 40 gradi)
ANSA.it 2d

Dopo un mese di temperature elevate, la prossima settimana porterà un abbassamento di almeno 5 gradi in tutta Italia, con forti temporali previsti tra Nord e Centro a causa dello scontro tra l'anticiclone africano e una massa d'aria fresca norvegese. #Meteo #Caldo #Temporali

Ultimo weekend di super caldo, poi un calo di almeno 5 gradi da Nord a Sud
Il Post 2d

È previsto un weekend caratterizzato da un'ondata di gran caldo con temperature che raggiungeranno i 40 °C nelle isole e un'allerta meteo per temporali in alcune regioni d'Italia. #caldo #ondataDiCalore #temporali

È previsto un weekend di gran caldo e temporali

Il caldo estremo che ha colpito l'Europa e l'Italia per oltre un mese sta per terminare, con l'arrivo della rinfrescata scandinava prevista per la prossima settimana, che porterà un cambiamento significativo nel clima di oltre metà del Paese. #CaldoEstremo #RinfrescataScandinava #Meteo

Caldo estremo, ecco quando finirà: c'è la data della svolta con la «rinfrescata scandinava»

La prossima settimana potrebbe aprirsi una parentesi molto diversa da quella attuale. Secondo alcune indicazioni del modello americano, nella seconda metà della prossima settimana l’Italia potrebbe essere raggiunta da una massa d’aria decisamente più fresca, con effetti più evidenti su alcune zone del Paese. Non parliamo ancora di una previsione definitiva. La distanza temporale impone prudenza e serviranno altri aggiornamenti, nelle prossime 48 ore, per capire se questo scenario verrà confermato. Se la tendenza dovesse andare in porto, potremmo passare dal caldo intenso di questi giorni a valori termici più vicini a settembre che a luglio, almeno su parte dell’Italia. Non sarebbe la fine dell’estate, né un cambio stagionale, sarebbe però una pausa netta, quasi un anticipo settembrino dentro il cuore di luglio. Entro domenica avremo un quadro più chiaro. Per ora il segnale c’è e va seguito con attenzione. #MeteoItalia #CambioClima #Temperature