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#Centina

La morte di Abderrahim Fakir durante un'operazione di polizia a Bologna ha scatenato una manifestazione di protesta con centinaia di persone che chiedono giustizia e sostengono la necessità di un'indagine condotta da un corpo autonomo, mentre la sorella del defunto è svenuta durante il presidio. #GiustiziaPerFakir #VeritàEGiustizia #ViolenzaDiStato

Fakir morto a Bologna, la sorella sviene durante il presidio. I manifestanti: assassini. Il legale della famiglia: «Non sia la polizia a condurre le indagini»

Oltre al danno la beffa: ora i rapinatori di Roggero pretendono subito centinaia di migliaia di euro in risarcimento danni. Siamo alla follia. https://t.co/osB67PC9eh #giustizia #rapina #follia

Tutti a omaggiare il super cafone americano in yacht Super cafone eccolo qui, con scarpe da ginnastica e calzino bianco. Il New York Times fa la cronaca dettagliata della crociera italiana dell'ambasciatore Fertitta con il suo mega yacht. Ecco cosa pensa: "Offrire agli italiani uno scorcio di come vive lo 0,1% più ricco della popolazione contribuisce a creare quel tipo di legami che gli ambasciatori dovrebbero promuovere". Ha ragione: noi camerieri italiani corriamo a omaggiarlo a centinaia. Un Paese senza dignità: Trump fa bene a insultarci e a farci strapagare la benzina con le sue guerre. #YachtLife #Trump #ItalianCulture

Il Post 3d

In Ontario, Canada, centinaia di incendi incontrollati stanno causando una grave emergenza ambientale, il cui fumo ha raggiunto diverse città statunitensi, tra cui New York e Washington, DC, costringendo le autorità a raccomandare misure di protezione alla popolazione e causando cancellazioni di eventi e ritardi nei voli. #Incendi #Canada #StatiUniti

Le foto degli Stati Uniti affumicati dal Canada
L

A Kyev, centinaia di persone hanno protestato contro la rimozione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov da parte del presidente Zelensky, chiedendone il reintegro e segnando una delle manifestazioni pubbliche più significative dall'inizio dell'invasione russa. #Kyev #Zelensky #protesta

Kyev scende in piazza contro Zelensky: le immagini della protesta in tempo di guerra

In Norvegia, un incendio fuori controllo a Drammen ha distrutto oltre 100 case e costretto all'evacuazione di centinaia di persone, mentre in Spagna, un rogo vicino a Saragozza ha devastato oltre 12.000 ettari, con situazioni critiche anche in Marocco a causa degli incendi alimentati da alte temperature e forti venti. #Incendi #Norvegia #Spagna

Norvegia, rogo fuori controllo a Drammen: oltre 100 case distrutte. Critica la situazione vicino a Saragozza in Spagna
L

Un vasto incendio a Krokstadelva, Norvegia, ha distrutto oltre cento case e costretto all'evacuazione di centinaia di persone, con sei elicotteri antincendio impegnati nelle operazioni di spegnimento mentre le autorità avvertono del rischio di esplosioni e fumi tossici. #incendio #Norvegia #emergenza

Norvegia: incendio fuori controllo, oltre 100 case distrutte
ANSA.it 4d

Un vasto incendio ha devastato il quartiere residenziale di Krokstadelva a Drammen, Norvegia, distruggendo oltre 100 abitazioni e costringendo all'evacuazione di diverse centinaia di persone, mentre le autorità e i vigili del fuoco combattono un rogo descritto come violento e fuori controllo. #incendio #Drammen #evacuazione

Almeno 100 case distrutte in un incendio in Norvegia: 'Il rogo è fuori controllo'

#Ucraina La cosa incredibile di tutta questa retorica stucchevole che leggo su Fedorov in questi giorni, è che viene descritta come la lotta tra il nuovo e il vecchio, tra la nuova era e la "scuola sovietica". Probabilmente a molti sfugge che Syrskyi ha trascorso gli ultimi 30 anni della sua formazione e carriera militare all'interno dell'esercito ucraino post-sovietico, maturando anche una lunga esperienza di cooperazione con la NATO, tra cui periodi a Bruxelles e Münster e incarichi di rilievo. Un percorso che gli ha permesso di contribuire alla difesa di Kyiv nel 2022 e di progettare la controffensiva di Kharkiv (è stato lui l'ideatore e il comandante operativo della strategia, successivamente approvata da Zaluzhnyi). Quindi quella della "scuola sovietica" è una delle tante semplificazioni, se non una delle tante minchiate, che leggo in questi giorni. L'idea che mi sto facendo è che un cattivo e un capro espiatorio facciano sempre comodo, soprattutto in vista di un probabile cambio di passo nella mobilitazione ucraina, che sarà necessario. Questo non significa che Syrskyi non abbia commesso o non commetta errori. Bakhmut, in particolare la mancata ritirata quando era ancora possibile farlo, è stato un gigantesco errore. Ma nel complesso ha dimostrato notevoli capacità e da anni funge da parafulmine per un apparato che ha ereditato in condizioni disastrose nel periodo prebellico e che sta lentamente evolvendo verso un esercito moderno. L'idea che mi sto facendo è che ci sia anche una componente di stanchezza della guerra, insieme all'illusione che Fedorov possa portare a una guerra "pulita": senza troppi morti, senza violenza e senza coercizione. Forse è anche uno dei motivi del suo successo. L'ho già scritto: di fronte a una nuova mobilitazione russa, sarà necessario innalzare il livello della mobilitazione ucraina, che conta probabilmente centinaia di migliaia di uomini che evitano la leva (300k? 500k? non ci sono dati ufficiali ma solo stime). Un lavoro sporco, brutto, impopolare e necessario, che spiega bene perché il parafulmine Syrskyi sia rimasto al suo posto mentre Fedorov no. #Ucraina #NATO #Difesa

#Berizzi of Repubblica has had police protection for seven years and it has cost us a few hundred thousand euros, even though he has never suffered anything at all. They gave it to him because, in Repubblica, he raves from morning to night about his hallucinations regarding fascism. (translated)

Sono sufficientemente amico dell’Ucraina per non rischiare di essere frainteso quando scrivo di essere tra i tanti che non concordano con la rimozione di @FedorovMykhailo dal Ministero della difesa. Ho profondo rispetto per le dinamiche politiche interne di un paese sovrano, ma ritengo che questa mossa, compiuta nell’ambito di un rimpasto probabilmente necessario, rischi di causare più problemi di quanti ne risolva e di risultare incomprensibile al popolo, che, infatti, si sta già mobilitando. Si sa che all’origine dell’avvicendamento c’è lo scontro tra lo stesso Fedorov ed il Comandante in capo Oleksandr Syrsky e che gran parte delle questioni ruotano attorno alle commesse della Difesa, a loro volta collegate a due diverse concezioni della guerra. Facendo tesoro della sua esperienza da Ministro per l’Innovazione tecnologica, Fedorov ha premuto per un approccio asimmetrico e digitale. La sua filosofia parte dalla constatazione che con il costo di un singolo proiettile d'artiglieria tradizionale si possono acquistare 10 droni FPV ad alta precisione. Ha quindi spinto massicciamente per deviare fondi verso la produzione domestica di droni, guerra elettronica (EW) e software di tracciamento dati. Ha anche creato un "marketplace" digitale (DOT-Chain) dove le brigate al fronte possono ordinare direttamente i droni di cui hanno bisogno in base all'efficacia reale registrata sul campo (attraverso piattaforme di tracciamento dati come DELTA). Questo elimina la burocrazia centrale e premia i produttori ucraini più innovativi, un sistema che ha stimolato lo sviluppo tecnologico, fatto nascere centinaia di start-up e assicurato all’Ucraina un primato assoluto nel settore. Syrsky e lo Stato Maggiore ritengono che, per quanto utili, i droni non possano sostituire la potenza di fuoco pesante e la tenuta della linea di fronte che solo l'artiglieria convenzionale e i sistemi missilistici pesanti possono garantire. Va da sé che Fedorov, centralizzando presso il Ministero gli acquisti, ha sottratto ricchi appalti ad imprese storicamente vicine all’apparato militare, ma ha anche puntato tutto sulla trasparenza dei conti e sulla tracciabilità dei flussi, sbloccando fondi per 60 miliardi di grivne e diventando per questo estremamente popolare sia in patria che tra gli alleati. Fedorov era la migliore garanzia sia per i governi nazionali sia per l’UE del corretto impiego dei fondi per la difesa. Come ho scritto in un recente post, pubblicando questa stessa foto, Fedorov ha riscritto le regole della guerra. E aggiungo che è diventato anche per questo uno dei volti internazionali di un’Ucraina che vuole guardare avanti, al futuro, all’innovazione, alla trasparenza e al merito. Ha semmai commesso l’errore di sottovalutare il peso ineludibile che in un paese in guerra hanno le forze armate. Qualcosa si sta muovendo. Già ieri sera sparuti gruppi di manifestanti sono scesi in strada per contestare la scelta di Zelensky, come in una democrazia sana è giusto che accada e personalmente mi auguro di rivedere le piazze piene di gente con cartelli in mano che ricordino sempre a chi governa che il potere appartiene al popolo e che nell’interesse del popolo ogni decisione deve essere presa. Chiudo questo post con WE WILL WIN. Non perché sia necessariamente in tema, ma perché è quello che, come si vede da questo breve video, Fedorov ha scritto sulla mia bandiera. #SlavaUkraïni #Ucraina #Politica #Innovazione

Il Post 7d

Il 14 luglio 2016, un uomo di origine tunisina, ispirato all'ISIS, ha investito con un camion centinaia di persone lungo la Promenade des Anglais a Nizza, causando 86 morti e oltre 400 feriti, in un attacco rivendicato dall'ISIS ma pianificato autonomamente. #Nizza #ISIS #terrorismo

Sono passati 10 anni dalla strage di Nizza

Quindi è Zelensky e non Putin il dittatore? È l’Ucraina e non la Russia il paese nel quale sono state chiuse o esiliate oltre cento testate, oscurati centinaia di siti di informaIone indipendenti, ammazzati almeno 40 giornalisti e ne sono stati arrestati altre decine? Nemtsov e Navalny sono stati ammazzati perché si opponevano al governo di Kyiv e non a quello di Mosca? È in Ucraina e non in Russia che tutte le organizzazioni che si occupano di diritti civili sono state dichiarate estremiste? Qualcuno aiuti D’Orsi, perché chiaramente è in una fase di completo distacco dalla realtà #Ucraina #LibertàDiStampa #DirittiUmani

What is the EU doing to stop all this? Nothing! European countries continue to fan the flames and send money and weapons to Kiev to send hundreds of thousands of young Ukrainians to the slaughter. Read here 👉 https://t.co/r44ZCYGbB3 and subscribe to my Substack channel https://t.co/5SMXtIY44h (translated)

ANSA.it 2w

Un devastante incendio boschivo in Andalusia ha già causato almeno 12 morti e un numero elevato di dispersi, mentre centinaia di soccorritori sono impegnati nella ricerca di superstiti tra le fiamme che hanno distrutto oltre 3.200 ettari di vegetazione. #IncendioAndalusia #EmergenzaClimatica #TragediaSpagnola

Inferno in Andalusia, almeno 12 morti intrappolati dalle fiamme

Un insegnante di un centro educativo islamico a Jesi è stato arrestato per aver maltrattato fisicamente e psicologicamente almeno quindici studenti, infliggendo loro pesanti vessazioni, tra cui schiaffi e calci. #Maltrattamenti #InsegnanteArrestato #CentinaiaDiVessazioni

Schiaffi, strattoni e calci agli studenti: arrestato insegnante di un centro educativo islamico a Jesi
Il Post 2w

Il governo turco sta sfruttando l'incontro della NATO, previsto ad Ankara il 6 e 7 luglio, per attuare una repressione su larga scala contro attivisti e oppositori, con centinaia di arresti giustificati con motivi di sicurezza, ma mirati a silenziare le voci critiche e a garantire un'immagine di stabilità durante il summit. #Turchia #Nato #Erdogan

La Turchia sta usando l’incontro della Nato per aumentare la repressione

Centinaia di suprematisti bianchi del gruppo neofascista Patriot Front hanno sfilato a Washington con il volto coperto, prendendo parte alle celebrazioni per il 250esimo anniversario degli Stati Uniti e scandendo slogan nazionalisti. #PatriotFront #suprematismo #Washington

Centinaia di suprematisti bianchi con il volto coperto sfilano a Washington per il 4 luglio: le immagini

Il condizionatore non è un fallimento. Il fallimento è colpevolizzare i cittadini e cementificare le città. Per anni in Europa si è discusso moltissimo di divieti, slogan, scelte "verdi" spesso vendute come soluzioni definitive, ma molto meno di una cosa concreta, come rendere vivibili le città in un clima che sta cambiando. L'adattamento climatico gioca un ruolo fondamentale nella situazione che stiamo vivendo. Il punto non è dire sì o no al condizionatore. Per un anziano fragile, una persona malata, un bambino piccolo o una casa che di notte non scende mai sotto i 28-30°C, raffrescare un ambiente non è un capriccio, è salute. Colpevolizzare il condizionatore e poi urlare che ci sono centinaia di morti per il caldo è un'ipocrisia insopportabile. L'adattamento climatico è anche dotare di aria climatizzata soprattutto le persone piu' fragili ma non solo, servono anche più verde urbano, meno asfalto, una progettazione urbanistica completamente diversa nelle grandi città. Questa è la parte che manca spesso nel dibattito europeo, meno moralismo sul cittadino che accende il climatizzatore e più coraggio nel ripensare quartieri, scuole, ospedali, piazze e periferie. E soprattutto servirebbe meno ipocrisia perché spesso arrivano messaggi completamente contrastanti, si incentiva l’auto elettrica, ma poi molte città non hanno infrastrutture adeguate per gestirla davvero, addirittura a Roma si è deciso di far pagare le auto elettriche entrano in ZTL. Si disegnano piste ciclabili che in alcuni casi restano scollegate, poco sicure o poco utilizzate, si chiedono raccolte differenziate sempre più scrupolose, con TARI spesso pesanti per famiglie e imprese, mentre poi si continua a consumare suolo, tagliare alberi, impermeabilizzare piazzali e trasformare spazi urbani in superfici di cemento rovente. E allora il problema non è essere "green", il problema è fare un green di facciata, dove il cittadino viene educato, tassato e colpevolizzato, mentre le grandi scelte urbanistiche continuano spesso ad andare nella direzione opposta. Se davvero vuoi adattare le città al clima che cambia, non puoi parlare solo di emissioni, divieti e comportamenti individuali ma devi anche chiederti quanta ombra hai tolto, quanto suolo hai sigillato, quanti alberi hai abbattuto, quanti quartieri hai lasciato senza verde. Il caldo non colpisce tutti allo stesso modo, chi vive in una casa fresca, in un quartiere alberato e può permettersi bollette alte vivrà un’estate mentre chi abita in un appartamento vecchio, in mezzo al cemento, senza ombra e senza possibilità di raffrescare, ne vivrà un’altra e questa non è più solo una questione climatica. Sta diventando una disuguaglianza sociale inaccettabile, dentro un’enorme ipocrisia collettiva. #AdattamentoClimatico #GiustiziaAmbientale #CittàSostenibili

L

Durante le celebrazioni del 4 luglio a Washington D.C., centinaia di suprematisti bianchi del gruppo Patriot Front hanno sfilato in forma coordinata nel sistema della metropolitana, evidenziando tensioni politiche e sociali in un contesto di sicurezza rafforzata e della ricomparsa di Donald Trump sulla scena pubblica. #suprematistibianchi #Washington #PatriotFront

Centinaia di suprematisti bianchi marciano a Washington durante le celebrazioni del 4 luglio