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#Erevan

Articolul descrie cum Erevan, capitala Armeniei, a devenit un refugiu pentru peste 60.000 de ruși care fug de război și persecuția politică de la începutul invaziei ruse în Ucraina, ilustrând poveștile unor exilați, schimbările culturale și sociale din oraș, precum și dorința acestora de a construi o nouă viață departe de Rusia. #exil #Erevan #ruși

Aici se refugiază rușii care fug de Putin. Povestea unui oraș schimbat de război

Imam vrlo blizak odnos s Vladimirom Putinom. Armeniji se ne može oduzeti članstvo u Euroazijskoj ekonomskoj uniji jer se sve odluke tamo donose konsenzusom, a Erevan ima pravo veta, kao i sve druge zemlje.

Putin je doživio novi težak poraz, Rusija gubi stoljetni utjecaj na strateški ključnom području
www.jutarnji.hr

Putin ha perso in modo netto le elezioni in Armenia e così il piccolo paese caucasico si somma all’ormai lungo elenco di pezzi che, a causa della folle impresa ucraina, l’impero che Putin sognava di aggiungere, sta invece perdendo. L’impegno di Mosca nella sua criminale aggressione le ha infatti impedito di prendere le parti di Erevan nel breve conflitto che ha riportato il Nagorno Karabakh sotto il controllo dell’Azerbaijan nel settembre 2023. Questo ha di fatto trasformato un allontanamento lento del governo armeno dall’orbita russa, in una crisi insanabile ora culminata con un voto che oggi sancisce la separazione dei destini delle due nazioni. La stessa Baku ha a sua volta preso le distanze dal Cremlino, nonostante le tensioni con l’Armenia, anche a causa di un abbattimento aereo, avvenuto nel dicembre del 2024, del quale la Russia non si è mai pienamente assunta la responsabilità. Il Kazakistan, intanto, pur condividendo con la Russia il confine continuo più lungo del mondo, ha attuato una strategia di "neutralità attiva" che ha irritato Mosca. Astana si è rifiutata di riconoscere le annessioni dei territori ucraini, accoglie centinaia di migliaia di russi in fuga dalla mobilitazione militare, e soprattutto rispetta formalmente le sanzioni occidentali sui beni a duplice uso (dual-use), bloccando i canali di rifornimento tecnologico per l'esercito russo e costringendo Putin a continui viaggi diplomatici per tentare di blindare l'asse finanziario. L’Uzbekistan ha assunto per parte sua una posizione speculare a quella kazaka. Tashkent ha dichiarato esplicitamente il proprio sostegno all'integrità territoriale dell'Ucraina, ha rifiutato la proposta russa di creare una "unione del gas" a guida moscovita (preferendo accordi bilaterali commerciali) e sta diversificando rapidamente i propri partner strategici verso la Cina, l'Europa e la Turchia. La distrazione ucraina ha anche fatto mancare l’aiuto del regime di Putin all’ormai ex dittatore Bashar al Assad, defenestrato dalla guida della Siria, paese fino a quel momento sotto il totale controllo di Mosca, che poteva anche liberamente utilizzare il porto di Tartus. Nel 2019, Assad aveva concesso al colosso russo Stroytransgaz (legato all'oligarca Gennady Timchenko) l'affitto e la gestione commerciale dello scalo per 49 anni. Il nuovo esecutivo siriano ha rescisso il contratto, accusando la società russa di non aver mai effettuato gli investimenti di ammodernamento promessi. La gestione dello scalo commerciale è stata immediatamente riassegnata alla multinazionale DP World di Dubai (Emirati Arabi Uniti), che ha firmato un accordo per investire 800 milioni di dollari nello sviluppo di un nuovo terminal multiuso, tagliando fuori Mosca dai profitti e dal controllo logistico dello scalo. Sempre in Medio Oriente, Mosca ha dovuto assistere inerme alle sanguinose proteste contro il regime iraniane e successivamente alle azioni israeliane e statunitensi, dimostrandosi assolutamente impotente sia sul piano diplomatico che su quello militare ed anzi approfittando cinicamente della crisi di Hormuz per trarre beneficio temporaneo dal rialzo dei prezzi del petrolio. Ma nell’elenco dei paesi usciti dall’orbita russa a causa della guerra va inserita anche l’Ungheria, trascinata su posizioni così estreme ed antieuropee da causare la caduta di Orbàn. Finlandia e Svezia, inoltre hanno archiviato rispettivamente 80 e 200 anni di neutralità e non-allineamento militare. L'ingresso formale nella NATO ha spostato l'intero baricentro della sicurezza del Mar Baltico (ora definito scherzosamente "un lago della NATO") fuori dal controllo russo, raddoppiando i confini diretti tra l'Alleanza Atlantica e la Federazione Russa. In America Latina l’uscita di scena di Maduro ha indebolito i legami col Venezuela, la cui vice presidente è costretta a mantenere rapporti più stretti con l’America di Trump che con la Russia. Mentre l’Ecuador, sotto la presidenza di Daniel Noboa, ha avviato una decisa virata diplomatica verso Washington. All'inizio del 2024, il paese ha accettato di trasferire agli Stati Uniti i suoi vecchi sistemi militari di fabbricazione sovietica (destinati all'Ucraina) in cambio di equipaggiamenti militari moderni americani. La mossa ha scatenato una durissima ritorsione economica da parte di Mosca, che ha temporaneamente bloccato l'importazione di banane ecuadoriane (l'Ecuador copre il 95% del mercato russo) simulando "motivi sanitari". Persino in Mali, affermatasi in questi anni come roccaforte russa, le forze dell’Africa Corps stanno subendo pesanti perdite a causa delle imboscate congiunte dei ribelli Tuareg e dei gruppi jihadisti, incrinando il mito dell'invincibilità russa nella regione. Per quanto Putin si sforzi di organizzare forum economici e continuare a mostrare i muscoli, la verità è che Russia, dissanguata da una guerra che non può vincere, sta subendo come mai prima un isolamento internazionale concomitante con un crollo reputazionale, scontando una sopravvalutazione della propria potenza militare ormai evidente a tutti, che la fa apparire non solo incapace di difendere i propri alleati, ma accecata da un’ideologia tossica e revanscista che antepone a suoi stessi interessi. #Putin #Elezioni #Geopolitica

Putin ha perso anche in Armenia. In queste settimane il Cremlino ha provato a manipolare in tutti i modi le elezioni parlamentari dell’ex repubblica sovietica. In primis con massicce campagne di disinformazione, anche attraverso il gruppo propagandistico Storm-1516 e la società di comunicazione SDA. Il governo di Mosca ha preparato un piano per portare al voto decine di migliaia di armeni residenti in Russia. Ha aumentato la pressione economica riducendo l’importazione di alcuni beni da Erevan. Putin si è esposto in prima persona annunciando «conseguenze devastanti» ed evocando un’invasione come quella in Ucraina. Tutto questo perché il governo di Nikol Pashinyan ha avviato un percorso di avvicinamento all’Unione Europea e agli Stati Uniti, mentre si sottraeva progressivamente all’influenza della Russia. Ma i risultati delle elezioni di domenica sono chiari: ha vinto Contratto Civile, il partito centrista del premier Pashinyan, sfiorando il 50% dei consensi. Nonostante le minacce di Mosca. #Armenia #Putin #Elezioni

Vom continua o politică de apropiere de Occident, menținând în același timp cooperarea cu Rusia și Uniunea Economică Eurasiatică. Consider că armenii au votat pentru pace cu Turcia și Azerbaidjan. Voi urmări semnarea unui acord de pace cu Baku, deschiderea frontierei dintre Armenia și Turcia și stabilirea relațiilor diplomatice între Erevan și Ankara.

Victorie zdrobitoare în alegeri. O țară întoarce spatele Rusiei și se apropie de UE
www.mediafax.ro

Mēs iestājamies par ciešākām Erevānas saitēm ar Eiropu.

Armēnijas parlamenta vēlēšanās vadībā premjera Pašinjana partija
www.lsm.lv

6. jūnijā Ukraina veica dronu uzbrukumus vairākiem Krievijas reģioniem, NATO dalībvalstis apsver militāro palīdzību Ukrainai, Armēnijā notiks parlamenta vēlēšanas, Latvijā ir sācies priekšvēlēšanu aģitācijas periods, notiek pikets par sprostu aizliegšanu dējējvistām, Erevānā notiks Eirovīzijas Jauno mūziķu konkurss, bet Latvijas 3x3 basketbolisti uzvarēja Lietuvu, kamēr futbola izlase piedzīvoja zaudējumu. #Ukraina #Droni #Latvija

Ziņas vieglajā valodā 6. jūnijā
Digi24 Jun 5

Maria Zaharova, purtătoarea de cuvânt a Ministerului de Externe al Rusiei, a generat controverse printr-o declarație în care compară Armenia cu o „iubită neserioasă” pe fondul apropierii acesteia de Uniunea Europeană, subliniind tensiunile crescute dintre Moscova și Erevan în contextul reorientării politicii externe a Armeniei. #Armenia #MariaZaharova #UE

Maria Zaharova compară Armenia cu o „iubită neserioasă”, pe fondul legăturilor țării cu UE: „Ați ieși cu o fată ca asta?”
Mediafax.ro Jun 3

Putin a transmis un avertisment Armeniei înaintea alegerilor parlamentare, subliniind că apropierea de Uniunea Europeană ar putea cauza pierderea avantajelor economice oferite de Rusia, pe fondul unei intensificări a legăturilor dintre Erevan și Occident. #Armenia #Putin #UniuneaEuropeană

Putin transmite un avertisment Armeniei înaintea alegerilor: apropierea de Europa ar putea avea consecințe
Dnevnik Jun 2

Članek analizira vpliv ruskih pritiskov na Ereván v kontekstu mirovnega dogovora med Armenijo in Azerbejdžanom ter opozarja na optimizem in številne izzive, s katerimi se obe državi soočata pri iskanju trajne rešitve za konflikte. #Armenija #Azerbajdžan #mirovnidogovor

Ruski pritiski na Erevan
Apollo.lv Jun 1

Krievija, sastopoties ar spiedienu no kara Ukrainā un pasliktinātiem attiecībām ar Eiropu, izmanto dezinformācijas kampaņas pret Armēnijas valdību, jo Erevānas virzība uz Rietumiem, īpaši, ja Pašinjans tiks atkārtoti ievēlēts, var vājināt Krievijas ietekmi Dienvidkaukāza reģionā. #Armēnija #Ģeopolitika #Krievija

VIDEO ⟩ Aiz priekškara: Krievija nevēlas karu, kuru provocē Eiropa
24sata Jun 1

Rastuće napetosti između Moskve i Erevana rezultirale su telefonskim razgovorom između ruskog predsjednika Vladimira Putina i armenskog premijera Nikol Pašinjan, pri čemu Putin izražava nezadovoljstvo armenskim težnjama prema članstvu u Europskoj uniji, dok Pašinjan odbacuje zahtjev za raspisivanje referenduma o opredjeljenju između EU-a i Euroazijske ekonomske unije uoči parlamentarnih izbora. #Armenija #Putin #EU

Rastu napetosti: Putin uoči izbora razgovarao s armenskim premijerom Pašinjanom
Digi24 Jun 1

Uniunea Europeană acuză Rusia de încercări de coercitie asupra Armeniei înaintea alegerilor legislative din 7 iunie, subliniind sprijinul continuu pentru Erevan în fața presiunilor economice și politice din partea Moscovei, care își reamintește ambițiile de influență în fostele republici sovietice. #Rusia #Armenia #UE

Uniunea Europeană acuză Rusia că face presiuni asupra Armeniei înaintea alegerilor legislative
Mediafax.ro Jun 1

Uniunea Europeană acuză Rusia de intervenție în alegerile parlamentare din Armenia, afirmând că Moscova caută să influențeze economia țării și rezultatul scrutinului din 7 iunie, în contextul deteriorării relațiilor bilaterale din cauza orientării pro-europene a Erevanului. #AlegeriParlamentare #Rusia #UniuneaEuropeană

Uniunea Europeană lansează acuzații de interferență înainte de alegerile parlamentare din Armenia
Mediafax.ro May 31

Rusia a decis să-și recheme ambasadorul din Armenia pentru consultări, avertizând împotriva apropierii Erevanului de Uniunea Europeană și a posibilelor consecințe negative în urma acestei orientări pro-occidentale. #Rusia #Armenia #UniuneaEuropeană

Rusia își recheamă ambasadorul din Armenia pe fondul apropierii Erevanului de UE
HotNews.ro May 30

Președintele rus Vladimir Putin a avertizat Armenia asupra riscurilor unui „scenariu ucrainean” ca urmare a apropierii acesteia de Uniunea Europeană, în contextul în care Moscova și-a rechemat ambasadorul de la Erevan pentru consultări privind relațiile erodate dintre cele două țări. #Putin #Armenia #UniuneaEuropeană

Putin avertizează Armenia asupra unui „scenariu ucrainean” după apropierea de UE. Moscova își recheamă ambasadorul de la Erevan
BFMTV May 30

La Russie a rappelé son ambassadeur en Arménie pour consultations en raison du rapprochement d'Erevan avec l'Union européenne, exacerbant les tensions après que Vladimir Poutine a averti que ce lien pourrait mener à un scénario similaire à celui de l'Ukraine. #Arménie #Russie #UnionEuropéenne

La Russie rappelle son ambassadeur en Arménie pour "consultations" à cause du "rapprochement" d'Erevan avec l'Union européenne

Krievija ir noteikusi importa ierobežojumus Armēnijas augļiem un dārzeņiem, pieaugot spiedienam uz Erevānu pirms gaidāmajām parlamenta vēlēšanām, kā rezultātā tiek apdraudētas Armēnijas ieguldījumu attiecības ar Rietumiem un tika paziņots par līdzīgiem ierobežojumiem citiem produktiem no šīs valsts. #Krievija #Armēnija #imports

Krievija pastiprina spiedienu pret Armēniju – ierobežo tās augļu un dārzeņu importu
Digi24 May 28

Rusia a impus restricții economice severe asupra Armeniei, interzicând importul de legume, fructe și alte produse, ca răspuns la orientarea pro-Uniunea Europeană a guvernului de la Erevan și la tensiunile diplomatice crescânde dintre cele două țări. #Rusia #Armenia #UniuneaEuropeană

Rusia a început războiul economic cu Armenia din cauza direcției pro UE a Erevanului. Deciziile Moscovei
BFMTV May 27

La Russie a averti l'Arménie qu'elle mettrait fin à ses accords sur la fourniture de pétrole, de gaz et de diamants bruts si ce pays poursuivait ses démarches pour adhérer à l'Union européenne, illustrant ainsi les tensions croissantes entre Erevan et Moscou dans le contexte des élections nationales à venir. #Arménie #Russie #UnionEuropéenne

Plus de pétrole, ni de gaz, ni de diamants bruts si l'Arménie persiste à vouloir entrer dans l'UE: la Russie menace directement Erevan qui veut entrer dans "l'orbite anti-russe"