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#Federazione

Luglio 2026. «Proprietà privata, i trasgressori saranno denunciati per violazione di domicilio». Questo è il cartello sulla stradina che porta alla villa pesarese (mai sequestrata e tuttora utilizzata) di Valentina Matvienko, terza carica della Federazione Russa, colei che ha firmato il decreto per l’invasione dell’Ucraina. Anche in queste settimane la sua famiglia continua a godersi la lussuosa residenza estiva, nascosta sul Monte San Bartolo a picco sul mare. Un’ambasciata-ombra che ha ospitato ministri, manager e personalità internazionali. E che dopo l’inizio della guerra non è mai stata sequestrata dalle autorità italiane, nonostante Matvienko sia sotto sanzioni. Perché il governo continua a non intervenire? #Ucraina #PoliticaInternazionale #DirittiUmani

Roberto Mancini has been appointed head coach of the Italian National Team again, returning after a period of successes, including the victory at the Euro 2020, and disappointments, culminating in the failure to qualify for the Qatar World Cup and his resignation following disagreements with the Federation, leading him to take on a role in Saudi Arabia. (translated)

Roberto Mancini torna ct dell’Italia, com’era andata la prima volta: l’Europeo, il fallimento di Palermo e l’addio per l’Arabia Saudita

Chi mi conosce sa sa quanto io veneri la figura di Paolo Maldini. Quanto abbia trovato ingiusto il suo licenziamento al Milan tre anni fa. Ma non nascondo che, quattro giorni fa, alla conferenza di Paolo e Leonardo, avevo avvertito qualcosa di strano. Maldini sempre a testa bassa, mani nelle tasche, a parlare con poca convinzione (una rarità assoluta) e spesso cedendo ogni domanda a Leo, come se si vergognasse di metterci la faccia e le parole. Poi quel riferimento improvvisato e inelegante ad Ancelotti, sotto contratto con un’altra federazione. Infine il clamoroso harakiri comunicativo: alludere a Guardiola e allenatori top per poi presentarsi con una scelta bizzarra come Pirlo. È stato tutto, da subito, mal gestito. Tutto poco serio. Siamo partiti col sogno di un doppio totem Maldini-Guardiola, accarezzando l’illusione di poter delegare a loro una ripartenza che siamo troppo pigri per pianificare nel silenzio che richiede (mi dite i nomi dei protagonisti della federazione spagnola?) e alla fine ci siamo trovati a terra. I totem capovolti a rotolare di fronte a noi. Non so chi sia responsabile di questa ennesima commedia all’italiana, ma da fuori, questa roba qua, è veramente poco seria. #Maldini #ACMilan #Calcio

Alle 18 ci sarà una riunione con le componenti della Federazione, in vista del Consiglio Federale di domani. #Malagò candiderà il nome di Roberto #Mancini come nuovo CT della Nazionale. Le dimissioni di #Maldini e Leonardo dovrebbero essere annunciate alla nomina del nuovo CT. #Calcio #Nazionale #Sport

Romano: “La situazione tra #Maldini, Leonardo e la Federazione è sempre più tesa. A brevissimo ci saranno le decisioni finali” https://t.co/6BjuT0ZAwL #Calcio #Milan #Calciomercato

🚨 Clima bollente in Federazione, con la situazione CT che rischia di rompere dopo soli pochi giorni il patto tra Paolo #Maldini e Giovanni #Malagò, con il primo che sarebbe pronto a fare un passo indietro dando le dimissioni. Al suo posto, eventualmente, Malagò potrebbe portare in #FIGC Giorgio #Chiellini, a cui sarebbe consegnato il ruolo di direttore tecnico. #Calcio #Dimissioni #FIGC

Andrea Pirlo non sarà il commissario tecnico della Nazionale italiana. La Federazione gli ha già comunicato la decisione di non procedere con la sua firma: “Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina dell’Italia”. #Pirlo #NazionaletItaliano #Calcio

Maldini si fa pregare dalla federazione per accettare l’incarico, con la conditio sine qua non di eliminare Mancini dai papabili commissari tecnici. Impone Leonardo. Propone profili indegni e/o già impegnati. Perde tempo con Guardiola fuori dai parametri economici dell’Italia. Si accorda con Pirlo, allenatore senza esperienza e con ancora tutto da dimostrare e, quando gli si fa notare che sarebbe meglio virare su un altro nome per diversi motivi, paventa le dimissioni. Se il buongiorno si vede dal mattino, Paolino, in una sola settimana, si è dimostrato in linea con la confusione e l’inadeguatezza palesate dalla federazione negli ultimi vent’anni. “Una settimana da Dio” è un film divertente, ma Maldini non è Jim Carrey e la sua settimana da Dio non fa ridere nessuno. Abbiamo bisogno di molta più umiltà e competenza per provare a rilanciare il sistema calcio Italia. #Calcio #Maldini #Federazione

Criscitiello su @tvdellosport: “Ci meritiamo l’estinzione. E se Angelo Binaghi ci prende in giro, a questo punto, fa anche bene. Dopo tre Mondiali mancati dovevamo avere l’umiltà e l’esperienza di iniziare la rivoluzione a colpo sicuro e, invece, stiamo facendo ridere il mondo per incompetenza e superficialità. Stiamo toccando il fondo e Giovanni Malagò non può distruggere la sua immagine in 30 giorni di calcio dopo aver fatto un percorso stupendo al CONI. Lo abbiamo detto dal primo giorno: Giovanni, il calcio non è sport. È un circo, è business, è un centro di potere fatto di meccanismi mafiosi. Tutto è tranne che sport. Se ne sta accorgendo e ora si trova al centro della bufera. Ha giustamente puntato su Paolo Maldini perché, per immagine, ne usciva da presidente vincente. Maldini in FIGC, un capolavoro. Paolino, però, si è portato Leonardo e ha subito messo in chiaro tutto: comando io! Mancini? No, proviamo con Guardiola, Ancelotti e, se va male, andiamo sul mio amico Pirlo. Un disastro di gestione e comunicazione. Ricordiamoci che un grande calciatore non per forza deve essere un grande allenatore o dirigente. Inoltre, Maldini ha pochissima esperienza dietro la scrivania e ha lavorato poco nel mondo del calcio. Eppure la scelta era, in teoria, giusta. Fu allontanato dal Milan per gli atteggiamenti e non per mediocrità. Malagò ha una personalità forte: sicuri che sia Maldini l’uomo giusto al suo fianco? Giovanni, forse, si è già pentito. Gli errori di Maldini sono chiari: in 10 giorni ha fatto tutto quello che non doveva fare per una FIGC che era allo sbando e che doveva dare risposte diverse allo squallore pre-Mondiale. Sai quante risate si sta facendo Gravina? Maldini ha dichiarato in conferenza: “Abbiamo contattato Ancelotti”. Ma non puoi farlo! È sotto contratto con un’altra federazione, ti squalificano. Vabbè, l’ha fatto e l’ha anche detto alla stampa. Geniale. Ha fatto sapere di aver incontrato Guardiola per provare il grande colpo, ma lui ha rifiutato e ha sparato 20 milioni di euro a stagione. Errore di comunicazione clamoroso. Se tratti Guardiola ed esce la notizia, hai una sola soluzione: chiuderlo. Altrimenti chiunque verrà dopo Guardiola sarà un fallimento. Però Maldini aveva anche detto: “Prenderemo un top”, e ti presenti con un allenatore che allenava, fino a due mesi fa, nella Serie B di Dubai? Stiamo scherzando oppure è tutto consentito perché i nomi sono quelli di due grandi eroi del nostro calcio come Maldini e Pirlo? Basta con questa storia dei nomi e delle bandiere. I calciatori vengono ricordati per quello che fanno in campo, ma non per forza hanno il patentino da fenomeni anche in panchina e dietro la scrivania. Anzi. La follia è che prendi Pirlo, lo ufficializzi e poi ti mettono una mano sulla spalla e ti ricordano che c’è un’incompatibilità chiarissima con le normative federali. Fare due indagini basilari prima, no? Un errore così il nuovo management della Federazione non poteva permetterselo. Inoltre hanno inguaiato anche i figli. Se sono iscritti all’albo dei procuratori, Maldini e Pirlo non possono fare il direttore tecnico e il commissario tecnico. Se non sono iscritti e operano in maniera abusiva, i papà hanno inguaiato i figli, che dovranno finire in un procedimento scontato della Procura Federale. Malagò sarà su tutte le furie, ma ora uscirne diventa molto complicato. Il danno d’immagine è solo l’ultimo dei problemi, ma non siamo neanche ad agosto e già abbiamo capito che la FIGC non ha imparato le tre lezioni mondiali. Il calcio ha bisogno di rivoluzione e di regole nuove, invece sta producendo uno spettacolo sempre più indecoroso” #Calcio #Sport #FIGC

Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. L'amore per l'Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre.

L'amarezza di Pirlo: 'L'amore per l'Italia non dipende da un incarico' 
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Ligero optimismo por la evolución del fuego en Madrid, Ávila y Toledo

Si sono resi conto che prendendo Pirlo si beccano secchiate di merda addosso e ora fanno dietrofront usando come scusa una pubblicità fatta assieme ad un lama e Arshavin che si beve un espresso gigante. Federazione che se si guarda dietro vede il futuro #Pirlo #calcio #futuro

ULTIM'ORA GERMANIA Jürgen Klopp è il nuovo commissario tecnico: la Federazione ha ufficializzato la sua nomina #SkySport #Klopp #Germania #Calcio

Paolo Maldini ha confermato che la Federazione Italiana di Calcio sta esplorando diverse opzioni per il ruolo di CT, avendo parlato non solo con Pep Guardiola, ma anche con Carlo Ancelotti, e prova a trovare il profilo ideale senza forzare tempi, puntando a una nomina entro la settimana. #Maldini #Guardiola #Nazionale

Italia, Maldini: «Non solo Guardiola per il ruolo di ct, abbiamo parlato anche con Ancelotti. Aspettiamo chi vogliamo davvero»

E POI C’È LA #RUSSIA, CHE NON HA LETTO IL PROPRIO NECROLOGIO 🇷🇺📈🤡 Il collasso economico di Mosca continua ad avere un piccolo problema: non riesce a presentarsi all’appuntamento. Nei primi cinque mesi del 2026 la Russia ha esportato merci per 177,4 miliardi di dollari e ne ha importate per 118,3 miliardi. Risultato: 59,1 miliardi di surplus commerciale, in crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche l’interscambio complessivo è aumentato dell’8,3%, raggiungendo i 295,7 miliardi. Ma il dato politicamente più interessante è un altro: le sanzioni non hanno fermato il commercio russo. Ne hanno semplicemente cambiato la cartina geografica. Le esportazioni verso l’Europa sono scese a 23 miliardi di dollari, mentre quelle dirette in Asia sono salite a 141,5 miliardi, con una crescita del 14,5%. Mosca non ha smesso di vendere. Ha soltanto trovato altri clienti. Le porte occidentali dovevano chiudersi e soffocare l’economia russa. Hanno invece installato una gigantesca porta girevole rivolta verso Oriente. E non si tratta soltanto di petrolio. Nei primi cinque mesi dell’anno sono cresciute le esportazioni di metalli del 26%, di prodotti agricoli e alimentari del 20,3%, di tessile e calzature del 27,8% e di prodotti chimici del 6%. Le materie prime restano centrali, ma la fotografia è un po’ più articolata della caricatura del distributore di benzina con la bandiera russa. Anche le importazioni di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto sono salite a 57,5 miliardi di dollari, segnando un aumento del 9,3%. È insieme un segnale di domanda interna e il promemoria di una vulnerabilità reale: Mosca continua ad avere bisogno di tecnologia e componentistica estera. Ed ecco il capolavoro strategico europeo: le stesse tensioni nello Stretto di Hormuz che stanno affossando i nostri mercati, facendo salire l’energia e appesantendo i costi delle imprese, aumentano contemporaneamente il valore delle esportazioni russe. Da questa parte arrivano listini in rosso, inflazione e bollette più care. Dall’altra entrano più dollari. Non è la dimostrazione che l’economia russa sia invulnerabile. È qualcosa di molto più imbarazzante: la dimostrazione che una crisi capace di indebolire l’Europa può rafforzare proprio il Paese che Bruxelles sostiene di voler mettere in ginocchio. Noi paghiamo il conto. Mosca incassa il sovrapprezzo. E poi ci spiegano che la strategia sta funzionando. Non è il miracolo economico russo. È il funerale mancato organizzato con largo anticipo dai migliori esperti occidentali. Avevano già stampato i necrologi, prenotato i fiori e scelto la musica. Poi il morto ha cambiato mercato, ha venduto oltre 141 miliardi di merci in Asia ed è uscito dalla porta sul retro con 59,1 miliardi di attivo. - Don Chisciotte Fonti: Servizio Doganale Federale della Federazione Russa; Interfax; TKS. #Russia #CommercioInternazionale #Sanzioni

Romano: “🚨🇮🇹FLASH! Il presidente Malagò ha deciso con Maldini e Leonardo: si aspetta la risposta di Pep #Guardiola. Il via libera ad altre opzioni non verrà dato finché Pep non comunica una decisione ufficiale. Ad oggi, la Federazione aspetta ancora Guardiola e prova la missione più difficile I contatti con Pep sono continuati nelle ultime 24 ore, corteggiamento totale ma decisione tra le mani di Guardiola che aveva lasciato Manchester per dare spazio e tempo alla famiglia” #Guardiola #Calcio #Sport

“Un atto di riconoscenza verso l’Italia” Oleksandr “Sasha” Chumachenko, atleta ucraino ospite della Federazione Italiana Taekwondo, e il compagno di allenamenti Myhailo Kosak, entrambi camerieri in un ristorante di Roma, sono intervenuti durante un furto all’interno di un’auto, placcando un 46enne marocchino, il quale ha morso ripetutamente la mano di Sasha per cercare di liberarsi dalla presa. #Taekwondo #Eroismo #Italia

Il ministro degli Esteri Antonio #Tajani riferisce: "La Federazione russa ha espulso, senza motivo, l’addetto militare italiano a Mosca con un suo collaboratore. Si tratta di un atto di plateale ritorsione per l’espulsione dall’Italia di due addetti militari russi, loro sì colti in flagranza mentre svolgevano attività di spionaggio ai danni della nostra sicurezza nazionale". #Russia #Espulsione #SicurezzaNazionale

The Russian Federation expelled, without reason, the Italian military attaché in Moscow along with one of his collaborators. This is a blatant act of retaliation for the expulsion from Italy of two Russian military attachés, who were indeed caught red-handed while carrying out espionage activities. (translated)

La Federazione Alzheimer Italia lancia un decalogo per aiutare i caregiver e le persone affette da demenza a gestire il calore estivo, evidenziando la necessità di maggiori servizi e sostegni strutturali, poiché in Italia oltre 1,4 milioni di persone convivono con questa malattia e 4 milioni di familiari affrontano quotidianamente le difficoltà dell'assistenza. #Alzheimer #Caregiver #EmergenzaCaldo

Alzheimer e caldo, l’allarme dei caregiver: “1,5 milioni di malati e 4 milioni di familiari lasciati soli. Servono più servizi e sostegni strutturali”

La Federazione dei giornalisti ha chiesto il ritiro del premio World Press Photo 1993 assegnato a Bojan Stojanović per una fotografia considerata una rappresentazione di un omicidio organizzato durante le guerre nell'ex Jugoslavia, sostenendo che i fotografi coinvolti erano a conoscenza della natura premeditata dell'evento immortalato. #WorldPressPhoto #GuerreJugoslave #Fotografia

“Fu un omicidio organizzato e i fotografi lo sapevano”: la Federazione dei giornalisti chiede il ritiro del World Press Photo 1993 a Bojan Stojanović