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#Fiducia

Lautaro al Gran Galà del Calcio: “Il Barcellona? Quando arrivano certe chiamate fa sempre piacere: uno lavora per stare al top. Le voci erano vere ma io ho le idee ben chiare, ho voluto rimanere qua con i miei compagni e questi tifosi magnifici. Io rimarrei per sempre, finché mi vogliono resto qua. Poi nel lavoro lo sappiamo, quando non servi più ti mandano via. L’Inter per me è orgoglio, felicità e voglia di continuare. Ho scelto un’altra volta di rimanere qua, voglio fare grandi cose all’Inter. Ausilio? Mi dispiace tantissimo, è lui che mi ha trasmesso fiducia e il progetto. Gli sarò per sempre grato” #Inter #Calcio #LautaroMartinez

🚨🚨⚫️🔵🔥🔥 Lautaro: “Il Barcellona? Quando arrivano queste offerte e queste chiamate fa sempre piacere perché uno lavora per stare al top. Le voci erano vere ma io ho le idee ben chiare, ho voluto rimanere qua con i miei compagni e questi tifosi magnifici. Io rimarrei per sempre e finché mi vogliono resto qua. Poi nel lavoro lo sappiamo, quando non servi più ti mandano via. L’Inter per me è tutto orgoglio, felicità e voglia di continuare. Ho scelto un’altra volta di rimanere qua, voglio fare grandi cose all’Inter. Ausilio? Mi dispiace tantissimo, è lui che mi ha trasmesso fiducia e il progetto. Sarò per sempre grato a lui” #Inter #LautaroMartinez #Calcio

Piero Ausilio saluta l’Inter ⚫️🔵: “Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter” #Inter #ForzaInter #Calcio

⚫️🔵 Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter Piero Ausilio #Inter #calcio #amore

“Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter” Piero Ausilio 🖤💙 #Inter #Calcio #Tifosi

L’agente di #Kessie svela: “La trattativa con la #Juve non è nata negli ultimi giorni di mercato. È iniziata molte settimane prima, quando Franck, scaduto il contratto, aveva deciso di sposare il progetto bianconero. Lo ha dimostrato con rinunce economiche enormi, ha detto no a diverse proposte provenienti da altri club, alcune delle quali a cifre che sarebbero state irrinunciabili per chiunque. Kessié ha aspettato la #Juventus; non perché non avesse alternative, ma perché era convinto della sua scelta. La proposta concreta della Juve è maturata soltanto negli ultimissimi giorni di mercato. E nonostante fosse sensibilmente inferiore rispetto alle condizioni iniziali, avevo avuto l'assenso del calciatore ad abbassare le sue richieste perché la priorità erano i bianconeri. Abbiamo cercato un compromesso accettabile per tutti, ma non si è raggiunto un punto di equilibrio, malgrado Franck avesse fatto di tutto per andare alla Juve. Alla fine di agosto, però il giocatore ha tratto alcune lecite conclusioni sull'effettiva determinazione del Club nel volerlo. Era diventata una questione di considerazione, fiducia nei suoi mezzi, soprattutto dignità. Nelle dichiarazioni pubbliche di Carnevali si è fatto riferimento, oltre a probabili responsabilità dell'agente, a una presunta mancanza di determinazione del ragazzo. Franck ha aspettato la Juve per settimane, solo negli ultimissimi giorni di mercato vi è stata la disponibilità del Club a trattare. Kessié ha avuto la percezione che la convinzione nei suoi confronti non fosse quella che aveva immaginato per tutto il tempo precedente. La trattativa è stata interrotta quando, di fronte alla rigidità e alle difficoltà incontrate, il mio assistito ha ritenuto che non esistessero più le condizioni per chiudere positivamente. Sono venute a mancare convinzione e determinazione da parte della Juve. Ringrazio Spalletti che ha avuto grande considerazione di Kessié, disponibile fino all'ultimo proprio per questo" #Kessie #Juventus #Calcio

🟥 Ad #Ausilio è stato offerto dall’#Inter un rinnovo di appena UN ANNO, a cifre ridicole. A un DS che negli ultimi 5 anni ha costruito un’Inter capace di vincere 8 trofei e giocare 2 finali di Champions, con circa 70 MILIONI di saldo positivo sul mercato Oggi l’Inter siede al tavolo delle big d’Europa che spendono centinaia di milioni ogni anno, soprattutto inglesi e Real Madrid, riuscendo a competere con risorse enormemente inferiori. Se questo lavoro non merita riconoscenza e fiducia, allora non so cosa la meriti. #Inter #Calcio #SerieA

"Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. E #Gesù, imponendo su ciascuno le mani, li guariva" #Vangelo Lc 4,38s Affidiamo con fiducia i malati al Signore, che sa donare forza anche nella malattia. Buona giornata 😇

Il mercato del Napoli si chiude con una sensazione precisa: una squadra forte che, quando avrebbe potuto diventare ancora più completa, ha scelto consapevolmente un rischio enorme. Il Napoli ha una base di assoluto valore, grande duttilità tattica e numeri per competere ai massimi livelli. Può puntare alle prime quattro con tranquillità . Il problema è il modo in cui ha deciso di affrontare ciò che viene dopo. Chiude con un difensore non pronto fisicamente e non immediatamente utilizzabile. Siamo al 1° settembre, la guida tecnica è nuova e Buongiorno è alle prese con un infortunio pesante. Arriva Favasulli, operazione intelligente e prospettica. Ma non quella soluzione offensiva chiesta dal tecnico per completare il reparto insieme a Rasmus e Lucca. E qui nasce la mia perplessità. Ho condiviso la strategia del Napoli: continuità, forza del gruppo, niente rivoluzioni. Ma avere fiducia nella propria rosa non significa considerarla autosufficiente in ogni circostanza. E qui entra in gioco la superbia. Non serviva una rivoluzione. Servivano due uomini di livello internazionale, per esperienza, personalità e capacità di affrontare una stagione lunga. Due uomini. Non dieci acquisti. Una delle esigenze era stata indicata con chiarezza dalla nuova guida tecnica. Quando cambi allenatore e gli affidi un nuovo ciclo, ascoltare le sue richieste significa metterlo nelle condizioni di lavorare. Il Napoli ha scelto diversamente. È una scelta legittima, ma rischiosa. Io amo il rischio quando è alto, calcolato e sostenuto da una visione. Ma esiste un confine sottilissimo tra coraggio e superbia. La superbia nasce quando la convinzione di avere costruito qualcosa di importante diventa la convinzione che sia sufficiente per qualsiasi circostanza. Una stagione è oltre cinquanta partite, tra infortuni, squalifiche, stanchezza e imprevisti. Non puoi eliminarli. Puoi però prepararti meglio ad affrontarli. Ed è anche per questo che, a malincuore, rimpiango Micheli: una grande società deve avere uomini capaci di leggere il calcio oltre il singolo calciatore e anticipare ciò che può accadere a una rosa. Avere una rosa forte ti dà possibilità. Una rosa profonda ti dà margine. Il Napoli ha scelto un margine più stretto di quello che avrebbe potuto avere. Questa non è più la squadra che poteva sorprendere. È la squadra che tutti vogliono battere. Dopo due Scudetti, una Supercoppa e una nuova Champions League, era il momento di andare addosso alle concorrenti. Non per il centenario. Non per la piazza. Per proteggere ciò che hai costruito. La stagione deve ancora raccontare tutto: sarebbe ridicolo emettere sentenze il 1° settembre. Ma si può giudicare la scelta. La scelta, per me, è stata presuntuosa. Aurelio De Laurentiis dovrebbe ricordare anche un'altra cosa. Delle smanie dei tifosi può infischiarsene. Ma ciò che vede il tifoso lo vedono anche gli addetti ai lavori, i calciatori e lo spogliatoio. Continuerò a considerare questa squadra forte e competitiva e mi augurerò che tutti i suoi uomini stiano bene. Ma se qualcosa dovesse andare storto, non potremo chiamarla soltanto sfortuna: il rischio era prevedibile e almeno in parte evitabile. Il Napoli aveva la possibilità di aggiungere esperienza, personalità e profondità senza cambiare strategia. Ha scelto di non farlo. Ed è qui che la superbia diventa stupida. Io amo il rischio. Ma deve avere una ragione. Quando invece puoi ridurlo e decidi di non farlo, non è più coraggio. È presunzione. Pensare che una rosa possa restare integra e competitiva per oltre cinquanta partite solo perché hai fiducia nei tuoi uomini... non è una strategia. È 'na strunzat. E questa volta è una strunzat enorme. Talmente enorme da essere quasi grande quanto tutto ciò di bello che il Napoli ha costruito. @ADeLaurentiis , Chest è ‘Na Strunzat. Statt accort non dei tifosi, Ma dei tuoi stessi uomini. E bbuon fann chesta vota. Perché non li hai rispettati. FNVPN 🔹 #Napoli #Calcio #SerieA

Fiducia-Tranquillitá-Consapevolezza-No stess. Queste le parole d'ordine che facevano filtrare in pieno subbuglio, dopo Palestra e Khalaili saltati, tifosi in fermento e tante chiacchiere(c'è chi parlava di lacrime e sangue e chi parlava di acquisti ipermegagalattici) La dirigenza è stata lucida e ha portato a casa quello che si era prefissato(anche in base alle possibilità) in accordo con l'allenatore. È un mercato certamente positivo, uno dei migliori da anni, la rosa è più profonda e livellata. Probabilmente è mancato il guizzo finale ma credetemi due mesi fa in pochi avrebbero scommesso su ingressi del calibro di Stones, Spence e Jones sforando i famosi paletti immaginari propinati dai soliti noti che parlano di Inter senza avere il minimo contatto con la dirigenza. Io ho fatto del mio meglio, probabilmente ho commesso errori, a volte ho preso, ma la mia prerogativa più grande era fare cronaca senza illudere nessuno, è stato un lavoro faticoso quest'anno più del solito. Ora tutti uniti nella stessa direzione, sarà stagione lunga, squadra e allenatore hanno bisogno del massimo sostegno. AVANTI #INTER #Inter #Calciomercato #ForzaInter

In a few days, Meloni will celebrate the duration of her government with a gaudy event. But Berlusconi, Andreotti, De Gasperi, Moro, Fanfani, and Prodi were in office longer than she has been and did not destroy the Parliament like she has in 4 years with 139 decrees and 126 votes of confidence! (translated)

Felix 2d

Suggerisco di vedere l'ultimo video di @footballkush: https://t.co/YalZwab2nn Spiega la strategia che ha appreso da fonti interne e che i tifosi, questa è una mia opinione, avrebbero gradito ascoltare con altrettanta chiarezza e franchezza dai diretti interessati. Che servirà tempo si era capito ed era stato detto. Mancava spiegare i motivi ed ecco l'utilità di questo video. Chiaramente si può non essere d'accordo con questa impostazione ma, se lo ascoltate, tutto ha una certa logica e la spiegazione esiste per chi vuole sentirla (senza condividerla per forza). Poi, come ho già detto e ribadisco, sui profili si può non essere d'accordo (es. Hutchinson) così come sulle tempistiche per completare la rosa (ultimi giorni di mercato) e sull'abilità di cedere gli esuberi (tutti in prestito, tranne Leao). Insomma, siamo lontani dall'essere una macchina che funziona e l'aiuto di un DS/CEO Sport come Edwars (ex Liverpool) e/o Krosche (libero da settembre?), gente con una rete di contatti collaudata, sarebbe cosa gradita e darebbe certamente una grande mano. Capisco che non si vuole tornare a delegare tutto, ma farsi aiutare da chi ha una certa esperienza... aiuterebbe parecchio. Ciò detto, ecco un sunto del discorso di Kush e in basso la mia osservazione dal punto di vista finanziario: Il profilo di Omari Hutchinson e l'accordo di mercato Hutchinson ha 22 anni, è mancino, abile nell'uno contro uno e versatile sul fronte offensivo; nel Milan viene visto prevalentemente come un trequartista di destra (un upgrade rispetto a Ruben Loftus-Cheek). Dopo l'esplosione a Ipswich (promozione in Premier League con 10 gol e 5 assist) e l'acquisto da parte del Nottingham Forest per circa 42 milioni di euro in una stagione caotica per il club, non arriva al Milan come un giocatore "finito", ma con margini di crescita. Il Milan lo ha acquisito in prestito senza obbligo di riscatto per dare all'allenatore Rúben Amorim un anno di tempo per valutarlo sul campo, senza vincolare il bilancio a lungo termine. La nuova strategia di mercato: "Eliminare la fascia media" (No Tier-2) La linea societaria non prevede che ogni acquisto sia necessariamente una superstar affermata (non si vuole - e credo non si possa - fare solo shopping), ma punta a eliminare la "fascia intermedia" (giocatori di 25-28 anni pagati 25-35 milioni di euro con ingaggi anche pesanti che non fanno fare il salto di qualità definitivo, es. Gimenez e Nkunku). I due poli della rosa: 1) Investimenti pesanti (Tier-1): Giocatori che alzano nettamente il livello qualitativo e per cui si spende molto (es. Gonçalo Ramos, Mario Gila, Diego Moreira). 2) Giovani ad alto potenziale: Profili da sviluppare e valorizzare internamente (es. Camarda, Diawara, Comotto, Jashari, Cisse e lo stesso Hutchinson). Il mancato arrivo del top player a destra (Endrick): Il Milan ha cercato a lungo il profilo di prima fascia per quel ruolo, ma una volta sfumata l'opportunità immediata, ha scelto di non farsi prendere dal panico spendendo 35-40 milioni per una seconda scelta mediocre, preservando così risorse e spazio in rosa per il futuro. I tre orizzonti temporali del progetto Breve, medio e lungo termine simultanei: le decisioni a breve termine sono modellate in funzione degli obiettivi a lungo termine. I cambiamenti strutturali al livello dirigenziale voluti dalla proprietà rispondono alla necessità di creare basi solide per il futuro. Chi non risponde alle esigenze tecniche, tattiche o culturali viene ceduto o sostituito. ll Milan non compra un difensore tanto per farlo perché: - Ritiene che i difensori a disposizione (Gila, Pavlovic, De Winter, Gabbia, più i giovani) abbiano qualità che il lavoro di Amorim può sviluppare e migliorare sul campo. - Rifiuta l'acquisto-tampone di fascia media da 30-40 milioni che bloccherebbe il bilancio per il futuro. - Vuole aspettare l'occasione giusta per un profilo che sposti realmente gli equilibri, puntando nel frattempo sull'organizzazione tattica del collettivo. La gestione della difesa e il confronto Tomori-De Winter I motivi dell'addio a Tomori: L'analisi del Milan non si basava sull'idea che fosse un difensore scarso, ma sulla convinzione che avesse raggiunto il suo massimo potenziale e che i suoi limiti (gioco aereo e impostazione palla al piede) fossero ormai strutturali e non correggibili dallo staff. La fiducia in Koni De Winter: Le lacune di De Winter (concentrazione, posizionamento) sono ritenute "allenabili". Con le sue doti atletiche e tecniche naturali, la scelta è stata dare fiducia al lavoro sul campo di Amorim anziché spendere subito altri 30-40 milioni per un difensore. Prezzo non equivale a qualità assoluta: Viene ricordato l'esempio di Pierre Kalulu (pagato 800.000 euro e diventato titolare dello Scudetto) e Malick Thiaw per spiegare che lo scouting deve anticipare l'esplosione dei calciatori prima che il mercato ne gonfi la valutazione a 50 milioni. Altrimenti non fai scouting ma shopping. Il sistema tattico difensivo: L'efficacia difensiva dipende dall'organizzazione collettiva, dall'intesa tra interpreti e dal sistema di gioco, non solo dalla somma dei costi dei singoli cartellini. Conclusioni sull'operato del club Il mercato del Milan non è privo di rischi o di aspetti perfezionabili, ma riflette una filosofia chiara: investire pesantemente solo su profili decisivi, sviluppare giovani talenti con possibilità di crescita, evitare acquisti-tappabuchi costosi e mantenere flessibilità economica per le finestre future. Insomma, il tifoso è chiamato a pazientare alla luce di un progetto che ha tempistiche lunghe e probabilità di errori che bisogna mettere in conto. ------------------------------------- Nel frattempo, però, e questa è una mia osservazione più orientata all'aspetto finanziario, ci sono obiettivi sportivi da raggiungere a breve termine (qualificazione CL), a loro volta legati alle disponibilità economiche del club (dipendente come tutti dai ricavi UEFA) che, altrimenti, dovrebbe continuare a usare il player trading come leva di gestione e non come semplice supporto; diversamente, si dovrebbe bruciare il patrimonio netto (molto elevato) o sperare che il proprietario faccia aumenti di capitale (fino a oggi effettuati solo in funzione dello stadio). Insomma, se il progetto sportivo ha una sua logica, i rischi potenziali ci portano davanti a scenari futuri che sono ignoti e tutto questo - credo sia legittimo - spaventa il tifoso comune. Detto in soldoni: cosa accadrà se il Milan fallirà nuovamente l'accesso alla CL? Il progetto andrà avanti come se niente fosse? Si continuerà a spendere per un profilo da "Tier 1" o si punterà solo ai ragazzi da sviluppare? Verrà eroso il patrimonio netto o ci saranno aumenti di capitale? Queste sono domande che, prima o poi, dovranno avere una risposta. Così come quella che, grazie a Kush, abbiamo avuto sul progetto tecnico e sulla logica di spesa tra i vari "Tier". #ACMilan #Calcio #MercatoCalciatori

Uso poco X… però nelle ultime settimane si sono aggiunti al mio profilo così tanti followers che come minimo mi sento di ringraziarli per la fiducia, anche se continuerò ad usare poco X…. Pero’ ci sono notizie importanti da dare oggi… #ringraziamenti #followers #notizie

#Woltemade: la Juventus lavora con fiducia al prestito con diritto. Il Newcastle non chiede obblighi, le valutazioni tecniche per caratteristiche stanno facendo la differenza #Juventus #Calciomercato #Woltemade

The Postal Police warns about a new scam on WhatsApp that exploits users' trust by pretending to be money requests from friends, even in ongoing conversations, and provides advice on how to identify it and protect one's account. (translated)

“Mi serve un favore enorme, mi fai un bonifico?”: la nuova truffa su WhatsApp sfrutta gli amici e le conversazioni già aperte. Ecco come riconoscerla prima che sia troppo tardi

Aumenta la fiducia @OfficialASRoma per chiudere Leweling dal @VfB_int, sorpasso su Luiz Henrique. @SkySport #ASRoma #Calciomercato #Leweling

Mary Austin, Freddie Mercury's ex-girlfriend and assistant, reveals their deep bond and an intimate conversation in which he confessed to feeling bisexual, to which she responded without hesitation that he was gay, also sharing their marriage proposal and the mutual trust they had. (translated)

“Un giorno Freddie Mercury mi dice: ‘Mary, forse sono bisessuale’. E io gli ho risposto di getto: ‘No, sei gay’. Prima mi aveva chiesto di sposarlo, stavamo assieme”: parla il suo ex braccio destro

🫥Il #Milan al momento pensa di non prendere difensori: nessuna soluzione convince al 100% e c'è fiducia in #Diawara e #Vladimirov.  I centrali, con loro, sono sei, più #Terracciano e #Bartesaghi braccetti.  Il mercato viene comunque monitorato alla ricerca di occasioni: non è escluso arrivi un rinforzo. via @lucabianchin7 #Milan #Calciomercato #SerieA

Il Milan al momento pensa di non prendere difensori: nessuna soluzione convince al 100% e c'è fiducia in Diawara e Vladimirov.  I centrali, con loro, sono sei, più Terracciano e Bartesaghi braccetti.  Il mercato viene comunque monitorato alla ricerca di occasioni: non è escluso arrivi un rinforzo. https://t.co/gSmVjsLzvS #ACMilan #CalcioMercato #SerieA

👕 Adin #Licina nuovo numero 10 della #Cremonese. Grande fiducia in lui da parte della #Juventus, che ha rifiutato un'offerta a titolo definitivo da parte del #Napoli nei giorni scorsi. https://t.co/5TYgVf4abr #Cremonese #Juventus #Calcio