Il progetto del Como è affascinante, ma va contestualizzato. Molti di questi calciatori ricordano l'Atalanta di Gasperini: perfetti e letali in quel sistema, ma se li togli da quell'ambiente "protetto" quasi sempre rendono di meno (o rendevano meno prima per motivi diversi). Scendere in campo a Como non è come reggere il peso a Milano o alla Juventus. Vale per i giocatori come per gli allenatori. Per il reclutamento il Como si affida, tra gli altri, alla Jamestown Analytics, agenzia che supporta club di fascia medio/bassa come Brighton, Royale Union SG, Hearts e Swansea. Parliamo di società brillanti e guidate dai dati, ma che non hanno il diktat assoluto di dover vincere trofei ogni anno. Sono modelli bellissimi da vedere e perfetti per contesti di provincia, ma non sono replicabili in ambienti di alto livello perché cambia tutto il contesto. L'obiettivo del Milan non può essere scimmiottare queste realtà, bensì costruire corazzate forti, anche futuribili (fino a un certo punto) ma soprattutto pronte subito, seguendo l'esempio dell'Inter in Italia o dei top club all'estero. A San Siro esistono pressioni che altrove sono semplicemente sconosciute. Non si può usare un modello che funziona in provincia sperando di vincere scudetti e competere in Champions. Il Milan non deve imitare il Como. Deve semplicemente tornare a essere il Milan 🔴⚫ #Calcio #Milan #SerieA