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#Prestazioni

Non solo Romano e Mendy, l’Inter seguirà per tutta la stagione e con grande attenzione, le prestazioni di Jay Robinson, classe 2007 che si sta distinguendo con la magia del Monza. Sono arrivate già le prime relazioni che lo riguardano. https://t.co/RvoLMVEgUI #Inter #CalcioGiovanile #Monza

⚫️UFFICIALE🔵 FC Internazionale Milano e Nike presentano oggi il nuovo Third Kit per la stagione 2026/27: ispirato all’identità visiva dell’Inter degli anni ’90, il design reinterpreta una delle epoche più distintive del Club attraverso una lente moderna orientata alle prestazioni. La terza maglia 2026/27 è caratterizzata da una base in Iron Ore, arricchita da un motivo jacquard tono su tono e da un’ampia fascia nera orizzontale che attraversa il petto, rifinita da una striscia in Blue Spark. Dettagli in Speed Yellow caratterizzano lo Swoosh Nike, il crest Inter, i nomi e i numeri, creando un contrasto deciso con la palette cromatica più scura. Il terzo kit farà il suo debutto in campo questa sera in occasione della partita tra Inter e Udinese #Inter #Nike #ThirdKit

#Allegri: “In questo momento si vede tutto più nero di quello che è. #Lang ha chiesto scusa e domani può giocare. #DeBruyne può fare sempre meglio. Non è vero che abbiamo fatto brutte prestazioni nelle ultime gare. Domani conta solo il risultato”. #Napoli https://t.co/sAR3x0WVs2 #Calcio #SerieA #Sport

Oggi eri incerottato e rimaneggiato contro una delle squadre più forti al mondo, su questo non ci piove, ma se ti consegni per 90’, prima o poi, il gol lo prendi. Saka non può sbagliare per sempre, Vanja e Meret non possono salvarti all’infinito e prima o poi devi anche presentarti dalle parti di Raya. Bene l’asse KDB-Højlund - oggi partita ENORME del danese - e ottime le prestazioni di Olivera, Rafa Marín e dei due portieri, buoni segnali anche da Favasuli all’esordio. Forza Napoli. #Napoli #Calcio #SerieA

During the Surprise and Shine event, Apple launched the new iPhone Duo smartphones, the company's first foldable model, along with the iPhone 18 Pro and Pro Max, showcasing significant updates in performance and camera. (translated)

Apple presenta i suoi nuovi smartphone: arrivano iPhone Duo, il primo foldable dell’azienda, e iPhone 18 Pro e Pro Max

“Non è richiesta la prenotazione” e “le prestazioni sono gratuite” Italiani avete bisogno di una visita urgente senza nemmeno pagare il ticket? Fingetevi clandestini. https://t.co/HOFcGOlsdN #Sanità #VisitaMedica #AssistenzaGratuita

"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/radiotext-radiosoftware-19831989-il-primo-programma-sardella-ph-d--hkcpf/ Radiosoftware costituisce il pioniere italiano in assoluto della divulgazione via etere di alfabetizzazione digitale nel Belpaese Abstract Il presente contributo ricostruisce la storia di Radiosoftware, il prilo programma radiofonico italiano che ha anticipato di oltre un decennio la divulgazione della microtelematica, dell'informatica e del digitale, e le moderne modalità di distribuzione digitale del software. Nato nel 1983 presso Radio Popolare e successivamente sviluppato come iniziativa nazionale su Rai Radio 3 dal 1984 al 1989, Radiosoftware rappresenta il primo radioprogramma italiano con divulgazione e trasmissione via etere di software eseguibile per home computer. Attraverso l'analisi della sua evoluzione tecnica, dei contenuti didattici e dell'impatto culturale, questo articolo dimostra come l'iniziativa abbia costituito un precedente significativo nell'alfabetizzazione informatica nazionale, nella democratizzazione dell'accesso al software e nello sviluppo di comunità di programmatori amatoriali, ponendosi come capostipite di un ecosistema mediale dedicato alla divulgazione tecnologica che si è esteso fino all'era contemporanea. Keywords: storia dell'informatica italiana, divulgazione tecnologica, broadcasting digitale, alfabetizzazione informatica, Radio Popolare Introduzione: L'Alba della Divulgazione Informatica in Italia Nel panorama della storia dei media digitali italiani, un capitolo fondamentale rimane poco esplorato dalla letteratura accademica: quello della divulgazione informatica attraverso il mezzo radiofonico negli anni Ottanta. In un'epoca caratterizzata dall'assenza di connettività di rete e da barriere economiche e geografiche nell'accesso alle tecnologie informatiche, la radio si configurò come strumento democratico per la diffusione della cultura digitale nascente. Radiosoftware emerge in questo contesto come iniziativa pionieristica assoluta in Italia, anticipando non solo analoghe esperienze italiane, ma posizionandosi tra i primi esperimenti europei di trasmissione di software via etere. La sua genesi presso Radio Popolare nel 1983 e la successiva evoluzione come programma nazionale su Rai Radio 3 testimoniano un percorso di innovazione tecnica e pedagogica che merita un'analisi approfondita. Contenuto dell’articolo La Fase Originaria: Radio Popolare (1983) La nascita di Radiosoftware presso Radio Popolare nel 1983 costituisce il momento fondativo della divulgazione informatica radiofonica in Italia. In un periodo in cui i personal computer rappresentavano ancora oggetti di nicchia, il programma si propose di esplorare sistematicamente linguaggi di programmazione, architetture hardware e applicazioni pratiche dell'informatica domestica, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo composto da studenti, insegnanti, hobbisti e professionisti. Questa prima incarnazione stabilì i paradigmi concettuali che avrebbero caratterizzato l'intera tradizione successiva: accessibilità linguistica, vocazione didattica, attenzione alle dimensioni sociali e culturali della tecnologia, promozione della partecipazione attiva degli ascoltatori. Contenuto dell’articolo L'Evoluzione Nazionale: da Radiotext a Radiosoftware (1984–1989) L'esperienza maturata presso Radio Popolare trovò sviluppo sistematico nell'iniziativa nazionale coordinata da Rai Radio 3. La fase pilota, denominata Radiotext, prese avvio l'11 maggio 1984 come segmento sperimentale all'interno del programma di attualità Un certo discorso, condotto da Pasquale Santoli. Otto episodi da 30 minuti, trasmessi il venerdì alle 16:00 con repliche domenicali, testarono la fattibilità tecnica e l'interesse del pubblico verso la trasmissione di software eseguibile attraverso segnali audio. Curata da Luigi Grimaldi e Giovanni Sighele della Lega Informatica di Firenze, in collaborazione con Arci Media, la fase pilota dimostrò la viabilità del concetto. Nell'autunno del 1984, il formato si consolidò con la denominazione definitiva Radiosoftware, espandendosi a episodi di un'ora e mantenendo la collocazione all'interno di Un certo discorso. Contenuto dell’articolo La terza stagione, inaugurata il 7 febbraio 1986, introdusse una strutturazione tematica articolata in tre segmenti distintivi: "Hard & soft news" (aggiornamenti e recensioni), "Studiare con il computer" (applicazioni didattiche) e "Radio + informatica" (intersecazioni sperimentali tra broadcasting e informatica). Questa fase evidenziò una crescente sofisticazione pedagogica e una maggiore attenzione alle applicazioni educative formali. Nel tardo 1986, il programma acquisì autonomia editoriale, trasformandosi in trasmissione indipendente con collocazione notturna nei weekend. Il 1987 segnò un'innovazione tecnica significativa con l'introduzione dell'interfaccia hardware a 4800 bit/s sviluppata dal Centro Ricerche RAI di Torino, che consentiva la connessione diretta alla porta seriale RS-232, superando i limiti del metodo audio-cassetta. La fase conclusiva, dal febbraio al giugno 1989, adottò un formato quotidiano breve (10 minuti, dal lunedì al venerdì alle 19:45), concentrandosi su software compatibile MS-DOS. Nonostante l'annuncio di un ciclo per il 1990, nessuna trasmissione nazionale è documentata oltre il giugno 1989. Contenuto dell’articolo Il Metodo Audio-Cassetta (1984–1987) La metodologia iniziale replicava i meccanismi di caricamento da cassetta tipici degli home computer degli anni Ottanta. I programmi venivano codificati come sequenze di impulsi audio—rumori elettronici incomprensibili all'orecchio umano—che gli ascoltatori registravano su audiocassette vergini collegando un registratore all'uscita audio della radio. La cassetta registrata veniva successivamente riprodotta attraverso l'interfaccia cassetta del computer, che decodificava i segnali caricando il software in memoria. Questo approccio, basato su tecniche di modulazione simili al frequency-shift keying (FSK), garantiva compatibilità con piattaforme eterogenee quali ZX Spectrum 48K, Commodore 64, Olivetti M10, successivamente estese ad Apple II, MSX, BBC Micro, Olivetti M24 e M28. Ogni episodio trasmetteva sequenzialmente versioni specifiche per ciascuna piattaforma. Sebbene accessibile e rivoluzionario per la distribuzione di massa nell'Italia pre-Internet, questo metodo presentava limitazioni significative: bassa velocità di trasmissione, suscettibilità agli errori indotti da interferenze radio o rumore ambientale, necessità di precise regolazioni di volume e timing. Contenuto dell’articolo L'Interfaccia Hardware RAI-Radiosoftware (1987) Nel 1987, il Centro Ricerche RAI di Torino sviluppò un'interfaccia avanzata documentata nei rapporti CCIR come sistema RAI-Radiosoftware. L'innovazione principale consisteva nella trasmissione diretta a 4800 bit/s utilizzando modulazione bifase organizzata in pacchetti, consentendo la connessione alla porta seriale RS-232 del computer senza intermediazione di cassette. L'interfaccia era progettata per l'indipendenza dal sistema operativo, con software di gestione adattabile per MS-DOS, CP/M e potenziali estensioni future a Macintosh. Per i computer Olivetti M24 e M28 era disponibile una versione con scheda interna. Il Centro Ricerche sviluppò inoltre software di gestione, cassette di test e manuali, considerando una commercializzazione iniziale a circa 90.000 lire. Questa evoluzione tecnica rappresentò un significativo avanzamento in termini di velocità, affidabilità e usabilità, pur mantenendo in parallelo il metodo audio-cassetta per garantire l'accesso universale. Contenuto dell’articolo Tipologie di Software Trasmesso Il catalogo di software distribuito attraverso Radiosoftware rifletteva un'ampia gamma di applicazioni: utilità pratiche (database tematici su moda, musica, itinerari, diete personalizzate), strumenti educativi (programmi didattici per scuole medie, superiori e conservatori), software ludico (giochi come il pentathlon olimpico per Commodore 64), dimostrazioni grafiche e strumenti creativi (basi per composizione musicale, fumetti digitali). Particolarmente significativa fu l'introduzione, dalla terza stagione, di software didattico sviluppato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, progettato specificamente per l'utilizzo scolastico in diverse discipline, non limitato all'informatica. Contenuto dell’articolo Partecipazione Comunitaria: La Sezione ORSA L'Osservatorio Radiofonico del Software Autoprodotto (ORSA), riproposto nella terza stagione dal febbraio 1986, costituì uno spazio dedicato alla trasmissione di programmi creati dagli ascoltatori. Questa rubrica trasformò Radiosoftware in una piattaforma bidirezionale, anticipando logiche collaborative che caratterizzeranno decenni dopo le comunità open source e le culture partecipative digitali. La sezione "posta degli ascoltatori" in "Hard & soft news" facilitava inoltre un dialogo continuo con il pubblico, integrando feedback, domande e suggerimenti nella programmazione. Questionari distribuiti alla fine dei cicli e indagini condotte da riviste specializzate come Sperimentare con l'elettronica e il computer fornivano ulteriori meccanismi di valutazione e orientamento editoriale. Contenuto dell’articolo Collaborazioni Istituzionali e Esperimenti Scolastici Nel 1987, Radiosoftware collaborò con l'ITIS Enrico Fermi di Roma per produrre una serie di trasmissioni dedicate allo sviluppo e all'applicazione di software didattico in contesti scolastici. L'iniziativa coinvolse centri di ricezione sperimentali in 60 scuole italiane, dove studenti e insegnanti utilizzavano le interfacce specializzate sviluppate dal Centro Ricerche RAI per catturare e caricare direttamente il software trasmesso. Questi esperimenti posizionarono Radiosoftware come strumento operativo di innovazione pedagogica, estendendo il suo impatto oltre l'utenza hobbistica verso l'integrazione formale nel sistema educativo nazionale. Contenuto dell’articolo Confronto con Esperienze Europee Sebbene Radiosoftware rappresenti la prima iniziativa nazionale italiana, non fu il primo esperimento europeo di trasmissione radiofonica di software. Nei Paesi Bassi, il programma Hobbyscoop dell'emittente pubblica NOS iniziò a trasmettere programmi informatici via radio intorno al 1979-1980, sviluppando successivamente lo standard Basicode (dal 1982). Questo formato standardizzato utilizzava un sottoinsieme ristretto di comandi BASIC e routine di traduzione specifiche per piattaforma, garantendo portabilità attraverso architetture eterogenee mediante modulazione FSK a 1200 bps. Contenuto dell’articolo Nel Regno Unito, The Chip Shop di BBC Radio 4, condotto da Barry Norman e lanciato nel 1984, includeva un servizio "takeaway" che trasmetteva programmi Basicode in orario notturno su VHF. Contenuto dell’articolo Differenziazione Tecnica e Culturale Diversamente dagli approcci basati su Basicode, che privilegiavano la portabilità a livello di linguaggio interpretato, Radiosoftware trasmetteva file eseguibili specifici per piattaforma, spesso in codice macchina, codificati come toni audio analoghi ai segnali di caricamento da cassetta. Questa scelta rifletteva priorità differenti: massimizzare le prestazioni e le capacità specifiche di ciascuna architettura piuttosto che garantire compatibilità universale attraverso un linguaggio standardizzato. L'introduzione successiva dell'interfaccia a 4800 bit/s con connessione RS-232 rappresentò un'ulteriore differenziazione, bypassando completamente la registrazione su cassetta. Queste specificità tecniche testimoniano un percorso di sviluppo autonomo, orientato alle caratteristiche del mercato e dell'ecosistema informatico italiano. Contenuto dell’articolo Transizione verso il Telesoftware Tra il 1988 e il 1989, Radiosoftware fu progressivamente affiancato e superato dal telesoftware trasmesso attraverso Televideo, il sistema teletext di RAI. Definito tecnicamente dal Centro Ricerche RAI in collaborazione con Olivetti, il sistema divenne operativo nel 1989 dopo esperimenti scolastici coordinati con il Ministero della Pubblica Istruzione e Seleco nel 1988. Il telesoftware rappresentava un'evoluzione naturale che spostava la distribuzione dalla radio alla televisione, offrendo vantaggi in termini di capacità di banda e infrastruttura di ricezione già diffusa. Questa transizione rifletteva tendenze più ampie nella convergenza mediale e nell'evoluzione delle tecnologie di broadcasting digitale. Contenuto dell’articolo Obsolescenza e Ascesa di Internet L'emergere di Internet negli anni Novanta rese obsoleti sia i metodi di distribuzione software basati su radio che quelli basati su teletext. Le reti digitali bidirezionali offrivano velocità, scalabilità e interattività incomparabili, trasformando radicalmente i paradigmi di accesso e distribuzione del software. Tuttavia, l'eredità concettuale di Radiosoftware persiste: l'idea di distribuzione massiva di contenuti digitali eseguibili attraverso canali di broadcasting anticipò logiche che riemergono nelle moderne distribuzioni over-the-air di firmware e aggiornamenti software per dispositivi mobili e IoT. Contenuto dell’articolo L'Ecosistema della Divulgazione Informatica Radiofonica Italiana 📻 TIMELINE COMPLETA Dalla nascita della divulgazione informatica in radio all'ecosistema digitale contemporaneo 🟦 1983 — L'ORIGINE Radiosoftware – Radio Popolare (1983) Il primo programma italiano interamente dedicato all'informatica, ai linguaggi di programmazione e ai personal computer. Capostipite assoluto della tradizione italiana di divulgazione tecnologica radiofonica. 🟦 ANNI '80 — I PRIMI EREDI 1984–1989 — Bit, Byte & Musica – Radio Popolare Tecnologia, elettronica, prime reti, cultura hacker. Prosegue lo spirito pionieristico di Radiosoftware, esplorando le dimensioni controculturali e comunitarie dell'informatica nascente. 11987–1990 — Decoder / Cyberpunk – Radio Popolare Prime discussioni sistematiche su BBS, crittografia, telematica alternativa, anticipando tematiche che diventeranno centrali nell'era Internet. 🟩 ANNI '90 — L'ERA INTERNET 1993 — Golem – Radio3 Riflessione critica su media e tecnologie digitali, inserendo la trasformazione tecnologica in un quadro culturale e filosofico più ampio. 1994 — Eta Beta – Radio1 Innovazione, società dell'informazione, trasformazione digitale. Divulgazione tecnologica per un pubblico generalista in fase di prima alfabetizzazione digitale. 1995 — Internetworkcity – Radio Deejay Condotto da Claudio Cecchetto e Marco Camisani Calzolari, rappresenta il primo programma pop-commerciale dedicato a Internet, introducendo email, siti web, chat e cultura cyber al grande pubblico con linguaggio accessibile e approccio divulgativo massificato. 1996–1999 — Mediamente (versione radiofonica) – RAI Divulgazione su Internet, reti, cultura digitale, con particolare attenzione alle implicazioni sociali e cognitive delle tecnologie emergenti. 1997–2000 — Cybernet / Tecnologie e Libertà – Radio Sherwood Software libero, diritti digitali, reti civiche. Prosecuzione della tradizione critica e comunitaria inaugurata da Radio Popolare, con focus su dimensioni politiche e libertarie della tecnologia. Questa timeline evidenzia come Radiosoftware non rappresenti un fenomeno isolato, ma il punto di origine di una tradizione continuativa che ha attraversato oltre quattro decenni. Dai linguaggi di programmazione e dalla trasmissione di software via etere degli anni Ottanta, attraverso le esplorazioni delle BBS e della telematica alternativa, fino all'alfabetizzazione di massa su Internet negli anni Novanta e alle riflessioni critiche su software libero e diritti digitali, si delinea un filo conduttore che testimonia il ruolo del mezzo radiofonico come spazio privilegiato per la mediazione culturale delle tecnologie emergenti. Contenuto dell’articolo Riconoscimento Contemporaneo e Preservazione Archivistica In anni recenti, Radiosoftware ha acquisito rinnovata attenzione come iniziativa pioneristica nella storia dell'informatica italiana. Nel 2024, contributi di studiosi come Andrea Fortuna hanno descritto il programma come capitolo affascinante nella diffusione del personal computing in Italia, sottolineando il suo approccio innovativo alla distribuzione di software eseguibile nell'era pre-Internet. La RAI ha preservato selezioni dalla fase iniziale del programma attraverso piattaforme digitali come RaiPlay Sound, dove una playlist dedicata nella serie "Via Asiago 10" include diversi episodi pilota del 1984, originariamente trasmessi su Rai Radio 3. Sforzi di preservazione da parte di appassionati hanno ulteriormente contribuito a mantenere accessibili porzioni dell'eredità del programma, con registrazioni audio parziali e interviste agli ascoltatori disponibili su siti dedicati. Radiosoftware costituisce un caso di studio significativo per molteplici prospettive disciplinari. Dal punto di vista della storia dei media, rappresenta un'innovazione nell'utilizzo del mezzo radiofonico, estendendo le sue funzionalità oltre la trasmissione di contenuti audio verso la distribuzione di codice eseguibile. Nella storia dell'informatica, testimonia strategie di democratizzazione dell'accesso al software in contesti caratterizzati da scarsità di risorse e infrastrutture. Dal punto di vista pedagogico, anticipa modelli di apprendimento distribuito e comunitario che riemergono nelle moderne piattaforme educative online. La dimensione partecipativa incarnata dalla sezione ORSA prefigura dinamiche collaborative che caratterizzeranno le culture open source. La sua posizione come capostipite di un ecosistema mediale continuativo dedicato alla divulgazione tecnologica—da Radio Popolare attraverso le emittenti pubbliche nazionali fino alle esperienze degli anni Novanta—sottolinea il ruolo del broadcasting radiofonico come infrastruttura culturale essenziale nei processi di alfabetizzazione digitale nazionale. In un'epoca in cui la distribuzione over-the-air di aggiornamenti software è divenuta pratica ordinaria per miliardi di dispositivi connessi, Radiosoftware emerge non come curiosità antiquaria, ma come antecedente concettuale che illumina genealogie tecnologiche spesso trascurate. La sua riscoperta e preservazione archivistica costituiscono operazioni essenziali per una comprensione completa delle radici della cultura digitale italiana.

"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia
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The disappearance of Canadian skyrunner Kalie McCrystal on the Matterhorn during her attempt to break the ascent and descent record has raised questions about the safety of extreme mountain races and the impact of performance pressure. (translated)

La skyrunner dispersa sul Cervino e quelle corse matte sul filo del rasoio: “Si è andati oltre”

Students in dormitories without air conditioning during a heatwave showed reaction times that were 13% slower and arithmetic performance that was 10% worse compared to their peers in cooler conditions. Air conditioning in schools, not students at home. (translated)

UFFICIALE AC Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo le prestazioni sportive del calciatore Youssouf Fofana al Siviglia FC fino al 30 giugno 2027 @MilanVibesIT https://t.co/aeFglPRNDk #ACMilan #Calcio #Calciomercato

AC Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo le prestazioni sportive del calciatore Youssouf Fofana al Siviglia FC fino al 30 giugno 2027. https://t.co/Uy3haHYt8g #ACMilan #Calcio #Fofana

AC #Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo le prestazioni sportive del calciatore Youssouf #Fofana al Siviglia FC fino al 30 giugno 2027 #ACMilan #Fofana #SivigliaFC

The Zeekr 7X, an electric SUV with 650 horsepower capable of accelerating from 0 to 100 km/h in 3.8 seconds and a range of 550 km, represents the pinnacle of Chinese automotive technology and offers superior performance compared to combustion vehicles. (translated)

Zeekr 7X, lo stato dell'arte della tecnologia elettrica: un Suv con 650 cavalli, 0-100 in 3,8 secondi, 550 km di autonomia

AC Milan comunica l'acquisizione a titolo temporaneo, con diritto di opzione per il trasferimento a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del calciatore Omari Elijah Giraud-Hutchinson dal Nottingham Forest FC, fino al 30 giugno 2027. Indosserà la maglia numero 20 https://t.co/0dwWOdBjOm #ACMilan #Calcio #Mercato

UFFICIALE HUTCHINSON AC Milan comunica l'acquisizione a titolo temporaneo, con diritto di opzione per il trasferimento a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del calciatore Omari Elijah Giraud-Hutchinson dal Nottingham Forest FC, fino al 30 giugno 2027. Vestirà la numero 20 @MilanVibesIT #ACMilan #Hutchinson #Calcio

UFFICIALE GIMENEZ AC Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo con diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo, che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni, le prestazioni sportive del calciatore Santiago Gimenez a FC Porto fino al 30 giugno 2027. @MilanVibesIT #ACMilan #Gimenez #FCporto

AC #Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo con diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo, che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni, le prestazioni sportive del calciatore Santiago #Gimenez a FC Porto fino al 30 giugno 2027 #ACMilan #Gimenez #FCPorto

AC #Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo, con diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo, le prestazioni sportive del calciatore Samuele #Ricci al Como fino al 30 giugno 2027. #ACMilan #Calcio #Calciomercato

Felix 3w

Risultato positivo e più rotondo del precedente. Ma la prestazione complessivamente è stata negativa. Sul piano del gioco molti passi indietro rispetto all'esordio. Questa squadra necessita di rinforzi in difesa e sulla trequarti. Vediamo di completare bene il mercato. E speriamo di vedere prima o poi anche Moreira in campo. Non sarebbe bello aver speso 50 milioni per una riserva. #Calcio #Mercato #Prestazioni

Il Post 3w

Rafael Leão, Portuguese striker of Milan, is about to leave the club after seven contradictory seasons, during which he alternated decisive performances with significant criticism, especially in the last two years marked by difficulties and physical problems. (translated)

E quindi Rafael Leão è stato sopravvalutato o sottovalutato?