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#FirenzeRoma

Trenitalia deve svolgere dei lavori sull’AV tra Firenze e Roma. Immagino fosse necessario farli di giorno, ribaltando la circolazione come un calzino per una settimana. Ma tant'è. Risultato: treni soppressi a gogò, e quelli che viaggiano, ad esempio da Bologna per Roma, anziché le usuali 2 ore e 22 (erano 2 e 15, hanno alzato la percorrenza per contenere formalmente i ritardi) impiegano, in orario, 4 ore e 34 minuti. Ripeto: 4 ore e 34 minuti. Fanno la costa. In realtà, scendendo dal treno a Firenze Santa Maria Novella e risalendo a Campo Marte si può guadagnare un’ora e tre quarti. Ma nessuno lo comunica. Io l’ho scoperto vedendo gente che correva verso un taxi urlando al miracolo. Spero per loro sia vero. Ma ecco che, a un passo dal traguardo, dopo 4 ore di Tirrenica, il treno si ferma. Silenzio. Dopo una ventina di minuti, la voce sintetizzata spiega che la fantomatica sala di controllo non si decide a farci riprendere il viaggio. Ripartiamo dopo mezz’ora, ora siamo a Ladispoli. Sfonderemo le cinque ore di percorrenza. Io aprirei una pizzeria, invece che far girare i treni. Non è facile, ma con un po’ di studio della lievitazione e della cottura dovrebbe essere un traguardo più facile. Anzi no: credo che Salvini carbonizzerebbe anche le pizze. E mi raccomando, anche oggi botte – figurate - agli stranieri ed elenchi. Che tanto in treno, ostaggi, ci siamo noi. Un pensiero a parte per chi è costretto a mettere la faccia su tutto questo, i ferrovieri e le ferroviere. Rispetto e sostegno. E grazie. A loro, grazie. #Trenitalia #Trasporti #FirenzeRoma