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#Melodramma
Il Fatto Quotidiano 3d

The introduction of melodrama in the high school curricula is welcome, but it is essential not to confuse a simple declaration with a real reform, requiring appropriate musical training for teachers and consideration of music as a fundamental discipline in schools. #Melodramma #EducazioneMusicale #RiformaScolastica (translated)

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Ben venga il melodramma nei licei, ma attenzione a non confondere un annuncio per una riforma
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

Dopo “Broadway World”, la Marina (1888) del Teatro Umberto Giordano (GIO Festival) di Foggia approda sul belga “Opera Gazet” SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/dopo-broadway-world-la-marina-1888-del-teatro-umberto-giordano-gio-festival-di-foggia-d8a501107038 SOURCE: https://www.operagazet.com/marina-by-giordano-its-world-stage-premiere-in-foggia/ Dalla homepage di “Broadway World” alle pagine dell’autorevole magazine internazionale: la prima scenica mondiale del melodramma giovanile di Umberto Giordano consacra Foggia capitale del verismo ritrovato. FOGGIA, 29 agosto 2026 — Vi è un destino che attende, paziente, di compiersi. È il destino di Marina, melodramma in un atto su musica di Umberto Giordano e libretto di Enrico Golisciani, composta nel 1888 per il celebre concorso Sonzogno e poi ritirata dallo stesso compositore, caduta in un oblio lungo 138 anni. Quel destino si è compiuto il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, con la World Staging Premiere dell’opera, evento inaugurale della prima edizione del GIO Festival — Giordano International Opera Festival, la nuova manifestazione internazionale che dal 5 al 20 giugno ha trasformato la Capitanata in un palcoscenico diffuso dedicato al Maestro foggiano. Un’impresa culturale di respiro europeo, promossa dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, che ha saputo restituire alla storia un tassello fondamentale del verismo nascente. L’allestimento foggiano — regia di Giandomenico Vaccari, direzione e concertazione di Matteo Dal Maso, scene e costumi di Alfredo Troisi, luci di Massimo Russo, nel ruolo eponimo il soprano Valeria Sepe — ha rappresentato non una semplice esecuzione, ma la resurrezione scenica di un’opera creduta perduta, la cui partitura autografa è stata riscoperta solo recentemente presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University, nella Frederick R. Koch Collection, grazie al lavoro filologico del direttore d’orchestra e musicologo veneto di origini tedesche, Andreas Gies, che ne ha curato l’edizione critica. Dopo l’eco transatlantica che ha visto il GIO Festival conquistare la homepage di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale di Marina, con foto esclusive dello storico debutto, giunge oggi un nuovo, prestigioso riconoscimento internazionale. L’autorevole magazine operistico belga Opera Gazet dedica infatti un’ampia recensione musicologica all’evento foggiano con l’articolo: “ “MARINA” (by Giordano) — ITS WORLD STAGE PREMIÈRE IN FOGGIA”. Un approdo tutt’altro che secondario. Se “Broadway World” ha segnato il debutto transatlantico dell’opera del grande compositore foggiano, Opera Gazet ne suggella la consacrazione critica presso il pubblico più esigente e specializzato: quello dei melomani, degli studiosi e degli addetti ai lavori di tutto il mondo. Da Foggia a New York, da New York al circuito della stampa lirica internazionale. Il percorso di Marina conferma ciò che il GIO Festival ha inteso dimostrare sin dalla sua fondazione: il patrimonio giordaniano non è memoria locale, ma repertorio vivo, capace di dialogare con i grandi palcoscenici e con le più prestigiose testate del mondo. La riscoperta di Foggia è ormai patrimonio di tutti.

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

Dalla Yale University a Foggia: la Prima Mondiale in forma scenica di “Marina” al Teatro Umberto Giordano di Foggia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/dalla-yale-university-foggia-la-prima-mondiale-forma-sardella-ph-d--jjthe/ SOURCE: https://www.foggiareporter.it/dalla-yale-university-a-foggia-la-prima-mondiale-in-forma-scenica-di-marina-al-teatro-giordano.html (Ringraziando la meravigliosa giornalista dr.ssa Christiana Lenoci...) Dalla Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University a Foggia. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival – Giordano International Opera Festival. A ricordarlo è Luciano Magaldi Sardella, Contributing ” Review of Books” Critic, London School of Economics (LSE). Il progetto è stato ideato da Gianna Fratta e dalla direzione artistica del GIO Festival per trasformare Foggia, il Tavoliere, i Monti Dauni e il Gargano in un palcoscenico diffuso dedicato al compositore foggiano, sul modello dei grandi festival di Verdi, Rossini e Bellini. La partitura scomparsa Il ventunenne Umberto Giordano partecipa al Concorso Sonzogno di Milano con Marina, melodramma in un atto. Su 72 concorrenti, si piazza tra i primi dodici. Il premio va alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Giordano ottiene una menzione d’onore, ritira la partitura e ne ricicla parte della musica nella successiva Mala Vita (1892). Dopo la sua morte, nel 1948, il manoscritto scompare e finisce, del tutto legalmente, catalogato e dimenticato nella collezione di Yale. A riportarla alla luce è stato il musicologo e direttore d’orchestra Andreas Gies che, studiando le opere di Leoncavallo, ha individuato la partitura autografa nel catalogo online di Yale. Insieme al collega sanseverese Emanuele d’Angelo, Gies ha curato una rigorosa edizione critica che ha restituito leggibilità all’opera. Dopo la prima assoluta in forma di concerto al Teatro Dal Verme di Milano nel febbraio 2026 – lo stesso teatro che vide gli esordi di Puccini e Leoncavallo – incisa dal vivo da Decca Classics con Eleonora Buratto nel ruolo del titolo e Freddie De Tommaso come Giorgio, lodata da Gramophone e dal Times di Londra, Marina è finalmente tornata a casa. Foggia se la riprende Il 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano, la prima scenica mondiale. Regia di Giandomenico Vaccari, che ha trasposto l’azione all’epoca della Prima Guerra Mondiale, direzione di Matteo Dal Maso, vincitore del Donatella Flick LSO Conducting Competition, e Valeria Sepe nel ruolo di Marina. Un evento storico per una città che dà il nome al suo Teatro e al suo Conservatorio, ma che fino ad oggi era l’unica tra le città dei grandi operisti italiani senza un festival interamente dedicato al suo compositore. Il GIO Festival, dal 5 al 20 giugno, si è diffuso in 16 giorni e oltre 20 eventi in sette comuni della Capitanata – Foggia, Manfredonia, Peschici, Vieste, Biccari, Roseto Valfortore e Torremaggiore – unendo opera, jazz, cinema e danza. Il finale: l’opera come intervento urbano La sera del 20 giugno 2026, tredici tir sono entrati in Piazza Cavour a Foggia da Milano. Trasportavano l’intero apparato produttivo del Teatro alla Scala. La piazza si è trasformata in un teatro a cielo aperto per Andrea Chénier di Umberto Giordano, diretto da Gianna Fratta con Maria Agresta e Jorge de León, davanti a migliaia di cittadini. L’opera di un rivoluzionario, esplosa nell’aria d’estate della città dove Giordano è nato. Un’operazione di teatro di prossimità che ha dimostrato cosa può fare un manoscritto: trasformare un archivio dimenticato in un motore di sviluppo economico e turistico per il territorio, con percorsi a enigmi di Confcommercio, menù a tema giordaniano e QR code con avatar digitale del compositore. Marina è stata perduta per 138 anni. Per riportarla indietro sono bastati sei mesi, una tessera di biblioteca e un festival.

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Dalla Yale University a Foggia: la Prima Mondiale in forma scenica di “Marina” al Teatro Umberto Giordano di Foggia
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Augusto Ciardi Aug 1

Il tifoso della Roma da social oramai si nutre di notizie nefaste. Cerca la negatività e ci costruisce attorno la sua comfort zone. Se provi a scuoterlo per dargli info diverse, le allontana, non le vuole sentire né leggerle, perché sguazza nel melodramma. Casi da studiare #Roma #tifosi #notizie

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reyla Jun 7

sto morendo per le reazioni in una partita di vnl contro nemmeno la squadra che le ha battute al mondiale (avrei capito in quel caso) quanto sono melodrammatiche le nostre amiche brasi #VNL #pallavolo #sport

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Il Fatto Quotidiano May 22

Il Festival di Cannes 2026 presenta una selezione di quattro film che esplorano il legame tra memoria storica e identità di genere, tra cui Notre Salut, un dramma sulla Repubblica di Vichy, La bola negra, un'opera melodrammatica sull'eredità letteraria di García Lorca, e Coward, una storia d'amore tra soldati durante la Prima guerra mondiale, mentre il direttore artistico Thierry Frémaux sottolinea l'importanza della narrazione storica in questa edizione. #Cannes2026 #IdentitàDiGenere #MemoriaCinematografica

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Cannes 2026 – Guerra, desiderio e fantasmi del Novecento. Quattro film tra memoria e identità di genere
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