Parlamento Europeo. La deputata irlandese di sinistra Linn Boylan, del partito Sinn Fein e nota per il suo sostegno alla Paelestina, prende la parola in commissione affari esteri. Si lamenta perché non potrà fare l’intervento nella sua lingua madre, l’irlandese, con un sottotesto di critica verso l’istituzione. Le viene risposto che può farlo, é stato previsto un traduttore dall’irlandese per consentire che possa essere compresa dagli altri in ascolto. La Boylan é stupita, il tentativo di polemica viene spento sul nascere, e lei cosa fa? Dice che allora proseguirà l’intervento in inglese perché non è preparata a farlo nella sua lingua madre. #ParlamentoEuropeo #Linguaggio #DirittiUmani




