BETA nonprofit public democratic european moderated

Leonardo Panetta

20 posts

Leonardo Panetta

Mentions and quotes

Leonardo Panetta wrote that Pedro Sánchez had governed Spain for 8 years and 4 consecutive months and that Lula had led Brazil for about 11 years and 9 months in total, across three presidential terms. According to Panetta, a potential electoral defeat could fall within the normal political alternation; however, he criticized those who, in his view, spoke of a conspiracy and the end of democracy and defined the other side as fascist. He added that the judgment on voters varied, according to this view, depending on who they voted for: dangerous supremacists if they chose the wrong name, enlightened and modern if it was the right one. #politica #democrazia #elezioni (translated)

Leonardo Panetta reported that Marion Marechal, addressing the protesting students in France, urged them not to follow the advice of their unionized far-left professors and to return to class, study, and commit themselves. She argued that Chinese and Singaporean students had three times the level of mathematics compared to their French peers and did not finish classes at 5 PM. Marechal also warned that, with the advancement of artificial intelligence and robotization, students would need to be more competent and perform better, and that they could not afford to skip classes. #istruzione #studenti #futuro (translated)

L’analista degli emirati arabi Amjad Taha commenta le misure del governo italiano del divieto di burqa e niqab a scuola: “Da arabo musulmano, non posso fare a meno di sorridere quando una parte della sinistra italiana cerca di essere più musulmana dei musulmani e più araba degli arabi. Paesi a maggioranza musulmana come l’Egitto e la Tunisia hanno imposto restrizioni sul fatto che i bambini possano coprirsi il volto nelle scuole. Allora perché, se in una scuola italiana si richiede che un insegnante possa vedere il volto di uno studente, questo dovrebbe improvvisamente essere considerato ostilità verso l’Islam? Non potete pretendere che l’Italia sia più permissiva, sul piano religioso, degli stessi Paesi musulmani e poi definire gli italiani intolleranti semplicemente perché pongono delle domande. No, proteggere le vostre scuole non è «islamofobia». Contrastare l’estremismo islamista non è «islamofobia». I Fratelli Musulmani hanno creato il termine «islamofobia» per impedire alla vostra democrazia di criticare gli islamisti radicali e per indurvi a chiamare un terrorista «attivista». La parola «islamofobia» non deve mai diventare un telecomando con un tasto “muto” per ogni discussione scomoda sull’islamismo. È qui che una parte della sinistra italiana capovolge clamorosamente la questione: nel tentativo di dimostrare a tutti i costi la propria tolleranza, rischia di trattare l’identità stessa dell’Italia come l’unica identità che debba continuamente chiedere scusa. Non spetta ai Fratelli Musulmani stabilire i confini del dibattito europeo. Perché state cercando di avere più estremisti musulmani del Medio Oriente? L’Italia non ha bisogno del permesso di nessuno per restare Italiana”. #Islam #Tolleranza #DebattitoPolitico

- Ehi, in Turchia stanno facendo retate di polizia contro la comunità Lgqbt, arrestanddo persone … - Mmh… eh ma è un paese musulmano… Erdogan è Pro-Palestina… - Ok, ok, allora dite a cantanti e attori di non protestare e che non diventi una notizia internazionale #LGBTQ #DirittiUmani #Turchia

Ma cosa faceva così tanto ridere Zohran Mamdani e Alexandra Ocasio Cortez, durante la commemorazione delle vittime dell’11 settembre? https://t.co/SLeADMS6O1 #11settembre #politica #memoria

Esistono 6 sessi biologici. Poi, si avvicinano le elezioni di mid-term e i sessi tornano 2. Nella grande ritirata dal woke, si aggiunge il senatore dei dem americani James Talarico che ammette di essere stato un po’ generoso nel conteggio dei sessi biologici e ora invece fa retromarcia, con l’avvicinarsi delle elezioni di novembre in USA. Era tutto esagerato, impreciso, strumentale ed è stato fatto passare come dogma. #Sessi #Elezioni2024 #Woke

Quanto accade in Germania é un sintomo di un decennio di scelte miopi sia sul piano politico che industriale. Colpisce, ad esempio, vedere questo video del 2017 in cui l’allora Ceo di Volkswagen, Matthias Müller, liquidava Tesla, invitando a non fare paragoni con la casa automobilistica tedesca. Anche se tutt’oggi i numeri di produzione restano distanti, Tesla ha finito con il ridefinire il modello automobilistico, tanto che poi VW si è messa a inseguire sull’elettrico, in ritardo, mentre Musk è già entrato nella fase di riuscire a buttare giù i prezzi, mantenendo la qualità. Oggi Volkswagen soffre e taglia posti di lavoro e questo video di 9 anni ricorda un po’ quando il ceo di Nokia sorrideva di fronte a chi gli chiedeva cosa pensasse del fatto che Apple stava lanciando un telefono e per di più senza tastiera. Temo che il problema europeo sia più di lungimiranza che strutturale, di mancanza di visione del mondo che verrà, anzi, che è già qui. #Volkswagen #Tesla #Innovazione

Francia. In caso di vittoria alle presidenziali, Marine Le Pen vuole lanciare un referendum per vietare il velo islamico in tutti gli spazi pubblici. Sui social, molte femministe rispondono dicendo di essere pronte a mettersi il velo, anche se non sono musulmane, per difendere la libertà femminile e combattere la destra e Ok. #Femminismo #Libertà #Politica

Il deputato del Partito Socialista di Ceuta e vicepresidente dell'Assemblea locale, Melchor León, ha denunciato minacce di sanzioni o di espulsione dal suo stesso partito dopo aver criticato duramente la gestione del governo centrale e di Pedro Sánchez sulla grave crisi migratoria nell'enclave. León ha chiesto le dimissioni del delegato del governo a Ceuta, Miguel Ángel Pérez Triano, dichiarando di non temere provvedimenti disciplinari pur di dire la verità ai cittadini. #Ceuta #Politica #Migrazione

“Il woke non esiste, é un’invenzione della destra”. Poi si avvicinano le midterm americane: “i democratici archiviano il woke”. Ok #Woke #Politica #Midterm2024

Che strano, dopo avere vinto l’oro nel triplo agli europei di atletica, Andy Diaz, cubano naturalizzato italiano, ha ringraziato Fabrizio Donato, l’atleta che lo ha ospitato nel nostro paese, consentendogli di ottenere l’asilo politico, e non Fidel Castro e i benefici della rivoluzione, celebrati in questi giorni dalla sinistra occidentale. #atletica #asilo #sport

Il professore Jason Arday è una vittima. Ma non del razzismo o della legittima richiesta di verità sulla sua fulminante carriera a discapito di altri più quotati di lui ma privi del suo pedigree di minoranza della minoranza. E’ una vittima del woke, di un mondo alla ricerca di santi laici utili a portare avanti un’ideologia nata forse con le migliori intenzioni ma tramutatasi in un delirio planetario, pericoloso, che ha finito con il danneggiare la stessa area progressista che l’ha partorito. Il sonno della ragione genera mostri. #Woke #Giustizia #Progressismo

La Camera di Commercio della Florida ha pagato uno spazio pubblicitario a Times Square per celebrare lo sviluppatore economico dell’anno. Chi è? Il sindaco di New York Mamdani. La motivazione? “Volevamo ringraziarlo per i posti di lavoro, le aziende, le persone che sta spingendo fuori da New York e stanno venendo in Florida”. #Florida #NewYork #Economia

Cos’è il genio La WNBA, l’associazione femminile di basket usa, sostiene di essere aperta alla diversità e all’inclusione. Una risposta indiretta alle affermazioni della cestista Sophie Cunningham (divenuta famosa per il dito puntato contro un’avversaria che aveva commesso troppi falli) che si era detta contraria alla presenza dei trasnsessuali nelle partite del campionato. Così, l’ex giocatore dei Celtics Enes Kanter Freedom, uomo mai dichiaratosi trans, lancia la provocazione: “se il requisito per poter giocare nella WNBA é l’identificazione, da oggi sono pronto per il prossimo campionato”. #WNBA #inclusione #diversità

Il giornalista inglese Trevor Phillips non è certo un uomo di destra. Attivista contro il razzismo, ha militato nei labour. Una esperienza politica che lo ha portato, nel 2010, a presiedere la Commissione per l'uguaglianza e i diritti umani, contribuendo a plasmare l'Equality Act del 2010, che includeva tutele contro la discriminazione per le persone che si sottopongono a un percorso di riassegnazione di genere. A distanza di anni, afferma di non aver previsto che il woke avrebbe spinto il confine oltre ogni limite: "Non ci è mai passato per la testa, nemmeno per un secondo, che qualcuno potesse pensare al sesso come a qualcosa di diverso da una determinazione biologica", afferma. "È stata una nostra svista il fatto che si sarebbe assistito alla nascita di un movimento basato sulla fantasia. Non avremmo mai immaginato che ci sarebbero state persone a diffondere la fantasia che si possa semplicemente scegliere il proprio sesso. E non mi è mai venuto in mente che le persone che prendono decisioni su queste questioni sarebbero state travolte da questa fantasia." #Equality #HumanRights #WokeCulture

“In questa busta vive la vostra paura”. Invitato a un dibattito dell’Oxford Union, l’attore e attivista politico Laurence Fox ha inscenato il capolavoro della sua carriera. Tenendo in mano una busta di carta, ha minacciato di mostrare il suo contenuto, cioè delle vignette raffiguranti Maometto. Gli altri presenti hanno reagito nervosamente invitandolo a non farlo. Fox ha aperto la busta che conteneva in realtà una caricatura dell’ex ministro Jacob Rees-Mogg. Una trovata per dimostrare come la libertà d’espressione, in Occidente, sia ostaggio dell’estremismo e delle sue possibili conseguenze. #LibertàDiEspressione #Dibattito #Attivismo

Pedro Sánchez ha compiuto una visita ufficiale ad Algeri il 20 luglio 2026, incontrando il Presidente algerino Abdelmadjid Tebboune per segnare la fine della crisi diplomatica del 2022 e riavviare i rapporti bilaterali. Piccolo problema: il Marocco è ai ferri corti con l’Algeria (problema del Sahara Occidentale e non solo). Come mostrare di non avere gradito? Ceuta, migliaia di immigrati liberi di andare in Spagna. #Diplomazia #RelazioniInternazionali #Politica

Bruxelles. L’attaccante dell’Union Saint Gilloise, Mohammed Fuseini, é stato derubato mentre si trovava in macchina. Un gruppo di giovani di origine africana, incappucciati, ha aggredito il giocatore ghanese mentre era nella sua auto, lo hanno estratto dal mezzo e sottratto poi cellulare e un Rolex. In pieno giorno. #Bruxelles #sicurezza #sport

In questo intervento, il ricercatore Tommaso Virgili, esperto di mondo islamico, spiega come la fratellanza musulmana riesca a portare avanti le sue battaglie, cavalcando l’ubriacatura intersezionale dell’occidente illuminato. Esempio, l’hijab. Come far dimenticare che si tratta di uno strumento di oppressione verso le donne, in una società in lotta contro il patriarcato? Lo si accomuna a un diritto delle minoranze, affiancandolo alle battaglie femministe, anti-coloniali, lgbqt+ e così via. Istanze conservatrici, di un movimento bandito da molti paesi musulmani, trovano così sfogo nell’occidente tollerante, entrando in circolo con il bollino di qualità dei valori della tolleranza su cui si basa il nostro mondo. Così facendo, si anestetizza la percezione del rischio dell’estremismo, brandendo eventualmente la spada dell’islamofobia contro chi sollevi dubbi. Non stupisce quindi che di fronte a fatti come quelli di Berlino, dove l’intersezionalità sembra andare in corto circuito, c’è una corsa immediata della società liberale a derubricare al caso isolato, reimmettendo nel discorso il vero rischio, quello dell’estrema destra. Male che vada ci si può giocare la carta della necessità di avere più psicologi per contrastare lo squilibrio mentale. #Islam #Femminismo #Intersezionalità

Emmanuel Reyes é un pugile fuggito da Cuba e arrivato in Spagna. Lì ha preso la cittadinanza iberica e partecipato alle olimpiadi di Parigi vincendo la medaglia di bronzo nei pesi massimi. Alle spalle si è lasciato il comunismo ma in Europa si è trovato davanti a chi, come il politico di sinistra spagnolo Pablo Iglesias, gli descrive le meraviglie di quel sistema, non avendolo mai vissuto. Il suo messaggio é da scolpire nella pietra: “Ho sempre detto che il comunista vive della povertà del popolo che è comunista. E credo che Pablo Iglesias viva di questo. Vive di dire: Ah, va tutto bene, il comunismo è una figata, tutto è a posto, tutto è perfetto. E non è così. Vive di questo. Perché alla fine basta che tu vada in quel posto e guardi. Io grazie a Dio, ora ho praticamente viaggiato in tutta Europa, nello sport. E, ho visto tutti questi paesi che erano socialisti, che erano comunisti. E ti metti a guardare la parte vecchia di quel paese quando erano comunisti e la parte nuova. Ed è proprio lì che ti accorgi di tutto. Dici: È che questo non funziona, questo distrugge. Vedo che, che adesso la Spagna in alcuni aspetti si sta dirigendo verso quel lato. Per questo ho scritto che gli spagnoli non lascino che questa gente così gli lavi il cervello. Alla fine, credo che il comunismo sia sempre stato quello, manipolare il cervello della gente. Ti manipola in un modo che quando ti rendi conto, quando apri gli occhi e vuoi svegliarti, sei già fregato, perché tutto è già stato attuato”. #Comunismo #Sport #DirittiUmani