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#Femminismo

Now from the news, the version changes: no longer rape but "harassment" consisting of "groping." Conduct that is still illegal and despicable, but of significantly lesser severity than rape. If this is the truth, the judge's decision becomes more understandable... and increasingly evident the (translated)

L

Roberta Vallacchi, regional councilor of the Pd, has been the target of sexist insults on social media for the scarf she wore due to her illness, but she has also received a wave of bipartisan solidarity, highlighting the seriousness of the climate of online hate and the importance of continuing to fight for women's rights. (translated)

“Togli il foulard, fai schifo”. Gli insulti alla consigliera Pd. Lei: ho un tumore, non mi spavento
ANSA.it 3d

Regional councilor Roberta Vallacchi from Lombardy, undergoing treatment for cancer, has been the target of insults and misogynistic comments on social media after presenting an event, prompting a bipartisan show of solidarity and condemnation of the still deeply rooted macho culture in society. (translated)

'Togliti il foulard, fai schifo', ma la consigliera Roberta Vallacchi è in cura per un tumore
Ricky 4d

Il silenzio assordante delle compagne femministe su Ranucci dimostra, ancora una volta, che il femminismo oggi non esiste se non come movimento subordinato e funzionale agli interessi della sinistra. La tutela delle donne va bene solo fino al punto in cui non ci sono questioni più importanti sul campo: il giornalista amico, la mitologia su Gaza, gli immigrati che portano voti. E le questioni più importanti sono letteralmente ogni cosa, anche se conflittuale rispetto ai diritti delle donne. Insomma, le femministe più arrabbiate non sono arrabbiate: sono marionette frustrate. #femminismo #dirittidelledonne #politica

The battle against the Islamic veil, against women seen as objects in many Muslim communities, is a battle for civilization. We must protect many women who would like to be free. (translated)

Ma dire che una donna va perdonata per qualsiasi cosa faccia perché i suoi ormoni non la rendono capace di intendere e di volere non si diceva in epoca Vittoriana...? #Femminismo #Storia #DirittiUmani

Insisto: la questione decisiva relativa al woke in tutti i suoi aspetti e tra questi il femminismo psicotico, le politiche DEI e le vendette psicotiche su chi si oppone, non va cercata in prima battuta nelle radici ideologiche, come se ci fosse bisogno di confutare le barzellette. La questione assolutamente decisiva è il sistema di potere che consente alle persone di passare sette ore al giorno a manifestare solidarietà a una madre che ha ucciso i tre figli o che consente a un rettore travestito e plagiatore di licenziare un docente perché denuncia i plagi. È questo sistema di potere, questo Parastato gramsciano, che consente a tutti questi personaggi di poter commettere atti di ingiustizia o follia o semplice inutile quanto soggettiva manifestazione di emozioni ESSENDO INSERITI IN UN CONTESTO LAVORATIVO CHE RISOLVE LORO OGNI INCOMBENZA ESISTENZIALE senza il quale non troverebbero alcuna occupazione nel mondo del lavoro non-parastatale. Sta qui la chiave di tutto. Nel poter fare i sit-in per 45 giorni consecutivi per protestare contro la pulizia delle alghe delle fontane di Washington e NEL FRATTEMPO ESSERE PAGATI da un ente statale o da una Ong. #Woke #Femminismo #GiustiziaSociale

L

Riccarda de Eccher, painter, climber, and activist, tells through her works and her mountaineering experience the story of women in the world of mountains, challenging gender stereotypes and promoting inclusion, while reflecting on the injustices and distorted representations that surround female climbers in the social and media landscape. (translated)

Riccarda de Eccher e la montagna delle donne

Cinque donne. In dodici mesi, cinque. Nessun uomo.   Le prime due le hanno cacciate e l’hanno chiamata promozione. La terza è passata al privato. La quarta è tornata dal marito malato. La quinta, ieri, è tornata dai figli.   Karoline Leavitt, ventotto anni. A dicembre ringraziava Trump e Susie Wiles per l’ambiente amico della famiglia costruito alla Casa Bianca. Tre mesi dopo il parto scrive che non riesce a essere la madre che i suoi due bambini meritano.   Rileggetela, quella frase. Non ha scritto che il lavoro è disumano. Non ha scritto che il capo ad aprile le aveva dato della incapace davanti a tutti. Ha scritto che la sbagliata è lei.   Questo è il punto. Non il licenziamento, la confessione. Il patriarcato che funziona non ti caccia, ti convince. Ti mette addosso una colpa che non passa mai, la colpa verso i figli, e aspetta. Poi quando molli ti ringrazia commosso davanti a tutti e mette un uomo alla tua scrivania. Cinque volte su cinque.   Vannacci vende la stessa merce con meno diplomazia. Le donne al loro posto, la famiglia naturale, il resto è ideologia. Voi ridete delle sue medaglie. Io guardo Washington e vedo il modello già in funzione, con i sondaggi favorevoli.   L’articolo 51 dice parità di accesso agli uffici pubblici. Non dice istinto materno. Ma nessuna Corte annulla una dimissione volontaria, e loro lo sanno. Per questo non serve toccare la Costituzione. Basta rendere insostenibile restare.   Non torna con gli stivali e il manganello. Torna con un post commosso e la parola famiglia scritta in maiuscolo. #Femminismo #Patriarcato #DirittiUmani

Rita 3w

"È normale attirare porci quando ci si mette in bella mostra!" Tipica frase di un bigottismo e moralismo becero. Invece non è normale quando giudicate una donna soltanto dall'aspetto fisico. Sempre pronta per un confronto con me a suon di neuroni. Intanto questa è per voi💋🔥🔥 https://t.co/q7ncIFvW8S #Femminismo #BodyPositivity #LibertàDiEspressione

Giorgia #Meloni va in vacanza con la figlia e i soliti pacifinti partono con insulti alla premier, persino alla bambina. Solidarietà a Giorgia. Nessuna donna, nessuna madre, nessuna persona dovrebbe subire questo tipo di attacchi, tanto meno ad una bambina. https://t.co/7uPfBcQU5i #Solidarietà #DirittiUmani #Femminismo

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

L

The statements made by Austrian Chancellor Christian Stocker, according to which caring for children is not a job, have sparked controversy and protests, forcing him to apologize and recognize the importance of the role primarily performed by women in raising children, but criticism persists and feminist demonstrations are expected in opposition to him. (translated)

“Curare i figli non è un lavoro”: è bufera sul cancelliere austriaco, poi arrivano le scuse

Si chiamava Margaretha Zelle. La chiamarono “occhio dell’alba”. Ballò nuda nei salotti di Parigi. Ballò, perché lo volle. Col fascino dell’Oriente. Sedusse generali, ambasciatori, ministri. Amò chi volle. Mentì, quando le convenne. Fu accusata di essere una spia, di passare informazioni. Non a Parigi, non a Berlino: a entrambe. Scoperto il doppio gioco, il 15 ottobre 1917 la portarono a Vincennes, davanti a dodici fucili. Le offrirono la benda. Disse di no. Guardò i soldati negli occhi. Poi mandò un bacio, e li lasciò sparare. Aveva 41 anni. Il 7 agosto 1876 nasceva Mata Hari. #MataHari #Storia #Femminismo

Ma quindi il patriarcato non va smantellato tutto...solo quello bianco...il patriarcato degli altri va finanziato con soldi pubblici perché se una vuol fare il bagno vestita "è una sua scelta". E se saltasse fuori che anche il superamento del principio di non contraddizione alla fine fosse un disegno patriarcale di una scuola filosofica ben precisa fatta tutta di uomini bianchi europei, come si fa...? #patriarcato #femminismo #giustizia

Per ogni piscina per sole donne col burqa sono necessari addetti e fondi. Il Parastato gramsciano coglie ogni occasione. #piscine #burqa #femminismo

Il concetto è semplice: le donne #mussulmane non sono LIBERE di andare in piscina come vogliono,come noi dopo decenni di lotte: in pareo, in bikini, in topless, nude. NO. È questa la differenza care amiche e amici progressisti. State facendo passare una regressione dei diritti. #DirittiUmani #Libertà #Femminismo

ANSA.it Aug 2

Beatrice Venezi warns of the dangers of mixing culture and politics in the context of Russia, expresses love for its cultural heritage, and emphasizes the need for dialogue, while rejecting being seen as Putin's puppet and criticizing the lack of genuine solidarity among women in the online space. (translated)

Venezi, 'Russia? Non mischiare cultura e politica, è china molto pericolosa'

Ieri in un confronto radiofonico uno studioso islamista ha detto che sono #femminista colonizzatrice (😂) e ha affermato che il mio femminismo universalista è morto e quello moderno accetta il #burka, il #Niqab ecc (che lascia le donne libere di essere oppresse) @stemolinaradio https://t.co/YrEA7T4hgQ #femminismo #dirittidelledonne #libertà

BICCY.IT Jul 30

Soraya era entrata a Temptation Island con degli obiettivi: - regina dei meme con le sue facce scioccate - icona femminista supportando le fidanzate tradite - ragazza sognatrice che vuole sentirsi una principessa per il suo lui. Le è andato tutto malissimo #TemptationIsland #TemptationIsland #Femminismo #RealityShow