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#Pomezia

Una bomba davanti a un cancello, a Pomezia. Dieci mesi dopo il mandante confessa e dice di averlo fatto per il bene della vittima. Me le faccio in ordine, le domande.   Chi aveva interesse a chiudere Report? La destra al governo.   Chi è finito sotto inchiesta, puntata dopo puntata, per il lavoro di quella redazione? La destra al governo.   Chi ha trascinato Ranucci davanti alle commissioni parlamentari ogni volta che una trasmissione dava fastidio? La destra al governo.   Chi conosceva Valter Lavitola meglio di chiunque altro, i precedenti, i processi, il prezzo a cui si vende? La destra al governo.   Chi sta speculando sull’amicizia tra Ranucci e Lavitola, spostando la colpa dall’attentatore alla vittima? La destra al governo.   Chi ha chiesto alla Rai la testa del conduttore prima ancora che il comitato etico si pronunciasse, con quel “può prendersi una pausa” di Salvini buttato lì come un consiglio tra amici? La destra al governo.   Chi difende Lavitola? Sergio Cola, avvocato storico dell’imprenditore, già deputato di Alleanza Nazionale, di formazione missina. Sempre allo stesso indirizzo torniamo.   Ora arriva la parte che non so.   Lavitola ha confessato. Sono io il mandante, dice, l’ho fatto per il suo bene, volevo che gli rafforzassero la scorta. Poi precisa che aveva ordinato quattro o cinque colpi di pistola contro il muro, non un ordigno, e che davanti alle auto sventrate non ha avuto nulla da ridire. Il gip parla di dichiarazioni fumose e di ricostruzione inverosimile, e lo lascia a Rebibbia. Mah.   La bomba non lo ha protetto. Lo ha disarmato. Sospetti sulla vittima, chat private sui giornali, e alla maggioranza servita su un piatto la testa che chiedeva da anni.   Se questo era il piano ha funzionato. Solo che non era il piano di Lavitola, almeno a sentire lui.   La domanda quindi non è chi ha acceso la miccia. Quello lo stabilirà il processo. La domanda è la più vecchia del mondo: a chi giova.   Io non lo so. So leggere i risultati. #Pomezia #Politica #Giustizia

ANSA.it 2w

Valter Lavitola has confessed to being the instigator of an attack against journalist Sigfrido Ranucci, requesting gunshots towards the wall of his villa in Pomezia, while the Rome Prosecutor's Office opposes his request for house arrest despite his admission of responsibility and cooperation with the investigators. (translated)

Lavitola al gip: "Chiesi di sparare contro la villetta di Ranucci. Lo scoppio dell'ordigno fu comunque di valore dimostrativo"

One hundred and ninety-eight pages of decree to say just one thing: Sigfrido Ranucci is the injured party. Yesterday the carabinieri brought Valter Lavitola to prison, identified as the mastermind behind the explosive that detonated on October 16, 2025, in front of his house in Pomezia, with the aggravating factor of (translated)

ANSA.it 2w

Valter Lavitola, a former journalist and entrepreneur, has been arrested on charges of being the mastermind behind the attack on journalist Sigfrido Ranucci that took place last October in Pomezia, while his alleged accomplice, Gomes Clesio Tavares, is currently wanted. (translated)

Valter Lavitola arrestato per l'attentato a Ranucci

Valter Lavitola, imprenditore ed ex giornalista-editore, è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di essere il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto lo scorso ottobre a Pomezia, vicino Roma. La misura cautelare è stata disposta dal gip di Roma nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi. Lavitola è accusato anche di aver utilizzato metodi mafiosi nell’esecuzione dell’attentato. L’arresto è stato effettuato dai carabinieri del Nucleo Investigativo. #NotizieItalia #Giustizia #Criminalità

ANSA.it Jul 6

Valter Lavitola, imprenditore ed ex giornalista-editore, è stato indagato come presunto mandante dell'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci avvenuto a Pomezia nell'ottobre 2025, con in corso indagini sugli elementi che avrebbero motivato l'azione e arresti di quattro membri della banda coinvolta nell'attentato. #attentato #SigfridoRanucci #ValterLavitola

Attentato a Ranucci: indagato Valter Lavitola, è il presunto mandante

L'imprenditore Valter Lavitola è indagato come presunto mandante dell'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto a Pomezia nell'ottobre 2025, con sequestri di cellulari e computer per chiarire il movente dietro l'azione criminale. #Attentato #Ranucci #Lavitola

Attentato a Ranucci, indagato l'imprenditore Valter Lavitola. «È il presunto mandante». Sequestrati cellulari e pc
Ultimora.net Jun 30

I carabinieri hanno arrestato tra Napoli e Avellino i quattro presunti esecutori dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci compiuto la sera del 16 ottobre 2025 davanti l'abitazione del giornalista a Pomezia. Sono accusati di detenzione di materiale esplosivo e di danneggiamento con l'aggravante del metodo mafioso. Si cercano ancora i mandanti #Giustizia #Sicurezza #Crimine

ANSA.it Jun 30

Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri per l'attentato dinamitardo contro il giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre 2025 a Pomezia, con accuse di utilizzo di esplosivi e danno aggravati da modalità mafiose, mentre le indagini proseguono per identificare i mandanti e il loro supporto logistico. #SigfridoRanucci #attentato #carabinieri

Attentato contro Sigfrido Ranucci, 4 arresti. "Hanno agito su commissione, con metodo mafioso"