Reverendo e caro Don Davide, desidero esprimere a Lei, agli Ecc.mi Vescovi – in particolare ai Confratelli neo-consacrati – e a tutta la Fraternità Sacerdotale, la mia spirituale vicinanza e il mio pieno sostegno in quest’ora così travagliata e drammatica. Ho particolarmente apprezzato la Sua Lettera a Leone, commosso per il profondo spirito sacerdotale che la pervade. Lo spietato Decreto e la Nota dell’ex-Sant’Uffizio, con la loro durezza verso chi ha la sola “colpa” di voler rimanere Cattolico, rivelano ancora una volta lo scisma in atto tra il papa e il Papato stesso: la chiesa conciliare-sinodale che tenta di eclissare la Chiesa Cattolica. Mentre si mostra indulgenza, se non aperta complicità, verso veri scismi e abusi di ogni genere, si riservano le pietre a chi custodisce e trasmette la Fede. Ed è proprio la vostra fedeltà a rendere evidente il fallimento della rivoluzione conciliare e la vitalità della Tradizione. Ai sacerdoti, ai chierici e ai fedeli laici della Fraternità fondata dal Venerato Mons. Marcel Lefebvre, mi permetta, caro Don Davide, di dire con affetto: Non lasciatevi turbare. Rimanete saldi nella Fede, nella Dottrina immutabile, nel Sacerdozio e nella Santa Messa di sempre, fedeli a Santa Romana Chiesa, nella luminosa testimonianza a Cristo Re e Pontefice. La Santissima Vergine Maria, Ausiliatrice dei Cristiani e debellatrice di tutte le eresie, vi protegga sempre e vi confermi nella Verità. Cum Benedictione + Carlo Maria Viganò, Arcivescovo Viterbo, 4 Luglio MMXXV #Fede #Tradizione #Sacerdozio


