BETA nonprofit public democratic european moderated

Arcivescovo Carlo Maria Viganò

12 posts
Profile compiled from news and social media. Claim profile

Arcivescovo Carlo Maria Viganò

To the faithful I say: do not let yourselves be troubled. What has been true for nineteen centuries did not become false on October 28, 1965, with the promulgation of Nostra Ætate, nor on September 16, 2026, with the publication of this Note. Continue to pray for the conversion of unbelievers, heretics, and Jews, as the Church has always done. Continue to profess that outside the Church there is no salvation. Continue to love souls enough to desire their Baptism. (translated)

I wrote three simple things to Leone: I asked him for an audience; I asked him to repent and confirm me in the Faith, as Christ commanded Peter; and I asked him to tell me in what I contradict the Deposit of Faith, because I would have shown him point by point, and I would have told him how I intend to continue. I have received no hint of a response. And the reason is neither distraction nor too much work: it is that responding would cost him to say what the synodal church believes, and thus confess in what it differs from what the Catholic Church has always believed. His silence serves to maintain ambiguity; excommunication frees him from refutation. But silence is itself an answer, and the most eloquent one. A pope who receives James Martin and does not receive an Archbishop asking to be confirmed in the Faith has already said which side he is on. (translated)

Non si può affatto dire che Leone proceda piano piano: sta procedendo a marce forzate, senza minimamente preoccuparsi delle reazioni — anche perché le reazioni sono poche, e quelle poche vengono prontamente sedate. Ciò che è cambiato rispetto a Bergoglio non è la velocità: è il volto. Bergoglio urlava, e chi urla sveglia; Prevost sorride, e chi sorride addormenta. Ma è un sorriso glaciale, il ghigno di chi sa di non incontrare resistenza. Si guardi ai fatti, non ai modi. L’agenda non è stata rallentata: è stata potenziata su tutti i fronti — sinodalità, ecologismo, immigrazionismo, ecumenismo sincretico, normalizzazione dell’ideologia LGBTQ+. E si guardino soprattutto le nomine, che di un pontificato sono la prova del nove: non ve n’è una sola che faccia eccezione; non un uomo di dottrina sicura promosso, non un nemico della Fede rimosso. Su ciascun capitolo Prevost è andato oltre il predecessore. #Cattolicesimo #Chiesa #Pontificato

«La legittimazione del panenteismo da parte della Santa Sede non rappresenta un innocuo aggiornamento pastorale, bensì il culmine coerente di quella deriva modernista secolare che mira a dissolvere la Redenzione nel panteismo gnostico e la Grazia nell'autosufficienza pelagiana. Se il cosmo viene dichiarato intrinsecamente divino e l'umanità si redime attraverso il divenire di un'evoluzione collettiva, la Croce perde la sua tragica necessità e la Chiesa si riduce a cortigiana della storia, un'inutile agenzia di servizi sociali al servizio degli interessi del mondo. Contro questa sottile parodia gnostica della fede, che deifica la materia solo per celare la ferita del peccato originale e sminuire la Maestà divina, i cattolici sono chiamati oggi più che mai al dovere della resistenza. È necessario istruirsi e riaffermare con fermezza l'assoluta trascendenza del Creatore, la drammatica realtà della Caduta e la perfetta adeguatezza del Sacrificio di Cristo. In questo modo ogni fedele può contribuire a superare la grave crisi dell'autorità petrina che la Chiesa sta vivendo oggi, con l'incrollabile certezza che, nonostante i temporanei tradimenti delle sue gerarchie, le porte dell'inferno non prevarranno.» https://t.co/U82hHC3Ktz #Fede #Chiesa #Resistenza

Dalla Compagnia di Gesù alla Compagnia di Satana.  Thomas Reese sj, anima nera dei gesuiti negli Stati Uniti, intitola la sua “confessione”: «Perché odio la vecchia Messa in latino». E chiama quella Messa «uno zombie»: la credeva morta, e invece ritorna.  In fondo Reese non inventa nulla di nuovo. L’eresiarca agostiniano Lutero vomitava bestemmie analoghe: la Messa papale è «la più grande e orrenda abominazione», «la più alta idolatria sulla terra»; «tutti i lupanari, gli omicidi e gli adultèri hanno commesso meno abominio della Messa papista». E precisava il suo programma: «Quando la Messa sarà tolta, avrò rovesciato il Papa del tutto».   Calvino la chiamava «ordinanza diabolica», «la più efficace macchina di Satana».   Cranmer voleva che il popolo odiasse la Messa che un tempo aveva amato.  Reese non odia le rubriche liturgiche: detesta il concetto di Santo Sacrificio. Odia il Canone che non parla al mondo, ma a Dio. Odia la voce della Santa Chiesa che smentisce sessant’anni di eresie e abusi. Per questo “quella Messa” deve scomparire, essere tolta ai giovani, bandita nelle festività: non perché sia morta, ma perché è viva. Lo zombie non è la Messa di sempre: lo zombie è il gesuita Reese! Lo zombie è il prete rinnegato che, dopo aver giurato nelle mani del Vescovo di celebrare quella Messa “ad majorem Dei gloriam”, rimesta nella cloaca del protestantesimo cercando di dare vita al cadavere inanimato del Novus Ordo montiniano.  https://t.co/eNWdrUvGaS #Messa #Gesuiti #Liturgia

in un’epoca che ha smarrito il senso del corpo — che lo idolatra e insieme lo profana, che lo manipola e lo dissolve in ideologie estranee al disegno del Creatore — la festa odierna ci ricorda che il corpo dell’uomo non è un accidente da cui l’anima anelerebbe liberarsi, ma parte costitutiva di quella persona che Nostro Signore è venuto a redimere integralmente, mediante la propria Incarnazione. Maria assunta in cielo, anima e corpo, è la primizia e la garanzia della nostra stessa risurrezione: pegno che nessuna filosofia moderna, nessuna teologia evanescente, nessuna nota di impresentabili porporati potrà mai cancellare dal Credo che professiamo. A Lei, dunque, Regina assunta in cielo, affidiamo oggi la Chiesa che tanto soffre; a Lei chiediamo che, come schiacciò fin dal principio la testa del serpente antico, così voglia schiacciare anche l’apostasia che oggi insidia il gregge di suo Figlio. Che Ella, Arca della Nuova Alleanza assunta nel santuario del Cielo, ottenga a questa povera Chiesa peregrinante la grazia di ritornare, senza più tentennamenti, alla pienezza della Fede e del culto che i Padri ci hanno trasmesso. #Fede #CorpoEAnime #Maria

In questo video *della diretta streaming di venerdì 7 luglio 2026 in collegamento telefonico con l’avvocato Reiner Füllmich, dal minuto 1:25:11 al minuto 1:27:37, viene letto il mio messaggio di spirituale vicinanza e di solidarietà. “Caro Dr Reiner Fuellmich, con profondo dolore e indignazione apprendo che Lei continua a languire in carcere, privato della libertà da quasi tre anni per aver osato indagare e denunciare pubblicamente le menzogne e i crimini compiuti durante la cosiddetta “pandemia”. La Sua detenzione prolungata, al di là di ogni pretesto giuridico, costituisce un atto di persecuzione politica. Chi ha avuto il coraggio di cercare la verità e di dar voce a milioni di persone private dei propri diritti fondamentali viene oggi trattato come un nemico dello Stato, mentre coloro che hanno architettato e imposto una delle più gravi operazioni di controllo sociale e di danno all’umanità restano impuniti e spesso onorati. La giustizia che confonde la ricerca della verità con un reato costituisce una collaborazione con il tiranno. Le esprimo la mia piena solidarietà e la mia preghiera. La Sua testimonianza non è vana. La verità, per quanto calpestata, non può essere cancellata. Chiedo a tutti gli uomini di buona volontà di elevare la voce perché sia liberato immediatamente e perché sia resa giustizia a quanti, come Lei, hanno pagato e stanno pagando il prezzo della propria integrità morale e intellettuale. Non è l’avvocato Fuellmich che dovrebbe essere in carcere, ma coloro che hanno perpetrato il più grande crimine contro l’umanità dei nostri tempi. Dio La sostenga e La liberi presto. + Carlo Maria Viganò, Arcivescovo” Auspico che l’appello lanciato per la liberazione del dott. Füllmich non rimanga inascoltato. https://t.co/KZZUGRS8UO #Giustizia #Libertà #Verità

Mentre alle masse viene concesso il contentino di veder dimostrati i crimini di Fauci (e dei suoi mandanti e complici) nessun tribunale ne ordina l'arresto. Lo stesso è avvenuto con i dossier Epstein o con i crimini dell'Agenda 2030: i nomi si sanno ma nessuno viene imputato né tantomeno condannato. Nessun di costoro verrà mai punito, né le vittime avranno mai giustizia in questo mondo. L'inappellabile Giustizia divina non lascerà questi criminali impuniti. #Giustizia #Crimini #Verità

La Fraternità San Pio X ha depositato un ricorso gerarchico preliminare presso il Dicastero per la Dottrina della Fede, contro la sentenza di scomunica comminata dopo le Consacrazioni episcopali dello scorso 1 Luglio. La Fraternità compie un’azione canonicamente corretta e strategicamente opportuna. Non è un cedimento, né una resa, ma un esercizio di difesa dei propri diritti all’interno dell’ordinamento ecclesiale. Da un punto di vista strategico, è un’ottima mossa: costringe infatti la Santa Sede ad andare fino in fondo alla strada che essa ha scelto di intraprendere. Qualsiasi sia la risposta del Vaticano, la Fraternità sta forzando il proprio interlocutore a mostrare le proprie intenzioni. Ottima mossa. #Chiesa #Diritti #Fede

Reverendo e caro Don Davide, desidero esprimere a Lei, agli Ecc.mi Vescovi – in particolare ai Confratelli neo-consacrati – e a tutta la Fraternità Sacerdotale, la mia spirituale vicinanza e il mio pieno sostegno in quest’ora così travagliata e drammatica. Ho particolarmente apprezzato la Sua Lettera a Leone, commosso per il profondo spirito sacerdotale che la pervade. Lo spietato Decreto e la Nota dell’ex-Sant’Uffizio, con la loro durezza verso chi ha la sola “colpa” di voler rimanere Cattolico, rivelano ancora una volta lo scisma in atto tra il papa e il Papato stesso: la chiesa conciliare-sinodale che tenta di eclissare la Chiesa Cattolica. Mentre si mostra indulgenza, se non aperta complicità, verso veri scismi e abusi di ogni genere, si riservano le pietre a chi custodisce e trasmette la Fede. Ed è proprio la vostra fedeltà a rendere evidente il fallimento della rivoluzione conciliare e la vitalità della Tradizione. Ai sacerdoti, ai chierici e ai fedeli laici della Fraternità fondata dal Venerato Mons. Marcel Lefebvre, mi permetta, caro Don Davide, di dire con affetto: Non lasciatevi turbare. Rimanete saldi nella Fede, nella Dottrina immutabile, nel Sacerdozio e nella Santa Messa di sempre, fedeli a Santa Romana Chiesa, nella luminosa testimonianza a Cristo Re e Pontefice. La Santissima Vergine Maria, Ausiliatrice dei Cristiani e debellatrice di tutte le eresie, vi protegga sempre e vi confermi nella Verità. Cum Benedictione + Carlo Maria Viganò, Arcivescovo Viterbo, 4 Luglio MMXXV #Fede #Tradizione #Sacerdozio

Nell’imminenza delle Consacrazioni episcopali di Ecône, quando “omnia parata sunt ad nuptias”, giunge la la patetica comunicazione con la quale Leone ricorda alla Fraternità San Pio X che “lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità” (viene da chiedersi se sia la stessa tunica inconsutile di Bernardin e Cupich - passata allo stesso Prevost - per declassare e legittimare il crimine abominevole dell’aborto…). Nello stesso giorno in cui ha firmato questa lettera, Leone ha comunicato “in sacris” con uno scismatico, il patriarca di Costantinopoli, durante il Pontificale dei Santi Pietro e Paolo nella Basilica Vaticana. Questo l’appello di Leone: «Tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione.» Quindi adesso sarebbero le Consacrazioni episcopali senza mandato a costituire un “atto scismatico”, mentre tutto il resto non rappresenterebbe alcun problema, ivi compreso il rifiuto del Vaticano II e della Messa montiniana. Buono a sapersi… Ma a quale Prevost dobbiamo credere? all’autore di questa lettera o a quello dell’intervista a Castel Gandolfo in cui ha parlato di “elementi fondamentali” del Vaticano II che non possono essere messi in discussione? In ogni caso, Leone non vede l’ora di scomunicarci tutti! La scomunica e la perdita di tutti i privilegi accordati da Bergoglio alla Fraternità - compresa l’approvazione delle Ordinazioni diaconali e sacerdotali a prescindere dalla volontà dell’Ordinario del luogo - opereranno un provvidenziale e salutare “reset”. Anche questo, con uno sguardo soprannaturale, fa parte del disvelamento degli ultimi tempi. «Non c'è niente di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.» #Chiesa #Tradizione #Scisma

Prevost svela (involontariamente?) la frode sinodale. Il vero motivo della minacciata scomunica alla FSSPX non è la Consacrazione di nuovi Vescovi senza il mandato pontificio, ma il rifiuto del Concilio Vaticano II (come nel mio caso). Prevost sposta il focus della questione, confermando di utilizzare strumentalmente le sanzioni canoniche. Le Consacrazioni episcopali sono solo il pretesto. Da quale entità si viene “scomunicati”, quando la “scomunica” è comminata dal capo di una “chiesa post-conciliare ” che cerca solo di legittimare se stessa canonizzando i propri papi e dogmatizzando i propri errori? una “chiesa” che si qualifica proprio per non essere “preconciliare”, ossia Cattolica, Apostolica, Romana? È come se Ario pretendesse di scomunicare Sant’Atanasio… Queste esternazioni ai giornalisti a Castel Gandolfo confermano che essere scomunicati dalla chiesa conciliare e sinodale è una patente di ortodossia cattolica. Se Prevost fosse il capo della chiesa d'Inghilterra, o di una setta calvinista, o di un movimento pentecostale o di un culto amazzonico, parlerebbe diversamente? No. L'unica voce che non può fare propria è quella della Chiesa “preconciliare”, cioè l’unica vera Chiesa Cattolica Apostolica Romana, alla quale non ritiene di appartenere. E allo stesso tempo Prevost afferma che chi si dichiara Cattolico e rifiuta il Vaticano II è in scisma con lui. Più chiaro di così... https://t.co/MwbdjlhyLY #Cattolicesimo #ConcilioVaticanoII #Scomunica