"We are here to win": Verstappen against Valentino Rossi, lively debut in GT3. #SerieA #Juventus #Lazio (translated)
"We are here to win": Verstappen against Valentino Rossi, lively debut in GT3. #SerieA #Juventus #Lazio (translated)
The Boca Juniors account - La12Tuittera reported that Miguel Merentiel, Leandro Paredes, Lautaro Di Lollo, Ayrton Costa, and Leandro Lozano donated signed Boca Juniors jerseys for a charity auction. According to the post, former player Sergio “Manteca” Martínez also contributed. The account explained that the funds raised aim to help Valentino, who is one year old and was born with type 3 esophageal atresia, a condition affecting between 1 in 2,500 and 4,000 live births. It added that the child underwent his first surgery on May 31, 2025, three days after birth, but the reconstruction faced complications, including pneumothorax, lung collapse, and infections. The post indicated that the family is trying to raise US$ 200,000 for an esophageal reconstruction intervention in Chile. It also stated that Fernando Montero facilitated contact with Merentiel and noted that those interested in learning more or supporting could visit the Instagram account ig/juntos_por_valentino. It attributed the initial dissemination of the story to BJ_Informacion. #Boca #Solidaridad #AtresiaDeEsófago (translated)
Tear Off indicated that Anthony Hamilton, Lewis Hamilton's father, attended the GT World Challenge Europe in Portimão this weekend to support Max Verstappen and Valentino Rossi, whom he considered friends. According to the account, he talked to them about motorsport, life, and family, and specified that he rarely took photos but had made an exception the day before. #GTWorldChEu #F1 #SportAutomobile #LewisHamilton (translated)
Max Verstappen makes his debut in the GT World Challenge Europe at the circuit in Portimão, where he races along with Chris Lulham and Ben Barnicoat in the Mercedes-AMG GT3 of his team, Verstappen Racing, while motorsport legend Valentino Rossi is also in action. #VerstappenRacing #GTWorldChallenge #ValentinoRossi (translated)

Max Verstappen makes his debut in the GT World Challenge Europe at the Portuguese circuit of Portimão, where he drives the Mercedes-AMG GT3 of his team, Verstappen Racing, together with Chris Lulham and Ben Barnicoat, while motorsport legend Valentino Rossi had to withdraw from the race early. #VerstappenRacing #GTWorldChallenge #ValentinoRossi (translated)

Max Verstappen is making his debut tonight in the GT World Challenge Europe at the Portimão circuit, along with motorsport legend Valentino Rossi and other newcomers. #VerstappenRacing #GTWorldChallenge #ValentinoRossi (translated)

Max Verstappen's debut in the GT3 championship was marked by an incident after just three minutes and a disappointing qualifying for Valentino Rossi, who finished last. #Verstappen #ValentinoRossi #GT3 (translated)

Max Verstappen will participate in the season finale of the GT World Challenge Europe in Portugal, where he will take on motorsport legend Valentino Rossi, who is making his debut in motorsport. #MaxVerstappen #GTWorldChallenge #ValentinoRossi (translated)

Girlfreens Guide shared 11 links in a post about MIV and included hashtags referring to Valentino SS27 and Freen, Valentino Antibiblioteca, Valentino Garavani, srchafreen and Paris Fashion Week. #ValentinoSS27xFreen #ValentinoAntibiblioteca #ValentinoGaravani #srchafreen #PFW #ValentinoGaravani #PFW #Fashion (translated)
Valentino Müller has decided to move to Austria Wien to take on a athletically attractive challenge after he declined offers from Armenia and other exotic leagues in the summer. #Fußball #AustriaWien #ValentinoMüller (translated)

Michele wrote that one of the major "atrocities" of the new regulation had occurred, criticizing the Italian F1 broadcaster for talking about Ross Brawn's bananas, Jos Verstappen's invitation to Toto Wolff to call him, and the possibility that Valentino Rossi would race in F1. #F1 #Motorsport #Formula1 (translated)
Solenn Entertainment hailed Paris and partnered Sarocha with Valentino for Paris Fashion Week spring-summer 2027. The message also mentioned Valentino Garavani, Maison Valentino, and Valentino Thailand. https://t.co/W4D6Y6EkY2 #ValentinoGaravani #PFW #ValentinoSS27xFreen (translated)
«Avrei voluto solo un abbraccio e un "papà, mi dispiace"»Graziano Rossi, la lettera ai figli Valentino e Clara: «Avrei voluto solo un abbraccio e un "papà, mi dispiace"» #Torino #incidente #cronaca
Altro che Carbon Industrie o Brembo, Leclerc questo weekend frena col piede fuori alla Valentino Rossi #Formula1 #Leclerc #ValentinoRossi
Designer line-up at Vogue World in Milan. From left: Pieter Mulier (Versace), Miuccia Prada and RAF Simons (Prada), Demna (Gucci), Pierpaolo Piccioli (Balenciaga), Donatella Versace (herself), Alessandro Michele (Valentino). https://t.co/rRRCUmAgCz #VogueWorld #MilanFashion #DesignerShowcase
Un tempo le uniche partite trasmesse in tv erano quelle di Coppa dei Campioni. A 21 anni, era normale restare incantati davanti al Real Madrid di Puskás, Gento e Di Stéfano. Meno normale affrontarli in finale. Prima di Inter-Real Madrid, Luis Suárez dovette scuotere Sandro Mazzola: «Noi andiamo a giocare. Tu resti qui a guardare?». Risposta? 3-1 e doppietta ai blancos. Sandro era un figlio dell’Inter, quasi letteralmente. Perse suo padre Valentino a sei anni nella tragedia di Superga e Veleno Lorenzi lo prese sotto la sua ala. «L’Inter mi ha dato una cosa che non aveva prezzo: una possibilità». Mazzola la ripagò con 565 presenze e una sola maglia. Dopo quella finale di Vienna, Puskás gli regalò la sua maglia: «Ho visto giocare tuo padre. Sei degno di lui». Portava un cognome leggendario e con classe, tenacia e perseveranza ha reso leggendario anche il suo nome. Se ne è andato nel giorno dei 100 anni di San Siro, lui che lì aveva vinto la Coppa dei Campioni. Oggi Milano lo saluta per l’ultima volta. #Inter #Calcio #Sport
"Figlio di Valentino, figlio del calcio, tu stesso il calcio - riassume nel suo messaggio di addio il presidente Fifa, Gianni Infantino -. Sei stato poesia, la poesia più dolce: pallone e rime, un messaggio di costante bellezza"
Con Sandro #Mazzola scompare un grandissimo campione, un'icona dello sport e del calcio italiano ed europeo. Figlio di Valentino, capitano del Grande Torino, Sandro seppe costruire una leggenda tutta sua, conquistando successi straordinari per la sua Inter e per la Nazionale https://t.co/Tx7rCg3m7W #Mazzola #calcio #sport #IT #EU
Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter
Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e della Nazionale italiana, è scomparso all'età di 83 anni, ricordando il padre Valentino e il Grande Torino durante una commemorazione nel 2017, proprio mentre l'Italia affrontava la Svezia in una partita cruciale per la qualificazione ai Mondiali. #SandroMazzola #GrandeTorino #CalcioItaliano
