Quanto sta accadendo con il caso Biennale è semplicemente inaccettabile. Un organismo politico, l'Unione Europea, raccomanda a un ente tecnico, l'agenzia Eacea, di interrompere i contributi. Prima ancora che venga trovato, nell'eventualità ci fosse, un elemento concreto per giustificare questa decisione. Questa è la fine del diritto, una sentenza prettamente politica che danneggia chi da anni porta avanti un lavoro straordinaria a Venezia. L'Italia e i suoi luoghi d'arte sono liberi e democratici, non c'è spazio per i ricatti economici di Bruxelles.








