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#Vincitore

🇩🇪 Continuano gli elogi per Yann Bisseck da parte della stampa tedesca. E' il turno di Sport1 "Bisseck sfrutta la sua occasione: è lui il grande vincitore con Klopp?" "Contro la Grecia Bisseck ha dimostrato una cosa: non ha alcun motivo per sentirsi inferiore rispetto alla concorrenza. Con prestazioni di questo livello, anche giocatori considerati titolari come Tah e Schlotterbeck potrebbero dover guardarsi le spalle. Una cosa è certa: Bisseck è uno dei pochi vincitori di questa prima convocazione dell’era Klopp e sembra essersi candidato con forza per ottenere altre opportunità. Perché ciò che il giocatore dell’Inter ha mostrato contro la Grecia è stato estremamente convincente" #YannBisseck #Germania #Sport1

Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter

Allenatori Portoghesi dell’Inter: - Jose Mourinho (vincitore del Triplete) Allenatori Portoghesi del Milan: https://t.co/arIgrhyqhW #Inter #Milan #Calcio

Il Post 2w

Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha richiesto la revoca della cittadinanza ai registi di NAZA, un documentario vincitore del Premio speciale della giuria a Venezia, che esplora le decisioni dei soldati israeliani sugli attacchi a Gaza e affronta il tema della libertà di espressione durante una guerra. #NAZA #libertàdiespressione #cinemaIsraele

Il ministro della Cultura israeliano ha chiesto di revocare la cittadinanza ai registi di “NAZA”
Il Post 2w

Il documentario Naza, vincitore del Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, esplora l'acronimo militare israeliano che indica il danno collaterale accettato dall'esercito israeliano durante gli attacchi a Gaza, rivelando come la valutazione delle vittime civili sia stata normalizzata e disumanizzata nel contesto del conflitto. #Naza #Gaza #Israele

Cosa vuol dire “Naza”

Un fortunato vincitore ha centrato il 6 del Superenalotto da 223,2 milioni di euro con una schedina giocata al bar di un supermercato a Oggiono, scatenando la caccia ai possessori della vincita record nella zona. #Superenalotto #Vincita #Oggiono

Superenalotto, chi ha vinto il 6 da 223,2 milioni? La giocata al bar del supermercato: «È uno della zona»
L

Il SuperEnalotto ha registrato una vincita record di 223,2 milioni di euro a La Valletta Brianza, rendendo il fortunato vincitore il secondo vincitore più ricco di sempre. #Superenalotto #vincita #Lombardia

Superenalotto, centrato un 6 da 223 milioni di euro: è la seconda vincita di sempre

Un fortunato vincitore di Oggiono ha realizzato un 6 al Superenalotto da 223,2 milioni di euro con una schedina da 5 euro, segnando la vincita più alta del 2026 e la seconda nella storia del gioco. #Superenalotto #Vincita #Jackpot

Superenalotto, centrato un "6" da 223,2 milioni di euro: la vincita a Oggiono con una schedina da 5 euro. Ecco i numeri vincenti

io non ho ancora capito se è ufficiale o meno (sono sempre la più lenta della cucciolata) ma nel caso lo fosse, buona fortuna J7!! torna vincitore mi racc, ti aspettiamo qua❤️‍🩹🍀🍀🍀🍀🍀🍀 https://t.co/LwbmHyZvIo #buonafortuna #vincitore #cucciolata

Dalla Yale University a Foggia: la Prima Mondiale in forma scenica di “Marina” al Teatro Umberto Giordano di Foggia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/dalla-yale-university-foggia-la-prima-mondiale-forma-sardella-ph-d--jjthe/ SOURCE: https://www.foggiareporter.it/dalla-yale-university-a-foggia-la-prima-mondiale-in-forma-scenica-di-marina-al-teatro-giordano.html (Ringraziando la meravigliosa giornalista dr.ssa Christiana Lenoci...) Dalla Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University a Foggia. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival – Giordano International Opera Festival. A ricordarlo è Luciano Magaldi Sardella, Contributing ” Review of Books” Critic, London School of Economics (LSE). Il progetto è stato ideato da Gianna Fratta e dalla direzione artistica del GIO Festival per trasformare Foggia, il Tavoliere, i Monti Dauni e il Gargano in un palcoscenico diffuso dedicato al compositore foggiano, sul modello dei grandi festival di Verdi, Rossini e Bellini. La partitura scomparsa Il ventunenne Umberto Giordano partecipa al Concorso Sonzogno di Milano con Marina, melodramma in un atto. Su 72 concorrenti, si piazza tra i primi dodici. Il premio va alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Giordano ottiene una menzione d’onore, ritira la partitura e ne ricicla parte della musica nella successiva Mala Vita (1892). Dopo la sua morte, nel 1948, il manoscritto scompare e finisce, del tutto legalmente, catalogato e dimenticato nella collezione di Yale. A riportarla alla luce è stato il musicologo e direttore d’orchestra Andreas Gies che, studiando le opere di Leoncavallo, ha individuato la partitura autografa nel catalogo online di Yale. Insieme al collega sanseverese Emanuele d’Angelo, Gies ha curato una rigorosa edizione critica che ha restituito leggibilità all’opera. Dopo la prima assoluta in forma di concerto al Teatro Dal Verme di Milano nel febbraio 2026 – lo stesso teatro che vide gli esordi di Puccini e Leoncavallo – incisa dal vivo da Decca Classics con Eleonora Buratto nel ruolo del titolo e Freddie De Tommaso come Giorgio, lodata da Gramophone e dal Times di Londra, Marina è finalmente tornata a casa. Foggia se la riprende Il 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano, la prima scenica mondiale. Regia di Giandomenico Vaccari, che ha trasposto l’azione all’epoca della Prima Guerra Mondiale, direzione di Matteo Dal Maso, vincitore del Donatella Flick LSO Conducting Competition, e Valeria Sepe nel ruolo di Marina. Un evento storico per una città che dà il nome al suo Teatro e al suo Conservatorio, ma che fino ad oggi era l’unica tra le città dei grandi operisti italiani senza un festival interamente dedicato al suo compositore. Il GIO Festival, dal 5 al 20 giugno, si è diffuso in 16 giorni e oltre 20 eventi in sette comuni della Capitanata – Foggia, Manfredonia, Peschici, Vieste, Biccari, Roseto Valfortore e Torremaggiore – unendo opera, jazz, cinema e danza. Il finale: l’opera come intervento urbano La sera del 20 giugno 2026, tredici tir sono entrati in Piazza Cavour a Foggia da Milano. Trasportavano l’intero apparato produttivo del Teatro alla Scala. La piazza si è trasformata in un teatro a cielo aperto per Andrea Chénier di Umberto Giordano, diretto da Gianna Fratta con Maria Agresta e Jorge de León, davanti a migliaia di cittadini. L’opera di un rivoluzionario, esplosa nell’aria d’estate della città dove Giordano è nato. Un’operazione di teatro di prossimità che ha dimostrato cosa può fare un manoscritto: trasformare un archivio dimenticato in un motore di sviluppo economico e turistico per il territorio, con percorsi a enigmi di Confcommercio, menù a tema giordaniano e QR code con avatar digitale del compositore. Marina è stata perduta per 138 anni. Per riportarla indietro sono bastati sei mesi, una tessera di biblioteca e un festival.

Dalla Yale University a Foggia: la Prima Mondiale in forma scenica di “Marina” al Teatro Umberto Giordano di Foggia
Il Post 4w

Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello nel 2010, è indagato dalla procura di Treviso per violenza sessuale nei confronti di una donna di 29 anni, che lo accusa di averla costretta a un rapporto sessuale sotto minaccia. #MauroMarin #ViolenzaSessuale #GrandeFratello

Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello nel 2010, è indagato per stupro

Estate di caldo record. Mentre da tre mesi gli italiani non parlano d’altro, la politica continua a parlare d’altro. Il che lascia pensare che abbiamo già un vincitore per le prossime elezioni: l’astensione, specchio di un Paese che si sente sempre meno ascoltato. @Corriere #caldo #politica #elezioni

L

Il vincitore del Grande Fratello 2010, Mauro Marin, è indagato per violenza sessuale nei confronti di una ventinovenne romena, già con precedenti penali per percosse ai danni di un'ex compagna. #MauroMarin #Giustizia #ViolenzaSessuale

Il vincitore del Grande Fratello 2010, Mauro Marin, indagato per stupro
ANSA.it 4w

Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello 2010, è indagato a Treviso per violenza sessuale dopo aver minacciato e aggredito una giovane donna con un coltello. #ViolenzaSessuale #Giustizia #Cronaca

Ex vincitore del Grande Fratello indagato a Treviso per violenza

Mauro Marin, ex vincitore del Grande Fratello, è sotto indagine per violenza sessuale, accusato da una giovane romena che afferma di essere stata legata e stuprata da lui. #MauroMarin #ViolenzaSessuale #Giustizia

Mauro Marin, ex vincitore del Grande Fratello indagato per violenza sessuale. La vittima: «Mi ha legata e stuprata»

Mauro Marin, ex vincitore del Grande Fratello 10, è nuovamente indagato dalla Procura di Treviso per violenza sessuale e minacce con un coltello nei confronti di una 29enne, già conosciuta, dopo un episodio avvenuto a maggio nel suo appartamento. #GrandeFratello #ViolenzaSesuale #ViolenzaSulleDonne

Mauro Marin di nuovo indagato: l’ex vincitore del Grande fratello 10 accusato di violenza sessuale e minacce con un coltello

🚨 COLPO DI SCENA: STAN WAWRINKA A NEW YORK! Lo svizzero, vincitore 10 anni fa allo US Open, prenderà parte all'ultimo Slam della sua carriera! Pat Kypson, che aveva ricevuto una Wild Card, è costretto a rinunciare a causa di un infortunio: il suo invito viene girato a 'Stan the Man'! Ci sarà dunque l'ultimo ballo di Wawrinka su uno dei campi più iconici per la sua carriera 😍 #USOpen #Wawrinka #Tennis

Il sempre più lanciato Flavio COBOLLI ha raggiunto la prima semifinale della carriera in un torneo Masters 1000 sconfiggendo nel Cincinnati Open lo statunitense Tommy Paul. Il ventiquattrenne romano, come avvenuto ieri nel match contro lo spagnolo Jódar, è salito progressivamente di colpi scardinando una dopo l’altra le certezze dell’avversario, che si era imposto con agio nel primo parziale. Per la seconda volta in 37 anni, tre differenti tennisti italiani si sono assicurati l’accesso alla semifinale di almeno uno dei nove Masters 1000 in quanto COBOLLI è andato ad aggiungersi a Jannik Sinner e Luciano Darderi. L’unico precedente, datato 2021, porta, invece, la firma di Sinner, Berrettini e Sonego. Peraltro, il solo Sinner, vincitore nel 2024 e finalista nel 2025, aveva affrontato il turno di semifinale del Cincinnati Open nelle edizioni del passato. Per conoscere l’identità del prossimo avversario bisognerà attendere l’esito dell’imminente incontro tra l’argentino Thiago Agustin Tirante e il francese Arthur Fils, entrambi imbattuti negli scontri diretti contro l’azzurro. Nella peggiore delle ipotesi, COBOLLI inizierà la prossima settimana al settimo posto della classifica ATP, migliore piazzamento della carriera. Per trovare tennisti italiani in grado di spingersi più in alto è necessario scomodare Sinner (1), Panatta (4), Musetti (5) e Berrettini (6). Grazie ai 200 pesanti punti incassati con il successo odierno è stato, inoltre, effettuato un significativo passo avanti verso la qualificazione alle ATP Finals di novembre. Tuttavia, per avere un quadro più preciso relativo al margine sul nono posto, in questo esatto momento superiore a 1.000 punti, bisognerà aspettare la conclusione dei quarti di finale di Cincinnati. "Io non mollo mai" (cit.) #Tennis #Masters1000 #ATPTour

Eurosport IT Aug 20

MUSETTI VOLA AI QUARTI DI FINALE 🙌🇮🇹 Musetti disinnesca Faria e si prende il ticket per i quarti di finale: il carrarino gioca un match attento e chiude il portoghese all'angolo in poco più di un'ora di gioco, vincendo per 7-5 6-2 🎾 Ai quarti se la vedrà con Tiafoe, vincitore a sorpresa con Auger-Aliassime 💪 #Tennis #ATPCincinnati #Musetti #Tennis #ATP #Musetti

Ultimora.net Aug 19

L’esercito israeliano ha avviato un’indagine penale sull’uccisione, nel gennaio 2024, della bambina palestinese Hind Rajab, dei suoi familiari e di due paramedici a Gaza. Per la prima volta l’IDF ha ammesso di aver sparato contro l’auto su cui viaggiava la bambina, dopo averne inizialmente negato il coinvolgimento. Sulla sua storia è stato realizzato un film, candidato agli Oscar 2026 come miglior film internazionale e vincitore del Leone d’Argento alla Mostra di Venezia 2025 #Gaza #Israele #DirittiUmani