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#autostima

In an interview with Futnet, Chivu talked about having brought Pio Esposito to the Primavera two years early. After a season in which he claimed to have scored 17-18 goals, the striker chose to leave the youth team to move to another city and challenge himself in Serie B, instead of staying in the Primavera and aiming, according to Chivu, to score 30 or 40 goals. Chivu said that the two often kept in touch and that Esposito spoke to him about the difficulties he faced against more experienced defenders, the work he was doing, and his own ambition. In the second season, he reported, Esposito scored 17 goals in Serie B. When he found him back in the first team, he added, he saw him more ready and mature, but with the same desire to improve. #Futnet #Calcio #GiovaniTalenti (translated)

Chivu: "Si mette troppa pressione sull'Inter in Europa? Ormai è storia vecchia, siamo abituati a conviverci. Non ci pensiamo troppo, per noi è importante quello che facciamo, l'autostima, il lavoro quotidiano. I giudizi ci sono sempre, non è un problema nostro. I giudizi sono sempre gratis, ognuno è libero di esprimere l'opinione, noi invece abbiamo una responsabilità. E la differenza è questa. Dobbiamo essere consapevoli di quello che stiamo facendo ora per avere anche una crescita in futuro" #Inter #Europa #Calcio

Ho visto questo video in rete e ho letto dello stato di salute del Pocho Lavezzi. Molti si chiedevano perché si muovesse così, in maniera compulsiva. In un primo momento ho pensato fosse un movimento istintivo, magari il nervosismo o l'emozione. Poi ho letto che però non era questo. Era ipomania, "una condizione che può essere associata ai disturbi dello spettro bipolare. Una malattia caratterizzata da repentine alterazioni dell'umore. Durante le fasi acute si manifestano iperattività, loquacità, eccessi di autostima, comportamenti disinibiti o impulsivi, forte eccitazione e agitazione psicomotoria." Cosi recitava l'articolo dove si spiegavano le condizioni del Pocho. E allora il cuore si è fatto piccolo piccolo. Non mollare @PochoLavezzi. Non arrenderti mai, esattamente come facevi in campo. ❤️ https://t.co/qH40Ddn6BW #PochoLavezzi #SaluteMentale #Bipolarità

Sto piangendo photoshopparsi pure le ginocchia è una roba al limite del patologico. Bisogna fare di tutto per proteggere e salvaguardare queste straordinarie creature conosciute con il nome di "donne" #donne #autostima #corpo

Salvini «Se ci fosse il Ponte, quelle centinaia di persone bloccate a Catania sarebbero già tornate alle loro destinazioni» Quando vi sentirete inadeguati, inadatti, impreparati, pensate a queste parole di Salvini La vostra autostima aumenterà #Salvini #Autostima #Catania

Lia Capizzi Jul 5

Il centimetro nella Storia di Larissa. Quel centimetro in più rispetto a Fiona. Quel record italiano che è sempre stato più grande di lei, in tutti i sensi. Perché non era nemmeno nata quando mamma Fiona May volava a 7,11 metri il 22 agosto del 1998 agli Europei di Budapest. Larissa viene al mondo nel 2002, con l'atletica ha un rapporto di diffidenza, se ne respira troppo in casa tra madre e padre, Gianni Iapichino ex azzurro del salto con l'asta, non ne vuole proprio sapere. Da ragazzina vuole trovare una sua strada, è riservata, non sopporta i compagni di scuola che la prendono in giro per lo spot delle merendine girato quando aveva quattro anni, una pubblicità familiare che piace a tutta Italia ma non a lei. Preferisce dedicarsi per otto anni alla ginnastica, fino a quando da sola, in autonomia, sceglie di rispondere al richiamo dell'atletica che aveva lasciato in un angolo del cuore. Si sente matura, per saltare ma soprattutto per reggere il confronto con una madre supercampionessa. Sa che il paragone glielo rinfacceranno tutti, inevitabile, ma sa di avere le difese per affrontarlo. Perché è introversa ma non vuol dire che non sia forte. Larissa porta avanti la bandiera della sua generazione, ragazzi e ragazze che non ambiscono ad essere supereroi, che abbracciano le fragilità come parte della normalità, che soprattutto non si pongono limiti. Successi e delusioni, sorrisi e lacrime, stati di euforia e dubbi di autostima. Ha attraversato tutto negli ultimi anni la 23enne Iapichino, quando non si allena tuffa la testa nei libri universitari, la facoltà di Giurisprudenza l'ha scelta per vedersi in futuro un avvocato che difende i diritti. Con la stessa determinazione con cui si è trovata a difendere il rapporto con papà Gianni allenatore, perché nessuno deve permettersi di intromettere nei loro bisticci familiari, smorfie e dinamiche generazionali che di solito restano chiuse dentro il portone delle nostre case ma che per loro diventano pubblici davanti alle telecamere. Perché in pochi sanno che a 18 anni Larissa voleva smettere con il salto in lungo, fino al giorno in cui è andata dal padre a muso duro: io continuo a saltare solo se decidi di allenarmi tu. Larissa è tanto timida quanto "fumìna", in toscano, nelle poche volte in cui sa alzare la voce. La Diamond League è casa sua, ha vinto due volte il Diamante nel lungo (2024, 2025). Era destino che la misura più importante della sua vita (fino ad ora) la trovasse in un Meeting di Diamond League. Proprio a Eugene sull’Hayward Field, lo stadio culla dell'atletica americana, dove sono nate le scarpe sportive che fanno parte del nostro abbigliamento quotidiano, in quell'America che lei ha puntato come obiettivo ai Giochi di Los Angeles 2024 dopo i 9 centimetri che le hanno negato il bronzo a Parigi 2024. Aveva un conto in sospeso con quella stessa pedana che le aveva regalato una grossa delusione mondiale a 20 anni, nel 2022 finì fuori dalla finale iridata. Come avversaria principale la stella Tara Davis-Woodhall, oro olimpico e mondiale, una star mediatica insieme al marito Hunter atleta paralimpico, a differenza di Larissa che è single e i social li usa con il misurino. Vince l'americana, salta 7,13. Per la Iapichino la misura record è al primo salto: 7,12. Arriva dietro Tara per un centimetro. Ma con lo stesso centimetro di differenza supera mamma Fiona. Il record italiano resta in famiglia. I paragoni continueranno ad esserci, inevitabilmente, ma le sue spalle sono diventate forti e spioventi per lasciarsi scivolare il rumore delle voci. Un nuovo punto di partenza e non di arrivo. Il record italiano di Larissa, un centimetro per la (sua) Storia, di campionessa e figlia. 📷 @atleticaitalia #Atletica #RecordItaliano #Sportivi

Edoardo Mecca Jun 27

Queste sono la strafottenza, sicurezza e autostima che servirebbero alla Juventus in questo momento. Squadra fragile e con zero personalità. #Juventus #Calcio #Sport

L'intelligenza artificiale ha generato la Stacey Face, un volto ideale privo di caratteristiche distintive che sta indirizzando la percezione della bellezza verso un'uniformità standardizzata e irraggiungibile, influenzando l'autostima e l'identità individuale. #IntelligenzaArtificiale #BellezzaIdeale #StaceyFace

L’intelligenza artificiale ha cambiato l’idea di bellezza: cos’è la Stacey Face, il viso che tutte cercano ma che non esiste
ANSA.it May 16

La prima Giornata nazionale contro il bodyshaming, promossa da Martina Semenzato e supportata da ottomila comuni e 16 Regioni, mira a sensibilizzare sulla discriminazione legata all'aspetto fisico e a promuovere una cultura del rispetto, con eventi e illuminazioni fucsia in tutto il paese, sottolineando l'importanza di affrontare questo fenomeno per proteggere l'autostima, soprattutto tra i giovani. #Bodyshaming #CulturaDelRispetto #GiornataNazionalControIlBodyshaming

Prima Giornata nazionale contro il bodyshaming, Montecitorio e Comuni illuminati di fucsia

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è una condizione del neurosviluppo che influisce sulla vita di bambini e adolescenti come Luca, un ragazzo intelligente ma disorganizzato, il quale, dopo una corretta valutazione, inizia a comprendere le sue difficoltà e ad apprendere strategie utili per affrontarle, migliorando così la sua autostima e il clima familiare. #ADHD #AttentionDeficit #MentalHealthAwareness

Vivere sempre fuori tempo. La storia di Luca (15 anni) a cui è stato diagnosticato l'Adhd