BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#cambiametereologico

Il caldo può tornare, ma non sempre con la stessa cattiveria. Nei prossimi giorni l’evoluzione sembra abbastanza progressiva, prima una fase estiva più normale, con caldo presente ma senza gli eccessi dell’ultima ondata poi, verso la seconda parte della prossima settimana, una possibile nuova risalita termica nei bassi strati. L’aria calda potrebbe tornare ad aumentare, ma questo non significa automaticamente nuova cupola rovente e caldo estremo. Una mappa a 850 hPa ci dice quanto è calda la massa d’aria intorno ai 1400-1600 metri. È un dato importante, certo, una +20°C in luglio non è poca cosa e può portare caldo anche marcato al suolo però va letta insieme al resto della colonna atmosferica. Se in quota i geopotenziali non sono particolarmente alti, vuol dire che non siamo necessariamente davanti a una struttura anticiclonica fortissima, compatta e blindata. Può esserci aria calda nei bassi strati, ma senza quella cupola robusta in quota che schiaccia l’atmosfera, blocca tutto e rende il caldo più persistente e pesante. È la differenza tra una fase calda estiva, anche vivace, e una vera ondata estrema. Nei prossimi giorni quindi attenzione alle semplificazioni, non basta vedere una +20°C a 850 hPa per gridare subito all’inferno. Bisogna guardare geopotenziali, ventilazione, umidità, pressione al suolo, nubi, rimescolamento e posizione dell’asse anticiclonico tenendo conto però anche della persistenza che alla lunga può diventare oggettivamente un problema. Il caldo può aumentare ma non tutte le risalite calde hanno la stessa forza, la stessa durata e lo stesso impatto. #meteo #clima #cambiametereologico