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#canzone
d✰ 4d

ma quanto cazzo sto ridendo c’è valeria marini che sta raccontando a megan e federica morello che prima di entrare al grande fratello ha scritto una canzone e l’ha mandata a stefano de martino per presentarla al prossimo festival di sanremo 😭😭😭😭 #Sanremo #ValeriaMarini #GrandeFratello

lau 6d

"Non m'importa degli haters" dico facendo la mia quinta canzone dell'album rivolta a loro, mi fa morire #musica #album #haters

Ma se resta l'autotune e la canzone non dura tre minuti che serata Eurovision è? Una performance normale con due balletti? #sanremo2027 #Eurovision #musica #sanremo

"BLASTING NEWS ITALIA": 'THE SIX-SEAT REVOLUTION' DI SANS SEVERO: IL TEATRO-EDICOLA CONQUISTA STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/the-six-seat-revolution-di-san-severo-il-teatro-edicola-conquista-stanford-004141709.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, il 'più piccolo del mondo', è un caso di studio per la Stanford University di Sofia Vergani Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, un innovativo spazio culturale ribattezzato "il teatro più piccolo del mondo", ha recentemente catturato l'attenzione internazionale, diventando un prestigioso caso di studio per la Stanford University. Questo riconoscimento di alto profilo è stato ufficializzato con la pubblicazione dell'articolo "The Six-Seat Revolution" sulla "Stanford Social Innovation Review", nella sezione "Dispatches". L'articolo, che approfondisce il modello unico del Teatro-edicola, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson. La notizia giunge in un momento di fervente attività per la compagnia teatrale Foyer 97, che gestisce il progetto e si appresta a inaugurare la sua nuova programmazione a ottobre. Il costante interesse suscitato da questa formula innovativa, basata su un'esperienza intima con sei sedie e spettacoli ripetuti ogni quindici minuti, conferma la sua rilevanza nel panorama culturale. Un Modello di Successo e Riconversione Culturale Francesco Gravino, direttore artistico di Foyer 97 e mente ideatrice del Teatro-edicola, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, definendolo "un risultato che premia il nostro lavoro". Gravino ha sottolineato come il successo del progetto abbia già generato richieste di replicazione del modello da diverse città italiane, tra cui Lucca e Roma, evidenziando il potenziale di diffusione di questa iniziativa. L'essenza del progetto risiede nella sua capacità di trasformare un luogo dismesso e in stato di abbandono - una vecchia edicola - in un vibrante presidio culturale. "Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono", ha spiegato Gravino, evidenziando la visione alla base di questa riconversione. Da qui nasce anche un appello per l'introduzione di un quadro normativo regionale specifico, capace di incentivare e facilitare la trasformazione di spazi non più utilizzati in veri e propri presidi culturali, offrendo nuove opportunità per la comunità. L'Esperienza del Teatro-edicola: Intimità e Partecipazione Il Teatro-edicola si distingue per le sue caratteristiche uniche: uno spazio scenico di meno di due metri quadrati, sei sedie che garantiscono una vicinanza senza precedenti tra attori e spettatori, e repliche di spettacoli brevi ogni quindici minuti. Questa formula ha dimostrato di generare una partecipazione di pubblico straordinaria, con un riscontro da sold out che coinvolge attivamente sia giovani che adulti in un'esperienza teatrale immersiva e accessibile. Mentre Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella definizione della nuova programmazione, lo sguardo è già rivolto al futuro e a un importante traguardo: "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", ha annunciato il direttore artistico, anticipando celebrazioni speciali e l'introduzione di "alcune novità" per festeggiare l'anniversario. L'Inattesa Visita di Biagio Antonacci L'originalità e il fascino del Teatro-edicola hanno travalicato i confini del circuito teatrale, attirando l'attenzione anche di personalità del mondo musicale. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, durante un tour nella vicina Lucera, il celebre cantautore Biagio Antonacci ha compiuto una visita a sorpresa nel Teatro-edicola. In un momento memorabile, Antonacci ha intonato la sua celebre canzone "Iris", un episodio che, come ricordato da Gravino, ha rappresentato "un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", confermando ulteriormente la risonanza e l'impatto di questo piccolo, ma rivoluzionario, spazio culturale.

'The Six-Seat Revolution' di San Severo: il Teatro-edicola conquista Stanford

"BLASTING NEWS ITALIA": 'THE SIX-SEAT REVOLUTION' DI SAN SEVERO: IL TEATRO-EDICOLA CONQUISTA STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/the-six-seat-revolution-di-san-severo-il-teatro-edicola-conquista-stanford-004141709.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, il 'più piccolo del mondo', è un caso di studio per la Stanford University di Sofia Vergani Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, un innovativo spazio culturale ribattezzato "il teatro più piccolo del mondo", ha recentemente catturato l'attenzione internazionale, diventando un prestigioso caso di studio per la Stanford University. Questo riconoscimento di alto profilo è stato ufficializzato con la pubblicazione dell'articolo "The Six-Seat Revolution" sulla "Stanford Social Innovation Review", nella sezione "Dispatches". L'articolo, che approfondisce il modello unico del Teatro-edicola, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson. La notizia giunge in un momento di fervente attività per la compagnia teatrale Foyer 97, che gestisce il progetto e si appresta a inaugurare la sua nuova programmazione a ottobre. Il costante interesse suscitato da questa formula innovativa, basata su un'esperienza intima con sei sedie e spettacoli ripetuti ogni quindici minuti, conferma la sua rilevanza nel panorama culturale. Un Modello di Successo e Riconversione Culturale Francesco Gravino, direttore artistico di Foyer 97 e mente ideatrice del Teatro-edicola, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, definendolo "un risultato che premia il nostro lavoro". Gravino ha sottolineato come il successo del progetto abbia già generato richieste di replicazione del modello da diverse città italiane, tra cui Lucca e Roma, evidenziando il potenziale di diffusione di questa iniziativa. L'essenza del progetto risiede nella sua capacità di trasformare un luogo dismesso e in stato di abbandono - una vecchia edicola - in un vibrante presidio culturale. "Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono", ha spiegato Gravino, evidenziando la visione alla base di questa riconversione. Da qui nasce anche un appello per l'introduzione di un quadro normativo regionale specifico, capace di incentivare e facilitare la trasformazione di spazi non più utilizzati in veri e propri presidi culturali, offrendo nuove opportunità per la comunità. L'Esperienza del Teatro-edicola: Intimità e Partecipazione Il Teatro-edicola si distingue per le sue caratteristiche uniche: uno spazio scenico di meno di due metri quadrati, sei sedie che garantiscono una vicinanza senza precedenti tra attori e spettatori, e repliche di spettacoli brevi ogni quindici minuti. Questa formula ha dimostrato di generare una partecipazione di pubblico straordinaria, con un riscontro da sold out che coinvolge attivamente sia giovani che adulti in un'esperienza teatrale immersiva e accessibile. Mentre Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella definizione della nuova programmazione, lo sguardo è già rivolto al futuro e a un importante traguardo: "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", ha annunciato il direttore artistico, anticipando celebrazioni speciali e l'introduzione di "alcune novità" per festeggiare l'anniversario. L'Inattesa Visita di Biagio Antonacci L'originalità e il fascino del Teatro-edicola hanno travalicato i confini del circuito teatrale, attirando l'attenzione anche di personalità del mondo musicale. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, durante un tour nella vicina Lucera, il celebre cantautore Biagio Antonacci ha compiuto una visita a sorpresa nel Teatro-edicola. In un momento memorabile, Antonacci ha intonato la sua celebre canzone "Iris", un episodio che, come ricordato da Gravino, ha rappresentato "un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", confermando ulteriormente la risonanza e l'impatto di questo piccolo, ma rivoluzionario, spazio culturale.

'The Six-Seat Revolution' di San Severo: il Teatro-edicola conquista Stanford

"NOTIZIE LOCALI": TEATRO EDICOLA FOGGIANO SU RIVISTA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.newslocali.it/foggia/teatro-edicola-foggiano-su-rivista-stanford-university SAN SEVERO (FG) - Il 'teatro più piccolo del mondo' di San Severo diventa un caso di studio internazionale. La sua unicità è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista della Stanford University, attirando l'attenzione globale. Un piccolo teatro conquista la Stanford University L'innovativo 'teatro edicola' di San Severo, nel Foggiano, ha raggiunto un traguardo eccezionale. Questo spazio, soprannominato il 'teatro più piccolo del mondo', è ora oggetto di uno studio accademico. La sua storia e il suo modello operativo sono stati illustrati su una pubblicazione di rilievo internazionale. La rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)", nota per le sue pluripremiate analisi su soluzioni globali, ha dedicato spazio all'iniziativa. L'articolo, intitolato 'The Six-Seat Revolution', è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi. La supervisione editoriale è stata affidata a David V. Johnson. Il pezzo si trova nella sezione 'Dispatches' della rivista. Questa pubblicazione è un punto di riferimento per le innovazioni sociali e le strategie di impatto. Il successo del modello e le prospettive future Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97, ha espresso grande soddisfazione. «È un risultato che premia il nostro lavoro», ha dichiarato Gravino. L'idea di trasformare un luogo dismesso in un centro culturale ha riscosso un enorme successo. Il modello del teatro edicola ha generato richieste di replicazione da diverse città italiane. Tra queste, Lucca e Roma hanno manifestato interesse. L'obiettivo era creare un'attività culturale in uno spazio abbandonato. Gravino auspica una normativa regionale che faciliti la riconversione di aree dismesse. Queste potrebbero diventare veri e propri 'presidi culturali' per le comunità. La compagnia Foyer 97 sta già lavorando alla nuova programmazione. Il prossimo anno segnerà un importante anniversario per la compagnia. Festeggeranno infatti 30 anni di attività. Questo traguardo sarà celebrato con diverse novità. Un successo di pubblico e critica Il teatro edicola si distingue per le sue dimensioni ridotte. Dispone infatti di sole sei sedie e occupa meno di due metri quadrati. Nonostante lo spazio limitato, gli spettacoli vengono replicati ogni 15 minuti. Questa frequenza garantisce un'alta affluenza di pubblico, con esauriti costanti. L'esperimento ha catturato l'interesse di giovani e adulti. Ha suscitato curiosità anche nel mondo dello spettacolo. Un episodio significativo è avvenuto tra fine luglio e inizio agosto. Durante una tappa del suo tour a Lucera, il cantante Biagio Antonacci ha fatto una visita a sorpresa. Antonacci si è fermato al teatro edicola e ha interpretato la sua canzone 'Iris'. «È stato davvero un bellissimo incontro», ha commentato Gravino. L'evento ha calamitato l'attenzione dei passanti, dimostrando la capacità del piccolo teatro di generare momenti memorabili. Domande e Risposte Cos'è il teatro edicola di San Severo? Il teatro edicola di San Severo è uno spazio culturale di dimensioni estremamente ridotte, definito 'il teatro più piccolo del mondo'. Dispone di soli sei posti a sedere e offre repliche continue degli spettacoli. Perché il teatro edicola è stato pubblicato sulla rivista della Stanford University? Il teatro edicola è stato oggetto di uno studio pubblicato sulla Stanford Social Innovation Review per il suo modello innovativo di riconversione di spazi dismessi in centri culturali di successo. L'articolo 'The Six-Seat Revolution' ne analizza l'unicità e l'impatto.

Teatro edicola foggiano su rivista Stanford University
Il Post 2w

I Pet Shop Boys hanno rilasciato una nuova canzone dal titolo A top secret washing machine, che critica il presidente russo Vladimir Putin in concomitanza con le elezioni parlamentari non democratiche in Russia. #PetShopBoys #Putin #Navalny

«Chi lava le mutande di Putin?»

Lasciatemi cantare Con la chitarra in mano Lasciatemi cantare Sono un Italiano... #BJKvOM | #UEL https://t.co/HokfLdDSLX #musica #italiano #canzone

'Saddle Up' trasmette il messaggio di dimostrare i propri sentimenti con i fatti, non solo con le parole. La voce sicura di WINTER guida la canzone. SADDLE UP OUT NOW #WINTER_SADDLE_UP #윈터_새들업_음원나옴 https://t.co/FDg4E5Y2bp #SaddleUp #Winter #Musica

“Non sto dicendo niente di drammatico. Non sto cercando di essere drammatico. Sto solo dicendo... 𝐍𝐎𝐍 𝐏𝐑𝐄𝐎𝐂𝐂𝐔𝐏𝐀𝐓𝐄𝐕𝐈, è che... Vi amo e volevo parlarvi come parlerei ai miei amici di questa cosa. Sento che arrivare alla fine [di un tour] e dire semplicemente ‘alla prossima’ non basta. Volevo solo essere un po' più aperto con voi. Vi amo immensamente. Questa canzone l'ho scritta per voi... questa è Carla's Song.” Dopo tutto il panico ( inutile ) degli ultimi giorni, Harry ha deciso di parlare col cuore in mano direttamente live per fare chiarezza sulle sue parole. ❤️ © alexxontour #HarryStyles #CarlaSong #Amore

L'emozionante discorso con cui Harry ha introdotto Carla’s Song durante il concerto di stanotte. ❤️ #MSGN9 “Voglio solo essere onesto su chi sono e sul momento che sto vivendo nella mia vita e, sapete, non volevo arrivare alla fine del tour come abbiamo fatto in passato e dire semplicemente ‘alla prossima’. Volevo solo essere un po' più onesto con voi su questo. Penso che da quando avevo 16 anni e ho iniziato a lavorare nella musica, tutto nella mia vita mi ha insegnato che tutto in questo mondo riguarda l'ottenere di più e raggiungere sempre di più, più show, cose più grandi e tutto più grande. Penso che negli ultimi anni mi siano successe molte cose nella vita, cose diverse, che hanno cambiato un po' la mia prospettiva e sto imparando ad accontentarmi di ciò che è abbastanza e non voglio mai che questi momenti sembrino meno speciali perché una volta finiti si passa subito alla cosa successiva. Questi show sono stati la gioia della mia vita, sono incredibilmente speciali per me. Penso anche perché so che cose come questa non durano per sempre e voglio solo ringraziarvi per tutto il supporto che mi avete dato in questi anni. Voglio ringraziarvi per avermi permesso di fare tutto questo con voi e penso che parte del motivo per cui questi show mi sembrano così speciali in un modo completamente nuovo sia perché li apprezzo nel momento in cui li vivo. Volevo essere sincero con voi e condividerlo con voi perché penso che forse tutti insieme possiamo riconoscere quanto sia bello essere in questi posti e vivere questi momenti. È stato un privilegio e un onore. Grazie mille. Non sto dicendo niente di drammatico, non sto cercando di essere drammatico, non preoccupatevi, è solo che... vi amo e volevo parlarvene come ne parlerei con i miei amici. Sento che arrivare alla fine e dire ‘alla prossima’ non è abbastanza. Volevo solo essere un po' più aperto con voi. Vi amo immensamente. Questa canzone l'ho scritta per voi, questa è Carla's Song.” © drewhatesthispart #HarryStyles #CarlaSong #Concerto

Avesse fatto questa canzone su un Paese asiatico o africano sapete che polverone si sarebbe alzato? Invece no se è l'Italia gli stereotipi beceri vanno benissimo perché per loro è solo pizza pasta mafia famiglia paesello suore pranzi all'aperto estate perenne per le vacanzine #stereotipi #cultura #Italia

Negli anni ’80 non sapevamo di essere felici. Forse perché non avevamo bisogno di dirlo a nessuno. Uscivamo di casa e gli amici li trovavi per strada. Niente messaggi, niente posizione da condividere, niente «dove sei?». C’era un muretto, una piazza, un bar. Prima o poi qualcuno arrivava. Le fotografie erano poche, spesso storte e venute male. Ma noi eravamo lì davvero. Senza pose, senza filtri, senza pensare che quel momento dovesse diventare un ricordo. Bastava poco: una canzone da una finestra aperta, quattro chiacchiere seduti su un muretto e interi pomeriggi senza avere niente da fare. E soprattutto senza sentire il bisogno di essere da qualche altra parte. Poi il mondo ha cominciato a correre. E noi con lui. Ogni tanto, però, mi piacerebbe tornare su quel muretto. Anche solo per un pomeriggio. Buongiorno a chi quegli anni li ha vissuti. E ogni tanto, con il cuore, ci torna ancora. ☕️ ☀️❤️ #anni80 #nostalgia #amicizia

DAZN mi ha fatto rimuovere due monologhi sul pezzotto. Due video in cui facevo quello che faccio da sempre: satira. Non promuovevo la pirateria. Ironizzavo sul costo del calcio e su una comunicazione che, a volte, sembra raccontare il pezzotto come il più grande problema del nostro Paese. 😂 Potevo incazzarmi. Potevo fare il terzo monologo. Ho fatto una canzone. 📺❌ IL PEZZOTTO NO. Perché in Italia puoi fare quasi tutto… MA IL PEZZOTTO NO. 🎶 #satira #calcio #musica

ANSA.it Aug 30

Tadej Pogacar ha pubblicato una foto dall'ospedale dopo la sua caduta nella Vuelta, mostrando segni di infortunio e un sorriso ironico accompagnato dalla canzone Stayin' Alive, nonostante la gravità delle lesioni riportate. #Pogacar #Vuelta #Ciclismo

Vuelta: Pogacar pubblica la foto dall'ospedale, cerotti, smorfia e 'Stayin' alive'

Caro @RafaeLeao7, esattamente 7 anni dopo la presentazione di quel giovane gracilino proveniente da Lille, è arrivato il momento di salutarci. Alcuni saranno felici, altri meno, forse memori della sliding door che ha visto uscire il tuo compagno di binario a sinistra, sostituito poi da figure di valore non altrettanto elevato. Ma ad oggi sappiamo un po' tutti che è meglio così, perché le avventure nel calcio iniziano, si trasformano in storia e possono finire senza necessariamente lasciarsi male. Personalmente porterò con me il ricordo delle lacrime di #Sassuolo, di uno Scudetto che, al contrario di quanto pensano in molti, porta incisa anche la tua firma. Come un leader deve fare nei momenti importanti. E quello lo era, al di là della vittoria in sé. Quel pomeriggio a #Sassuolo non tutti eravamo sereni. L'esodo dei tifosi fu accompagnato dal timore di un 5 maggio a tinte rossonere. Il rischio di cadere in un campo a noi ostico era alto, altissimo. Eppure entrasti con leggerezza, accompagnato da quel sorriso che ti ha da sempre caratterizzato, sistemando le cose a modo tuo, con corsa e classe. Sarebbe potuto essere l'inizio di una crescita esponenziale, cosa che non è avvenuta, forse anche per colpa di un progetto smontato dalla proprietà da capo a piedi, che ha scombussolato un po' tutto, voi giocatori compresi. Il periodo storico del Milan certamente non ti ha aiutato. Squadre cambiate, allenatori cambiati, progetti iniziati e poi ribaltati. Ma è proprio nei momenti complicati che il milanista chiede qualcosa in più ai suoi giocatori, soprattutto a quelli più forti. Non soltanto il gol o l'assist, ma la sensazione che quel giocatore abbia dato tutto, sempre. Anche quando le cose non funzionano, anche quando il talento non basta, fino a uscire dal campo con la maglia strappata e sporca di fango. La partecipazione alle sfilate e la passione per il rap non sono una colpa, ma inevitabilmente si sono trasformate in una sentenza ad ogni partita persa, anche quelle non per colpa tua. E così si è arrivati inevitabilmente ad un rapporto fatto più di post pubblicati sui social, che di reti sui campi di calcio. Le dichiarazioni di questa estate poi, un punto esclamativo sopra una rottura che nessuno aveva avuto il coraggio di portare alla luce prima di quel giorno. C'è una canzone che ti invito ad ascoltare. Si chiama "Un attimo ancora" e gli autori sono rapper italiani chiamati Gemelli Diversi. Parla proprio di noi, di un amore intenso ma giunto inevitabilmente al termine. "Dammi solo un minuto, un soffio di fiato Un attimo ancora Stare insieme è finito, abbiamo capito Ma a dirselo è dura" Questo è quello che provo in questo momento, ma perdonami sin da ora se da domani penserò solo ed esclusivamente al futuro, perché come sai, il #Milan viene sempre prima di tutto e di tutti. Buona fortuna ragazzo. #Milan #Calcio #Addio

ANSA.it Aug 27

Dolly Parton ha registrato una canzone segreta intitolata My Place in History, che sarà ascoltata solo tra 20 anni, e ha lasciato in eredità numerosi progetti per mantenere viva la sua legacy dopo la sua morte. #DollyParton #CountryMusic #CapsulaDelTempo

Dolly Parton, una canzone segreta in una capsula del tempo
Simone Pillon Aug 27

La starletta americana sostiene che le persone con autentici valori cristiani sono favorevoli all'aborto. Cara Taylor Swift, occupati delle tue canzonette e lascia perdere la teologia: puoi essere cristiano oppure puoi essere favorevole all'aborto, ma non entrambe le cose insieme. E comunque non serve la fede per capire che uccidere un bambino nel grembo di sua madre è un crimine orrendo: basta la ragione. Oggi nel mondo l'aborto è di gran lunga la prima causa di morte: gran parte di noi, te compresa, siamo dei sopravvissuti. Dovresti mostrare gratitudine, goderti i tuoi moltissimi soldi, ed evitare di dire stupidaggini. #Aborto #ValoriCristiani #LibertàDiEspressione

Il Messaggero Aug 25

È morta all'età di 80 anni Dolly Parton, la famosa cantante country, come riportato dal New York Times. #DollyParton #canzonecountry #morte

Dolly Parton, morta la cantante country: aveva 80 anni
Pietro Aug 25

Talmente fun che non ha mai cantato una canzone di Showgirl finora... Chissà come mai... È chiaro che non può dire che ci è rimasta male o altro... Ci sta anche accettare che un progetto non sia piaciuto ai più eh non succede nulla (infatti guarda come si impegnerà per ts13) #Showgirl #Musica #Progetti