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#guerrafondai

Today is a difficult day for the pen pushers and warmongers. Yesterday, Putin, at the Valdai Forum, said something very important, which obviously does not get the space it deserves in the regime press. Read here: "Our only wish is to build and cooperate. We do not place any preconditions for the resumption and restoration of relations with Europe as a whole. It is unacceptable for any single European country to be barred from structuring a dialogue with Russia. This is a diktat even greater than that which prevailed during the Soviet Union." These are very important statements of openness. It means that Russia, despite everything, is not closing the door to dialogue with those warmongers and Russophobes of the European Union. Even more importantly is the timing, considering that we are in the midst of hysteria over attacks, invasions, and hybrid wars from Moscow. If we had serious leaders today, they would take these words literally and seek to open a diplomatic space. Instead, we have some underdeveloped people. We would have only benefits from our relations with Russia. Italian families and businesses would gain only from cooperation with Russia. Still convinced that it is Russia that wants an all-out war, which at this moment is the only one talking about resuming diplomacy? Open your eyes! - Giuseppe Salamone #Russia #Diplomazia #UnioneEuropea (translated)

The peaceful Russia in 2027 will further increase military spending while cutting school, pensions, and healthcare. While we are abundant with pseudo-intellectual politicians and "openly biased" journalists shouting against war-mongering Europe, solely responsible for the war that, according to them, Russia has suffered rather than declared, Moscow shows its willingness to dialogue by increasing military spending by an additional 27% year on year. This is reported by Reuters, which has seen a draft of the budget that will be presented to the Duma in the coming days. Defense spending is expected to rise to 17.1 trillion rubles (202 billion dollars) compared to the 13.5 trillion planned for 2026, an impressive figure in itself but even more chilling when considering the gap between projected and actual investments. This year, despite forecasts, the final defense budget could come close to 18 trillion, and the count may even be partial, as some expenses are classified and others are included in other chapters. In contrast, funding for social policies, which includes items such as pensions, payments to war veterans, and maternity allowances, will decrease by 7% in 2027. Education funding will decrease by 6% and healthcare by 6.8%, compared to the initial plan. Spending allocated to the "national economy" section, which includes road construction and other infrastructure projects as well as subsidies for agriculture and other sectors, will be reduced by 7.4%. Significant increases in taxes and public utility rates are also expected. The drastic worsening of the financial situation in recent years has forced the Kremlin to drain its financial reserves, increase the deficit, and raise public debt, which in 2027 will continue to grow to 21.7% of GDP - according to Moscow's optimistic forecasts - surpassing the 20% threshold considered "safe" for economic and financial stability. Debt poses a systemic danger given the crazy interest rates the Russian central bank has had to impose to curb runaway inflation. Indeed, 9.4% of the 2027 budget will be spent on debt service, rising to 10.6% by 2029. When someone tells us that peace is not being made because "Europe has not yet appointed its representative for negotiations" or that "Zelensky has banned talks by decree," instead of saying that Russia has so far rejected all ceasefire and truce proposals, that it spends on weapons, in purchasing power terms, as much as our entire continent, and that it already teaches young generations to hate us and how to fight us, we know they are mainly trying to hide from us that to the east there are those who see us and treat us as an enemy and have dedicated their entire economy to our destruction instead of the well-being of their people. (translated)

L'articolo sostiene che, di fronte all'ascesa dell'estremismo guerrafondaio, esiste un'alternativa rappresentata da proposte neo-socialiste e democratiche che rifiutano la guerra e il neoliberismo, richiedendo una radicalità autentica e una rinnovata attenzione ai bisogni materiali e relazionali delle persone. #SinistraPopolare #Radicalità #Neosocialismo

Da Sanchez a Mamdani, fino a Linke: all’estremismo guerrafondaio c’è un’alternativa

E infatti anche LA CIA CHE AVVISA DEI DRONI MARINI RUSSI era l'ennesima cretinata buona solo per far sbavare i guerrafondai di casa nostra in servizio permanente. https://t.co/CbiPYITjYP #CIA #droni #guerrafondai

- Giuseppe Salamone In un momento in cui le donne al potere stanno facendo danni inestimabili, vedi quella guerrafondaia di Ursula von der Leyen, Giorgia Meloni, Kaja Kallas, Maia Sandu e compagnia, in Italia abbiamo lei: Alessandra Cerreti. Alessandra Cerreti è Pubblico Ministero della Direzione distrettuale antimafia di Milano e sta portando avanti la più grande inchiesta contro la mafia dai tempi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Stiamo parlando dell’inchiesta Hydra, che in un solo colpo mette assieme e colpisce Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra romana, tra cui anche il clan Senese, quello coinvolto nella storia della bisteccheria d’Italia dove ci sono in ballo le chat di Delmastro. A ogni modo, Alessandra Cerreti vive sotto scorta ed è costantemente sotto minacce e intimidazioni. Addirittura oggi viene fuori che l’anno scorso è stata inseguita e "speronata" da un SUV nonostante vi fossero le auto della sua scorta. Oltre al tentativo di sfondamento del vetro della sua auto mentre era parcheggiata all’interno del Palazzo di Giustizia di Milano. Ecco, Alessandra Cerreti è una delle donne più coraggiose d’Italia e meriterebbe una risonanza mediatica forte anche al fine di proteggerla. Paradossalmente è più conosciuta all’estero che non da noi e questa cosa è davvero allucinante! A lei, tutta la stima e un forte abbraccio, perché sono queste le persone che davvero lottano per un’Italia migliore! #AlessandraCerreti #Giustizia #Coraggio

Trump dà ordine al Pentagono di ritirare massicciamente truppe, armi, navi e aerei militari dall’Europa. Sta letteralmente lasciando í guerrafondai UE col culo per terra. #Trump #Pentagono #Europa #EU

È già iniziata la character assassination di Diego Bianchi. Reo di aver detto una verità: difendersi da un’invasione militare non significa essere guerrafondai Difendere la propria casa, la propria terra e il proprio popolo dall’invasore è sacrosanto https://t.co/d7Sx3S1BUC #verità #difesa #giustizia

Sabrina F. Sep 4

E poi arriva lui, Piero Fassino, che in un'intervista al Quotidiano Nazionale ci dice testualmente: “Gli europei sono in vacanza mentre la Russia ci bombarda”. Ora, o ci siamo persi qualche bomba che ci ha sganciato la Russia, oppure continua a fare propaganda guerrafondaia. Ma c'è di più, perché per questo fenomeno, lo stesso che è andato nel Parlamento israeliano a dirci quanto è bella e buona la democrazia israeliana, non servono più parole: servono ancora armi, tante e subito: “serve sostenere Kiev anche militarmente”. Questo è il Partito Democratico, un partito che non critica il governo perché è guerrafondaio. Lo critica perché non è abbastanza guerrafondaio. Un partito senza né arte né parte, che quando si estinguerà politicamente sarà un giorno di liberazione per l'Italia e gli italiani! - Giuseppe Salamone #Politica #Italia #Guerra

Ve lo avevo detto che il costo di aiutare l'Ucraina in questo modo scomposto e isterico avrebbe portato la guerra anche a casa nostra? Perche', vedete ,le cose sono molto chiare: 1) Ucraina puo' fare quello che vuole, difendersi, arrendersi, bombarare Mosca...whatever. 2) Ma se lo fa con nostro aiuto e se il nostro aiuto, economico, finanziario, militare, politico, etc, e' strumentale al recare danni alla Russia, e' normale che la Russia reagisca colpendo anche noi 3) Per fortuna, il presidente Putin ha dimostrato molta pazienza e si e' limitato a degli avvisi verbali, invitando i nostri "leader" a tenere un atteggiamento meno guerrafondaio nei confronti della Russia 4) La Russia non ci ha fatto nulla 5) Ucraina non lotta ne per difendere noi, ne per i nostri valori, ne per la nostra democrazia. #Ucraina #Russia #Guerra

Tanta insistenza sui pericolosissimi Baltici guerrafondai mi porta a pensare che alla fine l’attesa “provocazione” russa ci sarà. Il compito di questi collaborazionisti è di indurci ancora una volta ad incolpare la vittima, quando accadrà. Siamo consapevoli del fatto che abbiamo un enorme problema di sicurezza nazionale? #Baltici #sicurezza #Russia

L'articolo di Fabio Marcelli avverte che per uscire dal declino attuale, dovremmo voltare le spalle alle politiche guerrafondaie dell'Occidente e che un campo largo con il PD al centro non offre alcuna garanzia di cambiamento, poiché il partito continua a servire gli interessi delle élite politiche e finanziarie. #Politica #PD #Europa

Per uscire dal declino va invertita la rotta, ma il campo largo (col Pd al centro) non dà alcuna garanzia
Sabrina F. Jul 17

Giuseppe Salamone: Vergognatevi! Io sto con #Buttafuoco. Persona coraggiosa. Intellettuale vero! Questa vicenda ha oltrepassato ogni limite della vergogna. Pietrangelo Buttafuoco, presidente della #Biennale di #Venezia a cui va la mia vicinanza, è stato preso di mira dal potere con una forza inquietante. Tutto questo sta accadendo perché ha deciso di aprire il padiglione russo alla Biennale. Prima quei deficienti dell'Unione Europea gli hanno revocato il contributo di 2 milioni. Poi gli hanno chiuso, sulla radio pubblica Rai Radio 1, la sua trasmissione "Lupus in fabula". Questo è quello che accade nelle cosiddette democrazie occidentali. Quelle dove, se non ti allinei al pensiero unico guerrafondaio e se non ti comporti da idiota russofobo, ti mettono ai margini. E ti mettono ai margini sotto il silenzio generale e con la collaborazione dei maggiori partiti di governo e di opposizione, ovvero quello di Giorgia Meloni e quello di Elly Schlein. Quei partiti che vi raccontano essere l'alternativa l'uno all'altro, ma che in realtà di differenze ne hanno poche o addirittura nessuna. #LibertàDiEspressione #Biennale #Democrazia

È chiaro: il campo largo non scalda i cuori In presenza di un Pd fortemente inquinato dai guerrafondai assetati di riarmo, meglio puntare come discrimine su una linea convintamente pacifista che faccia presa su milioni di cittadini delusi che non vanno più a votare Credo che Conte abbia ragione e che vada sostenuto Da Emanuele Buzzi, @Corriere #Politica #Pace #Elezioni

Brindo all’onestà intellettuale del noto personaggio che oggi scrive senza tanti infingimenti di preferire Trump e Putin a democratici come Obama o a repubblicani come Bush. Di seguito che schifi l’Europa già si sa. È un giudizio legittimo, né mi sconvolgerebbe se fosse interessato . Cose sue. So solo che sulla base di congetture stravaganti, giudizi fobici, ragionamenti insensati, insomma adducendo una montagna di fregnacce da fare invidia a The Donald, ha deciso di stare là. Preferisce i guerrafondai di oggi a quelli che a suo avviso sono i guerrafondai di ieri. Resta da capire se anche il movimento 5stelle sta là #Politica #Opinioni #Europea

Zelensky scrive a Putin per proporre un incontro faccia a faccia. La risposta è arrivata dopo poche ore: 11 morti e 68 feriti. Ma i guerrafondai siamo noi https://t.co/bkskHwRMeS #Ucraina #Pace #Guerra

Sull’ipotesi di ingresso di Kyiv nell’UE si è scatenato un circo che la dice lunga su quanto il nostro paese resti fondamentalmente un’Italietta senza visione, fatta di piccole bottegucce e orticelli da proteggere, gestita da venditori di pentole di varia fatta che si atteggiano a statisti. Salvini ad esempio ha fienili e trattori a cui dover rendere conto, quindi non dice che l’eventuale ingresso di un colosso agricolo come l’Ucraina sarebbe inevitabilmente accompagnato da norme di adattamento che impedirebbero di dirottare a est tutti i fondi del PAC. Conte ha la scusa della “pacieh” e spiega che tirare dentro un paese in guerra ci trascinerebbe tutti nel conflitto. Ma lo può dire chi non ha mai letto l’articolo 42 del Trattato sull’Unione Europea, che parla, si, di mutua assistenza, ma lasciando ai governi la scelta dei mezzi, che possono consistere anche in un supporto economico, umanitario e militare, cioè quello che facciamo già. L’uscita più interessante, però, mi pare quella di @StefanoFassina, il quale al @fattoquotidiano (e a chi sennò?) dichiara che far entrare l’Ucraina ed altri, immetterebbe sul mercato 70-80 milioni di lavoratori sottopagati che rischierebbero di creare un gigantesco dumping sociale. Ovviamente, si tratta di numeri completamente campati in aria. Le uniche candidature immaginabili al momento si limitano infatti all’Ucraina e ai paesi balcanici, che in totale contano 56 milioni di abitanti. Il che significa tra i 22 ed i 24 milioni di lavoratori. Lo stipendio medio in questi paesi non è di 400, ma di 600-850 euro. Ora, faccio presente a Fassina che tra il 2004 ed il 2007 sono entrati a far parte dell’UE 12 paesi, che hanno portato in dote 45 milioni di lavoratori (cioè il doppio di quelli degli stati in attesa), con un gap stipendiale di gran lunga superiore a quello degli attuali candidati. Nonostante questo la mobilità interna negli anni successivi si è limitata a circa 4-5 milioni, i quali hanno per lo più occupato posizioni scoperte. Inoltre Fassina dimentica che 6 milioni di Ucraini si sono già spostati all’estero nei primi mesi di guerra e molti di loro si sono integrati. È dunque probabile che a seguito di un ingresso nell’UE, con le nuove opportunità che gli investimenti comporterebbero, si determinerebbe semmai un esodo al contrario, cioè un rientro di milioni persone in patria. Quelli di Fassina sono quindi numeri sparati a caso che servono a giustificare la chiusura antieuropeísta dell’intervista, nella quale spiega che l’idea di ammettere Kyiv è un modo con cui le élite politiche di Bruxelles puntano a sopravvivere attraverso uno status di guerra permanente. Il fatto che si ritrovi a dire roba tipo “prima gli italiani” e “Europa guerrafondaia” come un Vannacci qualsiasi non sembra sembra destare in lui alcun turbamento. Un cenno lo meritano infine anche le parole del Ministro @GuidoCrosetto, che devo dire sono state per me la delusione peggiore di tutte. Non perché i timori legati alle sfide che un ingresso dell’Ucraina siano infondati, ma per l’approccio opportunista e la totale mancanza di strategia che le sue parole rivelano. Affermare che Kyiv non può entrare ma può fare con noi accordi sulla difesa vuol dire semplicemente tenere un intero paese fuori dalla porta e pretendere che ti dia solo quello che ti serve. Inoltre dire che la guerra è un ostacolo anziché immaginare che l’Europa sia il mezzo migliore per concluderla lancia un messaggio pericoloso a Vladimir Putin. E cioè che se vuole impedire che paesi come l’Armenia e la Moldova entrino nell’UE è proprio la guerra lo strumento che deve utilizzare, perché è l’unico in grado di arrestare il processo. Sarebbe inoltre la vera ricompensa per i 12 anni di aggressione all’Ucraina, iniziata proprio per impedire l’avvicinamento all’UE. Chiedo a Crosetto: se ancora una volta confermiamo allo zar che aggredire, uccidere e bombardare paga, come possiamo pretendere che smetta di farlo? #UE #Ucraina #politica