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#imballaggi

Il 12 agosto 2026 entra in vigore il nuovo regolamento dell'Unione Europea sugli imballaggi, che vieta la commercializzazione di confezioni contenenti PFAS oltre i limiti stabiliti, con l'obiettivo di ridurre i rifiuti, aumentare il riciclo e promuovere imballaggi più leggeri e sostenibili, introducendo anche nuove norme sulla tracciabilità e sull'etichettatura. #PFAS #UnioneEuropea #Imballaggi

Stretta Ue sugli imballaggi: da oggi stop a quelli con PFAS oltre i limiti. Cosa cambia per consumatori e imprese
Il Post Aug 12

Sono entrate in vigore mercoledì 12 agosto nuove regole europee che limitano la presenza di sostanze particolarmente inquinanti, come i PFAS, negli imballaggi alimentari, stabilendo un limite massimo per il loro contenuto e mirando a una maggiore armonizzazione delle norme a livello europeo. #imballaggi #PFAS #UnioneEuropea

Sono entrate in vigore nuove regole europee per limitare le sostanze particolarmente inquinanti negli imballaggi alimentari
Il Messaggero Aug 11

L'Unione Europea implementa un nuovo regolamento sugli imballaggi che, a partire dal 12 agosto, introduce limiti più severi per i materiali usa e getta e mira a ridurre i rifiuti di imballaggio, migliorare la sostenibilità e diminuire le emissioni di gas serra, con un obiettivo di riciclabilità per il 40% della plastica utilizzata entro il 2030. #ImballaggiSostenibili #EconomiaCircolare #RiduzioneRifiuti

«Addio alle bustine di ketchup», le nuove regole sugli imballaggi in Europa: ecco cosa cambia
ANSA.it Aug 11

A partire da domani entreranno in vigore le nuove regole Ue sugli imballaggi, che prevedono l'adozione di obblighi limitati e un graduale divieto degli imballaggi monouso a partire dal 2030, con l'obiettivo di ridurre i rifiuti e armonizzare le normative nei 27 Paesi dell'Unione. #Imballaggi #Sostenibilità #UnioneEuropea

Da domani le nuove regole Ue sugli imballaggi, stretta su plastica monouso dal 2030

Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy, denuncia che la situazione attuale del riciclo della plastica in Italia è critica, con un aumento di incendi presso gli impianti di riciclo e una considerevole sovrapproduzione di imballaggi plastici, quindi è urgente ridurre drasticamente quest'ultimo per prevenire danni ambientali e migliorare la gestione dei rifiuti. #Plastica #RaccoltaDifferenziata #Ambiente

Si fa prima a bruciare le plastiche che a riciclarle. Partiamo col ridurre gli imballaggi

Stamattina è probabile che sia stato tentato un attacco contro il più grande centro logistico Wildberries a Kolodino (oblast' di Mosca). Molto probabilmente, a causa dell'attività della difesa aerea, è stata colpita l'area di deposito adiacente dell'operatore logistico 3PL, con una superficie totale di 18.300 m². Di conseguenza, si è verificato un incendio su larga scala sul sito. Il complesso funzionava come piattaforma di fulfillment e logistica, svolgendo l'intero ciclo operativo sui beni materiali: ricezione, custodia responsabile, preparazione degli ordini, imballaggio, etichettatura e formazione di lotti di carico per il successivo trasporto ad altre reti di magazzini. È quasi scontato che gli attacchi ai magazzini Wildberries continueranno, come dichiarato anche dal capo dei sistemi senza pilota ucraini Madyar. Questo non soltanto per colpire direttamente le catene logistiche e del valore russe (legate a doppio filo a L trasferimento di materiale militare o dual use). L’attuale esposizione bancaria di un colosso come Wildberries e l’impatto che la distruzione di interi inventari ha su migliaia di piccole e medie imprese che utilizzano i suoi canali online per distribuire merci potrebbe accelerare la crisi bancaria che molti analisti vedono all’orizzonte e che secondo altri è già iniziata. Una strategia che assume ancora più senso alla luce delle indiscrezioni pubblicate dal Moscow Times secondo le quali il Cremlino si prepara a scaricare proprio sulle banche il costo del deficit di bilancio ormai fuori controllo. Le stime del disavanzo sono infatti salite a 7,8 trilioni di rubli, più del doppio dei 3,8 trilioni previsti. Visto il rapidissimo prosciugamento del fondo sovrano (accumulato in oltre vent’anni e bruciato in quattro anni di guerra) e le aste delle obbligazioni andate puntualmente deserte, nonostante i tassi di interesse altissimi, quello di trasferire il costo della guerra sulle banche potrebbe essere l’ultimo appiglio. Un gioco estremamente pericoloso, dal momento che gli istituti di credito, isolati dai circuiti internazionali, devono già fronteggiare una crescita esponenziale di fallimenti e crediti deteriorati (una “bomba ad orologeria”, sempre secondo il Moscow Times, da 10,4 trilioni) e che rischiano di trovarsi in una drammatica crisi di liquidità. A causa di un mix di scarsa fiducia, problemi tecnici nelle reti internet e timore di prelievi forzosi da parte dello Stato, il denaro contante fuori dalle banche è cresciuto del 17% rispetto allo scorso anno ed il trend di svuotamento dei conti correnti è in costante aumento. #Logistica #Attacco #CrisiEconomica

Dal 1 gennaio 2030, entrerà in vigore un nuovo regolamento UE che vieta gli imballaggi monouso per frutta e verdura fresca non trasformata sotto 1,5 chilogrammi e per alcune bevande e alimenti, suscitando preoccupazioni tra Italia e altri Paesi riguardo all'impatto economico sulle piccole e medie imprese e la complessità dell'attuazione. #Ambiente #Riciclo #Plastica

Nuovo regolamento Ue, dal 2030 addio alle confezioni da sei bottiglie d’acqua e agli imballaggi singoli per frutta e verdura

L'articolo di Raffaele Gomiero esplora il complesso tessuto dell'industria degli smartphone, rivelando che molti dispositivi non sono progettati e prodotti dai marchi visibili sugli imballaggi, ma da aziende come Longcheer che forniscono supporto nella progettazione, assemblaggio e produzione, evidenziando la distinzione tra OEM e ODM e l'importanza di questi fornitori nel creare prodotti che spesso condividono caratteristiche simili. #smartphone #OEM #ODM

Chi costruisce davvero gli smartphone? Uno sguardo dietro le quinte sul loro sviluppo tra “OEM” e “ODM”
ANSA.it May 12

Nonostante le tensioni geopolitiche, il mercato agroalimentare italiano mostra stabilità nei prezzi al consumo, ma i costi di produzione, in particolare per energia, fertilizzanti e imballaggi, sono aumentati drasticamente, con rialzi anche del 70% per il Pet, minacciando i margini delle aziende agricole e di trasformazione. #MercatoAgroalimentare #CostiProduzione #TensioniGeopolitiche

Bmti, nessuno shock sui prezzi della spesa ma volano i costi di produzione fino a +70%