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#maglia

The author wrote that Lionel Messi would play from the first minute against Benin and that it would be the last appearance of the Argentine captain in the Albiceleste jersey. https://t.co/XJEYqY3mWD #Messi #Argentina #Albiceleste #AR #BJ (translated)

Messi said that the time had come and that the Argentina jersey had been his dream, his pride, and his life for years. https://t.co/UNpKhh5CJQ #Messi #Argentina #Calcio #AR (translated)

ilBiancoNero reported that at the Sport Festival in Trento, former Juventus players, European champions in 1996, showed the number 9 jersey of Gianluca Vialli to the audience, receiving applause. He stated that his teammates remembered him by saying he would always be with them. https://t.co/L0I4g0W2Cl #FestivalDelloSport #Juventus #GianlucaVialli (translated)

Eurosport IT had defined one of the best performances of Gigio Donnarumma in the blue jersey, citing his saves against Dembélé, Rabiot, and Camavinga. According to the broadcaster, when he was having a good day, the goalkeeper had no equals in the world and was Italy's main star at that time. #NationsLeague https://t.co/k2f5FIoNij #Donnarumma #Italia #NationsLeague (translated)

Daniele Mari has described a possible home kit for Inter for the 2027/28 season, featuring the traditional black and blue vertical stripes reinterpreted with a shade inspired by a snake pattern. According to Mari, Nike would use yellow for the trims and white for the logos. He added that the simultaneous presence of white and yellow or golden details would be rare in the club's home kits. The official presentation, he wrote, should take place in May 2027. #Inter #maglia #football (translated)

The jersey worn by Michael Jordan in Game 3 of the 1998 NBA Finals was sold at auction for 12.3 million dollars, but it did not break the record for a sports memorabilia. #MichaelJordan #NBA #LastDance (translated)

Venduta all’asta la maglia della “Last Dance” di Michael Jordan: 12,3 milioni di dollari, ma non è record per un cimelio sportivo

🩸💙🫂 🇮🇹 Con l’esordio di Salvatore nel 2022, gli 𝑬𝒔𝒑𝒐𝒔𝒊𝒕𝒐 sono il primo trio di fratelli a scendere in campo con la maglia dell’Italia #Nazionale #Azzurri #VivoAzzurro https://t.co/RmEt9OWJJw #Nazionale #Azzurri #Calcio

L’uomo giusto, forse, nel momento sbagliato. Due Coppe dei Campioni, due Palloni d’Oro e un Europeo: Karl-Heinz Rummenigge arriva all’Inter nel 1984, a 29 anni, nel pieno della maturità. In nerazzurro fa coppia con Spillo Altobelli. L’inizio non è semplice, poi Kalle sceglie il giorno perfetto per sbloccarsi: Inter-Juve 4-0, doppietta. È l’inizio di un amore destinato a durare. Tre stagioni, tanti gol e giocate rimaste nella memoria: la staffilata nel derby, la girata contro il Torino e, soprattutto, il gol che non c’era. Contro i Glasgow Rangers, in Coppa UEFA, Rummenigge inventa una spettacolare rovesciata, annullata per gioco pericoloso. A fine partita, l’arbitro gli chiede la maglia per il figlio. Qualcuno giura che Kalle lo stia ancora guardando male. #Inter #Calcio #Rummenigge

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ma il nostro jonathan con la maglia che indossava nel momento in cui tutto è cambiato https://t.co/kNzGsGA11f #calcio #emozioni #cambiamento

Leader si nasce, o all’occorrenza si diventa. Roberto Mancini lo aveva capito in Inghilterra, innamorandosi calcisticamente di Yaya Touré: fisico, tecnica, mobilità e leadership. Al Galatasaray trovò invece Felipe Melo, che anche lì divenne il punto di riferimento, l’ultimo ad arrendersi. Quando Mancini tornò all’Inter, volle con sé il suo Comandante. Un centrocampista ruvido, a volte fin troppo irruento, ma con una qualità che non gli è mai mancata: la personalità. Cominciò vincendo un derby e contribuendo alla miglior partenza possibile: quattro vittorie nelle prime quattro. Poi arrivò Inter-Verona. Quindici punti su quindici, il primo posto da difendere e un corner. Melo si alzò più in alto di tutti e segnò. L’unico gol con la maglia dell’Inter. Quella squadra non era ancora pronta per lo Scudetto. Finì quarta, a un passo dalla Champions. Ma era l’inizio di un percorso che avrebbe riportato l’Inter tra le grandi. Melo, intanto, è diventato nerazzurro anche nel cuore. Perché interisti si nasce. Ma a volte, semplicemente, lo si diventa. 👉 https://t.co/3KAQNMjWbO #Inter #Calcio #Leadership

🤍 Oggi Paolo Rossi avrebbe compiuto 70 anni. Nato il 23 settembre 1956, “Pablito” è stato campione del mondo, Pallone d’Oro e protagonista anche con la maglia della Juventus. Un nome eterno del calcio italiano e bianconero ⚪⚫🕊️ https://t.co/0pMOAzJ6xT #PaoloRossi #calcio #Juventus

"Ho partecipato a tanti Mondiali e sono spesso salita sul podio ma questa è la mia prima maglia iridata e mi dà i brividi. Io poi credo molto nel gruppo e vincere l'oro con la squadra è davvero bellissimo" #TeamRelay #OroMondiale #CiclismoItalia

Mondiali di ciclismo, azzurri d'oro nella staffetta mista
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Inutile parlarne, sai, non capiresti mai. Perché spiegare cosa è stato Ronaldo per l’Inter e per il calcio è quasi impossibile. Il 18 settembre è il giorno in cui ha sempre festeggiato il compleanno. Ma sui documenti di nascita c’è un’altra data: 22 settembre. A San Siro arrivò tra decine di bambini, in un abbraccio che sembrava raccontare ciò che sarebbe diventato. Alla prima lasciò il palco a Recoba. Alla seconda, a Bologna, segnò. E non si fermò più. In un calcio senza VAR, dove fermarlo significava spesso provare a menarlo, Ronaldo rendeva normale l’impossibile. Costacurta, Nesta e gli altri diventavano spettatori dei suoi doppi passi, dribbling e velocità. Era un altro calcio? No. Era un altro pianeta. Poi due terribili infortuni e un anno e mezzo lontano dai campi. Al ritorno, gol indimenticabili: Brescia, Verona, ancora Brescia, fino all’ultimo, su punizione contro il Piacenza. 59 gol in 99 partite. Numeri che raccontano poco. Ronaldo è stato il Fenomeno. Soprattutto, il Fenomeno con la maglia dell’Inter. #Ronaldo #Inter #Calcio

Io e @orangeket (nel nostro 98% di tema maglie durante una conversazione) oggi abbiamo realizzato che sarebbe una gran cosa rendere omaggio a Sandro Mazzola indossando la sua maglia durante il riscaldamento/line up alla prossima a San Siro...perché la maglia è la forma di comunicazione più forte del calcio. #Calcio #SandroMazzola #Maglie

‼️ Germania U20 aveva convocato Adin Licina ma la Cremonese ha parlato con la federazione tedesca affinché il giocatore potesse restare a Cremona. Questo gli consentirà di continuare a lavorare con la squadra e concentrarsi sul suo ambientamento agli ordini di Pecchia. Un segnale di buoni rapporti, soprattutto ora che la Bosnia si è mossa per cercare di assicurarsi il suo impegno. ✅ Con la maglia dei lombardi, Licina ha collezionato 4 presenze totali tra campionato e Coppa Italia con due gol e un assist messi a referto. #Cremonese #AdinLicina #Calcio

STEFANO VI MANDA A TUTTI UN FORTE ABBRACCIO E VI VUOLE UN GRAN BENE. LUI È IL PADRE. LA MAGLIA È UN MIO PICCOLO PENSIERO PER STEFANO. https://t.co/q6M935cvFC #abbraccio #affetto #padre

Un tempo le uniche partite trasmesse in tv erano quelle di Coppa dei Campioni. A 21 anni, era normale restare incantati davanti al Real Madrid di Puskás, Gento e Di Stéfano. Meno normale affrontarli in finale. Prima di Inter-Real Madrid, Luis Suárez dovette scuotere Sandro Mazzola: «Noi andiamo a giocare. Tu resti qui a guardare?». Risposta? 3-1 e doppietta ai blancos. Sandro era un figlio dell’Inter, quasi letteralmente. Perse suo padre Valentino a sei anni nella tragedia di Superga e Veleno Lorenzi lo prese sotto la sua ala. «L’Inter mi ha dato una cosa che non aveva prezzo: una possibilità». Mazzola la ripagò con 565 presenze e una sola maglia. Dopo quella finale di Vienna, Puskás gli regalò la sua maglia: «Ho visto giocare tuo padre. Sei degno di lui». Portava un cognome leggendario e con classe, tenacia e perseveranza ha reso leggendario anche il suo nome. Se ne è andato nel giorno dei 100 anni di San Siro, lui che lì aveva vinto la Coppa dei Campioni. Oggi Milano lo saluta per l’ultima volta. #Inter #Calcio #Sport

#Ederson: “Secondo me quello su Rowe era rigore! Non si può tenere la maglia così per due metri. Abbiamo il Var e va usato. Dobbiamo far meglio noi che giochiamo, ma anche chi arbitra. Pareggiando sarebbe stata un’altra partita. Un rigore come questo col Var non si può sbagliare” https://t.co/urPEdft44j #calcio #VAR #arbitri

Una sola maglia per tutta la vita, un solo sogno. In occasione di #RomaInter, rendiamo omaggio al simbolo della Grande Inter. Ciao, Sandro 🖤💙 https://t.co/Mcd3pQcW5i #Inter #Calcio #ForzaInter

Marotta: "Oggi se ne va un altro pezzo di leggenda nerazzurra. Sandro Mazzola era l’Inter, qui è entrato da ragazzo e qui ha scelto di restare per sempre: una sola maglia, diciassette stagioni, una vita intera. Con la Grande Inter di Herrera ha scritto pagine che nessuno cancellerà. Oggi il nostro dovere è custodirne il ricordo, perché un club è grande quanto la sua memoria. E quella di Sandro resterà con noi, per sempre" #Inter #Mazzola #Calcio