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Desde 2016, ouvimos frequentemente os termos "união nacional" e "pacto pelo Brasil". A ideia de conciliação, pacificação e união institucional tornou-se o principal pilar dos discursos públicos e políticos — direcionados principalmente contra a Direita, como se ela fosse o único obstáculo para essa almejada fotografia do Brasil. Durante a corrida eleitoral de 2022, insistiu-se diversas vezes para que o vencedor convocasse um "pacto nacional" unindo a oposição, os governadores e os Três Poderes já nos primeiros dias de mandato. Mais recentemente, o termo voltou a ganhar força total nas falas do ex-presidente Temer, que passou a defender ativamente uma proposta de pacto envolvendo o STF, o Congresso e o Executivo para tratar de pautas delicadas de pacificação, como a revisão e a modulação das penas dos envolvidos nos atos de 8 de janeiro. Ontem, porém, testemunhamos de forma estarrecedora que o Brasil está por completo no caminho errado. Um presidente justo, honesto e incapaz de tolerar a corrupção está preso — impedido de conversar com filhos, familiares, amigos e aliados, e ainda carregando as sequelas de uma facada sem respostas. Ele é, definitivamente, a vítima e o protagonista desse Brasil atual. As eleições, a poucos dias de acontecerem, deixaram de ser a pauta principal e se tornaram secundárias diante de tamanha desfaçatez e do descrédito das instituições brasileiras. Neste momento, não temos Presidente, não temos Ministro da Justiça e não temos Forças Armadas. Não temos ninguém para recolocar o Brasil nos trilhos e reconstruir a tão desejada paz institucional. Cleriston ("Clezão") e Débora jamais devem ser esquecidos, assim como os empresários que acordaram com metralhadoras em suas casas. Ritos ao "gosto do freguês da vez" tomaram conta das sessões dos tribunais, e a Carta Magna foi simplesmente rasgada. O Bolsonarismo NUNCA foi uma ameaça a nada, e o dia de ontem foi a prova cabal disso. É hora de UNIÃO: união pelo Presidente, pelo Clezão, pela Débora e por todos. Precisamos de cada um, sem exceção. Falta muito pouco. #UniãoNacional #PactoPeloBrasil #PazInstitucional

La Segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero è nata nel 1998, l’anno in cui nelle sale italiane usciva “Aprile”. In quel film Nanni Moretti, guardando in tv un dibattito con Berlusconi, urlava contro la tv chiedendo a D’Alema di dire “qualcosa di sinistra”. Sono certo che la capitana dei giocatori della primavera del PD, alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, abbia pensato di dire qualcosa di sinistra nel momento in cui ha trasformato il trito e ritrito manifesto pacifista in un elogio della diserzione. E invece così facendo ha in realtà contribuito a dimostrare l’assunto per cui la pace e il pacifismo sono diventati strumenti che un pezzo della sinistra non riesce più a maneggiare senza provare imbarazzo, intrappolata com’è tra chi li brandisce ormai come fossero categorie dello spirito e chi pretende invece che vengano coniugati come un rifiuto delle sole guerre di aggressione. Di certo, chi confidava che dal laboratorio della futura classe dirigente Dem emergesse un pensiero articolato e nuovo, si è trovato davanti ad una semplificazione buona per un discorso da aspirante miss, che taglia argomenti complessi in linee rette, che non distingue le armi impugnate per opprimere i popoli da quelle utilizzate per resistere e difendere la propria famiglia o la propria nazione. Ho colto nel discorso della giovane Virginia soprattutto la scarsa consapevolezza del privilegio di appartenere ad una generazione che la guerra non l’ha mai vissuta sulla propria pelle in un paese che dalla guerra è uscito grazie proprio a chi ha combattuto anziché disertare. Il diritto di non impugnare un’arma lo deve a chi ottant’anni fa è morto perché non ha avuto la sua stessa possibilità di scegliere ed anche a chi, ad una manciata di chilometri da noi, alla sua stessa età, è, suo malgrado, immerso nella polvere e nel fango delle trincee, non solo per permettere alla propria nazione di continuare ad esistere, ma anche perché in Europa si possa ancora credere che democrazia e libertà crescano spontaneamente sugli alberi e persino che la diserzione sia un valore, anziché un gesto di arroganza ammantato di etica. L’Italia non può costruire un futuro di diritti e di libertà sulla presunzione di generazioni che non guardano indietro e non si guardano attorno. Cara Virginia, vieni anche tu in Ucraina e potrai fare entrambe le cose: abbracciare quelli che potrebbero essere tuoi fratelli che lottano per ciò per cui hanno combattuto i tuoi nonni, per dare un giorno anche ai loro figli e nipoti la possibilità, sbagliando, di rivendicare il tuo stesso diritto di disertare. #Politica #Sinistra #Pacifismo

Patients writhing in pain and a three-year-old girl who could have had a leg amputated due to the mishandling of the surgical waiting list at Ramón y Cajal, which Ayuso's government denies. FACUA has filed a complaint with the Prosecutor's Office. (translated)

Il Post 3h

In the podcast Pacifism and Kalashnikov, Artem Chapeye discusses the dilemma of a pacifist who enlists in the volunteer army after the invasion of his nation by Russia. (translated)

Pacifism and Kalashnikovs, with Artem Chapeye

Reduce the severity of patients to disguise the waiting list. Only economic and political criteria, not medical ones. The Minister of Madrid promises an investigation but starts by disciplining the surgeon who reported it. Today on @MVTARDE (translated)

The Ministry of Health of the Czech Republic advocates for the "decentralization" of specialized care to transfer demanding surgical procedures to highly specialized centers in order to increase patient safety and chances of survival, which has sparked a lively debate among experts and politicians. (translated)

Centralizace je cesta správným směrem. Ale ne v naší nemocnici
Novinky 7h

At a healthcare facility in Ivančice in the Brno region, four liters of corrosive disinfectant based on peracetic acid spilled, injuring one person, but the situation did not affect the patients in the hospital. (translated)

V nemocnici na Brněnsku unikla žíravina, jeden zraněný

FACUA reports to the Public Prosecutor's Office the manager and the medical director of Ramón y Cajal Hospital for downplaying the severity of dozens of patients to hide their surgical waiting list. We request an investigation to see if they committed the crime of administrative misconduct. (translated)

@MarcoFattorini Anche questo passaggio andrebbe fatto leggere ai nostri pacifisti da salotto. https://t.co/U5gdAgUxQQ #pacifismo #politica #dibattito

Artem Chapeye, a Ukrainian pacifist writer who enlisted at the beginning of the Russian invasion: Here’s why in Ukraine even people who consider themselves pacifists, anarchists, and young Queer individuals join the army and fight against the aggressor. (translated)

Eduardo Rodrigues, CEO of UpHill Health, argues that medicine should not be robotized, but rather supported by technology to allow doctors more time for patients. (translated)

“Não acreditamos na Medicina robotizada”

The medical union Amyts reports that several hospitals in Madrid are artificially lowering the priority of patients on waiting lists to improve their statistics, which calls into question the reliability of the data presented by the regional government regarding wait times in healthcare. (translated)

Los incentivos perversos de la sanidad de Madrid para "maquillar" las listas de espera: "Esto pone los pelos de punta"

The United States Southern Command intercepted a vessel linked to Los Choneros in the Pacific, rescued its crew, and then sank the ship as part of its efforts to combat drug trafficking in the region. (translated)

EEUU salva a los tripulantes de una embarcación ligada al narco y luego la hunde

Lo scrittore ucraino pacifista Artem Chapeye, arruolatosi all’inizio dell’invasione russa, risponde alla segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero: «Fanno bene i giovani a rifiutare le guerre di aggressione mosse dai loro governi. Ma la resistenza a un’invasione non è “la vostra guerra di destra”. È la stessa guerra che fecero i vostri partigiani. Onestamente, ne ho abbastanza di rispondere a formule astratte di persone privilegiate, che non si rendono nemmeno conto di quanto lo siano a non dover prendere decisioni così difficili come le nostre e a potersi limitare a fare retorica teorica. Spero davvero che gli italiani non si ritrovino mai più nella stessa situazione in cui siamo noi. Solo ora comprendo il significato profondo di quest’espressione, e da una città in guerra ve lo auguro sinceramente: la pace sia con voi». (La Repubblica) #Pace #Ucraina #DirittiUmani

Researchers Botond Roska and José-Alain Sahel were awarded the António Champalimaud Prize 2026 for their innovative work in restoring vision in blind patients due to retinal diseases, using optogenetic techniques that restore the functionality of photoreceptor cells. (translated)

Prémio Champalimaud distingue investigação que devolve visão

The Kremlin expressed its approval of Donald Trump's idea of a truce on strikes against energy infrastructure between Ukraine and Russia, indicating that a peaceful solution is still desirable. (translated)

Guerre en Ukraine: le Kremlin salue la "bonne idée" de Trump

Vinicius desde que se puso esa barba fake y volvió con la rubia esa loca... Insostenible la situación, no creo que Mourinho le tenga mucha más paciencia. https://t.co/jX5uADV8kW #Vinicius #Fútbol #Mourinho

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Le Soir 19h

Protests against the constitutional amendment project in the DRC turned into violence between opposition demonstrators and pro-government supporters in Kinshasa, despite the police's promises to ensure a peaceful march. (translated)

 « Tshisekedi nous a berné », en RDC les manifestations contre le projet de révision constitutionnelle finissent dans la violence

"Avoid as much as possible marking them as preferred" (translated)

Zakrývat jméno nebudu, jednak to psal veřejně a druhak stejně používá anonymní nick. Snad se na mě náš ředitel a náměstkyně pro ošetřovatelskou péči ( hlavní sestra) Petra Zimová za tento post nebudou zlobit, ale bylo mi to líto hlavně vůči celku a mám potřebu se proti lži veřejně vymezit. Už mám nějaký dosah a hodlám ho využít. Nevděk, agresivita (fyzické útoky na členy IZS, zdravotníky, pečovatele/pečovatelky jsou další samostatné téma, o kterým se roky mluví, ale nic se s tím legislativně nedělá), zloba a zášť anonymních účtů nejen světem virtuálních sítí vládne. Moje bublina jsou lucidní, hodnotově ukotvení lidé, kteří mi dávají naději, že dobro stále žije. Takže vás se můj povzdech netýká. Spíš jen ilustrace dnešní doby. A mimochodem, to, že je ve 4 ráno prázdná čekárna ve společným urgentu neznamená, že uvnitř chrápeme. Častokrát je v noci provoz podobně hustej jako přes den, jen personálu je logicky míň. Pacienti z čekárny nevidí, že za dveřmi na lehátkách leží rozvyšetřovaní jiní pacienti. Že tam jsou lidi na infuzích, ma kyslíku, po akutním zaléčení, že nám záchranky (a že se to na dnešek hlavně pro chudáky interní holky sešlo) vozí pacienty zadním vchodem, právě aby nejezdily přes čekárnu. Takže častokrát prázdná čekárna je optický klam. Ta stejná logika platí i pro pracovníky na radiologii ,v laboratoři, na odd. Proč ztrácet čas procházením prázdných chodeb (máme kamery, vidíme víme o vás), čekáren, kde v tu dobu nikdo není? Nepíšu to jako podlejzání svýmu chlebodárci. To zapotřebí nemám. Samo vedení ví, že mám několik výhrad. A o mě taky nejde= ruku v ruce s mýma občanskýma aktivitama jsem na útoky a výhružky převážně proruských pimpulů (jeden můj dobrý kamarád by řekl kvičení prokremelských podsvinčátek) už celkem rezistentní (pasivní vakcinace), ale jde mi o zastání se kolegyň a kolegů. Lež není názor a nesmí zůstat viset na veřejný síti, když špiní jméno a pověst lidí, se kterými tvořím tým. Mám zombie mód po noční, jsem kognitivně dysfunkční, tak jsem to snad zformuloval srozumitelně a nepřekročil nějakou etickou hranu. Dávám si velký pozor, s ohledem na svý dosahy, co a jak zveřejňuju. Ale tohle jsem pokládal za důležitý. A ne, nečekal. Sotva dosednul, byli jsme u něj ihned co přišel = musel mu někdo odemknout zavřený vstupní dveře, i na ten RTG jsem šel s ním. Po vyšetření dostal hned odvoz sanitou zpátky na místo určení. Noční příběh skončil s dobrým koncem, v tu chvíli. Že se vnímání reality pak změnilo, jsem zjistil až náhodou díky echu od kolegyně. Jsme tu pro všechny bez rozdílu. Sloužíme zdraví lidu. Jen prosíme, jsme taky lidi, tak s námi tak, prosím, jednejte, byť chápu, že jste ve stresu, že máte obavy, strach, bolesti (zrovna on nebyl ten případ a dával najevo, jak mu vadí, že ho ošetřuje kamarád chirurg z UA). Buďme dobří. Krme v sobě andělé a potlačujme démony. Všem nám pak bude o trochu líp. Jak já nesnáším ty dny po nočních... #zdravotnictví #etika #podpora