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#relitto
Il Fatto Quotidiano 2d

Discovered off the island of Kekova, the oldest wreck in the world is a merchant ship dating back 4,500 years, from the time of the construction of the Pyramid of Giza, with an intact cargo of 30 amphorae and three stone anchors. #relitto #archeologia #Mediterraneo (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
“Una capsula del tempo sul fondo del mare”: scoperto il relitto più antico del mondo, è la nave mercantile della stessa epoca della Piramide di Giza
3008
Il Post 3d

In Turkey, a research group discovered a shipwreck dating back to the Bronze Age, located at a depth of about 30 meters near the island of Kekova, containing anchors and amphorae that provide new information about ancient maritime trade networks. #archeologia #relitto #Turchia (translated)

www.ilpost.it
In Turchia è stato scoperto un relitto antichissimo
3022
Il Messaggero 3d

The oldest wreck in the world has been discovered in Turkey, dating back 4,400-4,700 years and contemporary with the Pyramid of Cheops, described as a time capsule on the seabed. #Turchia #RelittoAntico #ScopertaArcheologica (translated)

www.ilmessaggero.it
Turchia, scoperto il relitto più antico del mondo: è ?coetaneo? della Piramide di Cheope. «Capsula del tempo sul fondo del mare»
3136
Luciano Magaldi Sardella (PhD) 6d

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

www.letteremeridiane.org
Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
678
Il Post Aug 10

Sabato i carabinieri hanno annunciato il ritrovamento di un relitto romano con centinaia di anfore e altri reperti a Mazara del Vallo, risalente a un periodo compreso tra il secondo e il primo secolo avanti Cristo, considerato una delle scoperte archeologiche subacquee più significative degli ultimi anni. #archeologia #MazaraDelVallo #antichirimani

www.ilpost.it
Il ritrovamento di un relitto romano con moltissime anfore vicino a Mazara del Vallo
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Il Fatto Quotidiano Aug 8

A Mazara del Vallo è stato scoperto un relitto romano risalente presumibilmente al II secolo a.C., situato a 46 metri di profondità e contenente centinaia di anfore e due ancore in piombo, segnalata come una delle più significative scoperte archeologiche subacquee recenti. #MazaraDelVallo #ScopertaArcheologica #StoriaRomana

www.ilfattoquotidiano.it
Mazara del Vallo, scoperto un relitto romano a 46 metri di profondità: è del II secolo – Video
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ANSA.it Aug 8

Un relitto romano, risalente presumibilmente tra il II e il I secolo a.C., è stato scoperto a circa tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo, insieme a centinaia di anfore e strutture in piombo, rappresentando una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee recenti, come confermato dal Ministro della Cultura. #RelittoRomano #ScopertaArcheologica #MazaraDelVallo

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Un relitto di epoca romana individuato al largo di Mazara del Vallo
17127
L
lastampa.it Aug 8

A Mazara del Vallo, a circa tre miglia dalla costa, è stato scoperto un relitto romano del II secolo a.C. a 46 metri di profondità, contenente centinaia di anfore e importanti reperti archeologici, definito dal ministro della Cultura come una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni. #MazaraDelVallo #RelittoRomano #ArcheologiaSubacquea

www.lastampa.it
Mazara del Vallo, scoperto un relitto romano del II secolo a 46 metri di profondità
11812
ANSA.it Aug 3

Un video apparentemente legato all'incidente aereo in Perù, in cui sono morti sette italiani, è stato dichiarato falso dalle autorità locali, che hanno evidenziato la sua incoerenza con i resti del relitto e hanno avviato indagini complesse sull'evento, aggravate dall'assenza della scatola nera e da segnalazioni di problemi meccanici prima del disastro. #IncidenteAereo #Perù #FalsoVideo

www.ansa.it
'Fake il video sull'incidente aereo in Perù, non c'è coerenza con i rottami'
10643
L
lastampa.it Jul 28

Un relitto bizantino scoperto davanti all'isola di Mljet in Croazia ha rivelato un tesoro di oltre 600 grammi d'oro, monete imperiali e gioielli, risalente alla fine del VII secolo, che potrebbe riscrivere la storia del Mediterraneo e fornire nuove informazioni sui commerci e i viaggi delle élite durante il declino dell'Impero romano d'Oriente. #Croazia #tesoroBizantino #Mediterraneo

www.lastampa.it
Croazia, riemerge un tesoro bizantino: il relitto d'oro che può riscrivere la storia del Mediterraneo
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Il Fatto Quotidiano Jul 24

Dopo oltre 70 anni, è stato ritrovato il relitto del volo 526A della Pan Am, un DC-4 noto come Clipper Endeavor, affondato nell'oceano l'11 aprile 1952, un incidente che ha causato la morte di 52 persone e portato all'introduzione obbligatoria delle procedure di sicurezza a bordo degli aerei. #PanAm #disastroaviazione #storiamarina

www.ilfattoquotidiano.it
Ritrovato dopo oltre 70 anni il relitto Pan Am del 1952: lo schianto e poi l’affondo nell’oceano in 3 minuti, la ricostruzione del disastro che introdusse le istruzioni di sicurezza sui voli
8888
ANSA.it Jun 22

La sonda Lucy della NASA ha rivelato che l'asteroide 52246 Donaldjohanson, visitato nell'aprile 2025, è il relitto di un'antica collisione e mostra segni di un impatto più recente, con una superficie caratterizzata da crateri e minerali alterati dall'acqua, suggerendo una storia geologica complessa. #Asteroide #SondaLucy #EsplorazioneSpaziale

www.ansa.it
È il relitto di un impatto l'asteroide visitato dalla sonda Lucy
16085
Il Messaggero Jun 8

Per la prima volta, un squalo bianco è stato avvistato nel Mediterraneo al largo delle coste tra Sicilia e Tunisia, durante un'operazione di rimozione di reti fantasma da un relitto da parte di subacquei di Healthy Seas, un incontro che sottolinea l'importanza di proteggere la biodiversità marittima minacciata dalle attività umane. #squalobianco #Mediterraneo #biodiversità

www.ilmessaggero.it
Squalo bianco avvistato al largo della Sicilia, è la prima volta in assoluto: il video dell'incontro (ravvicinato)
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