“Quando una persona malata chiede l’accesso al suicidio medicalmente assistito, il Servizio sanitario nazionale deve verificare le sue condizioni in modo completo e tempestivo”
“Quando una persona malata chiede l’accesso al suicidio medicalmente assistito, il Servizio sanitario nazionale deve verificare le sue condizioni in modo completo e tempestivo”
“Oggi in Lombardia esiste dunque un percorso concretamente tracciato: dalla richiesta di verifica alla tutela contro i ritardi, fino alla presa in carico della procedura, dell’assistenza e del luogo da parte del Servizio sanitario regionale. Non soltanto un’affermazione di principio, ma una strada percorsa fino in fondo nel servizio pubblico, che da oggi potrà essere più chiara per chi verrà dopo. Anche la scelta di donare il proprio corpo alla ricerca aggiunge un ulteriore passo. Questo è ciò che Domenico ci lascia: piccoli passi in più per la libertà degli altri”.
Per evitare che la procedura sia condotta in tempi così lunghi, e anche per evitare che un futuro assessore alla Salute possa disfare tutto con un tratto di penna, è fondamentale che il Consiglio regionale approvi la legge di iniziativa popolare 'Liberi subito'
Con questa raccolta firme chiediamo che anche in Italia sia garantito un accesso equo alla procreazione medicalmente assistita, senza discriminazioni
Oltre alla sofferenza inflitta dalla malattia, Lucia ha dovuto subire una violenza inflitta dallo Stato italiano. Chiediamo che sia fatta giustizia
Chiediamo che sia fatta giustizia.
Quando un'azienda sanitaria adempie con tempestività ai propri compiti, il paziente riesce ad evitare di dover subire una lunga agonia contro la propria volontà.
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