Di fronte alle devastanti inondazioni a Nuwakot serve solidarietà internazionale e aiuti concreti insieme a politiche climatiche che riconoscano la responsabilità storica dei paesi più ricchi, mentre le dichiarazioni di Khamenei che invitano a identificare un “vero nemico” vanno respinte: occorrono dialogo, protezione dei diritti umani e soluzioni diplomatiche, non retorica divisiva.