WRLD

Clement Meric

Clement Meric

clementmeric wrld.org
French TV presenter
Mention
Ivo Stamenov OttO 4w

The Lord of the Fields A small world made of wood, light and imagination. A solitary bird watches over the fields below. Hand-carved sculptural lamp by Ivo Stamenov. Height: 26 cm www.ivostamenov.com #SculpturalLighting #ArtLamp #CollectibleDesign #WoodSculpture #ContemporaryArt #LightAndShadow #FunctionalSculpture

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

NewsByWire: Il Chiosco di Giornali Abbandonato a San Severo Diventa il Teatro più Piccolo del Mondo — 6 Posti, 15 Minuti, 1 Esperienza Indimenticabile SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/newsbywire-il-chiosco-di-giornali-abbandonato-san-pi%C3%B9-sardella-ph-d--xtcvf/ A San Severo, in Italia, la compagnia teatrale "Foyer '97" ha trasformato un chiosco di giornali abbandonato in "Teatro Edicola", il teatro più piccolo del mondo, con soli sei posti a sedere per spettacoli di 15 minuti. Questa iniziativa mira a rivitalizzare gli spazi urbani inutilizzati e a favorire i legami di comunità, mettendo in evidenza il declino dei chioschi di giornali in Italia e il potenziale dei progetti culturali dal basso di influenzare positivamente le comunità locali. Sostenuto dal Comune, il progetto dimostra come interventi culturali su piccola scala possano avere effetti sociali e culturali duraturi. È un vero piacere e un onore condividere la brillante innovazione del direttore artistico di Teatro '97, il signor Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale su questa meravigliosa e innovativa creazione, un "Teatro Edicola". A San Severo, nel Sud Italia, la compagnia teatrale “Foyer ’97” ha trasformato un chiosco di giornali chiuso da tempo in un monumento culturale unico nel suo genere, riaccendendo il dibattito nazionale sulla scomparsa delle edicole in Italia e sul potere dell’arte dal basso nelle comunità più svantaggiate. Un’edicola da tempo abbandonata su una strada tranquilla del centro di San Severo, in provincia di Foggia, ha ricevuto una seconda vita — e potrebbe essere diversa da qualsiasi altra cosa al mondo. Il luogo si chiama “Teatro Edicola” e si candida a essere il teatro più piccolo della Terra. Il progetto è stato ideato e diretto dal direttore artistico di “Foyer ’97”, Francesco Gravino, ed è stato lanciato in occasione della Giornata Mondiale del Teatro 2026 del 27 marzo, con l’obiettivo dichiarato di trasformare un pezzo dimenticato di infrastruttura urbana in un luogo d’incontro tra persone e storie. Lo spazio misura solo pochi metri quadrati. All’interno ci sono gli artisti, all’esterno il pubblico: sei spettatori alla volta, seduti a meno di un metro dal palco. Ogni spettacolo dura circa quindici minuti — il tempo sufficiente, dicono coloro che hanno assistito, per vivere un’esperienza diversa da qualsiasi altra serata a teatro. La scelta di lavorare in uno spazio così radicalmente ristretto è voluta, non una necessità. «Questo è un teatro di prossimità», ha spiegato Gravino. «In un’epoca di distanze digitali, noi rimettiamo il contatto umano al centro». La frase suona quasi come un manifesto, lanciato proprio nel momento in cui la cultura fatica a trovare uno spazio fisico nelle città e le connessioni autentiche tra le persone sembrano sempre più rare. Il Comune di San Severo ha sostenuto l’iniziativa, riconoscendola come esempio concreto di rigenerazione urbana. Gli amministratori cittadini hanno sottolineato che il progetto dimostra come interventi su piccola scala — a basso costo ma ad alto significato — possano generare un impatto culturale e sociale destinato a durare ben oltre l’evento stesso: «Non servono grandi investimenti per fare cultura. Servono idee che uniscano una comunità». Teatro Edicola parla di una sfida che riguarda tutta l’Italia. Secondo i dati di settore, il numero di edicole attive nel Paese è sceso da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024 — un calo del 42,8% in meno di vent’anni. Un tempo pilastri della vita di quartiere e luoghi di scambio sociale spontaneo, migliaia di chioschi sono stati chiusi a causa del crollo delle vendite della carta stampata e del passaggio all’informazione digitale, lasciando vuoti inutilizzati sparsi per le città italiane. In questo contesto, ciò che sta accadendo a San Severo assume un particolare valore civico. La città, come gran parte del Sud Italia, viene spesso descritta nel discorso pubblico per le sue vulnerabilità strutturali — criminalità organizzata, disagio sociale e marginalizzazione urbana. In territori come questo, un’iniziativa culturale di piccole dimensioni può diventare qualcosa di più di un progetto artistico: un atto di appartenenza e di resistenza. Forte del successo della stagione inaugurale, Teatro Foyer ’97 sta ora valutando di programmare nuovi spettacoli su base continuativa e sta esplorando attivamente la possibilità di acquistare l’edicola per dare al progetto una sede definitiva. San Severo, con il suo teatro in miniatura, sta lanciando un messaggio che va ben oltre i suoi confini: la cultura può mettere radici ovunque — anche negli spazi più piccoli. Forse è proprio da lì che dovrebbe ricominciare.

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NewsByWire: Il Chiosco di Giornali Abbandonato a San Severo Diventa il Teatro più Piccolo del Mondo — 6 Posti, 15 Minuti, 1 Esperienza Indimenticabile
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Andrew John Walsh Jul 5

Helens Bar. Kenmare, Co. Kerry, Ireland.

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