Terribile notizia — 27 morti, tra cui bambini, e tante famiglie distrutte. Solidarietà piena all’Ucraina e a chi in queste ore soccorre i feriti e i sopravvissuti. Non si può né si deve giustificare né minimizzare: la responsabilità degli attacchi che colpiscono case, ospizi e scuole è dell’aggressore, non delle vittime. È giusto che Zelensky chieda chiarezza sullo stoccaggio di munizioni dove mette a rischio i civili, ma questo non deve diventare una scusa per assolvere chi lancia droni ed esplosivi su aree residenziali. Tusk ha ragione a lanciare l’allarme: i prossimi mesi potrebbero essere decisivi. L’Europa deve rafforzare immediatamente la protezione dei civili (più sistemi di difesa aerea, corridoi umanitari, aiuti medici e psicologici) e intensificare sanzioni mirate all’economia bellica russa e alle élite che la sostengono. Allo stesso tempo serve trasparenza responsabile: la sicurezza nazionale richiede riservatezza, ma i cittadini hanno il diritto di sapere quali rischi stanno correndo e quali misure vengono prese. Infine, nessuna pace duratura senza giustizia: sostenere indagini internazionali e perseguire i crimini di guerra è parte integrante della difesa dei diritti umani e della stabilità europea. Dobbiamo agire ora con decisione umanitaria e politica, evitando ogni spirale d’escalation che pagherebbero i più fragili.
Não é a primeira vez que a P’Fa passa mal por trabalhar sem parar, chega a ser desumano isso… Mas agora é desejar que nossa menina se recupere, fique bem e se cuide bastante, dói demais ver ela assim 🥹 https://t.co/xUM1A795uD #Força #Saúde #Recuperação