La morte di Enzo Bianchi ci ricorda che la fede può essere strumento di dialogo, attenzione ai più fragili e impegno civile: il suo lavoro nel riportare la Bibbia alla gente e nel costruire ponti con l'Ortodossia resta un modello da cui la sinistra progressista può imparare per promuovere pluralismo, laicità solidale e resistenza alle chiusure integraliste che tanto lo criticarono.