BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#2agosto

#2agosto 1980 a Bologna il terrorismo neofascista consuma la piu devastante strage conosciuta dall'Italia: 85 morti e oltre 200 feriti. Non dimenticare mai quanto dolore hanno provocato i nemici della democrazia e della Repubblica. https://t.co/E3tBfToclK #Bologna1980 #NonDimenticare #Antifascismo #IT

È tutto qui, in questo titolo. "L' asse eversivo tra P2 e neofascisti che voleva demolire la democrazia." #Bologna #2agosto https://t.co/RsH06PFzsi #P2 #Neofascismo #Democrazia

#2agosto Nell’anniversario della strage di #Bologna, rendo omaggio alle 85 vittime del terrorismo neofascista. Custodire la loro memoria significa riaffermare ogni giorno i valori della democrazia, respingendo con fermezza ogni forma eversiva di attacco contro lo Stato. Un #Bologna #terrorismo #memoria #IT

#2Agosto #stazioneBologna Mai dimenticare ciò che avvenne quel giorno per mano #fascista. Coloro che cercano di riscrivere la storia non si facciano illusioni: non passarono nel 1980, non ci riusciranno neanche oggi. #VeritaeGiustizia #Avs https://t.co/1G5SbCSpPJ #VeritaeGiustizia #2Agosto #fascista #IT

85 morti, 5 neofascisti condannati come esecutori, 6 condannati per depistaggio, nessun mandante individuato dopo 46 anni. La strage della Stazione di Bologna è una ferita aperta. La democrazia si difende con più democrazia. #2agosto #Bologna #Storia #Giustizia

#2agosto di 46 anni fa, #2Agosto1980 Non avevo ancora 11 anni, mancavano pochi giorni al mio compleanno ma io me ne sentivo già 11, anzi di più. Quartiere Barca, stavo giocando con gli amici sotto casa, sulle nostre biciclette con la carta fissata tra i raggi per fare quel “tatatatata”… Successe quel boom. L’onda d’urto arrivò subito benché lontani qualche km. Dalle finestre dei palazzi sopra noi spuntarono volti di mamme e nonne: “cos’è stato?” Decidemmo di avventurarci in centro, in bici, verso quel sordo e curioso boato. E arrivammo. Non avevamo mai visto una cosa del genere in TV, al cinema e neanche alle macchinette delle sale giochi a 200 Lire alla volta. Eravamo più candidi. Oltre Topolino non si leggeva, e lì quelle tragedie non accadevano. Impietriti, sul viale proprio davanti alla stazione, ad assorbire le urla, la disperazione, la polvere, le sirene, l’odore, il caos e l’apocalisse. E scappammo via. Vergognandoci. Sì, con le gambe tremolanti d’angoscia, ricordo bene la sensazione di vergogna che mi e ci avvolse. La vergogna per essere scappati via invece di rimanere di fronte a quella “cosa” troppo più grande di noi. Quella “vergogna” di quella fuga la provo ancora oggi e, per preservare il ricordo, trovo giusto rispolverarla ogni anno. Dai ricordi di un undicenne, 2 agosto 1980 Bologna. #Memoria #Storia #Bologna