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#Democrazia

Si, è divisivo. Matteotti separa i democratici dai fascisti. E chi difende la Costituzione sarà sempre dalla parte di Matteotti, ben lontano dai vecchi e dai nuovi fascisti. https://t.co/2WzHcrUXhS #Matteotti #Costituzione #Democrazia

L'articolo di Mario Della Cioppa analizza come la politica italiana ignori le competenze di esperti come il procuratore Nicola Gratteri nella lotta alla mafia, creando un isolamento per le figure più autorevoli e favorendo l'inefficienza dello Stato, richiamando l'importanza di valorizzare l'esperienza per costruire una democrazia più forte e operativa. #Mafia #NicolaGratteri #Giustizia

Gratteri e la lotta alle mafie: quando la politica ignora i migliori, si produce isolamento
L

Il articolo analizza la prossima scadenza elettorale in Israele, prevista per ottobre, che rappresenta un momento cruciale per il futuro democratico del Paese e per il destino politico di Netanyahu. #Israele #Netanyahu #democrazia

Israele, cento giorni alla resa dei conti. Netanyahu verso l’ultima battaglia
ANSA.it 1d

Nel mondo ci sono oltre 3.800 siti di informazione generati dall'intelligenza artificiale, di cui il 10% sono italiani, e tali piattaforme, prive di trasparenza e supervisione editoriale, diffondono disinformazione e sottraggono ricavi pubblicitari ai media tradizionali, sollevando preoccupazioni per la qualità dell'informazione e la democrazia. #IntelligenzaArtificiale #Disinformazione #ContentFarm

Nel mondo oltre 3.800 siti d'informazione con l'IA, per il 10% domini italiani

Roggero è un assassino. E i giornali di Angelucci, editoriale di Capezzone in testa, sfiorano l' eversivo. Siamo in un momento di grande pericolo per la nostra civiltà e per la nostra democrazia. È bene esserne consapevoli. #Democrazia #Libertà #Informazione

L'articolo di Massimiliano Sfregola analizza come i politici italiani, protetti da garanzie legali, stiano abusando delle querele contro cittadini comuni, creando una dinamica asimmetrica nel confronto tra la libertà di espressione e le azioni legali, il che rappresenta un serio problema per la democrazia. #Diffamazione #Politica #SocialMedia

Politici che querelano i cittadini comuni: un gioco asimmetrico

La questione della commissione europea che decide cose che gli Stati poi non fanno va in parallelo con il CONSIGLIO Europeo che vota cose che poi il Parlamento non vota, vedi il chat control. Non è un bel segno perché rappresenta un generale distacco tra gli esecutivi e i popoli. #UnioneEuropea #Politica #Democrazia

Giuseppe Salamone: Vergognatevi! Io sto con #Buttafuoco. Persona coraggiosa. Intellettuale vero! Questa vicenda ha oltrepassato ogni limite della vergogna. Pietrangelo Buttafuoco, presidente della #Biennale di #Venezia a cui va la mia vicinanza, è stato preso di mira dal potere con una forza inquietante. Tutto questo sta accadendo perché ha deciso di aprire il padiglione russo alla Biennale. Prima quei deficienti dell'Unione Europea gli hanno revocato il contributo di 2 milioni. Poi gli hanno chiuso, sulla radio pubblica Rai Radio 1, la sua trasmissione "Lupus in fabula". Questo è quello che accade nelle cosiddette democrazie occidentali. Quelle dove, se non ti allinei al pensiero unico guerrafondaio e se non ti comporti da idiota russofobo, ti mettono ai margini. E ti mettono ai margini sotto il silenzio generale e con la collaborazione dei maggiori partiti di governo e di opposizione, ovvero quello di Giorgia Meloni e quello di Elly Schlein. Quei partiti che vi raccontano essere l'alternativa l'uno all'altro, ma che in realtà di differenze ne hanno poche o addirittura nessuna. #LibertàDiEspressione #Biennale #Democrazia

Trump si prepara a invalidare le elezioni di mid term. Meloni vuole tutto il potere senza maggioranza. In Germania i neonazi vogliono bruciare il Reichstag. In Francia e Gran Bretagna si aspetta l'alluvione nera. La democrazia occidentale sta malissimo, e il medico è in vacanza. #Democrazia #Politica #Elezioni

Il Post 3d

V epizodě 482 podcastu Timbuctu se diskutuje o důsledcích a nebezpečích sociální nerovnosti, přičemž Thomase Piketty a Michaela J. Sandela jako významné myslitele představují různé názory na způsoby, jak čelit rozkladu společnosti a krizi demokracie, přičemž chybí třetí perspektiva. #Disuguaglianza #Uguaglianza #Democrazia

Ep. 482 – Come e perché la disuguaglianza fa male

Vandalizing a mural dedicated to Anne Frank and Primo Levi means striking at the memory of the Holocaust and the values on which our democracy is based. Antisemitism, in whatever form it manifests, must be opposed firmly, unequivocally, and without justifications. Memory (translated)

Ennesima dimostrazione di democrazia dall'Ucraina, anche sotto le bombe il popolo fa sentire la propria voce. Una cosa che non vedrete mai nella Russia di Putin. E no, non stiamo protestando perché vogliamo arrenderci alla Russia o smettere di combattere, ma perché vogliamo cacciare più velocemente gli occupanti dalle nostre terre e allo stesso tempo allontanarci ancora di più dal Cremlino e dal suo retaggio sovietico. Quello a cui stiamo assistendo sono i dolori della crescita di un paese, non cediamo al panico e alle false notizie. Il popolo ucraino sa cosa vuole e sa come chiederlo, siate fiduciosi. 💛☺️ #Ucraina #Democrazia #Libertà

Il parlamentare che ha letto in parlamento documenti trafugati al ministero degli interni da del vigliacco alle opposizioni. Questi vanno spazzati via col voto di tutti i democratici https://t.co/UHGgCKP7kn #Politica #Democrazia #Elezioni

Nella capitale come in molte altre città fiumi di persone si stanno riversando in strada per contestare la rimozione di @FedorovMykhailo dal Ministero della Difesa. È l’ennesimo trionfo della democrazia in un paese che non vuole solo sopravvivere alla guerra, ma costruire una nazione moderna, aperta e libera. Chi parla di “regime ucraino” prenda appunti e mi dica se tutto questo è possibile in Russia. #Democrazia #Ucraina #Proteste

Sono sufficientemente amico dell’Ucraina per non rischiare di essere frainteso quando scrivo di essere tra i tanti che non concordano con la rimozione di @FedorovMykhailo dal Ministero della difesa. Ho profondo rispetto per le dinamiche politiche interne di un paese sovrano, ma ritengo che questa mossa, compiuta nell’ambito di un rimpasto probabilmente necessario, rischi di causare più problemi di quanti ne risolva e di risultare incomprensibile al popolo, che, infatti, si sta già mobilitando. Si sa che all’origine dell’avvicendamento c’è lo scontro tra lo stesso Fedorov ed il Comandante in capo Oleksandr Syrsky e che gran parte delle questioni ruotano attorno alle commesse della Difesa, a loro volta collegate a due diverse concezioni della guerra. Facendo tesoro della sua esperienza da Ministro per l’Innovazione tecnologica, Fedorov ha premuto per un approccio asimmetrico e digitale. La sua filosofia parte dalla constatazione che con il costo di un singolo proiettile d'artiglieria tradizionale si possono acquistare 10 droni FPV ad alta precisione. Ha quindi spinto massicciamente per deviare fondi verso la produzione domestica di droni, guerra elettronica (EW) e software di tracciamento dati. Ha anche creato un "marketplace" digitale (DOT-Chain) dove le brigate al fronte possono ordinare direttamente i droni di cui hanno bisogno in base all'efficacia reale registrata sul campo (attraverso piattaforme di tracciamento dati come DELTA). Questo elimina la burocrazia centrale e premia i produttori ucraini più innovativi, un sistema che ha stimolato lo sviluppo tecnologico, fatto nascere centinaia di start-up e assicurato all’Ucraina un primato assoluto nel settore. Syrsky e lo Stato Maggiore ritengono che, per quanto utili, i droni non possano sostituire la potenza di fuoco pesante e la tenuta della linea di fronte che solo l'artiglieria convenzionale e i sistemi missilistici pesanti possono garantire. Va da sé che Fedorov, centralizzando presso il Ministero gli acquisti, ha sottratto ricchi appalti ad imprese storicamente vicine all’apparato militare, ma ha anche puntato tutto sulla trasparenza dei conti e sulla tracciabilità dei flussi, sbloccando fondi per 60 miliardi di grivne e diventando per questo estremamente popolare sia in patria che tra gli alleati. Fedorov era la migliore garanzia sia per i governi nazionali sia per l’UE del corretto impiego dei fondi per la difesa. Come ho scritto in un recente post, pubblicando questa stessa foto, Fedorov ha riscritto le regole della guerra. E aggiungo che è diventato anche per questo uno dei volti internazionali di un’Ucraina che vuole guardare avanti, al futuro, all’innovazione, alla trasparenza e al merito. Ha semmai commesso l’errore di sottovalutare il peso ineludibile che in un paese in guerra hanno le forze armate. Qualcosa si sta muovendo. Già ieri sera sparuti gruppi di manifestanti sono scesi in strada per contestare la scelta di Zelensky, come in una democrazia sana è giusto che accada e personalmente mi auguro di rivedere le piazze piene di gente con cartelli in mano che ricordino sempre a chi governa che il potere appartiene al popolo e che nell’interesse del popolo ogni decisione deve essere presa. Chiudo questo post con WE WILL WIN. Non perché sia necessariamente in tema, ma perché è quello che, come si vede da questo breve video, Fedorov ha scritto sulla mia bandiera. #SlavaUkraïni #Ucraina #Politica #Innovazione

Ensuring that citizens living away from home have the right to vote is sacred, and the amendment approved today in the Chamber is an important step that, however, comes with great delay. The @Mov5Stelle has been fighting for this for a long time: for us, participation in democratic life is essential. (translated)

La Camera approva all'unanimità l'emendamento sulla legge elettorale sul voto dei fuorisede: 349 sì, voto favorevole di tutte le opposizioni. La norma introduce, tramite iscrizione in un apposito albo, la possibilità per chi è lontano dal Comune di residenza per studio, lavoro o cure mediche di votare nel luogo di temporaneo domicilio. #Elezioni #Voto #Democrazia

Il recente rifiuto dell'emendamento sulle preferenze da parte del Parlamento, deciso con un voto di scarto, evidenzia l'autoconservazione dei politici e allontana ulteriormente i cittadini dalla democrazia, alimentando l'astensionismo e il malcontento verso una politica percepita come distante e ipocrita. #Astensionismo #GovernoMeloni #LeggeElettorale

Col no alle preferenze trionfa l’autoconservazione dei politici. E avremo nuovi astenuti

Avviso ai naviganti (magari ex eletti tra i democratici). Ieri NON è stato bocciato un emendamento sulle PREFERENZE, ma un IMBROGLIO di Meloni, Salvini e Tajani, che prevedeva i CAPOLISTA BLOCCATI, possibilmente TUTTI MASCHI, eletti a discapito di chi avrebbe preso le preferenze #politica #democrazia #dirittideisessuali

The language used by #Vannacci is not post-fascist or extreme right; it is that of a true fascist and should be treated as such. Today he talks about "Badogliani shooting in the back," yesterday about "guerrilla networks," a language that is not acceptable in a democracy. (translated)