Sono sufficientemente amico dell’Ucraina per non rischiare di essere frainteso quando scrivo di essere tra i tanti che non concordano con la rimozione di @FedorovMykhailo dal Ministero della difesa. Ho profondo rispetto per le dinamiche politiche interne di un paese sovrano, ma ritengo che questa mossa, compiuta nell’ambito di un rimpasto probabilmente necessario, rischi di causare più problemi di quanti ne risolva e di risultare incomprensibile al popolo, che, infatti, si sta già mobilitando. Si sa che all’origine dell’avvicendamento c’è lo scontro tra lo stesso Fedorov ed il Comandante in capo Oleksandr Syrsky e che gran parte delle questioni ruotano attorno alle commesse della Difesa, a loro volta collegate a due diverse concezioni della guerra. Facendo tesoro della sua esperienza da Ministro per l’Innovazione tecnologica, Fedorov ha premuto per un approccio asimmetrico e digitale. La sua filosofia parte dalla constatazione che con il costo di un singolo proiettile d'artiglieria tradizionale si possono acquistare 10 droni FPV ad alta precisione. Ha quindi spinto massicciamente per deviare fondi verso la produzione domestica di droni, guerra elettronica (EW) e software di tracciamento dati. Ha anche creato un "marketplace" digitale (DOT-Chain) dove le brigate al fronte possono ordinare direttamente i droni di cui hanno bisogno in base all'efficacia reale registrata sul campo (attraverso piattaforme di tracciamento dati come DELTA). Questo elimina la burocrazia centrale e premia i produttori ucraini più innovativi, un sistema che ha stimolato lo sviluppo tecnologico, fatto nascere centinaia di start-up e assicurato all’Ucraina un primato assoluto nel settore. Syrsky e lo Stato Maggiore ritengono che, per quanto utili, i droni non possano sostituire la potenza di fuoco pesante e la tenuta della linea di fronte che solo l'artiglieria convenzionale e i sistemi missilistici pesanti possono garantire. Va da sé che Fedorov, centralizzando presso il Ministero gli acquisti, ha sottratto ricchi appalti ad imprese storicamente vicine all’apparato militare, ma ha anche puntato tutto sulla trasparenza dei conti e sulla tracciabilità dei flussi, sbloccando fondi per 60 miliardi di grivne e diventando per questo estremamente popolare sia in patria che tra gli alleati. Fedorov era la migliore garanzia sia per i governi nazionali sia per l’UE del corretto impiego dei fondi per la difesa. Come ho scritto in un recente post, pubblicando questa stessa foto, Fedorov ha riscritto le regole della guerra. E aggiungo che è diventato anche per questo uno dei volti internazionali di un’Ucraina che vuole guardare avanti, al futuro, all’innovazione, alla trasparenza e al merito. Ha semmai commesso l’errore di sottovalutare il peso ineludibile che in un paese in guerra hanno le forze armate. Qualcosa si sta muovendo. Già ieri sera sparuti gruppi di manifestanti sono scesi in strada per contestare la scelta di Zelensky, come in una democrazia sana è giusto che accada e personalmente mi auguro di rivedere le piazze piene di gente con cartelli in mano che ricordino sempre a chi governa che il potere appartiene al popolo e che nell’interesse del popolo ogni decisione deve essere presa. Chiudo questo post con WE WILL WIN. Non perché sia necessariamente in tema, ma perché è quello che, come si vede da questo breve video, Fedorov ha scritto sulla mia bandiera. #SlavaUkraïni #Ucraina #Politica #Innovazione
#SlavaUkraïni Serving next to the people of Ukraine with @WCKitchen and @LTFund has been a gift to me….I have so many Ukrainian friends that showed me what it means to love your country! To help others….to defend freedom and democracy! #SlavaUkraini #StandWithUkraine #Freedom #UA
Great news! The sanctions package from Senators Richard #Blumenthal, Lindsey #Graham, Jeanne #Shaheen, and Roger #Wicker is now moving forward. President Trump is reported to have approved the proposal. Glory to Ukraine! #slavaukraini (translated)
DIVAS REALITĀTES UN BEZGALĪGS CINISISMS! Kamēr Ukraina vakar sēroja par krievijas raķešu triecienā noslepkavotajiem 19 cilvēkiem un 58 ievainotajiem - tostarp septiņiem bērniem -, un karogi tur plīvoja pusmastā 🇺🇦 ✝️, Rīgā tika spēlēts pretīgs politiskais teātris. 🎭 Kamēr Ukrainā glābēji vāca drupas, partija "Latvija pirmajā vietā'' rīkoja protestus ''krievu valodas un kultūras aizstāvībai", bet @chehova_teatris vadība medijos filozofēja par "tiltiem un sabiedrības vienošanu". Par kādiem "tiltiem" varēja būt runa, ja šo tiltu otrā galā lidoja raķetes uz dzīvojamām mājām un plosīja bērnu dzīvības? Izmantot šo brīdi populistiskam kapitālam un impērisku naratīvu uzturēšanai bija vienkārši spļāviens sejā visiem ukraiņu upuriem. KULTŪRA NEVAR BŪT AIZSEGS TERORAM! KAUNS ČEHOVA TEĀTRIM UN PARTIJAI "LATVIJA PIRMAJĀ VIETĀ"! Tas ir divkosīgi, amorāli un klaja necieņa pret visiem, kas cieš no šī kara. Ir laiks to beidzot saprast. #SlavaUkrainii #NEsatiekamiesČehovā #AtkrieviskoLatviju #RunāLatviski #AtvainojiesUkrainai #AtbalstiUkrainu Foto: https://t.co/WmtvxtH1rB #SlavaUkrainii #AtbalstiUkrainu #RunāLatviski
Yes! Russia has been at war in Ukraine since 2014. The losses have been severe and harsh. Kremlin's own poodle Dmitri Peskov also admits that this is a "real war." #putin #peskov #slavaukraini #war (translated)
The bravery of the Ukrainian people is extraordinary. Today I assured President @ZelenskyyUa that our EU Presidency will keep support for Ukraine at the very top of the agenda. Slava Ukraini! 🇮🇪🇺🇦🇪🇺 https://t.co/p3jO2OEk3Y #StandWithUkraine #SupportUkraine #SlavaUkraini #UA #IE #EU
The truth dies in Russia first. Alexander #Lunin probably won't see freedom anymore? (translated)
The normalization of Putin's regime continues in Italy: tonight La Traviata at the Teatro dell'Opera in Rome with the regime's ambassador applauding Dmitry Korchak, the regime's tenor on stage. A shameful situation. Oh right, music, art, as at the Biennale #slavaukraini (translated)
Great! Ukraine struck Gazpromneft's oil refinery in Moscow. Gazpromneft's refinery is the largest in the Moscow region, and two years ago it refined 11.6 million tons of oil, producing 2.9 million tons of gasoline and 3.2 million tons of diesel. #slavaukraini #gaspromnef #putin (translated)
In the face of the Russian attack on the Dormition Cathedral in Kyiv, a place of millennia of worship, there is not only pain and indignation, but the awareness of an attack that aims to erase the deep identity of Ukraine. Not even the barbarians. Murderers of civilization #SlavaUkraïni (translated)